I giovani hanno gli anni in tasca, e anche un debito pubblico da 1.708 miliardi



Per debito pubblico si intende il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come BOT e CCT) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale. Il rapporto tra il debito pubblico ed il Prodotto interno lordo costituisce un importante indice della solidità finanziaria ed economica di uno Stato. (Wikipedia)

1.708.000.000.000; Con questa cifra a 12 zeri l’Italia si siede al tavolo dei paesi più indebitati del mondo. Secondo le stime redatte dalla CIA “The World fact book” sono solo 7 i paesi che vantano un debito pubblico superiore al 100% del loro PIL. In dettaglio essi sono:

debito-pubblico-001

Da dove nasce questo debito e chi dobbiamo ringraziare?

Negli anni ’60 l’Italia brilla nel mondo per l’elevatissimo tasso di sviluppo superiore al 5% annuo, l’inflazione è stabile e il costo del debito pubblico (pari al 32.5% dl PIL) è nettamente inferiore ai tassi di crescita del paese: una situazione ottimale destinata a breve vita. Dal 1968 si registra un aumento dell’inflazione e un rallentamento nella crescita del paese che scende al 3%, intanto la Lira registra una svalutazione continua e il rapporto deficit PIL cresce fino al 40%: è l’inizio della catastrofe. Il debito è in continuo aumento, dapprima in modo graduale e poi, a partire dal 1983, in maniera esponenziale. Il debito pubblico cresce cresce e cresce e i vari governi, invece di far rientrare i conti continuano a spendere; largheggiano le pensioni d’invalidità senza controllo, le spese nei ministeri, i finanziamenti a pioggia, gli acquisti di società decotte, ecc. Sono gli anni in cui si diffonde l’evasione fiscale, la grande piaga, tutta italiana e mai sanata.

debito-pubblico-002

Nel 1994 il debito pubblico tocca il suo massimo storico: 124% del Pil: lo stato Italiano rischia il fallimento e non soltanto perchè sia indebitato per più del 100% delle proprie entrate, ma perché questo debito non è in grado di sostenerlo.

Facciamo un esempio:

Supponiamo che la famiglia Bianchi abbia un reddito complessivo di 50.000 € annui, e che abbia appena comprato casa accendendo un mutuo di 62,000 euro. E’ quindi indebitata per il 125% del suo PIL, esattamente come lo stato Italiano. Dal momento che i debiti prima o poi vanno onorati, e se non si pagano oggi si dovranno pagare domani sostenendo costi aggiunti (ovvero interessi passivi e soprattutto l’impossibilità di effettuare investimenti) un amministratore avveduto consiglierebbe alla famiglia Bianchi di estinguere il suo debito il prima possibile, destinando il 20% (10.000€) del proprio reddito al rimborso del mutuo, di cui 8.500 come quota capitale e 1500 di interessi. In questo modo in poco più di sette anni la famiglia Bianchi avrà estinto il suo debito e potrà investire i suoi soldi in altri modi, come una seconda casa, un’auto, l’università per i figli. Se la famiglia Bianchi, invece di abbassare il debito in modo continuo, allungasse la sua scadenza o lo aumentasse contraendo altri debiti, ipotecherebbe il proprio reddito per un periodo sempre più lungo aumentando così il peso dei costi aggiuntivi, e a lungo andare si ritroverebbe schiacciata dagli interessi passivi. Il 20% che pagava all’inizio non sarà più sufficiente per ripagare una parte consistente della quota capitale più interessi, ma sarà sempre più destinato al risarcimento dei soli interessi. In questo modo la famiglia Bianchi si troverebbe schiacciata da un debito più grande di lei di cui non riuscirebbe a vedere la scadenza, ipotecando così il futuro dei figli, che un domani dovranno continuare a pagare il debito contratto in passato dai genitori. Questa è esattamente la situazione in cui si trovava (e si trova tutt’ora) lo stato Italiano. Nel 1994 l’Italia rischiava il fallimento e l’Europa ci impose il risanamento dei conti pubblici e dal quel momento il debito cominciò finalmente a ridursi.

debito-pubblico-003

Nel 1996 il debito è ai massimi storici, il paese è in forte rischio. Il centro sinistra ereditò un debito pubblico pari al 124%. In 4 anni lo ha portato a 113,3%. Una diminuzione dell’11,8 %, di cui ben 3,7 punti solo nell’ultimo anno di governo. Un dato eccezionale che ha richiesto agli italiani non pochi sacrifici. A causa del fallimento imminente dello stato, Giuliano Amato, allora capo di Governo, accanto ad un netto taglio della spesa pubblica, mise le mani nel portafoglio degli italiani in senso letterale, imponendo una tassa del 6 per mille su tutti i conti correnti. In questo modo tutti gli italiani furono costretti a dare un contributo per la nazione, evasori fiscali compresi dal momento anche loro sono possessori di conti corrente. Questa “cura da cavallo”, fortemente criticata dal centro destra, diede i suoi frutti impedendo all’Italia di fare la fine dell’Argentina. E’ la stessa cura che un amministratore consiglierebbe alla famiglia Bianchi: ripagare in fretta il proprio debito in modo da poter ricominciare ad investire sul proprio futuro il prima possibile per i propri figli.

Nel 2001 Berlusconi prende le redini di un paese in rilancio (il debito è sceso di ben 3 punti nell’anno precedente) ed è stabile al 110,9% e in 4 anni lo porta a 106,4%. Una riduzione del 3%. Con un aumento di 2 punti percentuali nell’ultimo anno. Il calo del debito rallenta bruscamente: in 5 anni è diminuito di 1/3 rispetto ai risultati ottenuti dal governo precedente, ma non solo, l’aumento di 2 punti percentuali del debito nel 2005 (amministrazione Tremonti) vanificò completamente i sacrifici fatti dagli Italiani nel 2000 con la tassa 6 per mille sui c/c. La situazione è di nuovo critica, lo stesso Tremonti è preoccupato e per rifinanziare il debito promette la vendita di beni demaniali, come le spiagge, i condoni, e decreta la legge sul “rientro dei capitali” ovvero permette agli evasori fiscali di far rientrare in Italia i capitali nascosti con tassazioni agevolate. Tutte manovre che tamponano la ferita, ma non la curano. L’Italia si ritrova di nuovo schiacciata dal debito e viene di nuovo ammonita dall’unione europea in quanto il Deficit ha ampiamente superato il limite massimo consentito pari al 3% come stabilito dal trattato di Maastricht.

Nel 2006 il governo Prodi per un pugno di voti prende in mano un paese in crisi. Per la prima volta in 10 anni il debito è aumentato, e di molto, 2 punti percentuali in un solo anno. L’Europa ci ha segnalati come zona rossa. Il ministro Padoa Schioppa attua una politica di contenimento della spesa pubblica e di tasse e di lotta all’evasione fiscale. Viene imposto il controllo anagrafico per tutti i versamenti bancari superiori a 5.000€ su qualsiasi conto corrente, in modo da verificarne l’origine ed essere certi che non siano capitale evaso. Il debito riprende a scendere e arriva al 103,5%, con una diminuzione di 3 punti in un solo anno e mezzo di governo, lo stesso risultato che il Governo Berlusconi aveva ottenuto in 5 anni. In questi 18 mesi i conti sono risanati e l’andamento di restituzione del debito rispetta la condotta ideale che dovrebbe tenere la Famiglia Bianchi, ossia stringere la cinghia fino ad esaurimento debito. Il rapporto deficit Pil rientra nei limiti di Maastricht e l’Europa toglie l’Italia fra i paesi considerati in zona rossa.

Nel 2008, nuovamente, il governo Berlusconi prende il controllo di un paese che dai dati si sta rialzando. L’Italia non è più considerata a rischio in quanto si è allontanata dal limite di Maastricht. A questo limite siamo comunque ancora vicini, e l’amministratore della famiglia Bianchi consiglierebbe di contenere le spese cercando di mantenere un rimborso omogeneo del debito, in modo da non incorrere in costi aggiuntivi. Invece come primo provvedimento il governo elimina la norma anti-evasione. Si aboliscono i controlli sui versamenti su conto corrente, e viene tolto l’ICI anche per i redditi alti. Il risultato è un aumento della spesa pubblica, le entrate diminuiscono e il debito pubblico sale. In un solo anno aumenta di nuovo di due punti percentuali.

debito-pubblico-004

Il governo cerca di tamponare la ferita attraverso tagli alla spesa pubblica (soprattutto all’istruzione) ma questo non basta. Le previsioni per il 2009 sono in continuo peggioramento. Secondo il supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia le entrate si sono attestate, nel primo trimestre 2009, a 81.016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno (-5%) rispetto agli 85.075 dei primi tre mesi del 2008. La crescita del Pil è prevista con segno segativo: -2 punti, e si prevede una vertiginosa salita del debito pubblico, con il conseguente aumento dei costi aggiuntivi quali interessi passivi e l’impossibilità di effettuare investimenti. L’Italia sta intraprendendo la strada peggiore, la stessa che porterebbe la famiglia Bianchi ad ipotecare il futuro dei suoi figli. Con la differenza che in Italia il debito è talmente grande che il futuro dei figli di oggi è già ipotecato, a rischio c’è quello dei loro nipoti.

Fonti:

Corriere.it (Pag. 1 -2) ; Dipartimento del tesoro ; Repubblica.it ; Il sole 24 ore (pag. 12) ; Mondifinanzablog.com ;

Dati:

Bollettino banca d’Italia

ROBERTO ARTONI, Note sul debito pubblico italiano dal 1885 al 2001.

Link Consigliati:

Italian Innovation

Scritto da Ambra Colacicco in data 14 maggio 2009.



Biografia di Ambra Colacicco.


53 Responses to “I giovani hanno gli anni in tasca, e anche un debito pubblico da 1.708 miliardi”

  1. Articolo completo e molto riassuntivo di una parabola economica che attraversa molti anni. Si possono trarre conclusioni in merito sia a chi ha delle responsabilità, sia a cosa ci aspetta per il futuro. Sorrido nel vedere che il “governo delle tasse” di Prodi è l’unico che ha fatto qualcosa di buono negli ultimi 10 anni. Avesse avuto 3 televisioni per spiegarlo…

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 08:54

  2. già, ma tutti gli davano addosso, a prodi…… perchè poca gente è stata capace di ampie vedute e di capire gli sviluppi che la sua politica economica avrebbe avuto sul lungo termine…… Preferiscono la politica del “tutto subito”, che però non credo sia applicabile in campo economico…. Meglio l’illusione del togliere l’ICI (illusionem appunto, perchè non è stato che un piccolo palliativo), meglio promettere a tutti soldi che non esisetono e che non arriveranno mai, ma su cui si tace, piuttosto che rimboccarci tutti le maniche e ricostruire insieme i paese nella legalità. perchè, a mio avviso, nella legalità c’è anche il pagare le tasse, proporzionate al proprio stato sociale.

    Commento by erica on 14 maggio 2009 at 11:55

  3. Si Erica, ma lo spieghi tu a milioni di evasori – che sono anche elettori- che la festa è finita e bisogna pagare tutti le tasse? Come dice l’articolo di Ambra, anche volendo essere obiettivi, si evince facilmente che la politica del governo in carica non si preoccupa di lottare l’evasione, ma anzi… di ignorarla volutamente. Forse non si vuol disturbare qualcuno? I voti contano più delle buone azioni, anche se in realtà sono le buone azioni che dovrebbero portare voti. Ma siamo in Italia.

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 12:11

  4. che tristezza e che amarezza. eppure, se davvero siamo un popolo di imbroglioni -incapaci di dire “ok, la festa è finita, ora paghiamo un po’ di tasse”- allora ci meritiamo il governo che abbiamo.
    francamente, inizio ad averne piene le palle di vedere gente ultraricca ed ultrafirmata che non paga le tasse universitarie perchè risulta in fascia bassa, mentre famiglie come la mia -e ce ne sono molte! che si fanno il culo tra divers lavori, fino a tardi magari, e dichiarano tutto!- risultano in fascia alta e devono pagare la rata completa dell’unviersità. e questo è solo un esempio. inutile che allora la maggior parte della gente si dimostri indignata quando berlusocni ne spara una nuova….. perchè allora è solo ipocrisia.

    Commento by erica on 14 maggio 2009 at 12:31

  5. Se mi mettessi a scrivere un articola di questo genere cercherei di farlo almeno con un po’ di rigore, invece, ammesso che le tabelle siano corrette (non l’ho verificato), è pieno di inesattezze. L’esempio della famiglia bianchi non è affatto calzante, un tantino più appropriato sarebbe l’esempio di una azienda. Il debito non deve essere estinto il più presto possibile, deve essere controllato per matenere un buon equilibrio tra investimenti e interessi da pagare. Dire che chi è indebitato non investe è una bestialità!! Ogni azienda e lo stato stesso tipicamente si indebitano proprio per investire. E tante altre inesattezze…
    il commento, poi, è dichiaratamente fazioso, ma almeno non ha la pretesa di porsi come oggettivo.

    Commento by paolo on 14 maggio 2009 at 12:32

  6. 3 televisioni? Nec… qualcun altro ormai ne ha 6.. :)
    Il vero problema del debito è che ci impedisce di investire nel paese: le risorse che produciamo sono costantemente destinate al pagamento degli interessi, così, mentre il resto d’Europa (e del mondo) investe in ricerca e sviluppo, fra fonti rinnovabili e nuove insfrastrutture noi no, e la ragione è semplice: non possiamo permettercelo. Il divario fra l’Italia e gli altri paesi si sta allargando sempre di più e via di questo passo sarà impossibile colmarlo.

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 12:57

  7. @ Erica: esatto, ci meritiamo il governo che abbiamo. Montanelli disse che -Berlusconi è come l’influenza, va presa per farsi gli anticorpi-. Qualcuno però ha obiettato recentemente sostenendo che oramai, per l’Italia, il berlusconesimo è “tossicodipendenza”. In effetti due risate me le sono fatte. Gli evasori andrebbero sputtanati!

    @ Ambra: eh si lo so, sono 6 :)
    Il debito pubblico va sanato al più presto, ma non lo farà mai un governo di destra. Se dobbiam aspettare il prossimo leader di sinistra… allora stiamo messi bene.

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 13:01

  8. @ Paolo: ogni opinione e suggerimento è ben accetto. L’articolo parla di fatti e i dati sono referenziati (vedi fondo pagina), i commenti, chiaramente, sono e devono essere soggettivi e liberi nel rispetto delle idee altrui.
    Chi è indebitato dovrebbe investire? Perdonami, ma se uso i soldi che dovrei destinare a pagare i debiti (e gli interessi) per investire, chiaramente i “creditori” attendono con calma che io mi faccia i fatti miei? Suona un pò difficile crederlo. Non è certamente la mia materia e lo ammetto, spero ti rispondi l’autrice dell’articolo che se ne occupa più assiduamente.

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 13:07

  9. @paolo
    Io non sarò un economista ma se è vero che un paese si indebita per investire mi sfugge in cosa ha investito l’italia di così importante da giustificare un indebitamento che supera il pil.. se poi consideriamo quello che l’attuale governo ha fatto a giustizia e istruzione, quelli non sono investimenti ma tagli..

    se è vero che i soldi sono stati investiti dovranno pur dare una rendita, altrimenti sono stati buttati…

    le tabelle per quello che ho potuto verificare sono corrette e dimostrano solo che quando c’è berlusconi al governo si pagano meno tasse(nel senso che si evade di più), il debito pubblico aumenta e i servizi(sempre riferito a istruzione e forze dell’ordine) calano..

    Commento by pippo on 14 maggio 2009 at 14:08

  10. Ciao Paolo :)

    Uno stato si indebita ed investe, un’azienda si indebita ed investe ed una famiglia anche :) Non c’è alcuna differenza.
    Ho scelto la famiglia in quanto mi è sembrato l’esempio + vicino alla realtà quotidiana di ognuno di noi per far capire che avere un debito maggiore del proprio reddito non è di per se un fatto negativo: basta tenerlo sotto controllo (non dico vada estinto) anzi: nel tuo commento hai detto una cosa giustissima: è giusto e necessario indebitarsi al fine di INVESTIRE. Il problema è che il debito e gli interessi da pagare sono tali da impedirci di investire, in quanto la maggioranza delle risorse prodotte dal paese è destinata al pagamento di questi interessi. Non ho dati aggiornati ma lo stato Italiano paga oltre 70 miliardi di interessi sul debito pubblico ogni anno, se fossimo riusciti a liberarci di solo 1/3 di questa palla al piede avremmo oltre 20 miliardi in meno da pagare, 20 miliardi con cui INVESTIRE. Al momento questo non è possibile.

    In merito ad inesattezze.. non so cosa intenda tu. Una cosa è certa: certe cose sono “banalizzate” nel senso che è stata fatta una semplificazione al cubo. Del resto è un blog che si rivolge a chiunque, non un giornale di finanza.

    Per quanto riguarda fa faziosità… che il debito pubblico sotto Tremonti sia andato galoppando purtroppo è un dato di fatto: c’è un articolo di repubblica intitolato : “Conti pubblici, da 11 anni mai così male”, lo trovi qui: http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/economia/contipubblici16/previbankit/previbankit.html

    Che con Prodi i conti siano migliorati è un atro dato di fatto: ti cito un articolo del sole 24 ore dal titolo: Almunia: dai conti italiani ottime notizie, lo trovi al seguente link

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/01/almunia-italia.shtml?uuid=7b85ab7a-c102-11dc-bca2-00000e25108c&DocRulesView=Libero

    L’andamento del debito in questi 2 anni lo trovi sul sito del Tesoro a questo link http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/debito_pubblico.html

    In questo trimestre invece l’aumento del debito è definito da “record”, c’è giusto un articolo di due giorni fa dal titolo : Debito pubblico aumento da record e entrate tributarie in calo:

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/05/debito-pubblico-entrate-tributarie-banca-italia.shtml?uuid=97f9b024-3f9d-11de-90ea-b2fde6cbe3ba&DocRulesView=Libero

    oppure qui: http://74.125.77.132/search?q=cache:TzVFX2f09McJ:www.adusbef.it/download.asp%3FId%3D7001%26r%3D1+ammontare+interessi+debito&cd=4&hl=it&ct=clnk&client=firefox-a

    Come vedi sono fonti abbastanza variegate e non faziose (per intenderci non ti ho citato il Manifesto).
    Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

    In merito alle 6 televisioni.. ti cito questo spot, è svedese (dove attualmente il governo è di destra).. http://www.youtube.com/watch?v=cmurH-jtIIo

    Saluti

    Ambra

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 14:10

  11. fermo restando la bontà dell’articolo e non volendo entrare nel merito dei dati, vorrei ricordare -o ripetere- che le colpe di tutto ciò sono da dividere abbastanza equamente fra le 2 fazioni in gioco.
    la “sinistra” oltre alle gravissime responsabiltà nella ‘discesa in campo’ del sig B. dovrebbe spiegarci per esempio dove sono finiti 98 MILARDI DI EURO fra tasse non pagate e sanzioni non riscosse in merito alle macchine videopoker e affini.e ci parlavano di tesoretto.. 98 miliardi di euro si attestano in media fra il 5 e il 10% del pil;vedendola in un altro modo è come se non avessimo pagato gli interessi sul debito per un anno (se erro correggetemi).
    i primi a cui chiedere notizie sono il pregiudicato visco e il pensionato d’oro nonchè pluri indagato prodi.

    Commento by V3N0M on 14 maggio 2009 at 14:17

  12. Ciao Pippo,
    vorrei tanto che le tabelle avessero dati sbagliati, purtroppo sono veramente corretti, vi invito a dare un occhio al saggio sulla storia del debito pubblico di Artoni (docente universitario). Le statistiche sono in fondo al saggio, anche il commento è interessante.

    Hai detto una cosa importante: i debiti contratti devono fruttare al paese: in italia questo non avviene, anzi. avviene il contrario.
    Il dato (come ho scritto anche a paolo sopra) non è aggiornato ma lo stato Italiano paga circa 70 miliardi di interessi all’anno sul debito, è molto + di una finanziaria!!

    Ed ora la domanda, e dall’economia scivoliamo in politica: perche le televisioni non ne parlano? Perche nessuno dice mai QUANTO paghiamo per questo debito??

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 14:24

  13. @ Ambra: perchè se le televisioni spiegassero agli italiani che bisogna aumentare le tasse su alcune fasce di reddito alto per tamponare il debito pubblico, Berlusconi verrebbe fatto a pezzi in piazza a Milano da tutti gli imprenditori che hanno dei “crediti” nei suoi confronti :)

    @ V3n0m: ogni volta che sale un governo di sinistra cerca di sistemare i conti, e poi, inesorabilmente, cade perchè i cittadini si sentono super tassati. La verità è che di soluzioni non ce ne sono. Altri 4 anni di governo Berlusconi si tradurranno, secondo quanto parlano i fatti, in altri punti percentuali di debito pubblico. Stai pur certo che Berlusconi non lo tamponerà con le tasse sulle sue aziende.

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 14:37

  14. Ma Venom, forse hai anche ragione, non dico che prodi fosse un Santo, nemmeno Visco e Padoa Schioppa. Non lo so, e per come vanno le cose nemmeno mi interessa: che la politica italiana sia un gioco di poltrone e pensioni d’oro è un dato di fatto (e dubito cambierà mai) pero’ che almeno i signori Pensioni d’oro facciano qualcosa per il paese!
    Prodi in bene o nel male l’ha fatto. Poteva fare di +, poteva fare meglio, vero, ma qualcosa l’ha fatto.
    Dalle briciole al niente, preferisco le briciole, prima poi arriveremo al tozzo di pane.

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 14:44

  15. Scusate se pubblico un altro commento in seguito al precedente.. vorrei aggiungere una cosa.

    Il merito che, nel bene e nel male, attribuisco alla sinistra è di avere avuto il coraggio di fare scelte impopolari. Scegliere il bene del paese (in questo caso il risanamento dei conti) difficilmente incontra il favore popolare, eppure l’ha sinistra lo ha fatto. Lo ha fatto nel ’94 quando ha messo le mani sui conti correnti degli italiani perchè “si doveva fare” non c’era altra scelta. Lo ha fatto essendo cosciente di regalare in questo modo la vittoria all’avversario.
    E di nuovo lo ha fatto nel 2006, con le tasse (che non sono quelle sbandierate dalla destra ma cmq ci sono state) e con Alitalia, che andava venuta da ANNI. Lo ha fatto cosciente di avere una maggioranza precaria e consapevole che non avrebbe avuto il consenso popolare: pero’ la cura ha funzionato.

    Questo il governo di Berlusconi non lo ha MAI fatto, è andato anzi nella direzione opposta attuando scelte POPOLARI come l’aumento delle pensioni minime nel 2000 andando pero’ contro quello che è il bene del paese che si traduce in “risparmio”. E lo ha fatto ora togliendo l’ICI, e togliendo i controlli sui conti corrente, e “italianizzando” Alitalia regalando agli Italiani altri debiti..

    Prodi non avrà fatto tutto, siamo d’accordo, pero’ ha accettato di essere detestato pur di mettere i conti a posto e, visto che il nostro parlamento è un inno al marketing, permettetemi di dire che non è da tutti.

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 15:01

  16. cito Nec:
    “perchè se le televisioni spiegassero agli italiani che bisogna aumentare le tasse su alcune fasce di reddito alto per tamponare il debito pubblico, Berlusconi verrebbe fatto a pezzi in piazza a Milano da tutti gli imprenditori che hanno dei “crediti” nei suoi confronti”

    e aggiungo che la questione del debito pubblico, secondo me, fa molto comodo a berlusconi..
    mi spiego meglio: lui ci porta sull’orlo del precipizio regolarmente, e poi perde le elezioni, il governo successivo è obbligato a risanare i danni che sono stati fatti dai suoi predecessori e questo lo obbliga a prendere provvedimenti impopolari, se non risanasse sarebbe additato come responsabile del fallimento e se risana è additato come “governo delle tasse”.
    il tutto giova notevolmente alla campagna elettorale di berlusconi dato che i mezzi di comunicazione(che sono suoi) non danno tutte le notizie ma solo quelle non dannose per lui..

    Commento by pippo on 14 maggio 2009 at 15:05

  17. @ Pippo: Berlusconi non arriva a fare calcoli così complicati, ma anzi. Per lui governare è indispensabile, poichè è l’unico modo per avere l’immunità e non essere processato. Se non fosse al governo, sarebbe sotto processo per diverse vicende.

    Il consenso e i sondaggi sono per lui più importanti dello stato di salute delle finanze. Se il suo consenso cala, prendono forza le voci delle persone che vorrebbero farlo processare, e di conseguenza, si mette a repentaglio un impero economico che coinvolge mezza nazione.

    Ecco perchè lui spende e spande senza problemi, perchè lui fa promesse per poter avere consensi, e deve ripagarle a tutti i costi, altrimenti non ha argomenti politici per poter governare. Senza lo spauracchio del “comunismo” Berlusconi non ha programmi… ha solo spot elettorali, anche durante la legislatura. E’ assurdo :)

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 15:12

  18. Nec: esattamente. Berlusconi spende e spande e i conti non sono affar suo.. tanto dice che non è vero, che è la sinistra che lascia buchi nei conti ecc. ecc. e gli Italiani gli credono. Una cosa per me è certa: Se questa solfa non cambia, fra 4 anni la sinistra non potra fare più niente per rimediare ai conti pubblici: la situazione sara CATASTROFICA.
    Mentre noi ripaghiamo il debito il resto del mondo investe in strutture, che per intenderci non sono nè il Ponte di Messina nè il nucleare: investono in fonti rinnovabile, e soprattutto INVESTONO IN ISTRUZIONE!! Proprio dove l’Italia taglia!

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 15:20

  19. L’Italia taglia. Bel gioco di parole, molto attuale. Mi fa piacere che siamo d’accordo, una volta ogni tanto :)

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 15:32

  20. occhio a non focalizzare tutto su berlusconi. dalle tabelle pubblicate da ambra si evince che dal 1994, inizio era berlusconiana,il debito è sceso di più del 10%.invece dal 1983 al 1994 è salito di più del 50%. e stiamo parlando di anni “buoni” per l’economia rispetto ad anni di crisi e mutamenti globali importanti.
    i governi di ‘sinistra’ per me sono paragonabili a penelope: tessono di giorno, disfano nottetempo. l’unica differenza è che la sinistra al governo di solito non fa nulla (e rispetto al nulla che fa risparmia pochissimo), berlusconi invece fa molto, ma nella maggior parte dei casi sono tutte cose da non fare..

    Commento by V3N0M on 14 maggio 2009 at 15:47

  21. Insomma, o abbiamo degli imbecilli, o dei furboni. Ma una classe politica anche di seconda mano no? :(

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 15:49

  22. beh, in questo caso, meglio non fare nulla e risparmiare(per poco che sia) che fare cose da non fare e spendere..
    sarà anche vero che da quando berlusconi è entrato in politica il debito è calato, ma dalla tabella è più che evidente che non è merito di berlusconi…
    è vero anche che i casini grossi li hanno fatti prima, sotto il governo craxi il debito è aumentato di 20 punti, ma craxi lo sappiamo tutti chi doveva aiutare…

    Commento by pippo on 14 maggio 2009 at 15:54

  23. Si si, la catastrofe è cominciata negli anni 70, e negli anni 80 lo stato ha speso molto + di quello che poteva permettersi. Qui Berlusconi non centra (anche se casualmente tutta la DC capitanata da Craxi è poi confluita in Forza Italia, che tutt’ora lo difende… opinione prettamente personale: un riciclo di mal governo)

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 16:11

  24. se adesso che tira aria di elezioni bisogna fare fronte per sostenere la ‘sinistra’ allo scopo spostare voti dal pdl all’opposizione -filosofia del ‘meno peggio’- va bene..è un ragionamento.
    se invece si fa un’analisi che prescinde da queste esigenze, cosi come non si salva il silvio non si possono salvare nemmeno i vari governi di centro sx secondo me.

    berlusconi è un male organico come il cancro;resta però il fatto che la “persona Italia”, prima di contrarre il ‘virus B’, aveva già delle diagnosi per disturbi psichiatrici vari. e da quelli non si guarisce quasi mai.

    serve una classe politica sana, anche di seconda mano, che vada in tv a (ri)educare il popolo e che aiuti (non essendo collusa) il potere giudiziario nella lotta alla mafia.
    senza eliminare la mafia non andremo mai da nessuna parte..parliamo di altri 100 miliardi di euro l’anno sottratti allo stato, per tacere del resto.
    nessuno può governare quando metà paese non è controllata dallo stato.nessuno può governare annoverando inquisiti e pregiudicati fra le sue fila. nessuno può governare quando la sua massima proccupazione è quella di poter dire “abbiamo una banca” o “chi ci trombiamo oggi”.
    il risultato è che nessuno può andare a votare senza fare danni a sè stesso o al proprio paese.

    Commento by V3N0M on 14 maggio 2009 at 16:23

  25. Sono d’accordo. Ma per avere quello di cui tu parli non è sufficiente una classe politica sana: ci vogliono dei cittadini sani.
    Una volta un giornalista dell’economist scrisse una cosa molto amara ma.. secondo me veritiera: Mr. B rappresenta quello che gli italiani vogliono perchè in lui si riconoscono. Vedono lo stato come un mezzo da sfruttare per i propri fini, Mr. B fa esattamente quello che loro vorrebbero fare.

    Se questo è vero prima di cambiare politicanti.. è necessario un lavaggio del cervello nazionale…

    PS

    (il senso della frase era questo ma non sono le parole esatte)

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 16:38

  26. @ V3n0m: non è nell’intenzione del blog “spostare voti”, al massimo trattare i fatti e fare considerazioni in merito. Il resto delle tue affermazioni è condivisibile, purtroppo.

    @ Ambra: – cittadini sani – ecco, hai colto nel segno. Il problema non sono i politici, ma chi li elegge.

    Commento by Diego Tomasoni on 14 maggio 2009 at 16:53

  27. @ v3n0m
    trovo che il tuo discorso sia giusto in linea di massima, ma applicabile solo a chi “preferisce” non votare.. io personalmente non mi sento di non votare e nemmeno mi aspetto di essere governato da dei santi, il mio modo di migliorare la situazione(che so già essere diverso dal tuo) è il voto selettivo, ovvero voto quello che ritengo più meritevole(o meno immeritevole) per far si che gli altri siano “costretti ad andarsene”.. può sembrare utopia, ma io ci credo!

    Commento by pippo on 14 maggio 2009 at 16:57

  28. esatto, il mio è il ragionamento del non voto e di tutta un’altra serie di disobbedienze e ritorsioni contro il sistema allo scopo di azzerare tutto e ripartire con ordine. se dovessi votare sarei costretto a scegliere probabilmente idv o giù di li.
    forse il fatto di fare un post dove si sottolinea che dopotutto il governo prodi ha diminuito il debito è proprio dovuto alla disperazione da mancanza di vere alternative.
    per quanto riguarda gli italiani che citava ambra sono il primo a sostene la sua idea, per questo parlavo di classe politica sana che deve rieducare il popolo.negli ultimi anni questo compito in italia s’è l’è preso un comico, il che è tutto dire.

    Commento by V3N0M on 14 maggio 2009 at 20:30

  29. No Venom. Il post non è un inno a Prodi, l’obiettivo è cercare di far capire perchè è importante ridurre il debito: Paghiamo 70 miliardi di interessi all’anno, 70 miliardi sottratti al paese che non ci permettono di investire in altro e che obbligano le future generazioni a ripagare debiti per cui non hanno colpa.
    Il debito deve essere l’obiettivo primario di qualunque governo, perchè le politiche, di destra o di sinistra che siano, dovrebbero avere come obiettivo comune il bene del paese: questo governo questa intenzione non ce l’ha e i dati parlano chiaro. Dare il contentino togliendo l’ICI o Buttando miliardi in Alitalia contribuisce ci ha condannato ad interessi sempre maggiori.
    Questo non centra assolutamente nulla con queste elezioni a cui non so neanche se potro’ andare a votare. E dal momento che anche Di Pietro si candida in + circoscrizioni per decidere poi quale fantoccio metterci non so neanche se vorrò andarci.

    Commento by Ambra Colacicco on 14 maggio 2009 at 20:52

  30. Parole Sante Ambra, anche le considerazioni sul voto.

    Commento by Diego Tomasoni on 15 maggio 2009 at 08:35

  31. Bisognerebbe anche interrogarsi su altri motivi che fanno lievitare il debito pubblico, primo fra tutti il signoraggio monetario, cioè l’interesse pagato dallo stato alle banche legato all’emissione di nuova moneta..

    Commento by Walter Paiano on 15 maggio 2009 at 10:57

  32. Ciao Ambra, grazie della risposta, in effetti sono capitato qui per caso ed ho pensato che fosse un articolo tecnico, mi interessava tutta la serie storica del debito (che non ho trovato nei link in fondo all’articolo), da qui il commento sulla faziosità. Capisco ora, dai post seguenti, che invece dietro c’è una idea politica da sostenere, quindi avrei dovuto considerarlo dichiaratamente e non incidentalmente di parte.
    Si può obiettare che l’oggettività totale è impossibile, io osservavo che se si vuole fare un buon servizio alla verità, base per una buona critica, occorre fare uno sforzo in più.
    Certo, come dici, “hai semplificato al cubo”, questo giustifica le inesattezze, però poi il lettore, come “pippo”, pensa che veramente il debito vada estinto, altrimenti non si può investire. Sfugge a tanti il concetto che debito ed investimenti non sono in contraddizione ma anzi tipicamente (molto più per una azienda che per una famiglia che in genere ‘consuma’) il primo è funzionale ai secondi. Del resto è di attualità il fatto che se le imprese non riescono ad avere accesso al credito (ad indebitarsi con le banche), non investono e l’economia non funziona.
    L’obiettivo non è estinguere il debito, ma controllarlo, tipicamente si indica il 60% come limite. E questo non può certo essere raggiunto molto rapidamente, perché ciò significherebbe veramente non investire affatto per alcuni anni e destinare tutto alla riduzione del debito, impensabile…
    Non starò quindi a fare le pulci su tutte le inesattezze, dico solo che se l’articolo dà l’impressione di essere di parte, non ci si può fidare troppo di quello che dice. Esistono mille modi per deformare leggermente la realtà per sostenere le proprie idee, anche in buona fede, perché ciscuno di noi è portato a credere a ciò che conferma le sue convinzioni.

    UN ESEMPIO: l’azione di governo ha effetto sugli anni futuri, soprattutto sull’anno successivo, quindi suggerirei di leggerla come se i nomi dei capi di governo fossero una cella più in sù.
    Guardiamo gli anni 1993-94-95. Uno legge che il debito stava salendo, Berlusconi l’ha fatto salire ancora del 6% e poi finalmente, toccato il suo record del 124,5%, Dini per la prima volta l’ha fatto scendere dello 0,2%, storica inversione di tendenza. Lo spezzamento delle tabelle è anche funzionale a questa idea. Invece, anche se ciò contrasta con l’idea che si vuole dimostrare, una lettura più attenta dovrebbe forse attribuire al primo governo Berlusconi la storica inversione di tendenza, poiché la finanziaria per il 1995 è stata varata a dicembre 1994 da quel governo, e certamente Dini non può averne merito. Qualche merito può essere invece dei governi precedenti, anche se l’aumento del 6% non può certamente essere attribuito a Berlusconi ma primariamente alla finanziare del dicembre 1993 di Amato. Letto così cambia tutto…
    La situazione viene presentata diversamente:
    “Nel 1996 il debito è ai massimi storici, il paese è in forte rischio. Il centro sinistra ereditò un debito pubblico pari al 124%.” Nel 1996? Il dato rilevante è ovviamente il rapporto debito PIL e questo come detto ha avuto la storica inversione dal 1994 al 1995. Il centro sinistra eredita… formula utile a far pensare che lo erediti dal centro destra, in realtà il centro sinistra, eccetto l’ex pci, è in buona parte in continuità con i partiti che il debito l’hanno creato.
    Lo stesso argomento mostra che l’aumento 2007-2008 è dovuto a Prodi e non a Berlusconi. Se poi quest’anno schizzerà, certo sarà primariamente responsabilità del governo Berlusconi in carica dal maggio 2008.

    Spero di aver chiarito cosa intendevo con inesattezze e faziosità. Grazie comunque dello scambio.
    ciao
    p

    p.s. ah, un’ultima cosa: non diciamo che l’Italia nel 96 era sull’orlo del fallimento, perché dobbiamo essere sempre negativi sul nostro paese… i fatti dicono che il patrimonio dello stato è sempre stato, e di molto, superiore al debito pubblico, quindi tecnicamente il fallimento non è mai stato vicino.

    Commento by paolo on 15 maggio 2009 at 10:58

  33. @ Paolo: innanzitutto ti ringrazio per i tuoi commenti che ci spronano a migliorare anche i contenuti del blog. Rendo noto che il primo articolo è stato pubblicato il 5 di questo mese, pertanto nonostante ogni autore abbia passate esperienze in altri progetti/blog, siamo in fase di rodaggio :)

    Capisco ora, dai post seguenti, che invece dietro c’è una idea politica da sostenere, quindi avrei dovuto considerarlo dichiaratamente e non incidentalmente di parte.

    Non è del tutto esatto. Il soggetto dell’articolo è “il debito pubblico”, sul quale poi chiaramente è doveroso e legittimo fare considerazioni e parallelismo anche in chiave politica, oltre che economica. Non siamo di alcun comitato elettorale, siamo semplici cittadini.

    “Certo, come dici, “hai semplificato al cubo”, questo giustifica le inesattezze, però poi il lettore, come “pippo”, pensa che veramente il debito vada estinto, altrimenti non si può investire.”

    Ambra ha ampliamente sottolineato che il debito è giusto che esista perchè significa che il paese investe. E’ ingiusto che sia così alto, perchè significa che è fuori controllo e lo Stato non fa il suo dovere!

    Non starò quindi a fare le pulci su tutte le inesattezze, dico solo che se l’articolo dà l’impressione di essere di parte, non ci si può fidare troppo di quello che dice.

    Sbagliato. Se un articolo lo scrive “il giornale” o “repubblica”, ciò che conta sono le referenze e le fonti, non chi lo scrive. Come puoi notare, Ambra ha linkato autorevoli quotidiani e anche il “Dipartimento del tesoro”. Li definisci opinabili?

    Esistono mille modi per deformare leggermente la realtà per sostenere le proprie idee, anche in buona fede, perché ciscuno di noi è portato a credere a ciò che conferma le sue convinzioni.

    L’articolo e i commenti sono due cose separate. Il primo espone i fatti, i secondi li commentano. L’articolo di Ambra non è fazioso perchè parla di cifre referenziate, non meramente di politica. :)

    Il centro sinistra eredita… formula utile a far pensare che lo erediti dal centro destra, in realtà il centro sinistra, eccetto l’ex pci, è in buona parte in continuità con i partiti che il debito l’hanno creato.

    Le tue precisazioni giungono dopo aver appreso dai commenti l’identità politica dell’autrice e – probabilmente – di altri autori del blog. Queste tue considerazioni sono però carenti dell’obiettività prima proposta e poi richiesta. Inoltre quella frase “abbiamo ereditato da…” è lo slogan preferito del Premier che ha usato per quasi 2 anni in tutte le TV.

    Lo stesso argomento mostra che l’aumento 2007-2008 è dovuto a Prodi e non a Berlusconi. Se poi quest’anno schizzerà, certo sarà primariamente responsabilità del governo Berlusconi in carica dal maggio 2008.

    No. Perchè come documentato, nell’anno in cui Berlusconi ha finito la legislatura (2005) il debito pubblico che si è registrato ha vanificato 5 anni di – seppur insufficiente – miglioramento. Prodi con la lotta all’evasione ha ridotto il debito pubblico nei pochi mesi che ha governato.

    p.s. ah, un’ultima cosa: non diciamo che l’Italia nel 96 era sull’orlo del fallimento, perché dobbiamo essere sempre negativi sul nostro paese… i fatti dicono che il patrimonio dello stato è sempre stato, e di molto, superiore al debito pubblico, quindi tecnicamente il fallimento non è mai stato vicino.

    Lasci la risposta ad Ambra :)

    Commento by Diego Tomasoni on 15 maggio 2009 at 11:23

  34. Tecnicamente un buon lavoro, purtroppo privo dell’informazione basilare: la quasi totalità del debito pubblico è dovuta alla castrazione della nostra sovranità monetaria a favore delle banche centrali, che sono istituzioni PRIVATE, AUTONOME e INDIPENDENTI dai governi per conto dei quali emettono la moneta, dotati di poteri SOVRA NAZIONALI. Invito tutti ad informarsi seriamente su: SIGNORAGGIO BANCARIO e SOVRANITA’ MONETARIA. Cercate su YouTube il video dell’intervista di Riotta a Tremonti del 6 marzo scorso. In tale occasione Tremonti ammette al tg1 che le cause uniche dei nostri problemi sono dovute alla cessione della Sovranità Monetaria ed alla conseguente nascita di una MONETA FASULLA basata sul nulla. Ci sono altri video del 2008 che mostrano lo stesso Tremonti a Porta a Porta e ad anno zero (primavera 2008) dichiarare pubblicamente che esiste un’elite di cosiddetti pazzi illuminati che hanno condotto il mondo alla rovina. Con queste dichiarazioni ammette implicitamente l’impotenza di qualsiasi governo, sia esso dell’una o dell’altra fazione, in quanto sono sottoposti al potere di questi potetanti usurocratici che decidono impunemente delle sorti del mondo e della vita della popolazione mondiale, Italia inclusa.

    Commento by Danilo on 15 maggio 2009 at 11:32

  35. @ Danilo: grazie mille. Ho seguito diversi video e documenti proposti dal comico Beppe Grillo in merito al Signoraggio, e mi sono fatto una mia – scandalizzata – idea. Chiaramente l’articolo è già lungo di per se, quindi aggiungere altre informazioni risultava difficoltoso. Si tratterà – lo spero – in altre occasioni anche di tematiche analoghe :)

    Commento by Diego Tomasoni on 15 maggio 2009 at 11:49

  36. Ma… scusate un secondo, sono di corsa e ho letto tutto straaa velocemente, vi rispondo poi con calma. nec, che identita politica? :) Io sono per le universita a numero chiuso, per far pagare ai fuori corso il costo dei loro studi per intero senza alcun finanziamento statale.. alla luce di questo credo che un qualsiasi partito di sinistra mi appenderebbe a testa in giu…

    velocissimente @ danilo, ho presente il video ma non si puo’ dire che nessuno possa farci niente: il belgio ha diminuto il suo debito in maniera galoppante, dobbiamo farlo anche noi, non ci sono scuse.

    @paolo: se ti interessa la storia del debito pubblico a me è piaciuto questo ROBERTO ARTONI, Note sul debito pubblico italiano dal 1885 al 2001 lo puoi scaricare a questo indirizzo

    http://209.85.229.132/search?q=cache:ZIAHjDlmCHIJ:www.delpt.unina.it/stof/15_pdf/15_5.pdf+storia+del+debito+pubblico&cd=7&hl=it&ct=clnk&client=firefox-a

    se avessi problemi mandami posso girarti il pdf per e mail.

    Alla prox (scusate sono di corsissima!)

    Commento by Ambra Colacicco on 15 maggio 2009 at 12:01

  37. @ Ambra: evidenziavo infatti il fatto che Paolo ha mutato i toni del commento quando ha visto una nota negativa (documentata) nei confronti dell’attuale governo, solo sulla base delle sue supposizioni in merito alle tue idee politiche (che io conosco) :)

    Commento by Diego Tomasoni on 15 maggio 2009 at 12:09

  38. Non credo di poter seguire molto questo dibattito. Fintanto che ci sono, replico:

    “Sbagliato. Se un articolo lo scrive “il giornale” o “repubblica”, ciò che conta sono le referenze e le fonti, non chi lo scrive. Come puoi notare, Ambra ha linkato autorevoli quotidiani e anche il “Dipartimento del tesoro”. Li definisci opinabili?”

    Certamente anche ciò che scrivono i giornali è molto opinabile. Sai benissimo che su un certo giornale o da un certo giornalista ti puoi aspettare un certo punto di vista. Scegli quelli che ti sembrano più attendibili e ti fidi, verificandone la verità nei limiti del posibile. Ho letto l’articolo di Ambra perché mi sembrava interessante, poi però vi ho trovato elementi di ‘faziosità’ che mi hanno fatto dubitare e, approfondendo un po’, come scritto sopra, ho cercato di dimostrare che precisando un po’ si possono ottenere conclusioni in parte opposte.
    Lei ha citato delle fonti (la serie storica però non l’ho trovato), ma questo non garantisce l’obiettività. Anche il semplice accostamento dei nomi nella tabella, fatto in un modo piuttosco che in un altro, può essere strumentale ad una idea preconcetta.
    Quanto ai commenti, mi sono espresso male, mi riferivo al modo in cui i dati sono commentati all’interno dell’articolo, non al post successivi.

    “Ambra ha ampliamente sottolineato che il debito è giusto che esista perchè significa che il paese investe. E’ ingiusto che sia così alto, perchè significa che è fuori controllo e lo Stato non fa il suo dovere!”

    ok. questo almeno lo abbiamo convenuto!

    “Le tue precisazioni giungono dopo aver appreso dai commenti l’identità politica dell’autrice e -probabilmente- di altri autori del blog. Queste tue considerazioni sono però carenti dell’obiettività prima proposta e poi richiesta.”

    per puntare all’obiettività, bisogna che qualcuno prenda ‘la parte opposta’, come si dice, faccia la parte del diavolo

    “No. Perchè come documentato, nell’anno in cui Berlusconi ha finito la legislatura (2005) il debito pubblico che si è registrato ha vanificato 5 anni di miglioramento. Prodi con la lotta all’evasione ha ridotto il debito pubblico nei pochi mesi che ha governato.”

    Come NO?!! ribadisco, guardiamo i dati pubblicati da Ambra, dal (31/12) 2007 al (31/12) 2008 il rapporto debito/pil è aumentato del 2,3%. Nel corso del 2008 era in vigore la finanziari approvata da Prodi (Finanziaria 2008 – Legge 24 dicembre 2007).
    Vogliamo fare un discorso più generale?
    Il II gov. Berlusconi ha fatto la sua prima finanziaria nel 2001
    (Finanziaria 2002 – Legge 28 dicembre 2001) quindi ha ereditato un 110,9% (fine 2001), l’ha lasciato al 106,5% (fine 2006), dato che la sua ultima finanziaria è stata per quell’anno (Finanziaria 2006 – Legge 23 dicembre 2005).
    Prodi l’ha preso al 106,5% e l’ha lasciato al 105,8%, non al 103,5% come si potrebbe essere indotti a pensare dalla tabella: ha fatto due finanziarie (Finanziaria 2007 – Legge 27 dicembre 2006 e Finanziaria 2008 – Legge 24 dicembre 2007).
    Dunque, se non si è indotti a leggere male la tabella, la conclusione è che il II e III governo Berlusconi, dall’11 giugno 2001 al 17 maggio 2006, in 5 anni, ha ridotto del 4,4%, pari allo 0,9% annuo. Il II governo Prodi, dal 17 maggio 2006 all’8 maggio 2008, in 2 anni ha ridotto dello 0,7%, pari alle 0,35 annuo! Ha fatto decisamente peggio!
    Poi è probabile che quest’anno, a quanto pare, vada male. Mi sembra anche innegabile che la svolta sia coincisa con l’inizio dell”era Berlusconi’, il 1994, ma ciò è probabilmente dovuto all’avvento della II repubblica ed al cambiamento politico, credo sarebbe molto fazioso attribuirne a lui il merito… così come è innagabile che il risanamento degli anni 1995-2000 sia stato più radicale di quanto fatto dopo (con una velocità circa doppia e non tripla, come scritto da Ambra, 13,4% in 6 anni, 2,2% annuo). E’ stato un periodo di centro sinistra? non proprio, Dini ha cominciato come ministro del tesoro del I Berlusconi…
    Con questo non voglio trarne una conclusione politica, mi sembra una questione più complessa di quanto si sia detto nell’articolo. Guardando i dati in altro modo (io credo più accurato) non ne risulta un quadro molto diverso?
    ciao
    Paolo

    Commento by paolo on 15 maggio 2009 at 12:22

  39. Se questo blog vuole davvero fare la differenza e risolvere i problemi concretamente e velocemente, evitando di fare la fine di centinaia di altri analoghi, è INDISPENSABILE disporre delle fondamenta informative VERE. Il mondo è gestito e controllato da poche famiglie che ne determinano le sorti e dominano sui governi, sulle istituzioni e appaiono incontrastabili perché la gente è ignara di tutto ciò e si conforma al sitema di credenze imposto fin da piccoli e tramandato di generazione in generazione. Nel caso di questo articolo è INDISPENSABILE conoscere la tematica Signoraggio Bancario e Sovranità Monetaria, altrimenti si discute delle cause e delle cure di UN BRUFOLO sul viso di un LEBBROSO. La cura c’è, ma non può prescindere dalla CONOSCENZA della verità, per quanto queste verità di primo acchito sono rifiutate dalla mente umana perché talmente grandi, talmente incredibili che hanno bisogno di tempo per essere comprese, integrate, assimilate. Dopo di che avviene un salto di qualità vero. Credetemi o meno, la scelta è vostra. Le nostre scelte, però, determinano il nostro futuro e quello di altre persone, e di questo siamo responsabili e di questo dovremo rendere conto nella sede che nessuno si aspetta.

    Commento by danilo on 15 maggio 2009 at 12:26

  40. dimenticavo, le date sui governi e sulle finanziarie le ho prese da http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_governi_italiani e http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_finanziaria.

    grazie Ambra del link, rimane però sempre il dubbio, anche se sono numeri e dovrebbero essere obiettivi, si possono manipolare in molti modi, come i dibattiti televisivi dimostrano quotidianamente, dunque di chi fidarsi?
    possibile che non ci sia una fonte istituzionale sui dati storici del debito pubblico?
    ciao
    p

    Commento by paolo on 15 maggio 2009 at 12:39

  41. le mie idee le ho già esposte, quindi è inutile ripetermi, mi piacerebbe solo chiedere a paolo in quale mio commento ha letto che io penso che il debito debba essere estinto..

    Commento by pippo on 15 maggio 2009 at 12:58

  42. @danilo
    per quanto tu abbia le tue ragioni, credo che ci siano da fare 2 precisazioni:

    1-questo blog non ha nessuna possibilità di “risolvere i problemi concretamente e velocemente”. semplicemente un blog non ha questo potere. non ce l’ha nemmeno quello di grillo,seguito da milioni di persone con tanto di manifestazioni in piazza.

    2-le tematiche che sollevi le condivido tutte, è cosi dai tempi del sig rothshild (il primo).dici tu stesso che non c’è una cura e credo che tu sia consapevole che al momento non riusciamo a schiacciare nemmeno mezzo brufolo del lebbroso.
    poi come ha detto anche grillo, sono cose troppo grandi per la gente. l’ultimo anello del VERO potere è la politica e gli italiani fanno già fatica a capire che il sig. B è un delinquente, figurati se gli parli di massimi sistemi…un’azione possibile sarebbe quella di andare IN MASSA a ritirare tutti i soldi dalle banche: se convinci almeno 4 o 5 milioni di persone fai un fischio qui..io non vengo perchè è una cosa che ho già fatto:-)

    Commento by V3N0M on 15 maggio 2009 at 13:07

  43. vorrei fare una precisazione sulla questione delle finanziarie che hanno effetto l’anno dopo, è sicuramente un dato, ma io penso che la finanziaria non sia l’unico strumento che ha un governo per intervenire sui conti dello stato.

    Commento by pippo on 15 maggio 2009 at 13:25

  44. @ Danilo: ti ringrazio del tuo commento, sarà mia cura seguire il tuo suggerimento e renderlo concreto.

    @ V3n0m: sono d’accordo con te, anche perchè non ho la presunzione che il blog diventi un faro nella notte, ma un servizio utile e democratico quello si.

    @ Paolo: spero che l’autrice dell’articolo ti risponda in merito dato che è più la sua materia che la mia. Sicuramente la tua richiesta di “dettagli più approfonditi” è legittima, anche se molto meno appetibile per la maggioranza dei lettori nella rete. Come puoi intuire, l’articolo che parla dei sondaggi di Berlusconi pubblicato oggi ha avuto un numero record di visite, mentre questo, decisamente più importante per contenuti, non è così facile da far passare. Penso sarà buona cosa valutare per il futuro l’inserimento di allegati in pdf per dettagliare gli articoli. Grazie ancora per la tua opinione.

    Commento by Diego Tomasoni on 15 maggio 2009 at 14:38

  45. 1) Ipotizzando di volere estinguere il debito pubblico, sapete cosa accadrebbe? Che non resterebbe neppure un euro in circolazione, e rimarrebbero tutti gli interessi (astronomici) da pagare… con quali denari? Insisto che è indispensabile studiare la materia (signoraggio bancario e sovranità monetaria, banca d’Italia condannata per falso in bilancio in merito a questa enorme truffa) prima di dire cosa si dovrebbe o non si dovrebbe fare.
    2) Non è necessario ritirare i soldi dalle banche oppure grandi rivoluzioni in piazza. Serve invece una grande rivoluzione culturale, che sarebbe lo scopo di un blog che vuole essere pratico e non solo teorico. Perciò credo che l’impegno del blog dovrebbe essere quello di dare le informazioni sviluppandole da tutto ciò che è occultato dall’informazione ufficiale, asservita ai suoi finanziatori e in palese conflitto d’interesse con il proprio ruolo sociale.
    3) Esiste un progetto che sta già coinvolgendo 10 regioni Italiane, è un grande progetto pratico che FUNZIONA e si ESPANDE. Si chiama Arcipelgago Scec… vi invito a visitare il loro sito, e vedrete che enorme potenzialità ci sono per stravolgere l’economia e rivoluzionare le coscienze.
    4) Confesso che non mi piace pensare che chi si impegna in servizi tipo questo blog si auto-limiti. Vorrei invece che ci fosse l’intenzione vera e dichiarata di realizzare non un faro nella notte, ma un sole nel cielo buio.

    Commento by danilo on 15 maggio 2009 at 15:17

  46. @ pippo, scusami, mi sono confuso! in realtà volevo riferirmi ad un post di Diego.
    Confesso anche che non li ho letti tutti e non ho il tempo di farlo, capisco che se uno si mette nella discussione dovrebbe ‘ascoltare tutti’ ma non ci riesco. E poi io sono del tutto estraneo a questo blog, ho scritto senza sapere di cosa ai occupi in generale né chi ci scriva etc, magari invece voi vi conoscete.
    Se non altro vi faccio i complimenti perché discutere in modo rispettoso con dei perfetti sconosciuti non è comune…
    mi è piaciuta la frase, di ambra credo, qui non ci sono stranieri ma amici che non si sono incontrati.
    anzi, adesso leggo la sezione “about us”, giusto per sapere con chi ho discusso…
    ciao

    Commento by paolo on 15 maggio 2009 at 15:42

  47. Ciao paolo:

    un fondo di verità in quello che dici c’è: nel 2008 era in vigore la finanziaria di Prodi. Non tieni in considerazione che pero la finanziaria prodi non prevedeva quello che avrebbe fatto il governo appena insiediato: Ha eliminato l’ICI con il conseguente aumento della spesa pubblica. E’ innegabile, i comuni in qualche modo vanno finanziati. Sono stati aboliti i controlli suiconti bancari, con il conseguente aumento dell’evasione = meno entrate. Il governo ha fatto diventare il prestito ponte ad Alitalia un regalo definitivo. Questo era previsto nella Finanziaria di Prodi? No. Non era previsto.
    Siamo onesti: possono essere considerate riforme a favore dei nostri conti pubblici?

    Inoltre ti invito a riflettere su un fatto: i dati sul debito sono pubblicati mese per mese dalla banca d’Italia: se in un mese c’è un aumento del debito e ci sono i presupposto perchè questo continui a salire un governo ha gli strumenti e il dovere di prendere provvedimenti in merito. Cosa che non è assolutamente stata fatta. Anzi, per tutto il 2008 si è continuato a parlare di detassazione di strumenti finanziari, la volevano mettere in finanziaria! Poi (credo) l’abbiano tolta ma.. un governo che si preoccupa di un debito che sale non pensa a detassare le stock option. Proprio no.

    Commento by Ambra Colacicco on 15 maggio 2009 at 18:12

  48. @ Paolo: essere blogger nel 2009 non significa aprire un sito, scrivere tutto quello che passa per la testa, e andare a dormire. Penso significhi affrontare tematiche di ogni genere, confrontarsi, e in tal modo arricchire reciprocamente le proprie conoscenze o convinzioni in materia. Se non vi è un confronto, non vi è crescita individuale. E’ con questo spirito che io affronto ogni discussione, senza la presunzione di sapere tutto ma con la convinzione di aver comunque ottimi contenuti da offrire a chi legge. Quando si parla di politica, inoltre, trovo misero limitarsi ad un “duello” più consono allo sport. Penso sempre che a vincere o a perdere non siano gli interlocutori, ma la società del futuro. Grazie anche della tua cortesia. 8la sezione “about us” è da sistemare, siamo operativi da 10 giorni :)

    Commento by Diego Tomasoni on 15 maggio 2009 at 18:48

  49. [...] data l’intenzione dichiarata di difendere il bilancio pubblico (che, come diceva Ambra Colacicco su queste pagine, è giunto a livelli stratosferici, invertendo la tendenza ribassista, anche grazie alle politiche [...]

    Pingback by Giulio Tremonti, bilancio del primo anno da ministro dell’Economia | Diritto di critica on 16 maggio 2009 at 09:01

  50. [...] internazionali, data l’intenzione dichiarata di difendere il bilancio pubblico (che, come diceva Ambra Colacicco su queste pagine, è giunto a livelli stratosferici, invertendo la tendenza ribassista, anche grazie alle politiche [...]

    Pingback by Giulio Tremonti, bilancio del primo anno da ministro dell’Economia | L'Olandese volante on 16 maggio 2009 at 10:43

  51. io da “povero” quasi diplomato posso solo dire che viviamo in uno schifo!!! da mesi a questa parte io e i miei amici ci stiamo interessando del prossimo dittatore: berlusconi! Ha l’immunità dall’essere processato, si dichiara leggittimo il falso di un documento (falso in bilancio), è un ex piduista, uno dei quali voleva effettuare un colpo di stato e( caso strano) sta attuando tutto il Piano di Rinascita Democratica attuato dal maestro LIcio Gelli. Con sta storia degli immigrati sembra di essere ritornati non solo alle leggi razziali, ma anche al piano politico di Hitler che prendeva come capro espiatorio gli ebrei…xkè Berlusconi non sta facendo lo stesso con gli immigrati?? Stampa, Tv oramai dicono ke sono tutti immigrai coloro che uccidono,spacciano, violentano. Loro sono il capro espiatorio e cosa ancor più inquietante, quando Hitler voleva entrare in guerra non poteva concentrare tutta la produzione sul materiale bellico, in quanto mancando i beni primari il tenore di vita dei tedeschi sarebbe diminuito e perciò il consenso avrebbe avuto lo stesso effetto del tenore di vita. E ciò ke berlusconi sta facendo, da questa crisi ha sempre rassicurato ne usciremo..oppure a volte fa il finto tonto “LA crisi?, xkè c’e la crisi in Italia?” e anzichè sanare il debito pubblico, diminuisce le tasse così il popolo (ahimè non tutti per fortuna) ignorante dice “bene qlli di sinistra ci fanno pagare tasse, ma il berlusca no!! VOTIAMO LUI!!!” così facendo il tenore di vita degli italiani si “alza” e il consenso al cavaliere aumenta. Con l’ascesa del PDL l’italia sta diventando un autocrazia..cioè solo il PDL come partito unico..e ci arriveremo e in fine per concludere avete dimenticato ke wikipedia dice che” pure l’elemento povero, rappresenta un simbolo di “crescita” xkè senza di esso non si potrebbero far girare i soldi (i famosi Bot,Cct)” quindi a me vien da pensare che il debito pubblico alto ci sarà sempre xkè anke se è 1 elemento povero, fa girare il denaro. Allora mi vien pure da pensare ke senza debito saremmo poveri visto che non girano soldi…:| cioè io sapevo che i debiti fanno impoverire una famiglia uno stato eccc…e non che senza i debiti ci si impoverisce.

    Commento by beppe90 on 19 maggio 2009 at 13:53

  52. @ Beppe: son felice che anche un giovane quasi diplomato sia attento e informato sugli eventi. E’ soprattutto della nostra generazione di giovani che dovremmo preoccuparci, fortemente disinformati e interessati solo a troiette e soubrette invece che all’abuso anale che ci stanno preparando per il futuro. Scusa i termini un pò forzati, ma sono ispirato oggi.

    Commento by Diego Tomasoni on 19 maggio 2009 at 14:10

  53. si ma ki è ke ci strumentalizza? giornali e tv sono sempre loro..mi vengono a dire del problema dell’alcol. Forse non sanno che esiste dal XV secolo quando i neri venivano importati nelle colonie in cambio di rum..poi x le canne…se le fanno i politici, la polizia, se le sono fatte bob marley, che guevara (forse è proprio a coloro che mi ispiro) e mi vengono a dire che la legge è uguale per tutti, se fosse uguale per tutti sia (io) che faccio uso di droghe leggere sia i parlamentari nel caso in cui fossimo scoperti a me viene rovinata la vita a loro no…perchè come si dice rappresentano il popolo, ma popolo dove? qui siamo in una demagogia tendente ad una oligarchia!! Siamo noi i giovani a dover cambiare questo mondo!!!! dobbiamo svegliarci, dobbiamo piantarla di farci fare il lavaggio del cervello da un nano delinquente abituale (vedere i procedimenti giudiziari a suo carico)!!! infine sono informato perchè anche se Freedom house ci dice che siamo passati da un paese libero riguardo la libertà di stampa a 1 paese semi libero i valori di libertà giustizia DEMOCRAZIA sono alla base della mia educazione e della Costituzione la nostra legge fondamentale che qualcuno nn la rispetta ma la usa al posto della carta regina!!
    IO VOGLIO VIVERE IN LIBERTà E CHE MI VENGANO RICONOSCIUTI I DIRITTI E DOVERI FONDAMENTALI DELL’UOMO. UNA DITTATURA NON LA VOGLIO, PIUTTOSTO MI FACCIO PARTIGIANO!!

    Commento by beppe90 on 19 maggio 2009 at 15:09

Leave a Comment