Scudo fiscale: Tremonti dà una mano a mafiosi ed evasori
Era il 13 marzo 2008, in piena campagna elettorale, quando Giulio Tremonti, ospite di Repubblica TV, fece questa promessa agli elettori: Basta con i condoni. «Oggi non ci sono più le condizioni per farli, non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato» aggiunse inoltre, il futuro ministro dell’Economia. Oggi, un anno dopo, la situazione sembra mutata. Pochi giorni fa un giornalista, facendo notare questa nascente incongruenza, è stato insultato dal Ministro parole poco gentili (letteralmente del “testa di c….”), dopo che lo stesso aveva negato di aver cambiato opinione in merito all’annoso problema dei condoni fiscali.
Il governo infatti, attraverso un emendamento sul Ddl Anticrisi, sta introducendo una nuova norma fiscale che in molti punti ricorda un condono. Le persone che vorranno far rientrare capitali dall’estero, dovranno pagare una tassa del 5% sul totale. Chi aderirà avrà la certezza di non subire accertamenti e vedrà svanire le sanzioni amministrative eventualmente previste nel caso quei soldi fossero illeciti. É previsto anche che questa attività non possa «costituire elemento utilizzabile a sfavore del contribuente, in ogni sede amministrativa o giudiziaria, in via autonoma o addizionale». Nonostante questa legge sia stata migliorata (nella bozza iniziale infatti era prevista anche la non punibilità di alcuni reati come la bancarotta o il falso in bilancio) l‘opposizione ha alzato le barricate.
Dario Franceschini l’ha definita «un’illegalità sanata» e «un modo per dire che le regole non servono». Per Antonio Di Pietro , leader dell’Italia dei Valori è «un’impunità bella e buona per tutte quelle persone che, dopo aver guadagnato illecitamente denaro, ora, pagando una misera tangente allo Stato, si rifanno la verginità e il portafogli». Anche Ferrero, segretario di PRC, non usa mezzi termini: «E’ uno schifo» e ironicamente propone che venga «abolito il sostituto d’imposta per i lavoratori e i pensionati, in modo da garantire anche a loro la possibilità di evadere allegramente il fisco». Il ministro Tremonti, rispondendo alle critiche, fa osservare che anche l’ America sta preparando una manovra di amnistia fiscale identica, e invita i giornalisti critici a far le stesse domande pure ad Obama. Purtroppo analizzando le due leggi si riscontrano molti punti importanti che le rendono pressoché agli antipodi.
Il primo aspetto che contraddistingue i due decreti riguarda il rimpatrio del capitale. In Italia questo sarà anonimo, permettendo ai mafiosi e agli evasori di far passare senza controlli i loro patrimoni illegali. In America il contribuente sarà obbligato a dichiararsi al fisco. È l’Iris, l’agenzia delle entrate americane che esplicitamente spiega che questo sistema servirà ad acquisire informazioni sui movimenti esteri del denaro, aiutando cosi una futura politica di accertamento. Un altro punto fondamentale riguarda le sanzioni. In Italia si avrà, in poche parole , un condono anonimo dell’evasione. Negli Stati Uniti no. Si dovrà pagare tutto ciò che è stato eventualmente evaso. Il punto che fa sembrare le due leggi simili è solamente quello riguardante il 5% di tasse sui capitali provenienti dall’estero. Già nello scorso governo Berlusconi (2001-2006) il ministro Tremonti si era espresso contrario ai condoni fiscali, per poi ritrattare nei mesi successivi applicandoli sbadatamente. Corrado Guzzanti, come solo lui sa fare , c’è lo ricorda ironicamente: «Un condono è per sempre».
Scritto da Simone Pomi in data 22 luglio 2009.

11 Responses to “Scudo fiscale: Tremonti dà una mano a mafiosi ed evasori”
Dopo aver depenalizzato il falso in bilancio, l’esecutivo guidato dal virtuoso e nobile padre di famiglia S.B. sta pensando bene di completare l’opera. Di fatto, a quanto mi risulta, anche il Cavaliere ha parecchi conti in paradisi fiscali che, se passassero le regole della nuova finanza, verranno fortemente limitati.
Se non erro il buon avvocato Mills (quello che in primo grado se beccato una condanna per corruzione in atti giudiziari) svolgeva proprio l’incarico di aprire questi conti all’estero per conto del Cavaliere.
Le coincidenze non le ho mai digerite facilmente.
Commento by Diego Tomasoni on 22 luglio 2009 at 10:58
La scusa della coincidenza oramai non mi incanta più. Non esistono più in Italia. A partire da quelle ferroviarie….sarò paranoico oramai, ma non vedo altre spiegazioni..
Commento by Simone Pomi on 22 luglio 2009 at 16:09
Scudo fiscale: Tremonti dà una mano a mafiosi ed evasori…
Era il 13 marzo 2008, in piena campagna elettorale, quando Giulio Tremonti, ospite di Repubblica TV, fece questa promessa agli elettori: Basta con i condoni. «Oggi non ci sono più le condizioni per farli, non li ho certo fatti volentieri, ma perché …
Trackback by upnews.it on 22 luglio 2009 at 16:13
Scudo fiscale: Tremonti dà una mano a mafiosi ed evasori…
Era il 13 marzo 2008, in piena campagna elettorale, quando Giulio Tremonti, ospite di Repubblica TV, fece questa promessa agli elettori: Basta con i condoni. «Oggi non ci sono più le condizioni per farli, non li ho certo fatti volentieri, ma perché …
Trackback by diggita.it on 22 luglio 2009 at 16:14
Hai ragione Diego a ricordare i chissà quanti conti in paradisi fiscali del Sig. Berlusconi Silvio. Probabilmente oltre a ripagare alcuni suoi “grandi elettori”, il premier si è fatto anche una legge “ad-portafogliam”. Da notare – e qui vi sto dando un suggerimento per scrivere un nuovo articolo – che la stragrande maggioranza delle leggi-porcata i Governi Berlusconi I, II, III e IV le hanno fatte nei mesi in cui i cittadini-telespettatori sono meno interessati alle notizie politiche: in ESTATE.
P.S. Se ci volete scrivere un articolo, magari pubblicatelo a settembre.
Commento by Alessio Fratticcioli on 23 luglio 2009 at 06:18
Ma non solo d’estate..pensa alla legge Blocca Caselli..fatta nelle vacanze di Capodanno del 2002..se non ricordo male…Si..sarebbe un bel articolo..:-)
Commento by Simone Pomi on 23 luglio 2009 at 15:47
Anche Peter Gomez ci legge…o sono coincidenze pure queste…:-) http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2303409.html
Commento by Simone Pomi on 23 luglio 2009 at 18:37
M’è capitato un paio di volte che scrivessi un articolo sullo stesso argomento comparso il giorno seguente su voglioscendere. Magari ci leggessero
Commento by Diego Tomasoni on 23 luglio 2009 at 19:05
il provvedimento americano è talmente diverso che agli “esportatori” made in usa non converrà far rientrare nulla,in quanto l’IRS è più temibile di un’invasione aliena senza preavviso.la situaizone italiana invece è ben delineata da di pietro..
Commento by V3N0M on 23 luglio 2009 at 21:32
E dopo la sentenza Madoff un americano ci pensa più di due volte a rivelare i propri segreti finanziari…..in Italia è come il carnevale brasiliano…fiesta……
Commento by Simone Pomi on 23 luglio 2009 at 23:15
[...] due mesi fa esatti scrivevamo «Scudo Fiscale: Tremonti da una mano a mafiosi ed evasori» e spiegavamo il funzionamento e i cambiamenti che avrebbe apportato questa legge, non credevamo [...]
Pingback by Scudo Fiscale: gli evasori fiscali “graziati” dal governo | Diritto di critica on 23 settembre 2009 at 18:42
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