Elezioni Europee. Risultati definitivi: al Pdl 29 seggi, 22 al Pd. Affluenza al 66,47%
| Partito | Voti | % | Seggi |
| 10.807.327 | 35,26 | 29 | |
| 8.007.854 | 26,13 | 22 | |
| 3.126.915 | 10,2 | 9 | |
| 2.452.569 | 8 | 7 | |
| 1.996.901 | 6,51 | 5 |
Vittoria risicata per il Pdl, un avanzamento per Lega Nord e Italia dei Valori, un arroccamento ma non un crollo per il Partito Democratico. È questa in sintesi, la situazione emersa dalle elezioni di ieri per i seggi spettanti all’Italia nel Parlamento Europeo. Il 45% auspicato da Berlusconi è stato polverizzato dal voto degli elettori che si sono divisi tra Lega e Italia dei Valori.
Il partito di Di Pietro, in particolare, ha quadruplicato i risultati rispetto alle scorse europee e ha raddoppiato le preferenze degli italiani se si guarda invece alle ultime politiche. Restano fuori dal Parlamento europeo le forze dell’estrema sinistra, fin troppo divise al loro interno per poter parlare on una voce sola ed attirare un elettorato consistente. Dal Pd il leader Franceschini fa sapere: «Gli avvoltoi vadano a casa, Berlusconi non è invincibile e gli italiani hanno scongiurato il rischio di un padrone assoluto». E poi si sbilancia in un «oggi il governo è minoranza nel Paese».
Da Berlusconi, invece, nessun commento ai risultati elettorali. Tra i pochi a parlare del voto è Gaetano Quagliariello, che dà la colpa all’astensionismo e alla linea portata avanti da Repubblica nei confronti del Governo prima del voto.
Esulta invece il leader della Lega, Umberto Bossi, che vede premiata la fermezza del ministro dell’Interno Maroni nei confronti dell’immigrazione clandestina: «Ieri ero cauto, oggi sono soddisfatto. Un conto è il ragionamento e partivo dal presupposto che noi non siamo mai andati bene nelle Europee rispetto ai risultati che invece abbiamo nelle politiche». Mentre il delfino Matteo Salvini avverte: «Una Lega così forte non potrà stare alla finestra. Non mettiamo limiti alla provvidenza».
Sull’altro fronte, Di Pietro parla di «risultato straordinario» per cui si può dar vita ad una «alternativa» al Governo. «Abbiamo quadruplicato i consensi rispetto alle europee di 4 anni fa – dice Fabio Evangelisti, vicepresidente dei deputati dell’Idv – è un risultato straordinario. Politicamente – continua – è un grande segnale: che Berlusconi ha perso le elezioni. Credo ci sia materia su cui riflettere».
***
Di seguito riportiamo l’aggiornamento in tempo reale dei dati elettorali delle elezioni europee, conclusesi ieri alle 22. Il Pdl esce ridimensionato rispetto alle aspettative (35%), il Partito Democratico scende al 26%, avanza la Lega (10,4%) mentre l’Italia dei Valori raddoppia (7,9) rispetto alle politiche e quadruplica rispetto alle scorse europee. La cronistoria del voto riportata da DdC aiuta anche a rendersi conto dell’evoluzione nel tempo delle percentuali: il primo dato è da considerarsi il più recente disponibile in ordine di tempo. L’Affluenza è stata del 66,47%. Pd e Pdl pareggiano nel Nord-Est.
***
PARTITO DEMOCRATICO 26,13 – 22 seggi
LEGA NORD 10,20 – 9 seggi
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 8,00 – 7 seggi
UNIONE DI CENTRO 6,51 – 5 seggi
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,38 – 0 seggi
SINISTRA E LIBERTA’ 3,12 – 0 seggi
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,42 – 0 seggi
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,22 – 0 seggi
FIAMMA TRICOLORE 0,79 – 0 seggi
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,54 – 0 seggi
FORZA NUOVA 0,47 – 0 seggi
SVP 0,46 – 0 seggi
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,23 – 0 seggi
VALLEE D’AOSTE 0,10 – 0 seggi
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08 – 0 seggi
PARTITO DEMOCRATICO 26,13
LEGA NORD 10,20
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 8,00
UNIONE DI CENTRO 6,51
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,38
SINISTRA E LIBERTA’ 3,12
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,42
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,22
FIAMMA TRICOLORE 0,79
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,54
FORZA NUOVA 0,47
SVP 0,46
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,23
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
***
PARTITO DEMOCRATICO 23,02
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 10,02
UNIONE DI CENTRO 8,52
SINISTRA E LIBERTA’ 5,19
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 4,05
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 3,23
LISTA MARCO PANNELLA – EM 1,62
FIAMMA TRICOLORE 0,94
LEGA NORD 0,57
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,48
FORZA NUOVA 0,42
PARTITO DEMOCRATICO 26,13
LEGA NORD 10,20
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,99
UNIONE DI CENTRO 6,51
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,38
SINISTRA E LIBERTA’ 3,12
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,42
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,22
FIAMMA TRICOLORE 0,79
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,54
FORZA NUOVA 0,47
SVP 0,46
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,23
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
***
PARTITO DEMOCRATICO 26,15
LEGA NORD 10,27
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,98
UNIONE DI CENTRO 6,50
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,37
SINISTRA E LIBERTA’ 3,11
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,42
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,21
FIAMMA TRICOLORE 0,79
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,54
FORZA NUOVA 0,47
SVP 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,22
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
PARTITO DEMOCRATICO 26,19
LEGA NORD 10,39
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,95
UNIONE DI CENTRO 6,47
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,36
SINISTRA E LIBERTA’ 3,08
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,43
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,20
FIAMMA TRICOLORE 0,79
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,55
FORZA NUOVA 0,47
SVP 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,22
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 35,16
PARTITO DEMOCRATICO 26,19
LEGA NORD 10,41
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,94
UNIONE DI CENTRO 6,47
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,36
SINISTRA E LIBERTA’ 3,07
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,43
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,20
FIAMMA TRICOLORE 0,78
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,55
SVP 0,47
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,22
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
***
DATI DEFINITIVI CIRCOSCRIZIONE ITALIA NORD EST
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 28,11
PARTITO DEMOCRATICO 28,04
LEGA NORD 19,03
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,19
UNIONE DI CENTRO 5,58
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,58
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 2,34
SVP 2,25
SINISTRA E LIBERTA’ 2,11
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,74
FIAMMA TRICOLORE 0,69
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 0,66
FORZA NUOVA 0,49
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,12
***
Risultati in percentuale (%) alle ore 07:30 (dati Ministero dell’Interno, 61608 SEZ.SU 64328 )
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 35,11
PARTITO DEMOCRATICO 26,21
LEGA NORD 10,45
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,94
UNIONE DI CENTRO 6,46
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,36
SINISTRA E LIBERTA’ 3,07
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,44
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,20
FIAMMA TRICOLORE 0,78
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,55
SVP 0,48
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,22
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,09
Risultati in percentuale (%) alle ore 05:05 (dati Ministero dell’Interno, 53027 SEZ. SU 64328 )
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 34,60
PARTITO DEMOCRATICO 26,57
LEGA NORD 10,99
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,79
UNIONE DI CENTRO 6,28
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,32
SINISTRA E LIBERTA’ 2,98
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,46
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,18
FIAMMA TRICOLORE 0,76
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,57
SVP 0,54
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,20
VALLEE D’AOSTE 0,12
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,09
Risultati in percentuale (%) alle ore 03:26 (dati Ministero dell’Interno, 38869 SEZ. SU 64328)
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 34,07
PARTITO DEMOCRATICO 27,35
LEGA NORD 10,69
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,74
UNIONE DI CENTRO 6,18
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,34
SINISTRA E LIBERTA’ 2,94
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,50
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,25
FIAMMA TRICOLORE 0,75
SVP 0,67
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,59
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,18
VALLEE D’AOSTE 0,12
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
***
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:45 (dati Ministero dell’Interno, 30452 SEZ. SU 64328)
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,69
PARTITO DEMOCRATICO 27,97
LEGA NORD 10,58
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,75
UNIONE DI CENTRO 6,00
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,34
SINISTRA E LIBERTA’ 2,90
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,55
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,20
SVP 0,75
FIAMMA TRICOLORE 0,75
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,61
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,17
VALLEE D’AOSTE 0,11
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
***
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:41 (dati Ministero dell’Interno, 30152 SEZ. SU 64328 )
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,65
PARTITO DEMOCRATICO 28,04
LEGA NORD 10,62
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,75
UNIONE DI CENTRO 6,00
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,34
SINISTRA E LIBERTA’ 2,90
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,56
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,12
SVP 0,75
FIAMMA TRICOLORE 0,75
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,61
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,17
VALLEE D’AOSTE 0,11
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
***
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:29 (dati Ministero dell’Interno, 28114 SEZ. SU 64328)
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,56
PARTITO DEMOCRATICO 28,26
LEGA NORD 10,48
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,75
UNIONE DI CENTRO 6,00
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,35
SINISTRA E LIBERTA’ 2,88
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,56
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,14
SVP 0,77
FIAMMA TRICOLORE 0,74
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,61
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,17
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,07
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:24 (dati Ministero dell’Interno, 27232 SEZ. SU 64328)
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,50
PARTITO DEMOCRATICO 28,28
LEGA NORD 10,56
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,74
UNIONE DI CENTRO 6,01
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,36
SINISTRA E LIBERTA’ 2,87
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,55
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,13
SVP 0,78
FIAMMA TRICOLORE 0,74
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,61
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,17
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,07
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:21 (dati Ministero dell’Interno, 25701 SEZ. SU 64328 )
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,47
PARTITO DEMOCRATICO 28,32
LEGA NORD 10,48
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,74
UNIONE DI CENTRO 6,03
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,35
SINISTRA E LIBERTA’ 2,86
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,55
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,14
SVP 0,80
FIAMMA TRICOLORE 0,74
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,61
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,17
VALLEE D’AOSTE 0,11
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,07
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:18 (dati Ministero dell’Interno, 25033 SEZ. SU 64328)
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,46
PARTITO DEMOCRATICO 28,23
LEGA NORD 10,56
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,73
UNIONE DI CENTRO 6,03
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,36
SINISTRA E LIBERTA’ 2,84
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,54
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,17
SVP 0,82
FIAMMA TRICOLORE 0,74
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,62
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,16
VALLEE D’AOSTE 0,11
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,08
***
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:09 (dati Ministero dell’Interno, 23688 SEZ. SU 64328)
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,39
PARTITO DEMOCRATICO 28,42
LEGA NORD 10,38
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,76
UNIONE DI CENTRO 6,00
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,37
SINISTRA E LIBERTA’ 2,85
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,57
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,18
SVP 0,83
FIAMMA TRICOLORE 0,74
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,62
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,16
VALLEE D’AOSTE 0,11
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,07
***
Risultati in percentuale (%) alle ore 02:03 (dati Ministero dell’Interno, 22994 SEZ. su 64328 )
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 33,40
PARTITO DEMOCRATICO 28,52
LEGA NORD 10,33
DI PIETRO ITALIA DEI VALO 7,78
UNIONE DI CENTRO 5,97
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA 3,38
SINISTRA E LIBERTA’ 2,85
LISTA MARCO PANNELLA – EM 2,59
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI 2,13
SVP 0,80
FIAMMA TRICOLORE 0,74
PARTITO COMUNISTA DEI LAV 0,62
FORZA NUOVA 0,47
LIBERAL DEMOCRATICI – MAI 0,16
VALLEE D’AOSTE 0,10
AUTONOMIE LIBERTE’ DEMOCR 0,07
Scritto da Emilio Fabio Torsello in data 8 giugno 2009.

32 Responses to “Elezioni Europee. Risultati definitivi: al Pdl 29 seggi, 22 al Pd. Affluenza al 66,47%”
Ad ora, c’è un solo dato evidente:
“Il Giornale” qualche giorno fa dava il “PDL al 45%!”.
I risultati dopo 43.500 sezioni scrutinate sono: PDL 34,1%.
E’ ovvio che i dati che Berlusconi e i suoi mezzi di comunicazione davano i giorni scorsi erano sbagliati, o falsi che dir si voglia.
Rispetto alle elezioni dell’anno passato:
- il PDL perde (dal 37,4 al 34 circa)
- il PD perde (dal 33,2 – anche se con i Radicali – al 27)
- la Lega Nord vince, dall 8,3 al 10,8
- l’IDV vince, dal 4,4 al 7,7
- la SINISTRA cresce nel complesso ma paga le divisioni (dal 3,1 dell’Arcobaleno a piu’ del 6%: SL al 3, RC al 3,3)
Buon risultato dei Radicali.
Insomma, perdono i due partiti maggiori e guadagnano tutti gli altri.
E questo “voto libero”, alle elezioni europee, è anche abbastanza comune.
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 04:00
Trovo quasi ridicole le liste dei partiti di sinistra (comunisti) che si sono candidate divise prendendo il 3% a testa e quindi restando segati. Se si fossero uniti, la “sinistra”, quella storica, avrebbe preso il 6%.
Per il resto mi aspettavo il 10% da Idv, e qualcosa in più dal Pd. La Lega fa paura. La politica di odio verso l’immigrazione e il razzismo stanno dilagando in Europa.
P.S. Il più grande partito d’Italia è quello degli astensionisti!
Commento by Diego Tomasoni on 8 giugno 2009 at 09:20
Io penso che il Berlusca abbia avuto i sondaggio che lo davano al 35%…ecco il motivo del suo sbattimento e apparizione in ogni programma possibile negli ultimi giorni…per me lo sapeva. Anch’io come Diego, pensavo a un pò di più per Idv, spinta anche da Grillo. Per me il Franceschini alla Di Pietro, e i nomi della Borsellino, Crocetta e altri hanni ridato la giusta fiducia nel pd, facendo restare gli elettori, che nei mesi scorsi erano forse convinti di votare Idv..
Commento by Simone Pomi on 8 giugno 2009 at 09:50
Diego Tomasoni ha scritto:
Ciò che affermi è stato già smentito 1 anno fa. I partiti di sinistra (non tutti comunisti come tu dici, perchè i Verdi, ad esempio, non sono comunisti) si presentarono insieme e preserò meno della metà dei voti di quanti ne hanno presi oggi divisi. In politica, 3+3 a volte fa 3, a volte 6 e a volte 0.
Ad esempio, conosco diversi amici che ieri hanno votato Radicale, ma non lo farebbero mai se i Radicali si presentassero insieme al PD, come l’anno scorso.
Per loro alcune questione, come la laicità, sono molto importanti.
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 10:15
i coglioni vanno sempre in coppia:
http://thelorereport.bloglist.it/files/2009/05/sinistra-e-liberta.jpg
e restano attaccati al cazzo.
purtroppo è andata ancora tanta gente a votare,speravo in un 30% di affluenza,anche meno se fossero stati a casa tutti quelli che si sono recati al seggio senza sapere il perchè..mi resta impressa mia zia, che ha detto: “devo andare per forza,finchè non vado in pensione meglio votare perchè non si sa mai.. vado ad annullare la scheda,non me ne frega niente,però per sicurezza vado”.
ho visto persone che non sanno nemmeno perchè si vota con la scheda elettorale piena di timbri:credono che ogni dieci politiche ci sia un referendum gratis.
scusate ma adesso devo spiegare alla mia ragazza su cosa deve votare per il referendum..incredibile che venga chiesto alla gente di esprimere un parere su una roba del genere,son cose veramente da affluenza al 10%. anche se quello della fecondazione assistita era molto, molto peggio..solo una classe politica di cerebrolesi poteva pensare anche solo lontanamente che fosse sensato porre quei quesiti alla popolazione.
come diceva gaber va bene il referendum, però se mia nonna deve decidere sulla variante di valico barberino-roncobilaccio è un pò in difficoltà.anche perchè è di venezia.
per fortuna deve dire solo ‘si’ se vuol dire ‘no’ e ‘no’ se vuol dire ‘si’. e in ogni caso ha il 50% di posssibilità di azzeccarla.
Commento by V3N0M on 8 giugno 2009 at 12:09
Alessio Fratticcioli ha scritto:
Non sono di destra ma devo dire che quando i partiti di estrema sinistra sono stati messi fuori dal governo dallo stesso voto popolare, ho esultato.Quella delle europee è l’ennesima dimostrazione che i partiti di sinistra (verdi compresi) non sanno cosa sia la sinistra stessa (e perdonate le ripetizioni). Si dividono sempre per contendersi le briciole, pur di non rinunciare alla poltroncina. Che tristezza e che incompetenza.
Emilio
Commento by Emilio Fabio Torsello on 8 giugno 2009 at 12:12
Emilio Fabio Torsello ha scritto:
Ma scusa, per tenersi la poltrona europea non era meglio fare larghe alleanze spurie in modo di superare il 4%? Che poltrona hanno tenuto che ora non sono ne a Strasburgo ne a Roma? Io ci vedo mille cause, ma non certamente la volontà di tenersi la poltrona.
Gente come Mussi, Fava, Frassoni, Francescato, Vendola e via dicendo le poltrone le avrebbero prese entrando come correnti organizzate nel PD o in Rifondazione.
Lo stesso dicasi dei Radicali, ma quale voglia di poltrone? Se fossero restati nel PD ora Bonino e Cappato sarebbero a Strasburgo.
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 12:34
Alessio Fratticcioli ha scritto:
E allora spiegami per qualce motivo si sono divisi se non per farsi le scarpe l’un l’altro in vista di un unico posticino in poltronissima in Europa…
Commento by Emilio Fabio Torsello on 8 giugno 2009 at 13:22
@ Alessio Fratticcioli:
Mi dispiace ma non sono della tua opinione. Io penso che i partiti estremisti, sia a destra che a sinistra, siano molto lontani dalle mie idee. I comunisti oramai sono una forza extraparlamentare perchè non hanno più argomenti. Andare alle elezioni divisi è stata la loro condanna. Per come la vedo io, il futuro sarà caratterizzato da un bipolarismo, e i micro partiti saranno tagliati fuori.
Commento by Diego Tomasoni on 8 giugno 2009 at 13:57
la sinistra italiana è un caso psichiatrico:come al solito aveva ragione il silvio.
adesso si scinderanno ancora di più,quasi come in un acceleratore di particelle rosse,fino a diventare talmente piccoli da essere autoreferenziali,rappresentativi del nulla.
Commento by V3N0M on 8 giugno 2009 at 14:42
La sinistra quando era andata unita ha preso in tutto il 3 per cento. Quindi noon è vero che se fosse andata unita avrebbe superato lo sbarramento.
Il guaio di sinistra e libertà è che fanno riferimento a tre gruppi europei diversi, al cotrario dei comunisti che sarebbero andati tutti uniti nella Sinistra Europea.
E poi scusate, ma come si fa ad andare con De Michelis che fino all’altro giorno era con Berlusconi?
Commento by Mat on 8 giugno 2009 at 17:25
Emilio, tu hai detto che a sinistra hanno fatto le scelte che hanno fatto per poltrone. Non mi sembra, visto che avrebbero benissimo potuto rimanere nel PD, o fare una grande allenza spuria da RC a Radicali e superare il 4%.
Evidentemente ti sbaglia, evidentemente i motivi sono altri.
Diego, bisognerebbe definire la parola “estremismo”, che tu utilizzi. Secondo me è piu’ estremista il PDL che i Radicali o Sinistra e Libertà, tanto per fare un esempio.
Secondo me è piu estremista l’UDC che manda in senato dei mafiosi che tutti gli altri partiti, ad esempio.
Poi continui a chiamare “comunisti” sia RC che SeL e i Radicali. E’ la propaganda berlusconiana che fa presa? E poi che significa “non hanno piu’ argomenti”? Mi sembra semplicistico affermare una cosa del genere. E che il PCL o Forza Nuova non ne hanno, di argomenti? Secondo me ne hanno eccome, poi che siano sbagliati o no è un altro discorso. Il PDL è di gran lunga il primo partito italiano, quali sarebbero i buoni argomenti del PDL?
Evidentemente la situazione è un pò piu’ complessa.
Vi faccio notare che siamo praticamente l’unico paese europeo con la Sinistra sotto il 10%. Unico tra i grandi paesi, su 72 europarlamentari abbiamo eletto solo una decina di Socialisti. Basta. 0 Verdi e 0 Sinistra (correggimi nel caso Vattimo sia stato eletto nelle liste di Di Pietro, che evidentemente non ha questa vostra avversione verso i comunisti).
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 17:39
@ Alessio Fratticcioli:
Nessuna avversione verso i comunisti ma verso il loro remare sempre contro la sinistra stessa e la loro ostinazione a fare una cieca opposizione anche al loro stesso governo! Non è solo colpa di Mastella se Prodi è caduto, non prendiamoci in giro! Sono incapaci. Per questo ho esultato quando sono stati sbattuti fuori dal parlamento dal voto democratico che gl’ha palesato la loro inadeguatezza. Non si può fare opposizione al proprio stesso governo, ci vuole coerenza sul risultato raggiunto. Loro invece, sanno fare solo opposizione. Stop, ce l’hanno per vocazione. Per il resto c’è ben poco.
Emilio
Commento by Emilio Fabio Torsello on 8 giugno 2009 at 17:51
Emilio Fabio Torsello ha scritto:
Non che sia affar mio, perchè i “comunisti” nel senso vero del termine non l’ho mai votati. Ma questi discorsi mi sembrano veramente il ricalcare la propaganda berlusconiana della “sinistra radicale” che porta terrore e morte.
Non mi sembra che i partiti a sinistra del PD si siano comportati così male nel governo Prodi. Il programma lo firmarono tutti ma a non rispettarlo, di fatto, sui DICO furono Mastella e Rutelli.
Il “tesorino” è stato utilizzato come voleva Padoa Schioppa e via dicendo.
“Sono incapaci”? Sinceramente non mi sembrano eccessivamente capaci i leader del PD che negli ultimi decenni hanno fatto errore su errore.
Almeno ammetterai che PD e Sinistra del PD sono corresponsabili.
Loro sanno solo fare opposizione? Certo che con queste percentuali non gli rimane facile governare… ma, quando alcuni di loro sono chiamati ad amministrare la cosa pubblica, non demeritano piu’ di tanti mandarini del PD. Vendola in Puglia non ha fatto peggio di tanti governatori piddini, sbaglio?
Claudio Fava oltre a essere una persona onesta, seria, intelligente e via dicendo è stato anche premiato come miglior parlamentare europeo nel 2007. E’ di Sinistra e Libertà, non del PD.
La Bonino mi sembra una donna intelligente e capace.
SeL aveva anche il piu’ giovane parlamentare europeo uscente. Anche bravo, sembra.
E via dicendo.
Identificare tutta la Sinistra italiana solo con le ossessioni di Diliberto mi sembra sbagliato.
Tu hai esultato quando la Sinistra non è entrata in parlamento. Siamo l’unico paese europeo senza sinistra in parlamento ma con dei mafiosi e dei corrotti e berlusconi. Non ci vedo molto da esultare.
Anche in queste elezioni siamo l’unico paese europeo senza veri partiti di sinistra con eletti a Strasburgo.
Non penso che l’Italia sia all’avanguardia, anzi.
Sarò perchè per me quello che dicono i Radicali sulla laicità o quello che dicono i Verdi sull’ambiente non mi sembra “estremista”, ma solo saggio e in linea con i paesi piu’ avanzati in Europa.
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 18:26
Alessio Fratticcioli Tu hai esultato quando la Sinistra non è entrata in parlamento. Siamo l’unico paese europeo senza sinistra in parlamento ma con dei mafiosi e dei corrotti e berlusconi. Non ci vedo molto da esultare.
Ho esultato perché quel tipo di sinistra doveva sbattere la testa contro la sua stessa incapacità. Ed era la sinistra di Diliberto e Pecoraro Scanio. La sinistra dell’ottuso NO a tutto, perché la protesta sempre è di sinistra. Per il resto sono perfettamente d’accordo che la loro assenza è un dramma, ma anche la loro presenza in quel modo lo era.
Commento by Emilio Fabio Torsello on 8 giugno 2009 at 19:01
Per tenere fuori dal parlamento questi criminali di guerra (sono ironico) di Diliberto e Pecoraro, Veltroni ha consegnato il paese in mano a Berlusconi? Bel genio. Bravo Vartere. Io vedo varie centinaia di personaggi peggiori di Diliberto o Pecoraro in parlamento. ma evidentemente sarò un comunista, no global, transessuale, stalinista e terrorista.
Sulla “sinistra del no” – altro slogan berlsconiano che ha sfondato in ogni strato della popolazione italiana – lascio rispondere Michele Serra:
“LO STUOLO di portavoce del governo, nel rosario quotidiano dei telegiornali, spende spesso e volentieri la definizione “sinistra del no” (molto trendy anche su svariati quotidiani). Nel mazzo sfiorito di questi “no” seriali, che sarebbero la prova provata della sterilità intellettuale dell’opposizione, sono finite anche le dure critiche al cosiddetto “piano casa”, che a una parte consistente dell’opinione pubblica appare come la deregulation della già sregolatissima cultura edilizia di uno dei Paesi più (mal) cementificati del mondo.
Come altre formule “pop” della destra di governo, lo slogan “sinistra del no” è semplice e funzionale: attribuisce all’opposizione una sorta di malumore preconcetto; e al governo un’alacre attivismo. Peso morto da una parte, motore virtuoso dall’altra. Il cliché rientra nel “normale” fastidio che questa maggioranza coltiva nei confronti dell’opposizione e delle sue prerogative. Ma c’è, specie in un caso come questo, strutturale per il futuro di tutti, un’aggravante sostanziale. L’aggravante è questa: che il merito delle questioni scompare. Si fissano (o si rifissano) le parti in commedia, quella dell’operoso Berlusconi e quella dei suoi neghittosi osteggiatori, e si evita accuratamente di parlare delle scelte concrete, delle loro conseguenze, dei pro e dei contro.
Un “no”, isolato dal suo contesto, non ha senso. Ogni “no” (esattamente come ogni “sì”) può essere giusto o sbagliato, motivato o pretestuoso, sciocco o intelligente, solo in misura della proposta o dell’evento che lo ha suscitato. Dire “sinistra del no” equivale a decontestualizzare ogni idea, ogni parola, nascondendola dietro un siparietto propagandistico uguale e contrario a quello assegnato al premier, ormai da quindici anni (tre piani quinquennali) sulla scena come fattivo e generoso artefice della rinascita nazionale.
La scomparsa del merito, della dimensione concreta dei problemi, non è solo uno dei morbi più velenosi e ottundenti della scena pubblica italiana. Sta diventando uno degli elementi fondanti dell’egemonia berlusconiana. L’aspetto psicologico, emotivo e dunque televisivo e spettacolare della politica ruba la scena alla discussione razionale. Un capo che sorride e ha nel cuore le sorti del popolo contro un’opposizione frustrata e invidiosa: questo è il plot che la gragnuola delle dichiarazioni da telegiornale, molti talk-show, molti titoli strillati hanno confezionato e consolidato.
Quando si tratti, poi, di decidere se è giusto o ingiusto dare corso legale a centinaia di migliaia di piccoli abusi edilizi, favorire l’iniziativa privata magari a scapito di interessi collettivi nevralgici come l’integrità del paesaggio (quel che ne resta), ri-condonare di fatto l’attitudine anarchica che molti italiani scaricano sul territorio, allora ci si accorge che si deve risalire la china della caricatura propagandistica costruita in anni di sapiente semplificazione dei problemi. Se dico ancora “no”, è costretta a chiedersi “la sinistra del no”, faccio la solita figura del livido guastafeste? Mi si nota di più se dico “no” o se resto in disparte e non dico niente? E non sarà più simpatico dire “sì”, in modo che il pubblico capisca che so variare il copione?
Si noti come le precedenti domande non abbiano niente, ma proprio niente a che fare con la sostanza delle questioni politiche in generale, e con il “piano casa” nello specifico. Una delle poche frecce rimaste nell’arco dell’opposizione è proprio questa: azzerare questo ricatto psicologico, ignorare le freddure sulla “sinistra del no”, procedere come se si vivesse e si facesse politica in una Paese in cui i “no” e i “sì” si pronunciano solo in rapporto a quanto accade, non in rapporto a quanto sta scritto in un copione mediatico scritto, per giunta, da altri. “”
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 19:27
Ho scritto un’analisi dei risultati delle europee: http://ale1980italy.wordpress.com/2009/06/08/elezioni-europee-2009-risultati-completi-e-analisi/
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 19:36
C’è chi sostiene che Berlusconi tra i cattolici ha perso il 20% in un mese:
http://www.gennarocarotenuto.it/8359-il-risultato-delle-elezioni-indebolisce-berlusconi-offensiva-su-intercettazioni-e-giustizia-allarme-per-il-voto-dei-cattolici/
Forse se invece del PD ci fossero DS e Margherita, il partito centrista e cattolico-popolare potrebbe intercettare quei voti.
Allo stato delle cose, ho paura che quella montagna di voti finiranno tutti alla Lega anto-aborto e anti-Islam o all’UDC con tanto di scudo crociato.
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 19:47
sono d’accordo con Emilio. anche io sono stata contenta quando i radicali sono stati “sbattuti fuori” dal governo, perchè cmq la loro presenza non era un’opportunità, ma un peso. come è già stato detto, remavano contro il loro stesso governo. Credo che il PD negli ultimi tempi abbia ripreso consensi grazie al fatto che si è mostrato più “squadra” di quanto abbia mai fatto la sinistra negli utlimi decenni.
Commento by erica on 8 giugno 2009 at 20:00
Sabato è stata la mia prima volta a votare. E non ho buttato il voto perchè è andato a Di Pietro. Alla facia di tutti coloro che pensavano che il mio fosse solo un voto buttato. Secondo me l’unica davvero opposizione è Di Pietro e mi chiedo perchè tutta la sinistra non si allea con lui principale avversario di Berlusconi? Si sarà un alleanza di convenienza ma almeno caspita formi un sinistra decisa e tenace non quella pappamolle. Sono contento perchè il famoso 75% di Berlusconi non s’e visto ho visto solo un bel 35% quindi caro berlusca la tua popolarità altro che 75%!! E il tuo 45% te lo sogni sta volta nn hanno funzionato le tue tv, la mondadori e i giornali. Ma non sai che su internet ci sono accesi sostenitori. Di Pietro usa internet unico mezzo non censurato tramite youtube,facebook, il suo blog ha ottenuto un risultato più che dignitoso!!
Commento by beppe90 on 8 giugno 2009 at 20:10
@ Mat: secondo me un unico partito di sinistra avrebbe raccolto molti + voti. L’idea di 2/3 micro partitini con la falce e il martello a me sa tanto di disperati alla ricerca di una poltrona. Penso che questo mio pensiero non sia solo un’analisi personale, ma l’opinione della maggioranza del paese e anche degli elettori di centro sinistra.
@ Alessio fratticoli: la propaganda Berlusconiana farebbe presa su di ME? Lo escludo
Io credo che sia la società italiana che debba europeizzarsi ed evolversi. Abbiamo ancora una forte presenza della Chiesa che manipola alla luce del giorno il pensiero di tantissimi elettori che, per una ragione o l’altra, preferiscono dare il voto a razzisti, anti abortisti, anti islamici, criminali e mafiosi, piuttosto che votare coraggiosamente per il progresso e il progetto del Pd.
E’ la società italiana, gli elettori italiani, il vero problema. Ma tutto ciò, con la secolarizzazione e il tempo, è destinato a mutare radicalmente. L’odio verso l’immigrazione cresce, ma anche gli immigrati crescono, e nel futuro, che lo si voglia o no, saranno un numero sufficiente per poter votare e chiedere diritti in quanto partecipano al PIL del paese. Il futuro stravolgerà quest’Italia arretrata.
@ Beppe: sono d’accordo con te, internet deve sbaragliare le bugie e i politici corrotti. Facciamo girare le informazioni!
Commento by Diego Tomasoni on 8 giugno 2009 at 20:20
erica ha scritto:
Ma quand’e’ che “sono stati sbattuti fuori i radicali dal governo”? Questa mi è nuova…
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 20:44
http://www.youtube.com/watch?v=05AT5ufXkqs
Commento by V3N0M on 8 giugno 2009 at 20:51
Dici Diego? Non credi dunque che il controllo massiccio dei media riesca a cambiare la percezione della realtà, è?
Io invece lo penso.
Ma dimmi, allora perchè definisci “comunisti” persino i verdi o i radicali ? Come puoi accumunare i programmi dei verdi e persino i liberal-liberisti Radicali al COMUNISMO? (Ti ricordo che nel 1994 i Radicali si allearono a Berlusconi per la “rivoluzione liberale”).
Se dobbiamo parlare di politica seriamente, non è meglio definire la sinistra italiana – quella cosa a sinistra del centro – semplicemente “sinistra”?
In che punto l’articolo di Michele Serra da me riportato è errato?
Infine, visto che leggo anche “il progetto del PD”, sappi che il PD, in quanto maggior partito del centro-sinistra, per la prima volta nella storia della repubblica italiana è stato superato dal PDL persino nelle regioni rosse Umbria e Toscana. Persino nella mia Terni per la prima volta un partito non di sinistra è il primo partito. Ora, il “progetto PD” come voluto da Amato, D’Alema, Fassino, Veltroni, Violante e pochi altri…è o non è fallito?
Il tanto voluto e cercato e forzato BIPARTITISMO (Veltroni-Letta-Franceschini che vogliono correre da soli…), è o non è fallito?
Serve o non serve una nuova sinistra?
Serve o non serve un nuovo Ulivo come quello certosinamente costruito da Prodi?
Rispondetemi, se vi aggrada.
Magari, visto che la carne al fuoco è tanta, scriveteci un post. E ragionateci su.
Accontantarsi delle dichiarazioni di Franceschini, la Torre e Bettini potrebbe non essere abbastanza.
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 21:00
V3N0M ha scritto:
eccezionale.
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 21:06
progetto del pd…profetto del pd…progetto del pd…
il progetto del pd non mi è pervenuto, ma come ho scritto io sopra, anche secondo Travaglio “l’incubo del bipartitismo di Veltrusconi è fallito”, che ne pensate?
http://www.youtube.com/watch?v=Vtp1tdcHFe0
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 21:29
“Il PD sta esattamente alla metà dei voti che gli sarebbero necessari per avere una ‘vocazione maggioritaria’.
Inevitabilmente dovrà allearsi con quelle forze che ha sdegnosamente respinto alle elezioni dell’anno scorso, ‘sinistra radicale’, e che intendeva respingere dopo queste elezioni, cioè Di Pietro, che invece gli ha portato via anche le mutande”. (Marco Travaglio)
Ovviamente condivido, voi?
Travaglio critica anche lo sbarramento al 4%, lo giudica eccessivo e suggerisce il 3%. Anche su questo punto condivido, come ho scritto nel mio articolo. E voi?
Travaglio stima anche la Frassoni e la Bonino. Io pure. Voi?
Buonanotte
Commento by Alessio Fratticcioli on 8 giugno 2009 at 21:38
@ Diego Tomasoni:
sono d’accordo con te, se la sinistra, quella che vive nel mio cuore e che era nel cuore di mio padre e di mio nonno, tornasse unita e parlasse dei nostri problemi, quelli veri…precari, cassa integrati, disoccupati, scuola pubblica, sanità, ecc. allora potrebbe esserci l’incontro. La sinistra deve convivere se vuole avere dei risultati e il punto d’incontro c’è: siamo noi, che stiamo in attesa… di essere rappresentati da qualcuno che capisca veramente i nostri problemi. Bisogna parlare sempre, lasciare da parte i vecchi ricordi che comunque non vanno mai dimenticati, ricominciare da un punto 0, l’inizio di una nuova era e anche di una nuova sinistra unita. Utopia?
Commento by daniela on 8 giugno 2009 at 21:39
@ daniela:
La sinistra è morta perchè ha lasciato che la Lega gli rubasse i temi sul lavoro e la sicurezza, e spostasse il problema della disoccupazione e del precariato sugli immigrati come “colpevoli” di tutto, mentre i veri mascalzoni sono a Roma! La sinistra se vuole risorgere deve diventare una forza decisiva, convincente, con gli attributi. In questo, ma solo in questo, ho sempre stimato la Lega.
Commento by Diego Tomasoni on 8 giugno 2009 at 22:08
Io do ragione a Diego.-..unita la sinistra sarebbe passata….per quanto riguarda “sinistra arcobaleno”nel 2008, ha fatto 3-4% ,non solo per demerito loro, ma per il martellamento mediatico continuo sul voto utile per battere Berlusca…e sicuramente qualche “estremista”avrà fatto un sacrificio votando Pd, sperando di batterlo…oggi il voto utile non c’èra..
Commento by Simone Pomi on 9 giugno 2009 at 03:27
La “sinistra” è importante e deve tornare ad aver rappresentanti. Mi viene in mente per esempio la vicenda di Eluana Englaro. In quel frangente i Pd era un pò coi cattolici e un pò con la sinistra. Lì serviva una voce che non mettesse il Pd in difficoltà e difendesse la scelta di Beppe Englaro.
Commento by Diego Tomasoni on 9 giugno 2009 at 13:06
Diego Tomasoni ha scritto:
Il PD è il partito di Rutelli e Binetti, che si opposero persino ai DICO, una versione annacquata di una legge che in Francia non viene toccata nemmeno dalla destra al governo.
Il PD è un partito che sostituisce il capogruppo in Commissione Sanità della Camera, Dott. Ignazio Marino, con la TeoDem Dorina Bianchi, praticamente una suora laica, palesando così per l’ennesima volta la sua perenne volontà di fare la corsa al Centro e di non scontentare il Vaticano. Vaticano che per giunta preferisce Berlusconi – nonostante il PD abbia oramai indossato il cilicio. E Berlusconi è notoriamente un puttaniere, divorziato, pluri-indagato e abortista (la moglie Veronica Lario qualche anno fa ha confessato al “Corriere della Sera” di aver abortito al settimo mese perchè il bambino sarebbe nato malformato).
Per cui il PD non può essere considerato un partito di Sinistra, perchè a Sinistra la laicità è un principio irrinunciabile. E, in tutta semplicità, non si è laici se non si utilizza il principio laico nel trattare i temi della scuola pubblica, della libertà religiosa, degli orientamenti sessuali delle persone, dei diritti civili uguali per tutti i cittadini.
Solo la laicità è garanzia sicura contro ogni fondamentalismo e ogni tentazione di stato etico.
E’ chiaro perciò che anche su questo tema fondamentale non è credibile.
Anche per questo la normalizzazione dell’Italia passa per la creazione di una Nuova Sinistra, moderna e europea, come il progetto di Sinistra e Libertà e i Radicali di Bonino e Cappato si propongono di fare.
Commento by Alessio Fratticcioli on 10 giugno 2009 at 10:21
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