I giovani hanno gli anni in tasca, e anche un debito pubblico da 1.708 miliardi





Per debito pubblico si intende il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come BOT e CCT) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale. Il rapporto tra il debito pubblico ed il Prodotto interno lordo costituisce un importante indice della solidità finanziaria ed economica di uno Stato. (Wikipedia)

1.708.000.000.000; Con questa cifra a 12 zeri l’Italia si siede al tavolo dei paesi più indebitati del mondo. Secondo le stime redatte dalla CIA “The World fact book” sono solo 7 i paesi che vantano un debito pubblico superiore al 100% del loro PIL. In dettaglio essi sono:

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Da dove nasce questo debito e chi dobbiamo ringraziare?

Negli anni ‘60 l’Italia brilla nel mondo per l’elevatissimo tasso di sviluppo superiore al 5% annuo, l’inflazione è stabile e il costo del debito pubblico (pari al 32.5% dl PIL) è nettamente inferiore ai tassi di crescita del paese: una situazione ottimale destinata a breve vita. Dal 1968 si registra un aumento dell’inflazione e un rallentamento nella crescita del paese che scende al 3%, intanto la Lira registra una svalutazione continua e il rapporto deficit PIL cresce fino al 40%: è l’inizio della catastrofe. Il debito è in continuo aumento, dapprima in modo graduale e poi, a partire dal 1983, in maniera esponenziale. Il debito pubblico cresce cresce e cresce e i vari governi, invece di far rientrare i conti continuano a spendere; largheggiano le pensioni d’invalidità senza controllo, le spese nei ministeri, i finanziamenti a pioggia, gli acquisti di società decotte, ecc. Sono gli anni in cui si diffonde l’evasione fiscale, la grande piaga, tutta italiana e mai sanata.

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Nel 1994 il debito pubblico tocca il suo massimo storico: 124% del Pil: lo stato Italiano rischia il fallimento e non soltanto perchè sia indebitato per più del 100% delle proprie entrate, ma perché questo debito non è in grado di sostenerlo.

Facciamo un esempio:

Supponiamo che la famiglia Bianchi abbia un reddito complessivo di 50.000 € annui, e che abbia appena comprato casa accendendo un mutuo di 62,000 euro. E’ quindi indebitata per il 125% del suo PIL, esattamente come lo stato Italiano. Dal momento che i debiti prima o poi vanno onorati, e se non si pagano oggi si dovranno pagare domani sostenendo costi aggiunti (ovvero interessi passivi e soprattutto l’impossibilità di effettuare investimenti) un amministratore avveduto consiglierebbe alla famiglia Bianchi di estinguere il suo debito il prima possibile, destinando il 20% (10.000€) del proprio reddito al rimborso del mutuo, di cui 8.500 come quota capitale e 1500 di interessi. In questo modo in poco più di sette anni la famiglia Bianchi avrà estinto il suo debito e potrà investire i suoi soldi in altri modi, come una seconda casa, un’auto, l’università per i figli. Se la famiglia Bianchi, invece di abbassare il debito in modo continuo, allungasse la sua scadenza o lo aumentasse contraendo altri debiti, ipotecherebbe il proprio reddito per un periodo sempre più lungo aumentando così il peso dei costi aggiuntivi, e a lungo andare si ritroverebbe schiacciata dagli interessi passivi. Il 20% che pagava all’inizio non sarà più sufficiente per ripagare una parte consistente della quota capitale più interessi, ma sarà sempre più destinato al risarcimento dei soli interessi. In questo modo la famiglia Bianchi si troverebbe schiacciata da un debito più grande di lei di cui non riuscirebbe a vedere la scadenza, ipotecando così il futuro dei figli, che un domani dovranno continuare a pagare il debito contratto in passato dai genitori. Questa è esattamente la situazione in cui si trovava (e si trova tutt’ora) lo stato Italiano. Nel 1994 l’Italia rischiava il fallimento e l’Europa ci impose il risanamento dei conti pubblici e dal quel momento il debito cominciò finalmente a ridursi.

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Nel 1996 il debito è ai massimi storici, il paese è in forte rischio. Il centro sinistra ereditò un debito pubblico pari al 124%. In 4 anni lo ha portato a 113,3%. Una diminuzione dell’11,8 %, di cui ben 3,7 punti solo nell’ultimo anno di governo. Un dato eccezionale che ha richiesto agli italiani non pochi sacrifici. A causa del fallimento imminente dello stato, Giuliano Amato, allora capo di Governo, accanto ad un netto taglio della spesa pubblica, mise le mani nel portafoglio degli italiani in senso letterale, imponendo una tassa del 6 per mille su tutti i conti correnti. In questo modo tutti gli italiani furono costretti a dare un contributo per la nazione, evasori fiscali compresi dal momento anche loro sono possessori di conti corrente. Questa “cura da cavallo”, fortemente criticata dal centro destra, diede i suoi frutti impedendo all’Italia di fare la fine dell’Argentina. E’ la stessa cura che un amministratore consiglierebbe alla famiglia Bianchi: ripagare in fretta il proprio debito in modo da poter ricominciare ad investire sul proprio futuro il prima possibile per i propri figli.

Nel 2001 Berlusconi prende le redini di un paese in rilancio (il debito è sceso di ben 3 punti nell’anno precedente) ed è stabile al 110,9% e in 4 anni lo porta a 106,4%. Una riduzione del 3%. Con un aumento di 2 punti percentuali nell’ultimo anno. Il calo del debito rallenta bruscamente: in 5 anni è diminuito di 1/3 rispetto ai risultati ottenuti dal governo precedente, ma non solo, l’aumento di 2 punti percentuali del debito nel 2005 (amministrazione Tremonti) vanificò completamente i sacrifici fatti dagli Italiani nel 2000 con la tassa 6 per mille sui c/c. La situazione è di nuovo critica, lo stesso Tremonti è preoccupato e per rifinanziare il debito promette la vendita di beni demaniali, come le spiagge, i condoni, e decreta la legge sul “rientro dei capitali” ovvero permette agli evasori fiscali di far rientrare in Italia i capitali nascosti con tassazioni agevolate. Tutte manovre che tamponano la ferita, ma non la curano. L’Italia si ritrova di nuovo schiacciata dal debito e viene di nuovo ammonita dall’unione europea in quanto il Deficit ha ampiamente superato il limite massimo consentito pari al 3% come stabilito dal trattato di Maastricht.

Nel 2006 il governo Prodi per un pugno di voti prende in mano un paese in crisi. Per la prima volta in 10 anni il debito è aumentato, e di molto, 2 punti percentuali in un solo anno. L’Europa ci ha segnalati come zona rossa. Il ministro Padoa Schioppa attua una politica di contenimento della spesa pubblica e di tasse e di lotta all’evasione fiscale. Viene imposto il controllo anagrafico per tutti i versamenti bancari superiori a 5.000€ su qualsiasi conto corrente, in modo da verificarne l’origine ed essere certi che non siano capitale evaso. Il debito riprende a scendere e arriva al 103,5%, con una diminuzione di 3 punti in un solo anno e mezzo di governo, lo stesso risultato che il Governo Berlusconi aveva ottenuto in 5 anni. In questi 18 mesi i conti sono risanati e l’andamento di restituzione del debito rispetta la condotta ideale che dovrebbe tenere la Famiglia Bianchi, ossia stringere la cinghia fino ad esaurimento debito. Il rapporto deficit Pil rientra nei limiti di Maastricht e l’Europa toglie l’Italia fra i paesi considerati in zona rossa.

Nel 2008, nuovamente, il governo Berlusconi prende il controllo di un paese che dai dati si sta rialzando. L’Italia non è più considerata a rischio in quanto si è allontanata dal limite di Maastricht. A questo limite siamo comunque ancora vicini, e l’amministratore della famiglia Bianchi consiglierebbe di contenere le spese cercando di mantenere un rimborso omogeneo del debito, in modo da non incorrere in costi aggiuntivi. Invece come primo provvedimento il governo elimina la norma anti-evasione. Si aboliscono i controlli sui versamenti su conto corrente, e viene tolto l’ICI anche per i redditi alti. Il risultato è un aumento della spesa pubblica, le entrate diminuiscono e il debito pubblico sale. In un solo anno aumenta di nuovo di due punti percentuali.

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Il governo cerca di tamponare la ferita attraverso tagli alla spesa pubblica (soprattutto all’istruzione) ma questo non basta. Le previsioni per il 2009 sono in continuo peggioramento. Secondo il supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia le entrate si sono attestate, nel primo trimestre 2009, a 81.016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno (-5%) rispetto agli 85.075 dei primi tre mesi del 2008. La crescita del Pil è prevista con segno segativo: -2 punti, e si prevede una vertiginosa salita del debito pubblico, con il conseguente aumento dei costi aggiuntivi quali interessi passivi e l’impossibilità di effettuare investimenti. L’Italia sta intraprendendo la strada peggiore, la stessa che porterebbe la famiglia Bianchi ad ipotecare il futuro dei suoi figli. Con la differenza che in Italia il debito è talmente grande che il futuro dei figli di oggi è già ipotecato, a rischio c’è quello dei loro nipoti.

Fonti:

Corriere.it (Pag. 1 -2) ; Dipartimento del tesoro ; Repubblica.it ; Il sole 24 ore (pag. 12) ; Mondifinanzablog.com ;

Dati:

Bollettino banca d’Italia

ROBERTO ARTONI, Note sul debito pubblico italiano dal 1885 al 2001.

Link Consigliati:

Italian Innovation



  • beppe90
    si ma ki è ke ci strumentalizza? giornali e tv sono sempre loro..mi vengono a dire del problema dell'alcol. Forse non sanno che esiste dal XV secolo quando i neri venivano importati nelle colonie in cambio di rum..poi x le canne...se le fanno i politici, la polizia, se le sono fatte bob marley, che guevara (forse è proprio a coloro che mi ispiro) e mi vengono a dire che la legge è uguale per tutti, se fosse uguale per tutti sia (io) che faccio uso di droghe leggere sia i parlamentari nel caso in cui fossimo scoperti a me viene rovinata la vita a loro no...perchè come si dice rappresentano il popolo, ma popolo dove? qui siamo in una demagogia tendente ad una oligarchia!! Siamo noi i giovani a dover cambiare questo mondo!!!! dobbiamo svegliarci, dobbiamo piantarla di farci fare il lavaggio del cervello da un nano delinquente abituale (vedere i procedimenti giudiziari a suo carico)!!! infine sono informato perchè anche se Freedom house ci dice che siamo passati da un paese libero riguardo la libertà di stampa a 1 paese semi libero i valori di libertà giustizia DEMOCRAZIA sono alla base della mia educazione e della Costituzione la nostra legge fondamentale che qualcuno nn la rispetta ma la usa al posto della carta regina!!
    IO VOGLIO VIVERE IN LIBERTà E CHE MI VENGANO RICONOSCIUTI I DIRITTI E DOVERI FONDAMENTALI DELL'UOMO. UNA DITTATURA NON LA VOGLIO, PIUTTOSTO MI FACCIO PARTIGIANO!!
  • @ Beppe: son felice che anche un giovane quasi diplomato sia attento e informato sugli eventi. E' soprattutto della nostra generazione di giovani che dovremmo preoccuparci, fortemente disinformati e interessati solo a troiette e soubrette invece che all'abuso anale che ci stanno preparando per il futuro. Scusa i termini un pò forzati, ma sono ispirato oggi.
  • beppe90
    io da "povero" quasi diplomato posso solo dire che viviamo in uno schifo!!! da mesi a questa parte io e i miei amici ci stiamo interessando del prossimo dittatore: berlusconi! Ha l'immunità dall'essere processato, si dichiara leggittimo il falso di un documento (falso in bilancio), è un ex piduista, uno dei quali voleva effettuare un colpo di stato e( caso strano) sta attuando tutto il Piano di Rinascita Democratica attuato dal maestro LIcio Gelli. Con sta storia degli immigrati sembra di essere ritornati non solo alle leggi razziali, ma anche al piano politico di Hitler che prendeva come capro espiatorio gli ebrei...xkè Berlusconi non sta facendo lo stesso con gli immigrati?? Stampa, Tv oramai dicono ke sono tutti immigrai coloro che uccidono,spacciano, violentano. Loro sono il capro espiatorio e cosa ancor più inquietante, quando Hitler voleva entrare in guerra non poteva concentrare tutta la produzione sul materiale bellico, in quanto mancando i beni primari il tenore di vita dei tedeschi sarebbe diminuito e perciò il consenso avrebbe avuto lo stesso effetto del tenore di vita. E ciò ke berlusconi sta facendo, da questa crisi ha sempre rassicurato ne usciremo..oppure a volte fa il finto tonto "LA crisi?, xkè c'e la crisi in Italia?" e anzichè sanare il debito pubblico, diminuisce le tasse così il popolo (ahimè non tutti per fortuna) ignorante dice "bene qlli di sinistra ci fanno pagare tasse, ma il berlusca no!! VOTIAMO LUI!!!" così facendo il tenore di vita degli italiani si "alza" e il consenso al cavaliere aumenta. Con l'ascesa del PDL l'italia sta diventando un autocrazia..cioè solo il PDL come partito unico..e ci arriveremo e in fine per concludere avete dimenticato ke wikipedia dice che" pure l'elemento povero, rappresenta un simbolo di "crescita" xkè senza di esso non si potrebbero far girare i soldi (i famosi Bot,Cct)" quindi a me vien da pensare che il debito pubblico alto ci sarà sempre xkè anke se è 1 elemento povero, fa girare il denaro. Allora mi vien pure da pensare ke senza debito saremmo poveri visto che non girano soldi...:| cioè io sapevo che i debiti fanno impoverire una famiglia uno stato eccc...e non che senza i debiti ci si impoverisce.
  • @ Paolo: essere blogger nel 2009 non significa aprire un sito, scrivere tutto quello che passa per la testa, e andare a dormire. Penso significhi affrontare tematiche di ogni genere, confrontarsi, e in tal modo arricchire reciprocamente le proprie conoscenze o convinzioni in materia. Se non vi è un confronto, non vi è crescita individuale. E' con questo spirito che io affronto ogni discussione, senza la presunzione di sapere tutto ma con la convinzione di aver comunque ottimi contenuti da offrire a chi legge. Quando si parla di politica, inoltre, trovo misero limitarsi ad un "duello" più consono allo sport. Penso sempre che a vincere o a perdere non siano gli interlocutori, ma la società del futuro. Grazie anche della tua cortesia. 8la sezione "about us" è da sistemare, siamo operativi da 10 giorni :)
  • Ciao paolo:

    un fondo di verità in quello che dici c'è: nel 2008 era in vigore la finanziaria di Prodi. Non tieni in considerazione che pero la finanziaria prodi non prevedeva quello che avrebbe fatto il governo appena insiediato: Ha eliminato l'ICI con il conseguente aumento della spesa pubblica. E' innegabile, i comuni in qualche modo vanno finanziati. Sono stati aboliti i controlli suiconti bancari, con il conseguente aumento dell'evasione = meno entrate. Il governo ha fatto diventare il prestito ponte ad Alitalia un regalo definitivo. Questo era previsto nella Finanziaria di Prodi? No. Non era previsto.
    Siamo onesti: possono essere considerate riforme a favore dei nostri conti pubblici?

    Inoltre ti invito a riflettere su un fatto: i dati sul debito sono pubblicati mese per mese dalla banca d'Italia: se in un mese c'è un aumento del debito e ci sono i presupposto perchè questo continui a salire un governo ha gli strumenti e il dovere di prendere provvedimenti in merito. Cosa che non è assolutamente stata fatta. Anzi, per tutto il 2008 si è continuato a parlare di detassazione di strumenti finanziari, la volevano mettere in finanziaria! Poi (credo) l'abbiano tolta ma.. un governo che si preoccupa di un debito che sale non pensa a detassare le stock option. Proprio no.
  • paolo
    @ pippo, scusami, mi sono confuso! in realtà volevo riferirmi ad un post di Diego.
    Confesso anche che non li ho letti tutti e non ho il tempo di farlo, capisco che se uno si mette nella discussione dovrebbe 'ascoltare tutti' ma non ci riesco. E poi io sono del tutto estraneo a questo blog, ho scritto senza sapere di cosa ai occupi in generale né chi ci scriva etc, magari invece voi vi conoscete.
    Se non altro vi faccio i complimenti perché discutere in modo rispettoso con dei perfetti sconosciuti non è comune...
    mi è piaciuta la frase, di ambra credo, qui non ci sono stranieri ma amici che non si sono incontrati.
    anzi, adesso leggo la sezione "about us", giusto per sapere con chi ho discusso...
    ciao
  • 1) Ipotizzando di volere estinguere il debito pubblico, sapete cosa accadrebbe? Che non resterebbe neppure un euro in circolazione, e rimarrebbero tutti gli interessi (astronomici) da pagare... con quali denari? Insisto che è indispensabile studiare la materia (signoraggio bancario e sovranità monetaria, banca d'Italia condannata per falso in bilancio in merito a questa enorme truffa) prima di dire cosa si dovrebbe o non si dovrebbe fare.
    2) Non è necessario ritirare i soldi dalle banche oppure grandi rivoluzioni in piazza. Serve invece una grande rivoluzione culturale, che sarebbe lo scopo di un blog che vuole essere pratico e non solo teorico. Perciò credo che l'impegno del blog dovrebbe essere quello di dare le informazioni sviluppandole da tutto ciò che è occultato dall'informazione ufficiale, asservita ai suoi finanziatori e in palese conflitto d'interesse con il proprio ruolo sociale.
    3) Esiste un progetto che sta già coinvolgendo 10 regioni Italiane, è un grande progetto pratico che FUNZIONA e si ESPANDE. Si chiama Arcipelgago Scec... vi invito a visitare il loro sito, e vedrete che enorme potenzialità ci sono per stravolgere l'economia e rivoluzionare le coscienze.
    4) Confesso che non mi piace pensare che chi si impegna in servizi tipo questo blog si auto-limiti. Vorrei invece che ci fosse l'intenzione vera e dichiarata di realizzare non un faro nella notte, ma un sole nel cielo buio.
  • @ Danilo: ti ringrazio del tuo commento, sarà mia cura seguire il tuo suggerimento e renderlo concreto.

    @ V3n0m: sono d'accordo con te, anche perchè non ho la presunzione che il blog diventi un faro nella notte, ma un servizio utile e democratico quello si.

    @ Paolo: spero che l'autrice dell'articolo ti risponda in merito dato che è più la sua materia che la mia. Sicuramente la tua richiesta di "dettagli più approfonditi" è legittima, anche se molto meno appetibile per la maggioranza dei lettori nella rete. Come puoi intuire, l'articolo che parla dei sondaggi di Berlusconi pubblicato oggi ha avuto un numero record di visite, mentre questo, decisamente più importante per contenuti, non è così facile da far passare. Penso sarà buona cosa valutare per il futuro l'inserimento di allegati in pdf per dettagliare gli articoli. Grazie ancora per la tua opinione.
  • pippo
    vorrei fare una precisazione sulla questione delle finanziarie che hanno effetto l'anno dopo, è sicuramente un dato, ma io penso che la finanziaria non sia l'unico strumento che ha un governo per intervenire sui conti dello stato.
  • V3N0M
    @danilo
    per quanto tu abbia le tue ragioni, credo che ci siano da fare 2 precisazioni:

    1-questo blog non ha nessuna possibilità di "risolvere i problemi concretamente e velocemente". semplicemente un blog non ha questo potere. non ce l'ha nemmeno quello di grillo,seguito da milioni di persone con tanto di manifestazioni in piazza.

    2-le tematiche che sollevi le condivido tutte, è cosi dai tempi del sig rothshild (il primo).dici tu stesso che non c'è una cura e credo che tu sia consapevole che al momento non riusciamo a schiacciare nemmeno mezzo brufolo del lebbroso.
    poi come ha detto anche grillo, sono cose troppo grandi per la gente. l'ultimo anello del VERO potere è la politica e gli italiani fanno già fatica a capire che il sig. B è un delinquente, figurati se gli parli di massimi sistemi...un'azione possibile sarebbe quella di andare IN MASSA a ritirare tutti i soldi dalle banche: se convinci almeno 4 o 5 milioni di persone fai un fischio qui..io non vengo perchè è una cosa che ho già fatto:-)
  • pippo
    le mie idee le ho già esposte, quindi è inutile ripetermi, mi piacerebbe solo chiedere a paolo in quale mio commento ha letto che io penso che il debito debba essere estinto..
  • paolo
    dimenticavo, le date sui governi e sulle finanziarie le ho prese da http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_governi... e http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_finanziaria.

    grazie Ambra del link, rimane però sempre il dubbio, anche se sono numeri e dovrebbero essere obiettivi, si possono manipolare in molti modi, come i dibattiti televisivi dimostrano quotidianamente, dunque di chi fidarsi?
    possibile che non ci sia una fonte istituzionale sui dati storici del debito pubblico?
    ciao
    p
  • Se questo blog vuole davvero fare la differenza e risolvere i problemi concretamente e velocemente, evitando di fare la fine di centinaia di altri analoghi, è INDISPENSABILE disporre delle fondamenta informative VERE. Il mondo è gestito e controllato da poche famiglie che ne determinano le sorti e dominano sui governi, sulle istituzioni e appaiono incontrastabili perché la gente è ignara di tutto ciò e si conforma al sitema di credenze imposto fin da piccoli e tramandato di generazione in generazione. Nel caso di questo articolo è INDISPENSABILE conoscere la tematica Signoraggio Bancario e Sovranità Monetaria, altrimenti si discute delle cause e delle cure di UN BRUFOLO sul viso di un LEBBROSO. La cura c'è, ma non può prescindere dalla CONOSCENZA della verità, per quanto queste verità di primo acchito sono rifiutate dalla mente umana perché talmente grandi, talmente incredibili che hanno bisogno di tempo per essere comprese, integrate, assimilate. Dopo di che avviene un salto di qualità vero. Credetemi o meno, la scelta è vostra. Le nostre scelte, però, determinano il nostro futuro e quello di altre persone, e di questo siamo responsabili e di questo dovremo rendere conto nella sede che nessuno si aspetta.
  • paolo
    Non credo di poter seguire molto questo dibattito. Fintanto che ci sono, replico:

    "Sbagliato. Se un articolo lo scrive “il giornale” o “repubblica”, ciò che conta sono le referenze e le fonti, non chi lo scrive. Come puoi notare, Ambra ha linkato autorevoli quotidiani e anche il “Dipartimento del tesoro”. Li definisci opinabili?"

    Certamente anche ciò che scrivono i giornali è molto opinabile. Sai benissimo che su un certo giornale o da un certo giornalista ti puoi aspettare un certo punto di vista. Scegli quelli che ti sembrano più attendibili e ti fidi, verificandone la verità nei limiti del posibile. Ho letto l'articolo di Ambra perché mi sembrava interessante, poi però vi ho trovato elementi di 'faziosità' che mi hanno fatto dubitare e, approfondendo un po', come scritto sopra, ho cercato di dimostrare che precisando un po' si possono ottenere conclusioni in parte opposte.
    Lei ha citato delle fonti (la serie storica però non l'ho trovato), ma questo non garantisce l'obiettività. Anche il semplice accostamento dei nomi nella tabella, fatto in un modo piuttosco che in un altro, può essere strumentale ad una idea preconcetta.
    Quanto ai commenti, mi sono espresso male, mi riferivo al modo in cui i dati sono commentati all'interno dell'articolo, non al post successivi.

    "Ambra ha ampliamente sottolineato che il debito è giusto che esista perchè significa che il paese investe. E’ ingiusto che sia così alto, perchè significa che è fuori controllo e lo Stato non fa il suo dovere!"

    ok. questo almeno lo abbiamo convenuto!

    "Le tue precisazioni giungono dopo aver appreso dai commenti l’identità politica dell’autrice e -probabilmente- di altri autori del blog. Queste tue considerazioni sono però carenti dell’obiettività prima proposta e poi richiesta."

    per puntare all'obiettività, bisogna che qualcuno prenda 'la parte opposta', come si dice, faccia la parte del diavolo

    "No. Perchè come documentato, nell’anno in cui Berlusconi ha finito la legislatura (2005) il debito pubblico che si è registrato ha vanificato 5 anni di miglioramento. Prodi con la lotta all’evasione ha ridotto il debito pubblico nei pochi mesi che ha governato."

    Come NO?!! ribadisco, guardiamo i dati pubblicati da Ambra, dal (31/12) 2007 al (31/12) 2008 il rapporto debito/pil è aumentato del 2,3%. Nel corso del 2008 era in vigore la finanziari approvata da Prodi (Finanziaria 2008 - Legge 24 dicembre 2007).
    Vogliamo fare un discorso più generale?
    Il II gov. Berlusconi ha fatto la sua prima finanziaria nel 2001
    (Finanziaria 2002 - Legge 28 dicembre 2001) quindi ha ereditato un 110,9% (fine 2001), l'ha lasciato al 106,5% (fine 2006), dato che la sua ultima finanziaria è stata per quell'anno (Finanziaria 2006 - Legge 23 dicembre 2005).
    Prodi l'ha preso al 106,5% e l'ha lasciato al 105,8%, non al 103,5% come si potrebbe essere indotti a pensare dalla tabella: ha fatto due finanziarie (Finanziaria 2007 - Legge 27 dicembre 2006 e Finanziaria 2008 - Legge 24 dicembre 2007).
    Dunque, se non si è indotti a leggere male la tabella, la conclusione è che il II e III governo Berlusconi, dall'11 giugno 2001 al 17 maggio 2006, in 5 anni, ha ridotto del 4,4%, pari allo 0,9% annuo. Il II governo Prodi, dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008, in 2 anni ha ridotto dello 0,7%, pari alle 0,35 annuo! Ha fatto decisamente peggio!
    Poi è probabile che quest'anno, a quanto pare, vada male. Mi sembra anche innegabile che la svolta sia coincisa con l'inizio dell''era Berlusconi', il 1994, ma ciò è probabilmente dovuto all'avvento della II repubblica ed al cambiamento politico, credo sarebbe molto fazioso attribuirne a lui il merito... così come è innagabile che il risanamento degli anni 1995-2000 sia stato più radicale di quanto fatto dopo (con una velocità circa doppia e non tripla, come scritto da Ambra, 13,4% in 6 anni, 2,2% annuo). E' stato un periodo di centro sinistra? non proprio, Dini ha cominciato come ministro del tesoro del I Berlusconi...
    Con questo non voglio trarne una conclusione politica, mi sembra una questione più complessa di quanto si sia detto nell'articolo. Guardando i dati in altro modo (io credo più accurato) non ne risulta un quadro molto diverso?
    ciao
    Paolo
  • @ Ambra: evidenziavo infatti il fatto che Paolo ha mutato i toni del commento quando ha visto una nota negativa (documentata) nei confronti dell'attuale governo, solo sulla base delle sue supposizioni in merito alle tue idee politiche (che io conosco) :)
  • Ma... scusate un secondo, sono di corsa e ho letto tutto straaa velocemente, vi rispondo poi con calma. nec, che identita politica? :) Io sono per le universita a numero chiuso, per far pagare ai fuori corso il costo dei loro studi per intero senza alcun finanziamento statale.. alla luce di questo credo che un qualsiasi partito di sinistra mi appenderebbe a testa in giu...

    velocissimente @ danilo, ho presente il video ma non si puo' dire che nessuno possa farci niente: il belgio ha diminuto il suo debito in maniera galoppante, dobbiamo farlo anche noi, non ci sono scuse.

    @paolo: se ti interessa la storia del debito pubblico a me è piaciuto questo ROBERTO ARTONI, Note sul debito pubblico italiano dal 1885 al 2001 lo puoi scaricare a questo indirizzo

    http://209.85.229.132/search?q=cache:ZIAHjDlmCH...

    se avessi problemi mandami posso girarti il pdf per e mail.

    Alla prox (scusate sono di corsissima!)
  • @ Danilo: grazie mille. Ho seguito diversi video e documenti proposti dal comico Beppe Grillo in merito al Signoraggio, e mi sono fatto una mia - scandalizzata - idea. Chiaramente l'articolo è già lungo di per se, quindi aggiungere altre informazioni risultava difficoltoso. Si tratterà - lo spero - in altre occasioni anche di tematiche analoghe :)
  • Tecnicamente un buon lavoro, purtroppo privo dell'informazione basilare: la quasi totalità del debito pubblico è dovuta alla castrazione della nostra sovranità monetaria a favore delle banche centrali, che sono istituzioni PRIVATE, AUTONOME e INDIPENDENTI dai governi per conto dei quali emettono la moneta, dotati di poteri SOVRA NAZIONALI. Invito tutti ad informarsi seriamente su: SIGNORAGGIO BANCARIO e SOVRANITA' MONETARIA. Cercate su YouTube il video dell'intervista di Riotta a Tremonti del 6 marzo scorso. In tale occasione Tremonti ammette al tg1 che le cause uniche dei nostri problemi sono dovute alla cessione della Sovranità Monetaria ed alla conseguente nascita di una MONETA FASULLA basata sul nulla. Ci sono altri video del 2008 che mostrano lo stesso Tremonti a Porta a Porta e ad anno zero (primavera 2008) dichiarare pubblicamente che esiste un'elite di cosiddetti pazzi illuminati che hanno condotto il mondo alla rovina. Con queste dichiarazioni ammette implicitamente l'impotenza di qualsiasi governo, sia esso dell'una o dell'altra fazione, in quanto sono sottoposti al potere di questi potetanti usurocratici che decidono impunemente delle sorti del mondo e della vita della popolazione mondiale, Italia inclusa.
  • @ Paolo: innanzitutto ti ringrazio per i tuoi commenti che ci spronano a migliorare anche i contenuti del blog. Rendo noto che il primo articolo è stato pubblicato il 5 di questo mese, pertanto nonostante ogni autore abbia passate esperienze in altri progetti/blog, siamo in fase di rodaggio :)


    Capisco ora, dai post seguenti, che invece dietro c’è una idea politica da sostenere, quindi avrei dovuto considerarlo dichiaratamente e non incidentalmente di parte.


    Non è del tutto esatto. Il soggetto dell'articolo è "il debito pubblico", sul quale poi chiaramente è doveroso e legittimo fare considerazioni e parallelismo anche in chiave politica, oltre che economica. Non siamo di alcun comitato elettorale, siamo semplici cittadini.

    "Certo, come dici, “hai semplificato al cubo”, questo giustifica le inesattezze, però poi il lettore, come “pippo”, pensa che veramente il debito vada estinto, altrimenti non si può investire."


    Ambra ha ampliamente sottolineato che il debito è giusto che esista perchè significa che il paese investe. E' ingiusto che sia così alto, perchè significa che è fuori controllo e lo Stato non fa il suo dovere!

    Non starò quindi a fare le pulci su tutte le inesattezze, dico solo che se l’articolo dà l’impressione di essere di parte, non ci si può fidare troppo di quello che dice.


    Sbagliato. Se un articolo lo scrive "il giornale" o "repubblica", ciò che conta sono le referenze e le fonti, non chi lo scrive. Come puoi notare, Ambra ha linkato autorevoli quotidiani e anche il "Dipartimento del tesoro". Li definisci opinabili?

    Esistono mille modi per deformare leggermente la realtà per sostenere le proprie idee, anche in buona fede, perché ciscuno di noi è portato a credere a ciò che conferma le sue convinzioni.


    L'articolo e i commenti sono due cose separate. Il primo espone i fatti, i secondi li commentano. L'articolo di Ambra non è fazioso perchè parla di cifre referenziate, non meramente di politica. :)

    Il centro sinistra eredita… formula utile a far pensare che lo erediti dal centro destra, in realtà il centro sinistra, eccetto l’ex pci, è in buona parte in continuità con i partiti che il debito l’hanno creato.


    Le tue precisazioni giungono dopo aver appreso dai commenti l'identità politica dell'autrice e - probabilmente - di altri autori del blog. Queste tue considerazioni sono però carenti dell'obiettività prima proposta e poi richiesta. Inoltre quella frase "abbiamo ereditato da..." è lo slogan preferito del Premier che ha usato per quasi 2 anni in tutte le TV.

    Lo stesso argomento mostra che l’aumento 2007-2008 è dovuto a Prodi e non a Berlusconi. Se poi quest’anno schizzerà, certo sarà primariamente responsabilità del governo Berlusconi in carica dal maggio 2008.


    No. Perchè come documentato, nell'anno in cui Berlusconi ha finito la legislatura (2005) il debito pubblico che si è registrato ha vanificato 5 anni di - seppur insufficiente - miglioramento. Prodi con la lotta all'evasione ha ridotto il debito pubblico nei pochi mesi che ha governato.

    p.s. ah, un’ultima cosa: non diciamo che l’Italia nel 96 era sull’orlo del fallimento, perché dobbiamo essere sempre negativi sul nostro paese… i fatti dicono che il patrimonio dello stato è sempre stato, e di molto, superiore al debito pubblico, quindi tecnicamente il fallimento non è mai stato vicino.


    Lasci la risposta ad Ambra :)
  • paolo
    Ciao Ambra, grazie della risposta, in effetti sono capitato qui per caso ed ho pensato che fosse un articolo tecnico, mi interessava tutta la serie storica del debito (che non ho trovato nei link in fondo all'articolo), da qui il commento sulla faziosità. Capisco ora, dai post seguenti, che invece dietro c'è una idea politica da sostenere, quindi avrei dovuto considerarlo dichiaratamente e non incidentalmente di parte.
    Si può obiettare che l'oggettività totale è impossibile, io osservavo che se si vuole fare un buon servizio alla verità, base per una buona critica, occorre fare uno sforzo in più.
    Certo, come dici, "hai semplificato al cubo", questo giustifica le inesattezze, però poi il lettore, come "pippo", pensa che veramente il debito vada estinto, altrimenti non si può investire. Sfugge a tanti il concetto che debito ed investimenti non sono in contraddizione ma anzi tipicamente (molto più per una azienda che per una famiglia che in genere 'consuma') il primo è funzionale ai secondi. Del resto è di attualità il fatto che se le imprese non riescono ad avere accesso al credito (ad indebitarsi con le banche), non investono e l'economia non funziona.
    L'obiettivo non è estinguere il debito, ma controllarlo, tipicamente si indica il 60% come limite. E questo non può certo essere raggiunto molto rapidamente, perché ciò significherebbe veramente non investire affatto per alcuni anni e destinare tutto alla riduzione del debito, impensabile...
    Non starò quindi a fare le pulci su tutte le inesattezze, dico solo che se l'articolo dà l'impressione di essere di parte, non ci si può fidare troppo di quello che dice. Esistono mille modi per deformare leggermente la realtà per sostenere le proprie idee, anche in buona fede, perché ciscuno di noi è portato a credere a ciò che conferma le sue convinzioni.

    UN ESEMPIO: l'azione di governo ha effetto sugli anni futuri, soprattutto sull'anno successivo, quindi suggerirei di leggerla come se i nomi dei capi di governo fossero una cella più in sù.
    Guardiamo gli anni 1993-94-95. Uno legge che il debito stava salendo, Berlusconi l'ha fatto salire ancora del 6% e poi finalmente, toccato il suo record del 124,5%, Dini per la prima volta l'ha fatto scendere dello 0,2%, storica inversione di tendenza. Lo spezzamento delle tabelle è anche funzionale a questa idea. Invece, anche se ciò contrasta con l'idea che si vuole dimostrare, una lettura più attenta dovrebbe forse attribuire al primo governo Berlusconi la storica inversione di tendenza, poiché la finanziaria per il 1995 è stata varata a dicembre 1994 da quel governo, e certamente Dini non può averne merito. Qualche merito può essere invece dei governi precedenti, anche se l'aumento del 6% non può certamente essere attribuito a Berlusconi ma primariamente alla finanziare del dicembre 1993 di Amato. Letto così cambia tutto...
    La situazione viene presentata diversamente:
    "Nel 1996 il debito è ai massimi storici, il paese è in forte rischio. Il centro sinistra ereditò un debito pubblico pari al 124%." Nel 1996? Il dato rilevante è ovviamente il rapporto debito PIL e questo come detto ha avuto la storica inversione dal 1994 al 1995. Il centro sinistra eredita... formula utile a far pensare che lo erediti dal centro destra, in realtà il centro sinistra, eccetto l'ex pci, è in buona parte in continuità con i partiti che il debito l'hanno creato.
    Lo stesso argomento mostra che l'aumento 2007-2008 è dovuto a Prodi e non a Berlusconi. Se poi quest'anno schizzerà, certo sarà primariamente responsabilità del governo Berlusconi in carica dal maggio 2008.

    Spero di aver chiarito cosa intendevo con inesattezze e faziosità. Grazie comunque dello scambio.
    ciao
    p

    p.s. ah, un'ultima cosa: non diciamo che l'Italia nel 96 era sull'orlo del fallimento, perché dobbiamo essere sempre negativi sul nostro paese... i fatti dicono che il patrimonio dello stato è sempre stato, e di molto, superiore al debito pubblico, quindi tecnicamente il fallimento non è mai stato vicino.
  • Bisognerebbe anche interrogarsi su altri motivi che fanno lievitare il debito pubblico, primo fra tutti il signoraggio monetario, cioè l'interesse pagato dallo stato alle banche legato all'emissione di nuova moneta..
  • Parole Sante Ambra, anche le considerazioni sul voto.
  • No Venom. Il post non è un inno a Prodi, l'obiettivo è cercare di far capire perchè è importante ridurre il debito: Paghiamo 70 miliardi di interessi all'anno, 70 miliardi sottratti al paese che non ci permettono di investire in altro e che obbligano le future generazioni a ripagare debiti per cui non hanno colpa.
    Il debito deve essere l'obiettivo primario di qualunque governo, perchè le politiche, di destra o di sinistra che siano, dovrebbero avere come obiettivo comune il bene del paese: questo governo questa intenzione non ce l'ha e i dati parlano chiaro. Dare il contentino togliendo l'ICI o Buttando miliardi in Alitalia contribuisce ci ha condannato ad interessi sempre maggiori.
    Questo non centra assolutamente nulla con queste elezioni a cui non so neanche se potro' andare a votare. E dal momento che anche Di Pietro si candida in + circoscrizioni per decidere poi quale fantoccio metterci non so neanche se vorrò andarci.
  • V3N0M
    esatto, il mio è il ragionamento del non voto e di tutta un'altra serie di disobbedienze e ritorsioni contro il sistema allo scopo di azzerare tutto e ripartire con ordine. se dovessi votare sarei costretto a scegliere probabilmente idv o giù di li.
    forse il fatto di fare un post dove si sottolinea che dopotutto il governo prodi ha diminuito il debito è proprio dovuto alla disperazione da mancanza di vere alternative.
    per quanto riguarda gli italiani che citava ambra sono il primo a sostene la sua idea, per questo parlavo di classe politica sana che deve rieducare il popolo.negli ultimi anni questo compito in italia s'è l'è preso un comico, il che è tutto dire.
  • pippo
    @ v3n0m
    trovo che il tuo discorso sia giusto in linea di massima, ma applicabile solo a chi "preferisce" non votare.. io personalmente non mi sento di non votare e nemmeno mi aspetto di essere governato da dei santi, il mio modo di migliorare la situazione(che so già essere diverso dal tuo) è il voto selettivo, ovvero voto quello che ritengo più meritevole(o meno immeritevole) per far si che gli altri siano "costretti ad andarsene".. può sembrare utopia, ma io ci credo!
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