Intercettazioni: intervista a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21
L’approvazione alla Camera del disegno di legge sulle intercettazioni sta mettendo in allarme magistrati, giornalisti e tutta (o quasi) l’opposizione. Diritto di Critica ha incontrato Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, per avere un commento sul provvedimento.
Onorevole Giulietti, da più parti arrivano critiche al ddl intercettazioni. Dove vuole arrivare il Governo italiano?
Quella che è stata approvata alla Camera non è un legge ad personam ma il primo passo verso la realizzazione di una Repubblica presidenziale, basata sulla figura carismatica del premier Silvio Berlusconi. E con l’unificazione della piattaforma del digitale terrestre per RAI e Mediaset, il controllo della struttura tecnologica, ancor prima delle nomine, diventerà totale. Ci sarà una vera e propria saldatura di interessi. C’è poi da sottolineare che per la prima volta giornalisti ed editori sono stati concordi nel condannare questo disegno di legge. È un caso più unico che raro nella storia dell’informazione italiana e per dare la tara dell’importanza dell’accordo, basta ricordare le forti contrapposizioni tra le due parti in merito al contratto giornalistico. La stessa Freedom House, inoltre, ha inserito il nostro Paese tra quelli a limitata libertà di stampa, proprio per la mancata risoluzione del conflitto di interessi e per il proposito – che sta divenendo un fatto compiuto – da parte del Governo italiano di approvare la legge sulle intercettazioni. Un’ulteriore condanna, infine, è venuta ancora dalla Federazione Internazionale dei Giornalisti riunita a Varna.
Restando in Italia e in particolare tra i banchi dell’opposizione, ci sono stati diversi “franchi tiratori” che hanno votato a favore del ddl. Cosa è successo?
Prima di tutto bisogna specificare che la fiducia è stata messa perché questa legge sta provocando non pochi malumori in diversi esponenti dell’ex Alleanza Nazionale. A sinistra, invece, alcuni deputati probabilmente si sono voluti vendicare nei confronti dei magistrati per quanto hanno subìto in passato. Il loro voto dimostra come siano ben lontani dalla cultura liberaldemocratica che dovrebbe invece caratterizzarli.
Cosa manca alla sinistra italiana per essere un’opposizione credibile davanti agli elettori e magari anche proporsi come forza di governo?
Abbiamo bisogno di un vero partito riformista, sullo stile del primo Ulivo. Per quanto mi riguarda, non penso che si possa creare una sinistra mettendo muri al 4% come è successo per le Europee. Se guardiamo i numeri, ad oggi mancano in Parlamento le sinistre più radicali e tutti i prodiani che non si sentono rappresentati dal Pd e non votano: almeno il 10% degli italiani. Il cosidetto partito dell’astensionismo credo sia composto in prevalenza da elettori di centrosinistra, d’altronde è evidente che questo è il momento del populismo, sia da parte del Governo che dell’opposizione, ed ha un suo prezzo. A sinistra ci si è del tutto dimenticati di un modello politico e comunicativo che io reputo fondamentale, basato sull’alterità e sulla differenza rispetto all’avversario e che era proprio di Enrico Berlinguer. Se è vero che un giorno Silvio Berlusconi uscirà dalla scena politica italiana, infatti, il berlusconismo ha già permeato anche la sinsitra ed è da questo modo di ragionare che dobbiamo liberarci, attraverso un nuovo partito riformista capace di proporre idee nuove.
Torniamo al ddl intercettazioni. Il Governo dice che con questo ddl si garantirà la privacy dei cittadini.
Nulla di più falso. Per il semplice fatto che le informazioni adesso saranno il punto di partenza per possibili minacce poiché non saranno coperte da segreto ma non saranno neanche pubblicabili. A questo si aggiunga che crac come quello della Parmalat o lo scandalo della clinica Santa Rita di Milano, non potranno più essere messi a conoscenza dei cittadini. È importante notare poi l’assoluto silenzio delle autorità di Garanzia che dovrebbero vigilare sul mondo dell’informazione: nessuna alza la voce contro il provvedimento.
A detta del Governo restano però le intercettazioni per mafia, anche se molti dei reati che poi conducono ad individuare l’associazione mafiosa non saranno più intercettabili.
Esattamente, non si capisce come si arriverà a distinguere il reato mafioso a priori. Questo ddl spunta le armi alla magistratura e rende tutti meno sicuri, la politica della sicurezza è ben lontana.
C’è poi la questione del web e del diritto di rettifica…
La scusa ufficiale è quella di perseguire reati on line ma l’impressione è che il Governo stia cercando di mettere le mani sulla libertà di informazione che viaggia sulla rete. Berlusconi teme la nascita di luoghi di comunicazione e aggregazione on line liberi ed esterni ai luoghi di potere. È lo stesso fenomeno che si è visto con la campagna elettorale di Obama quando migliaia di cittadini si incontravano in internet per discutere, sostenere e fare anch’essi informazione. Tutto questo fa paura all’attuale Governo italiano perché non appena qualcosa diviene un fenomeno di massa, dev’essere controllato. Ed è lo stesso Berlusconi che dice agli industriali di non investire in chi non la pensa come lui. È lo stesso, non dimentichiamolo, che ha fatto cacciare Enzo Biagi.
Scritto da Emilio Fabio Torsello in data 14 giugno 2009.

9 Responses to “Intercettazioni: intervista a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21”
Fin da quando ero bambino, i miei genitori, dediti ad educarmi, mi hanno insegnato che se non ho nulla da nascondere non devo temere il giudizio altrui, ne tanto meno, temere i castighi che allora giungevano per qualche mia “malefatta”.
Questo Ddl va proprio contro quest’idea di “innocenza”. I politici vogliono limitare le intercettazioni proprio perchè NON vogliono essere intercettati. Ma cosa hanno da nascondere?
Le intercettazioni non sono un gioco, non sono fatte da curiosoni che vogliono scoprire i gusti sessuali di un cittadino, piuttosto che i suoi pensieri nella propria casa. Le intercettazioni servono per captare le telefonate e le comunicazioni di persone sospettate di aver commesso illeciti e quindi di aver in qualche modo fatto un danno allo Stato.
Levano le intercettazioni e mettono le “ronde nere” fatte da militanti del Msi, ex poliziotti, ex servizi segreti, ex militari esaltati. Ci prendono per il culo e ce lo fanno passare pure per un regalo al paese. Scandaloso!
Commento by Diego Tomasoni on 14 giugno 2009 at 10:50
La cosa che mi sorprende di più è che si professano liberali..ma di cosa?
Usano la parola libertà per scopi personali, cioè per mantenere la propria libertà (fisica) a discapito di quella mentale( ma anche fisica oramai) degli altri…
Gridano tanto ” comunisti” agli altri, ma i veri stalinisti sono loro!
In che stato si puniscono giornalisti? La Russia tanto democratica di Putin,dove negli ultimi 10 anni sono morti più di 200 giornalisti?SCherziamo…
Ogni volta che pensa al giornalismo , e in specifico alla condizione in Russia,che è cosi tanto invitante per il nostro premier, ricordo le parole di Anna Politkovskaya, rifetire al nostro caro premier:
Per chi non lo sa o non se lo ricorda, Anna è una di que 200 giornalisti morti in questi anni. Processi farsa, colpevole nessuno! Vogliamo diventare cosi?
Commento by Simone Pomi on 14 giugno 2009 at 11:08
Simone Pomi ha scritto:
non saremo mai cosi, siamo troppo diversi..la nostra, come l’ha definita qualcuno, è una dittatura ‘dolce’.stai tranquillo..
inoltre non credo che questo ddl passi,anche un povero pirla come napolitano, dopo tutte le proteste che ci sono state, avrà qualcosa da ridire. spero. magari lo modificheranno un pò per rimetterlo in circolo in una forma più accettabile.
io avrei più paura di questi rigurgiti di fascismo sempre meno strisciante e sempre più mussolinianamente a busto eretto: se non si comincia a mettere in galera qualcuno -a partire dalle guardie nazionali dell’msi- sarà sempre peggio.se non puniamo loro a un certo punto lasciamo lavorare anche le BR per la par condicio..invece ci sono delle toghe nere malefiche che si oppongono. sentite cosa ha detto l’avvocato difensore delle cosi dette “nuove BR” dopo la condanna dei suoi imputati:
«il tribunale fascista era più rigoroso e più garantista, ormai si sono azzerati completamente gli spazi di democrazia».
toghe rosse, toghe nere.il silvio all’incontrario.in aula si cantava l’internazionale.
Commento by V3N0M on 14 giugno 2009 at 13:04
@ V3N0M:
Hai Ragione..io ogni tanto mi faccio trasportare ma la frase della Politkovskaya mi mette di cattivo umore ogni volta che mi torna in mente…Su Napolitano che non firmi ho i miei dubbi..soppratutto dopo le dichiarazioni di ieri sulla libertà di stampa, e la specifica di non entrare nel merito sull’Italia……mah…? Entra nel merito su…
e anche sulla questione delle guadie nere, sicuramente se non si interviene subito, si dà un brutto segnale…speriamo….ma sembra che ci siano già dei provvedimenti…
Commento by Simone Pomi on 14 giugno 2009 at 14:45
Direi che è il caso di evitare gli insulti.
Commento by Emilio Fabio Torsello on 14 giugno 2009 at 22:17
Si, anche è legittimo criticare la “figura politica”. Gli insulti personali invece sono inappropriati.
Commento by Diego Tomasoni on 14 giugno 2009 at 22:39
Quando si favorisce un clima di odio si alimentano gli estremismi degli uni e degli altri. Chi ci governa oggi è assolutamente indifferente al nofascismo strisciante che sta bussando alle porte del paese. Non che abbia dei dubbi, infondo Berlusconi è il meno legato al fascismo e guarda che combina! Fra leghisti che spingono sulle ronde padane (stato parallelo) e i fascisti che rispondono con le ronde nere (apologia di fascismo), stiamo quasi alla frutta. Poi ci si stupirà se qualcuno passerà alle armi e farà una sciocchezza. Che tristezza
Commento by Diego Tomasoni on 15 giugno 2009 at 09:30
Intercettazioni: intervista a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21…
L’approvazione alla Camera del disegno di legge sulle intercettazioni sta mettendo in allarme magistrati, giornalisti e tutta (o quasi) l’opposizione. Diritto di Critica ha incontrato Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, per avere un commento …
Trackback by cronaca24.org (Ultime notizie dall Italia e dal mondo) on 15 giugno 2009 at 13:39
Davvero complimenti!! Un blog molto interessante e ben fatto!
Ancora complimenti! Si legge bene, e’ scorrevole e ricco di dati e approfondimenti!
Niente e’ lasciato al caso e le fonti sono sempre citate!
Complimenti! I giornali dovrebbero imparare da voi!!
Commento by Andrea on 28 giugno 2009 at 16:41
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