Matteo Salvini: «Insulti, provocazioni e finte dimissioni»



salviniE’ una giovane leva della Lega Nord, anche se l’età per le “ragazzate” l’ha superata da un pezzo. Matteo Salvini (36), capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Milano e neoeletto al Parlamento Europeo, è un politico italiano che negli ultimi mesi è uscito dall’anonimato grazie alle frasi razziste espresse principalmente in due occasioni evidenziate dai media. La prima fu la clamorosa vicenda che lo vide come protagonista al comizio elettorale per le amministrative nel capoluogo lombardo. Sul palco della manifestazione Salvini esternò la volontà di istituire vagoni della metro per soli italiani, riportando alla memoria le vergognose leggi razziali in vigore durante il ventennio fascista. L’episodio scatenò forti critiche da parte dell’opposizione che però non videro alcuna presa di posizione della maggioranza di governo, la quale non trovò le accuse di «fascismo e xenofobia» come una valida motivazione per cacciare il suddetto.

Il secondo episodio, più sfrontato e scandaloso perchè rivolto verso alcuni cittadini italiani, è accaduto durante i festeggiamenti per il raduno annuale a Pontida ed è stato riproposto in un video inedito da Repubblica. Il breve filmato mostra il neoeletto non propriamente sobrio mentre canta supportato dal coro di alcuni attivisti leghisti. Il fattaccio arriva di lì a poco, quando Salvini da il via lui stesso ad un coro contro i cittadini napoletani: «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani [...]».

Il video ha chiaramente fatto il giro del web, raccogliendo migliaia di commenti non “propriamente costruttivi” nei confronti del parlamentare italiano, oltre che le doverose prese di posizione dell’opposizione e di alcuni membri della maggioranza.

Il vicepresidente dell’Italia dei valori alla Camera, Fabio Evangelisti, ha dichiarato che «La canzonaccia razzista di Matteo Salvini non può essere liquidata come semplice folklore e per questo non può passare impunita. Non è la prima volta che il parlamentare leghista rende pubblica la sua vena razzista . Non solo Salvini deve chiedere scusa ai napoletani, ma è bene che la Lega prenda le distanze e chieda le sue dimissioni».

La deputata del Pd, Pina Picierno ha commentato: «Sono scandalizzata dalla volgarità delle sue parole. Per questo motivo e per denunciare la gravità di un tale atteggiamento che tradisce una preoccupante deriva razzista di alcuni esponenti della maggioranza, presenterò un’interpellanza parlamentare sulla condotta dell’on. Salvini, che non è nuovo ad uscite di questa natura».

Alessandra Mussolini è andata oltre, rispondendo con rime rap a Salvini: «Ehi Matteo, tu sei curioso, porti l’orecchino e sei un invidioso, lavati la bocca prima di parlare, sei un pezzente e non ci scocciare!».

Dopo tutte queste critiche, nella giornata di oggi Matteo Salvini ha rassegnato le dimissioni come parlamentare italiano. Ma non illudetevi, non lo ha fatto per i sensi di colpa. La sua neoelezione come parlamentare europeo lo obbligava a scegliere tra andare Bruxelles o restare nel parlamento italiano. Il leghista ha così deciso che il palcoscenico più adatto alle sue “performance canore” è quello belga.

Enzo Rivellini (Pdl), parlamentare europeo e futuro compagno di banco di Salvini, ha commentato la vicenda dichiarando: «Ho chiesto l’intervento del capodelegazione del Ppe a Bruxelles, Mario Mauro». In arrivo forse una seconda lettera di dimissioni, magari questa volta “consigliate” dall’alto?

A difendere Salvini c’ha pensato però il Senatur del Carroccio, Umberto Bossi: «Tutte stronzate, dovrebbe dimettersi perché canta male». Ci si augura che Salvini possa al più presto iscriversi ad un corso di canto per migliorare la sua intonazione, lasciando magari la poltrona da europarlamentare a qualcuno che abbia i reali requisiti per occuparla.

Scritto da Diego Tomasoni in data 9 luglio 2009.



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19 Responses to “Matteo Salvini: «Insulti, provocazioni e finte dimissioni»”

  1. sono queste persone che dovrebbero essere espulse dall’italia. i clandestini sono loro.
    istituiamo il permesso di soggiorno per i razzisti!!!!!!! anzi per i cretini.

    Commento by flavio on 9 luglio 2009 at 10:02

  2. Bhe, purtroppo la “cretinaggine” non è vietata dalla legge, però il razzismo dovrebbe.

    Commento by Diego Tomasoni on 9 luglio 2009 at 10:38

  3. …la speranza che i cittadini italiani scandalizzati da questo comportamento razzista e cretino non votino più per nessun leghista, purtroppo, non è all’ordine del giorno.

    Commento by Gianluca on 9 luglio 2009 at 10:56

  4. [...] da Diritto di critica [...]

    Pingback by Belleville, Italia. » Blog Archive » Matteo Salvini: «Insulti, provocazioni e finte dimissioni» on 9 luglio 2009 at 11:36

  5. In Italia, tutte queste vicende stanno entrando nella “normalità”. Le vergognose sparate di berlusconi insieme ai suoi scandali sul sesso, il tg1 che ormai è diventato la succursale del tg5, parlamentari, ministri che non smentiscono la loro appartenenza a questo tipo di politica fatto di starlette a gambe aperte e figuracce colossali. In tutta questa “normalità” io mi stupisco, spalanco gli occhi ANCORA! e spero che ci siano persone come me che lo facciano, ancora, ancora e ancora! STUPITEVI, DISGUSTATEVI, RIBELLATEVI!

    Commento by Raffaella on 9 luglio 2009 at 11:46

  6. C’è chi nel “folklore padano” trova una naturale collocazione, sia politica che personale. Io sono bergamasco e sono cresciuto con quel tipo di cori, di idea imposta del “sud rubasoldi” e altri pregiudizi propinati alle nuove generazioni. L’aspetto più grave della vicenda è che Salvini potrebbe perfino aver guadagnato voti!

    Il degrado culturale e sociale in Italia porta a questo. Ricordiamocelo per il nostro futuro e quello dei nostri figli.

    Commento by Diego Tomasoni on 9 luglio 2009 at 11:59

  7. onestamente sarei stato stupito se non avessero fatto quei cori

    Commento by V3N0M on 9 luglio 2009 at 12:37

  8. Bhe in effetti… se non attaccano negri, musulmani e terroni, alla Lega resta solo la polenta… :(

    Commento by Diego Tomasoni on 9 luglio 2009 at 13:07

  9. Ciò che possiamo fare come cittadini onesti è continuare a diffondere la verità, a votare per persone incensurate e a ragionar con la nostra testa.

    Commento by Diego Tomasoni on 9 luglio 2009 at 13:07

  10. salvini lascerà un vuoto istituzionale enorme,verrà ricordato con un mouse placcato oro incastonato nella sua postazione-scranno in parlamento, da dove gestiva migliaia di contatti facebook senza colpo ferire fra un ostruzionismo della sinistra e l’altro.
    fra le sue azioni di governo più importanti ricordiamo quando venne beccato a cazzeggiare sui social network: lui, da grande politico,non pensò nemmeno lontanamente di scusarsi, ma avviò un’interrogazione parlamentare per perorare la causa dei bannati da facebook. poi non si dica che il governo non fa nulla rispetto ai problemi delle gente.
    e noi lo ricorderemo cosi, calice di mezza alla spina stile leonca alla mano,mentre si esibisce in canti popolari con simpatia e nel rispetto delle diversità culturali.proprio per quello è stato spedito in europa.

    Commento by V3N0M on 9 luglio 2009 at 13:29

  11. La tua descrizione, ironica e pungente, andrebbe incorniciata :)

    Commento by Diego Tomasoni on 9 luglio 2009 at 13:59

  12. cioè boh. sono sempre più perplesso. Non capisco che funzionalità abbia fare questo coretto, anzi non capisco proprio che funzionalità abbia istituire un partito come questo!! Come dieva Marx ” se un popolo non si ricorda della sua storia, vuol dire che non si ricorda neanche del suo passato”..Noi, anzi lui/loro si stanno dimenticando cosa successe tra il ’22 e il ’45 con quelle benedette leggi razziali e non si capisce il perchè si ostinino a farle ritornare in qualche modo, cioè io dico non c’è bastata la batosta avuta 70 anni fa? adesso vogliamo pure averne 1 altra? ma che razza di popolo siamo? di polli? Come si dice “sbagliare è umano, perseverare è diabolico”

    Commento by beppe 90 on 9 luglio 2009 at 14:24

  13. Qui il punto è diverso temo. Chi si ostina all’alba nel nuovo millennio a difendere idee razziste e a pretendere benefici localizzati per una regione, una città, o un gruppo di persone, è semplicemente un soggetto arretrato, incapace di evolversi verso una società globale, multiculturale e multietnica. E’ un nostalgico che sfrutta la crisi economica, la disperazione e la rabbia dei poveracci per raccogliere i consensi che gli possono offrire una certa agiatezza.

    Commento by Diego Tomasoni on 9 luglio 2009 at 14:33

  14. mi sa che hai perfettamente ragione. Alla fine, le dittature degli anni 30′ sono nate a causa della crisi del’29 e dell’economia post bellica. Purtoppo a quasi 80 anni di distanza non riusciamo a capire che il mondo sta cambiando. Che allora eravamo noi gli immigrati a scappare e a sfuggire vero il sogno americano e che venivamo presi a calci nel culo. Oggi è tutto diverso. Dobbiamo provvedere a un futuro migliore rimendiando nel presente gli errori fatti nel passato, di modo che non si ripetano più!! Ora come ora, confini, frontiere non estistono+. Tramite console per videogames,chat, internet siamo a contatto ogni giorno con persone dall’altro capo del mondo e questo a noi ci va bene. Ma non ci va bene avere il diverso qui a casa nostra. Cioè ci rendiamo conto? ci va bene una cosa elettronica, ma non una persona fatta di carne di ossa? C’e un gruppo su Facebook “si a pa e salam no al kebab”. Ma dico io, che male han fatto questi qui a portare il kebab dalle nostre parti? se ti piace bene, se non ti piace va bene lo stesso, vai a casa a mangiarti pane e salame!! La prima cosa con cui si viene a contatto con un popolo, una mentalità diversa oltre che alla lingua è la cucina!! è inutile non cambieremo mai: L’intelligenza non è un nemico, solo l’ignoranza lo è. e dè il nemico più difficile da abbattere. A noi manca la cultura e manca l’umiltà!

    Commento by beppe 90 on 9 luglio 2009 at 14:55

  15. Io penso che si odi il diverso quando non si ha abbastanza sicurezza per ciò che ci appartiene. In una società multietnica e globalizzata ci sono persone che non sanno nuotare. Prendi un “italiota” incapace di spiccicare due vocaboli in inglese, è ovvio che preferisca nuotare nel suo stagnetto italiano piuttosto che confrontarsi con il mondo. Figurati poi la sua indignazione se uno straniero, che magari scrive e parla arabo, arriva qua e pretende di studiare e magari pure di avere un lavoro migliore dell’italiota di turno. Inaccettabile.

    Il razzismo è solo una scusa per voler mantenere in maniera immeritata la supremazia della propria “razza” sulle altre. Ecco spiegato perchè gli afroamericani non sono generalmente razzisti. Non hanno nulla da guadagnarci nell’esserlo, il bianco ariano padano invece si.

    Commento by Diego Tomasoni on 9 luglio 2009 at 15:26

  16. x forza gli afroamericani sono stati sempre sottomessi e non hanno mai avuto chissà quale pensiero nazionalista da creare delle rivolte razziste contro i bianchi. Ma se hai visto la confederation cup, c’era un giocatore bianco nel Sudafica, lunico bianco. Appena toccava palla veniva fischiato. Certo li ci gioca la vendetta, sono stati maltrattati e prendendono la “giusta” ricompensa. Sai cosa c’e l’africano non ha la testa inquinata da Capitalismo, Profitto, Interessi. No vive tranquillamente la sua vita, lavora onestamente e vive decentemente. Una cosa così la vuoi negare a uno tgranqullo? Ovvio che ci sono i buoni e i cattivi, come in tutte le cose e che gli ignoranti genralizzano. Oramai tutto viene generalizzato. Noi giovani siamo drogati,alcolizatti eccc. è così basta. non ci sono storie. La generalizzazione, l’ignoranza, il razzismo sono quelle cose che ci rovinano. è inutile bisognerebbe proprio farsi un bella iniezione di UMILTà e ricordarsi come eravamo una volte a come abbiamo fatto dopo il miracolo economico ad arricchirci. Non ci accontentiamo mai,strano, perchè c’e un detto che dice :”chi si accontenta, gode!!!”

    Commento by beppe90 on 9 luglio 2009 at 15:45

  17. @beppe90
    qua tiro fuori la mia passione per il giuoco del calcio e se mi consenti ti correggo.nella confed. cup giocata in sudafrica la nazionale ospitante aveva come unico bianco un difensore alto 4 metri che si chiamava BOOTH..è abitudine del tifo bafana bafana chiamare a gran voce booth non appena tocca palla, per incitarlo.la pronuncia del nome del giocatore è abbastanza simile al classico “bu” razzista.
    per il resto ormai in sudafrica vige il razzismo all’incontrario..forse proprio per quello i tifosi incitano in quel modo l’unico bianco rimasto in squadra.

    Commento by V3N0M on 9 luglio 2009 at 21:38

  18. salvini secondo bossi, si dovrebbe dimettere dal parlamento europeo perche’ canta male e cedere il posto ad un altro che canta meglio, mi vien da pensare che tutti i leghisti al parlamento europeo cantano bene..con tutto il rispetto per i cantanti, questo è un eufenismo che da degli stupidi a tutti gli europarlamentari..secondo me tutti gli elettori degli europarlamentari leghisti si dovrebbero sentire offesi..pero’ poverini hanno votato bossi e si son ritrovati salvini..hanno votato di nuovo bossi e si son trovati i cantanti a rappresentarli…

    Commento by anto on 13 luglio 2009 at 01:47

  19. Temo che la Lega nord sia più l’espressione dell’esigenza di rappresentare un’identità regionale e locale più che una forza politica intesa come partito che compete alle dinamiche di un paese. E’ una sagra di paese estesa sulla pianura padana, una grande grigliata all’aperto dove scorre vino, luoghi comuni e insulti contro terroni ed immigrati e tanta arretratezza culturale. Mi è capitato di passare per una di queste “feste leghiste”, non per scelta personale ma per salutare la morosa di un amico, e sono rimasto “incantato” dalle parole dell’On. Borghezio che sul palco urlava insulti e rimarcava la sua volontà di avere un’Europa bianca e cristiana. Cultura a fiumi.

    Commento by Diego Tomasoni on 13 luglio 2009 at 09:02

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