L’editoriale – La Lega Nord e la politica del cortile
Roberto Cota è illuminante. Come negarlo. La sua arguzia e il suo spessore sorprendono sempre. L’ultima perla “cotesca” è di ieri: la Lega interpreta “quello che vuole la gente” e Bossi, come un novello profeta, “ha intuizioni prima degli altri e ha idee”. Come dire che tutti gli altri seguono a ruota come fossero pecoroni. Bisognerebbe avvisare il resto del partito.
Detto questo, le intuizioni e le idee oggi non bastano. Serve un programma di riforme che la politica italiana non è più capace di proporre. Cota sottolinea come la Lega Nord sia capace di interpretare lo stomaco del popolo, se ne vanta quasi fosse un bene. Peccato che la politica, quella vera, non deve interpretare i sentimenti delle persone per raccogliere una manciata di voti in salsa uomoqualunque ma deve essere capace di proporre anche riforme scomode che si facciano portatrici di innovazione. In caso contrario, ogni proposta non cercherà di cambiare il sistema ma lo adatterà al bisogno del momento, una politica da cortiletto. Che la Lega risponda ai desideri della pancia della gente, quindi, tutto è meno che un bene. Si tratta piuttosto di un pesantissimo limite fanciullesco di chi risponde sempre di sì per non restare all’angolo e cambia le proprie posizioni in base al volere altrui.
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Gianvito Rutigliano
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V3N0M
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Emilio Fabio Torsello
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marta
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tommy

