L’editoriale – La Lega Nord e la politica del cortile
Roberto Cota è illuminante. Come negarlo. La sua arguzia e il suo spessore sorprendono sempre. L’ultima perla “cotesca” è di ieri: la Lega interpreta “quello che vuole la gente” e Bossi, come un novello profeta, “ha intuizioni prima degli altri e ha idee”. Come dire che tutti gli altri seguono a ruota come fossero pecoroni. Bisognerebbe avvisare il resto del partito.
Detto questo, le intuizioni e le idee oggi non bastano. Serve un programma di riforme che la politica italiana non è più capace di proporre. Cota sottolinea come la Lega Nord sia capace di interpretare lo stomaco del popolo, se ne vanta quasi fosse un bene. Peccato che la politica, quella vera, non deve interpretare i sentimenti delle persone per raccogliere una manciata di voti in salsa uomoqualunque ma deve essere capace di proporre anche riforme scomode che si facciano portatrici di innovazione. In caso contrario, ogni proposta non cercherà di cambiare il sistema ma lo adatterà al bisogno del momento, una politica da cortiletto. Che la Lega risponda ai desideri della pancia della gente, quindi, tutto è meno che un bene. Si tratta piuttosto di un pesantissimo limite fanciullesco di chi risponde sempre di sì per non restare all’angolo e cambia le proprie posizioni in base al volere altrui.
Scritto da Emilio Fabio Torsello in data 11 agosto 2009.

5 Responses to “L’editoriale – La Lega Nord e la politica del cortile”
non si puo’ completare l’opera nei confronti del disonorevole padroncino della lega?No, eh?No perche’ gia’ una bella mazzata l’ha avuta dal padreterno per la sua incommensurabile cattiveria… e’ mezzo uomo… dico che si completi l’opera e non se ne parla piu’. Tanto lega e pdl senza i 2 caporioni fascisti si scioglieranno come neve al sole.
Commento by tommy on 11 agosto 2009 at 16:39
Ma che persone sono quelle con quei sentimenti? Dei miserabili che guardano solo al proprio orticello, incapaci di vedere al di là del proprio naso. Piccole persone con un niente intorno. Tutti abbiamo paura del futuro, del lavoro che non c’è, dei delinquenti, ma non per questo si deve sentire il bisogno di incenerire chi abita al di fuori del nord Italia.
Altro che Roma ladrona, ora mi sembra che i vari “onorevoli” verdi ci sguazzino alla grande, non mi sembra che riufiutino il loro elevatissimo stipendio di parlamentari. Sembra quasi che siano pagati un tanto a cazzata.
Commento by marta on 11 agosto 2009 at 17:24
Condivido tutto quanto hai scritto cara Marta. Eppure è è proprio questo il gorgo in cui sta cadendo il nostro Paese che ha smesso di pensare e delega tutto ai politici senza sollevare mai critiche o chiedere a gran voce le dimissioni. E loro, i politici, hanno ben presente il disinteresse dei cittadini.
Emilio Fabio Torsello
Commento by Emilio Fabio Torsello on 11 agosto 2009 at 17:56
tommy dice:
“No perche’ gia’ una bella mazzata l’ha avuta dal padreterno per la sua incommensurabile cattiveria… e’ mezzo uomo…”
l’incommensurabile cattiveria è semmai quella del padreterno che ci nega i sermoni onirici del bossi.comunque non mi piace “mezzo uomo” per uno che è stato colpito da ictus,semmai dicamo testa di mazzo a priori..
quello che dice emilio e che riprende marta è una verità che però è nota da molto tempo: si tratta come spesso accade di persone che si mettono insieme allo scopo di raggiungere e costutuire un network di potere attraverso un partito politico: berlusconi ha usato delle modalità, la lega altre,sta di fatto che ora sono entrambi al governo con un fottio di voti.
quelli “fanciulleschi” mi sembrano i cittadini che ci cascano.
Commento by V3N0M on 11 agosto 2009 at 21:59
E’ un dramma, sicuramente, ma questi hanno capito tutto. E’ un “populismo funzionale” che una volta appartenenva (fino al limite della xenofobia leghista) al PCI. Camperanno una vita così, ho smesso di vederli come dei pecorari e basta da un po’. Non dobbiamo fare quest’errore.
Commento by Gianvito Rutigliano on 11 agosto 2009 at 22:06
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