Videocracy, il film sulla Tv italiana che fa già scalpore
Videocracy è un documentario realizzato dal bergamasco Erik Gandini sulla televisione italiana degli ultimi 30 anni, in uscita nelle sale dal 4 settembre. La campagna pubblicitaria di questo film ha però trovato fin da subito un forte ostruzionismo da parte dei soggetti interessati, neanche a dirlo, le emittenti televisive italiane. Da quanto risulta dalle agenzie di stampa, i vertici della Rai si sono rifiutati di mandare in onda il trailer del film. Contenuti osceni? Nient’affatto. Secondo Domenico Procacci della Fandango la Rai non vuole trasmettere gli spot promozionali perchè considera Videocracy «un messaggio politico, non un film». Prevedibile il rifiuto dei vertici di Mediaset che hanno appellato il cortometraggio come «un attacco al sistema tv commerciale», avendo riscontrato che il film tocca proprio il conflitto di interessi del Premier Berlusconi, magnate dei media.
Le emittenti televisive, oggi più che mai sotto il controllo di una sola parte politica, ritengono censurabile un trailer arrancando scuse che hanno dell’incredibile. E’ sempre la Fandango, distributore del film, a rendere noti i contenuti della lettera ricevuta dalla Rai, secondo la quale «anche se non siamo in periodo di campagna elettorale, il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto». I contenuti proposti potrebbero portare a pensare che «attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso».
In sostanza ciò che dichiara la Rai è che non è possibile mandare in onda spot o film che critichino una forza politica fintanto che non può esserne trasmesso uno che la difendi. Chi spiega a Michael Moore che i suoi film sui problemi e le contraddizioni del sistema politico americano in Italia non avrebbero avuto alcuno spazio?
Qualcuno teme questo film per i contenuti critici e le informazioni che potrebbe offrire al pubblico italiano, ma questo maldestro tentativo di censura preventiva non fa altro che aumentare l’interesse su questo cortometraggio. Infatti tutta la stampa libera ne sta parlando. Dov’è la libertà di espressione? Dov’è il diritto di critica? Qualora questo film raccontasse menzogne, i telespettatori lo bocceranno senza problemi. Si dubita forse dell’intelligenza degli italiani? Oppure le informazioni contenute in questo film sono così scottanti da far rizzare le orecchie ad una maggioranza di governo già sotto i riflettori per dozzine di scandali?
Di seguito il trailer “incriminato”.
Scritto da Diego Tomasoni in data 29 agosto 2009.

24 Responses to “Videocracy, il film sulla Tv italiana che fa già scalpore”
wow finalemte quanlcuno che fa fare agli italiani un ripasso visivo dello schifo televisivo, speriamo apra gli occhi a qualcuno….
“il pluralismo alla Rai è sacro” è così sacro che non esiste, in rai si parla solo di argomenti sicuri con interventi di ogni politico possibile: nessuna critica o condanna da parte dell’ informazione televisiva, i potenti se la godono in questo regime oligarchico.
Commento by alex on 29 agosto 2009 at 11:35
Io ho parlato con gente che è gia riuscito a vederlo, e me ne ha parlato benissimo. Poi la questione della censura è ancor di più ridicola sentendo le parole del regista, che lo definisce un film che non attacca berlusconi, ma che da una visuale del bel paese negli ultimi 30 anni…
Film come” Il Caimano” o “Viva ZApatero” erano molto più “cattivi”, ma i loro trailer la tv pubblica li passava lo stesso.
Forse questo è un segnale del livello di libertà che scende in Italia?
Siamo messi male!
Commento by Simone Pomi on 29 agosto 2009 at 12:58
Essendo la RAI controllata dal Governo Berlusconi, la televisione che dovrebbe essere pubblica ha rifiutato di fare Informazione, rifiutando il trailer di questo documentario. Ovviamente, anche Mediaset, di proprietà dello stesso Berlusconi, ha rifiutato il documentario.
In pratica, in Italia non esiste una Libera Informazione e perciò non c’è vera Democrazia. Ma tutto questo, ovviamente, la maggioranza degli italiani non lo sanno. Non cittadini ma telespettatori.
Commento by Alessio Fratticcioli on 29 agosto 2009 at 13:04
VIDEOCRACY – APPELLO A TUTTI I BLOGGER – Giornata di diffusione di massa
Come molti di voi ben sapranno, le televisioni si rifiutano di trasmettere il trailer del film Videocracy, ritenuto un’inammissibile critica al Governo.
Possiamo continuare a piangerci addosso per ore, rimuginare su quanto sia ingiusto l’utilizzo di una censura dal sapore dittatoriale, evocare un equilibrio democratico e un pluralismo informativo degno d’una nazione europea. Possiamo, ma sarebbe inutile e fine a se stesso.
Sapete meglio di me che i lettori dei blog (ed è un discorso che mantiene la sua valenza sia per blog “famosi” sia per quelli “meno famosi”) sono per la stragrande maggioranza lettori di nicchia, persone che ricercano in consapevolezza fonti genuine d’informazione muovendosi da una base culturale abbastanza solida, e che per questo motivo le nostre lamentele troverebbero più applausi che echi.
Per tanto invito tutti i volenterosi a compiere qualcosa di simile a quello che è stato messo in atto il 14 Luglio dal blog “Diritto alla Rete”.
Giovedì 3 Settembre tutti i blogger sono invitati a creare un post con il titolo “Videocracy – 4 Settembre” che abbia come testo un breve commento del blogger e il video del trailer, oltre che l’indicazione delle sale più vicine dove potersi recare per vedere il film.
(mi auguro che nei commenti a questo post si apra una discussione per decidere migliorie e valutare suggerimenti per il buon esito dell’iniziativa)
Intasiamo la rete, alziamo la voce.
Democrazia deriva dal greco e significa “Governo del Popolo”, e quel popolo siamo noi.
Non dimentichiamolo mai.
Commento by Fabio Pari on 29 agosto 2009 at 13:57
Videocracy, il film sulla Tv italiana che fa già scalpore…
Videocracy è un documentario realizzato dal bergamasco Erik Gandini sulla televisione italiana degli ultimi 30 anni, in uscita nelle sale dal 10 settembre. La campagna pubblicitaria di questo film ha però trovato fin da subito un forte ostruzionismo …
Trackback by cronaca24.org (Guadagna con adsense inserendo articoli) on 29 agosto 2009 at 15:21
Videocracy, il film sulla Tv italiana che fa già scalpore…
Videocracy è un documentario realizzato dal bergamasco Erik Gandini sulla televisione italiana degli ultimi 30 anni, in uscita nelle sale dal 10 settembre. La campagna pubblicitaria di questo film ha però trovato fin da subito un forte ostruzionismo …
Trackback by diggita.it on 29 agosto 2009 at 15:22
Esattamente. Ciò che hai detto è sacrosanto.
Commento by Diego Tomasoni on 29 agosto 2009 at 16:21
E’ cosa nota che i dittatori non amano la satira, ma soprattutto, le critiche.
Commento by Diego Tomasoni on 29 agosto 2009 at 16:22
Ecco perchè la rete sta assumendo giorno dopo giorno un ruolo sempre più incisivo nell’informazione. Quotidiani online, blog, youtube, ecc ecc…. sempre più presenti e sempre più alternativi alla TV. Non so quand’è che ho guardato l’ultimo telegiornale decente…
Commento by Diego Tomasoni on 29 agosto 2009 at 16:24
Più che i blog che, per loro sfortuna, sono un prodotto ancora troppo sparpagliato, direi che è importante coinvolgere direttamente anche i social network… quindi bombardare su facebook e twitter. Poi infondo basta riproporre articoli come il mio nelle date limitrofe all’uscita nelle sale.
Commento by Diego Tomasoni on 29 agosto 2009 at 16:26
quello che mi chiedo io è se in un’italia dove ormai cani e porci sanno chi è berlusconi e cosa ha fatto,questo film possa fare una differenza anche minima all’interno dell’opinione pubblica.
Commento by √εŋσм on 29 agosto 2009 at 17:11
C’è un esercito di ragazzi neodiciottenni che votano e conoscono solo calcio + GF + telefilm. Non è una battuta, questo film è la realtà dell’Italia: l’ignoranza totale.
Commento by Diego Tomasoni on 29 agosto 2009 at 17:18
Propongo di incontrarci fuori dai cinema di tutta Italia, il 4 settembre per la prima del film, con un segno di riconoscimento, e fare una foto dietro a un cartello con su scritto NO ALLA CENSURA.
Commento by Ettore Marini on 29 agosto 2009 at 19:31
Sicuramente cercherò di essere in sala per quel giorno per godermi il film. Poi onestamente non so quale miglior risultato possiam raggiungere se non pubblicizzare sul web il film. Già parlarne lo rende importante. Se si fa un’iniziativa mirata contro chi vuole censurarlo c’è il rischio che il pubblico pagante, composto anche da accreditati berlusconiani, lo disertino solo perchè considerato una versione di superquarq fatta da Santoro.
Commento by Diego Tomasoni on 29 agosto 2009 at 19:51
Ma chissenefrega degli “accreditati berlusconiani”! tanto molti di loro non ci verranno comunque, poi non venirci perché sai che alcuni manifestano contro la CENSURA IN RAI non mi sembra da persone intelligenti!
Finché il “diritto di critica” rimane dentro al video a chi comanda gli fa il solletico; è quando si cominciano muovere le persone, e i cervelli, che loro si preoccupano! e allora…muoviamoci!
Pensa a quante persone arrivate voi: se anche voi collaborate a far funzionare l’iniziativa, penso possa essere un buon veicolo di pubblicità anche per questo sito.
Commento by Ettore Marini on 29 agosto 2009 at 20:06
la verità è che su Diritto di Critica si è parlato poco e nulla dell’unica cosa che secondo me può mandare politicamente a picco berlusconi,cioè le donne e gli intrallazzi che ne sono seguiti. il fatto che abbia 6 televisioni e che ci sia la censura non fa scalpore e non lo farà mai..anche la stampa internazionale sta attaccando molto di più il premier per le ultime vicende rispetto a quanto non abbia mai fatto in precedenza.
Commento by √εŋσм on 29 agosto 2009 at 20:35
Apprezzo il suggerimento. Valuteremo approfondimenti in materia. Buona notte
Commento by Diego Tomasoni on 30 agosto 2009 at 02:38
VIDEOCRACY – APPELLO A TUTTI I BLOGGER – Giornata di diffusione di massa
Come molti di voi ben sapranno, le televisioni si rifiutano di trasmettere il trailer del film Videocracy, ritenuto un’inammissibile critica al Governo.
Possiamo continuare a piangerci addosso per ore, rimuginare su quanto sia ingiusto l’utilizzo di una censura dal sapore dittatoriale, evocare un equilibrio democratico e un pluralismo informativo degno d’una nazione europea. Possiamo, ma sarebbe inutile e fine a se stesso.
Sapete meglio di me che i lettori dei blog (ed è un discorso che mantiene la sua valenza sia per blog “famosi” sia per quelli “meno famosi”) sono per la stragrande maggioranza lettori di nicchia, persone che ricercano in consapevolezza fonti genuine d’informazione muovendosi da una base culturale abbastanza solida, e che per questo motivo le nostre lamentele troverebbero più applausi che echi.
Per tanto invito tutti i volenterosi a compiere qualcosa di simile a quello che è stato messo in atto il 14 Luglio dal blog “Diritto alla Rete”.
Giovedì 3 Settembre tutti i blogger sono invitati a creare un post con il titolo “Videocracy – 4 Settembre” che abbia come testo un breve commento del blogger e il video del trailer, oltre che l’indicazione delle sale più vicine dove potersi recare per vedere il film.
(mi auguro che nei commenti a questo post si apra una discussione per decidere migliorie e valutare suggerimenti per il buon esito dell’iniziativa)
Intasiamo la rete, alziamo la voce.
Democrazia deriva dal greco e significa “Governo del Popolo”, e quel popolo siamo noi.
Non dimentichiamolo mai.
Commento by Fabio Pari on 30 agosto 2009 at 09:13
Se tutti i blogger si facessero “vivi” de facto davanti alle sale cinematografiche, oltre a stare davanti ai loro video…sarebbe un segnale ancora più forte, secondo me! Basta organizzarci.
http://www.facebook.com/editevent.php?picture&eid=124168283877&new&m=3#/event.php?eid=124168283877
Commento by Ettore Marini on 30 agosto 2009 at 10:04
dove si potrà vedere questo film???
Commento by andrea on 31 agosto 2009 at 12:06
In ogni cinema, è un film normalissimo, solo che da fastidio a qualcuno.
Commento by Diego Tomasoni on 31 agosto 2009 at 12:29
[...] Sembra una coincidenza, ma proprio ieri sera alla mostra del cinema di Venezia è stato presentato Videocracy, il film che parla delle Tv italiane. Nonostante il boicottamento televisivo del trailer, [...]
Pingback by Presidenti “maniaci” sotto processo, ministri in carcere e premier incriminati. No, non è l’Italia, è Israele. | Diritto di critica on 4 settembre 2009 at 09:46
Videocracy, è boom di incassi.
I dati sugli incassi dl fine settimana lo dimostrano. Videocracy ha infatti raggiunto il quarto posto, alle spalle di film costati milioni di euro come l’Era glaciale, Segnali dal futuro e Ricatto d’amore.
Fonte: http://www.bergamonews.it/cultura_spettacolo/articolo.php?id=15237
Commento by Diego Tomasoni on 9 settembre 2009 at 09:34
[...] e propria “videocrazia“, come già illustrato da Erik Gandini nel suo film-documentario lo scorso anno. Il quotidiano diretto da Antonio Padellaro scrive oggi di una nuova indagine che coinvolgerebbe il [...]
Pingback by «Manco nello Zimbabwe». Berlusconi intercettato mentre ordina la chiusura di Annozero | Diritto di critica on 12 marzo 2010 at 18:13
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