Ministri, i conti non tornano
Per ovviare all’evidente insostenibilità di un governo costituito da 102 membri (con 26 ministri, con portafogli o senza, 10 viceministri e 66 sottosegretari) come l’ultimo guidato da Romano Prodi, la finanziaria 2008 aveva previsto un radicale taglio di posti e quindi di spesa pubblica. L’articolo 8bis, infatti, prevedeva un ridimensionamento di membri, che dovevano limitarsi dalla legislatura successiva (l’attuale) a non più di 12 ministri e un conto totale di 60 membri dello staff. L’allora opposizione e odierna maggioranza votò contro, e oggi, probabilmente, potrebbe rivendicare questa particolare “coerenza”.
Con la nomina di Michela Brambilla a ministro (senza portafoglio) del turismo, e la promozione di cinque sottosegretari alla carica di viceministro (con un’ovvia correzione del loro stipendio), il computo totale rimane di 61, quindi già fuori dal limite. I ministri con portafoglio rimangono sì a 12, ma, sommati a quelli senza, arrivano oggi a 22. E con il prossimo passaggio di Ferruccio Fazio a ministro della salute (non più viceministro) arriveremo a 23 ministri, di cui 13 con portafogli, con un ulteriore sforamento dei paletti imposti. Bisogna ricordare, inoltre, un’altra norma nata per limitare i costi della politica: la riduzione del 30% dello stipendio dei ministri, ma solo per quelli (come sottolineato da Sergio Rizzo, tempo fa, sul Corriere della Sera) già parlamentari. Il ministro Brambilla e il futuro ministro Fazio non sono stati eletti come deputati o senatori, e non accederanno, quindi, a quel taglio descritto.
Le tante accuse di sprechi rivolte al governo Prodi potrebbero oggi tornare di moda. La promessa del presidente del Consiglio («Nel governo del Popolo della libertà ci saranno 12 ministri, e 4 di questi saranno donne») è durata un anno esatto di legislatura. A propria discolpa, probabilmente, si dirà che sono aumentate le donne in CdM. E anche la spesa pubblica.
Scritto da Gianvito Rutigliano in data 9 maggio 2009.

12 Responses to “Ministri, i conti non tornano”
Io, come tanti milioni di italiani, sono ancora di leggere un giorno su qualche giornale una frase del tipo: “i parlamentari si riducono lo stipendio del 40% per solidarietà con i lavoratori italiani”. Secondo me morirò prima.
Commento by Diego Tomasoni on 9 maggio 2009 at 12:10
Bel pezzo, complimenti. Si sa com’è la memoria degli italiani: corta. Basta che il portafoglio sia abbastanza pieno, i politici possono fare ciò che vogliono…finché tutto non collasserà.
Emilio
Commento by Emilio Fabio Torsello on 9 maggio 2009 at 12:29
La cosa bella è che, se qualche giornalista serio lo facesse notare alla presidenza, riuscirebbero a dimostrare e ad “convincere” la maggioranza degli italiani che questa è una misura “urgente”. Povera patria
Commento by Diego Tomasoni on 9 maggio 2009 at 12:37
Non credo Nec…guarda La Casta. Ha stravenduto e poi…?
Commento by Emilio Fabio Torsello on 9 maggio 2009 at 13:25
Sebbene questo genere di articoli vengano ritenunti non importanti dalla maggior parte dei “giornalisti” italiani, concordo sul fatto che sia cosa buona di tanto in tanto riportare alla memoria dei contribuenti l’utilizzo che l’attuale classe politica fa deii loro contributi.
D’altronde l’attuale governo ha dimostrato di non farsi scrupoli a far pagare noi per gli interessi loro, così come quando ci fanno spendere oltre 400 milioni di euro per non rischiare la cancellazione della legge elettorale o come ci fanno pagare 350.000 euro al giorno(abbiamo superato quota 427 milioni di euro) per non privarsi di rete quattro e di conseguenza della collaborazione di emilio fede nonchè dei consistenti introiti pubblicitari.. hanno trovato la loro soluzione, noi paghiamo perchè loro possano farsi gli affari loro…
Commento by pippo on 9 maggio 2009 at 14:24
@ Pippo: innanzitutto ben ritrovato. In secondo luogo sono sostanzialmente d’accordo con quanto tu dici. Non capisco ancora al giorno d’oggi come si potesse chiamare il governo Prodi come “il governo delle tasse”, quando per delle scelte insensate dell’attuale maggioranza stiamo sprecando milioni di euro dei soldi nostri. E’ una cnsiderazione che mi stuzzica da tempo.
Commento by Diego Tomasoni on 10 maggio 2009 at 00:47
come fare? non manipolando l’informazione tipo burattinai. questi sono ragionamenti da due soldi. è sufficiente saper vendere bene i propri prodotti. e il centrodestra è assolutamente formidabile in questo. il centrosinistra, oltre a un’alternativa spesso non all’altezza, pecca da sempre in maniera gravissima di capacità di pubblicizzare le cose fatte. la lotta è sempre ìmpari.
Commento by Gianvito Rutigliano on 10 maggio 2009 at 10:51
La gente sottovaluta l’importanza dell’informazione. Infatti penso che solo un italiano su 10 concepisca il vantaggio che ha Berlusconi nel possedere le televisioni rispetto agli avversari. Io ripongo molta fiducia nel web per il futuro.
Commento by Diego Tomasoni on 10 maggio 2009 at 11:33
il governetto prodi è stato anche peggio di quello berlusconi.a parte questo, direi che oltre ai costi della politica sia necessario soffermarsi su un dato: è possibile avere come ministro la brambilla?o mastella al parlamento europeo e, molto peggio, ministro della giustizia in un governo si “sinistra”. oppure un ex terrorista in parlamento. o un parente incompetente. o un idiota come vladimir luxuria che non si sa perchè, raccoglie consensi assurdi anche fra qualcuno di sinistra.poi parliamo dei costi..
@Nec
noi paghiamo perchè è più comodo che ribellarsi, è più comodo che prendere un treno/aereo per roma e fare irruzione in parlamento per defenestrarli. e soprattutto siamo convinti che facendo Vday, blog, informazione le cose possano cambiare.
in america c’è più informazione e più liberta d’informazione, però hanno da moltissimo tempo una serie di conflitti d’interessi MOLTO più gravi di quelli italioti. e infatti la situazione attuale americana è molto più grave della nostra.
la stampa usa ha incastrato un presidente anche discreto come nixon per una microspia, ma non è riuscita a incastrare bush, per esempio.in italia ci si lamenta dei bonus milionari dei manager, negli usa certi traders guadagnano un miliardo di dollari l’anno sul nulla. obama aveva detto di voler estirpare le lobbies, però poi ha fatto pagare ai cittadini i buchi neri del sistema bancario.ed è stato eletto presidente dal popolo di internet.
i cittadini se vogliono smettere di fare i cani devono recarsi in massa alle loro banche per ritirare il denaro; se la banca si rifiuta avranno allora tutto il diritto di spaccare i vetri.
Commento by V3N0M on 10 maggio 2009 at 13:52
@ v3n0m
non credo che un’azione di forza del genere sarebbe utile, penso che al punto in cui siamo c’è ancora la possibilità di migliorare gradualmente la situazione col voto, e il modo migliore per aiutare chi vota è informarlo, che è esattamente quello che fa chi ha fondato questo sito, e, nel nostro piccolo, anche noi che commentiamo..
@Nec
XD
Commento by pippo on 10 maggio 2009 at 14:56
@ V3n0m: se certi “personaggi” vengo eletti è perchè qualcuno li vota. La colpa è sempre dei cittadini quando certi politici impresentabili vanno al potere. Purtroppo non tutti sanno farsi esami di coscienza. Ci sono molti problemi nelle società attuali, ma il disfattismo non è una cura del sistema. Bisogna continuare a lottare giorno dopo giorno, facendo girare le idee giuste.
@ Pippo: ti ringrazio dell’alta considerazione del progetto che stiamo realizzando. E’ pur sempre una goccia in un deserto, ma le gocce con il tempo scavano anche le montagne.
Commento by Diego Tomasoni on 10 maggio 2009 at 17:55
il vostro ragionamento aveva un senso anni fa,ai tempi in cui travaglio andava a satyricon sganciando bombe nucleari sulla reputazione del sig. B. allora anche io credevo in un cambiamento sulla base delle informazioni.
oggi, dopo quasi un decennio, travaglio è in prime time ogni settimana a fare i monologhi, è dovunque su internet, ha venduto uno sfracello di libri di denuncia insieme ad altri valenti giornalisti. e nel frattempo c’è stato grillo, i vday, etc etc..e ci sono state,aggiungerei, anche le cazzate dello stesso premier ad autominare la sua reputazione.
il risultato è che la popolarità del silvio è ai massimi storici e la sinistra ha cessato di esistere. ergo, la vostra idea non funziona. o meglio, se si ama discutere, magari fra persone che su certi punti sono GIA’ in accordo ok,però a livello di raggiungimento di un obiettivo credo che l’esempio giusto non sia la goccia nel mare ma il cercare di svuotare lo stesso mare col secchiello…
@nec
non mi pare che possiamo scegliere granchè chi votare, ormai chi va a votare (quindi non io) vota un simbolo e stop..casomai la colpa dei cittadini è di mentalità,di cultura e questo complica di molto le cose.sono convinto che fra 4 anni saremo ancora qui a ripertere gli stessi ragionamenti, magari con la differenza che il sig B sarà presidente della repubblica
Commento by V3N0M on 10 maggio 2009 at 20:53
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