Dopo la guerra ai giornali la maggioranza valuta una silenziosa censura della rete



censuraAncora una volta i  nostri parlamentari sembrerebbero voler mettere in pratica  un  provvedimento che regolamenti l’informazione via web. Questa volta , dopo  i vari emendamenti  Levi, D’Alia, Carlucci, Cassinelli e il ministro Alfano con il suo DDl sicurezza, sono i parlamentari Pecorella e Costa del Popolo delle Libertà che con una nuova proposta di legge  vorrebbero sottoporre alle leggi vigenti sulla stampa i siti internet di natura editoriale.  A informarci di questo, come sempre in questi casi, sono i promotori del sito “Diritto alla rete” Enzo Di Frenna e Guido Scorza, che rileggendo questo DDL si sono fatti un’idea ben precisa. L’On. Pecorella (ex avvocato di Silvio Berlusconi e del boss camorrista Nunzio De Falco), con un decreto di legge omonimo, intenderebbe aggiungere all’attuale sull’editoria (legge n°47 del 1948, fatta dai Costituenti) 101 caratteri che  stravolgerebbero il mondo dell’informazione web per come la conosciamo.

«...le disposizioni della presente legge  si applicano altresì ai siti internet aventi natura editoriale».

Scorza, esperto di diritto e di informazione in rete,  spiega che uno dei pericoli maggiori di questa nuova normativa viene dall’ambiguità e dalla poca chiarezza che ne deriva,  mancando in essa un vera e propria metodologia che individui e indichi quale sia un sito di natura “informativa”  e creando di conseguenza molta confusione. De Frenna invece, per sensibilizzare l’opinione pubblica  ha attuato un’iniziativa  alla «ricerca di  coraggiosi per una azione audace», cioè quella di voler scrivere la parola “Libertà!” con i corpi umani  in riva al mare per lanciare un messaggio di aiuto ai blogger del mondo. Un’azione alternativa e molto particolare che lo scrittore ha rivolto a tutti e che cerca ancora adesioni. Si preannuncia cosi un altro peridio di “lotta” per tutti giornalisti e blogger che ora tornano nuovamente ad evidenziare un ennesimo bavaglio“.

La battaglia continua e come sempre Diritto di Critica sarà in prima linea per difendere quella che è una libertà chiaramente non solo nostra o del mondo di internet, ma di tutti i cittadini italiani. Il diritto sancito dall’Articolo 21:

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure».

Scritto da Simone Pomi in data 19 settembre 2009.



Biografia di Simone Pomi.

Classe '81. Cresciuto a Primaluna, in provincia di Lecco ma da più di 10 anni residente nel capoluogo lombardo. Cuoco e blogger autodidatta, autore del sito 2PIU2UGUALE5. Motto: "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". Il mio Facebook.


2 Responses to “Dopo la guerra ai giornali la maggioranza valuta una silenziosa censura della rete”

  1. Una silenziosa censura della rete con un nuovo attacco all’informazione via web con il DDl Pecorella….

    Ancora una volta i nostri parlamentari sembrerebbero voler mettere in pratica un provvedimento che regolamenti l’informazione via web. Questa volta , dopo i vari emendamenti Levi, D’Alia, Carlucci, Cassinelli e il ministro Alfano con il suo DD…

    Trackback by diggita.it on 20 settembre 2009 at 14:48

  2. Una silenziosa censura della rete con un nuovo attacco all’informazione via web ,il DDl Pecorella….

    Ancora una volta i nostri parlamentari sembrerebbero voler mettere in pratica un provvedimento che regolamenti l’informazione via web. Questa volta , dopo i vari emendamenti Levi, D’Alia, Carlucci, Cassinelli e il ministro Alfano con il suo DD…

    Trackback by upnews.it on 20 settembre 2009 at 14:49

Leave a Comment