Proposta della Lega: «vagoni della metro riservati agli extracomunitari»
E’ una vicenda triste quella accaduta in piazza della Scala a Milano nella giornata di ieri. Il capogruppo della Lega Nord, Matteo Salvini, ha scelto il palco dedicato alla presentazione dei candidati milanesi del Carroccio per lanciare forti e provocatorie dichiarazioni. In merito ai mezzi di trasporto nel capoluogo lombardo, Salvini ha dichiarato che sarebbe meglio riservare posti a sedere per soli milanesi. L’affermazione ha ricevuto il pieno sostegno anche di una delle candidate leghiste al consiglio provinciale, Raffaella Piccinni, che ha rincarato la dose sostenendo che «sarebbe ancora meglio riservare vagoni della metropolitana per gli immigrati».Queste sconcertanti dichiarazioni riportano alla mente una vicenda molto famosa negli Stati Uniti, la protesta contro la segregazione razziale nella città di Montgomery, in Alabama. Era il 1955 e lo stato americano aveva approvato una legge che obbligava i cittadini afroamericani a sedere nelle ultime file dei Bus, e ad alzarsi in piedi qualora un cittadino bianco salisse sul mezzo e non ci fossero posti liberi. Fu Rosa Parks, una cittadina afroamericana, ad iniziare le tumultuose proteste che portano all’abolizione di questa legge razziale dichiarata poi incostituzionale dalla Corte Suprema. Rosa rifiutò di alzarsi alla richiesta del conducente di lasciare il suo posto ad un cittadino bianco. Il conducente fermò l’autobus e chiamò due agenti di polizia che arrestarono la donna per violazione delle norme civili. La stessa notte, cinquanta leader della comunità afro-americana guidati dall’allora sconosciuto pastore protestante Martin Luther King, si riunirono per decidere le azioni da intraprendere per reagire all’accaduto. Il giorno successivo incominciò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che durò per 381 giorni. Lo stesso King scrisse sull’episodio descrivendolo come «l’espressione individuale di una bramosia infinita di dignità umana e libertà. Rimase seduta a quel posto in nome dei soprusi accumulati giorno dopo giorno e della sconfinata aspirazione delle generazioni future».
L’Italia a quanto sembra è in ritardo di circa 50 anni, poiché queste dichiarazioni dei due membri della Lega sono inqualificabili e scandalose. Non sono mancate infatti le dure repliche dell’opposizione. Il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi ha dichiarato che è stata «Una proposta vergognosa e razzista quella della Lega. Riservare posti sui mezzi pubblici ai milanesi è un’indecenza. Ricorda l’Apartheid e la segregazione razziale». «La Lega con le sue proposte choc alimenta la xenofobia ed il degrado culturale del nostro Paese». Il leader del Pd, Dario Franceschini, ha commentato la vicenda sostenendo che «Non c’è dubbio che il paragone con le leggi razziali è pertinente. Quando si introduce il reato di clandestinità, quando i bambini che vanno a scuola o i malati che vanno all’ospedale rischiano di essere denunciati, non si possono che evocare quelle leggi. Un conto è contrastare l’insicurezza dei cittadini, un conto è contrastare la clandestinità, un altro è schiacciare i diritti umani, facendo pagare ai bambini e ai deboli le debolezze del governo». Claudio Fava di Sinistra e Libertà dichiara invece che «Forse siamo ben al di là del razzismo, siamo ormai all’imbecillità». Ferrero, segretario del Prc, ha aggiunto che «Nel passato, c’e’ una sola pietra di paragone: quanto i nazisti facevano con gli ebrei. Sappiamo bene che si tratta di una proposta inapplicabile ma la politica è fatta anche di messaggi: Berlusconi o rompe per sempre con chi ha e propaganda questo impianto fascista e razzista oppure è inutile che poi vada a festeggiare il 25 aprile perchè vuol dire solo che di quei messaggi è pienamente corresponsabile». La smentita arriva in serata dopo le forti polemiche diffuse da tutti i media. Matteo Salvini ha fatto marcia indietro dichiarando che «La mia proposta sarà valida fra dieci anni se la sicurezza nei trasporti pubblici meneghini non cambierà. I posti saranno riservati ai milanesi sì, ma di qualsiasi razza e colore. Chi mi critica non ha mai preso certe linee a rischio. Lo faccia, e cambierà idea». Insomma, polemica rinviata tra qualche anno, ma il messaggio è forte e chiaro. Riflettiamo.
Fonti: Milano, la proposta della Lega “Carrozze metro solo per milanesi” (Corriere.it) ; «Posti riservati ai milanesi» La provocazione della Lega (Repubblica.it) ; Montgomery Bus Boycott (Wikipedia) ;
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