Lodo Alfano: domani la Corte Costituzionale sarà chiamata ad una scelta epocale



corte costituzionaleSiamo arrivati alla resa dei conti. Domattina alle ore 9 e trenta, nella sala specchi e stucchi dorati, si riunirà la Corte Costituzionale che dovrà esprimersi sulla legge approvata dal Governo nel giugno 2008, il famigerato lodo Alfano. Sarà una decisione epocale per la storia di questo paese. Non sarà solo il lodo ad essere sul tavolo della Consulta, ma il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, ad oggi sancito dall’articolo 3 della Costituzione, messo in discussione proprio da questa legge tra le più controverse nella storia della Repubblica. Impunità alla giustizia. E’ questo il “premio” che si ottiene se si è protetti dal lodo Alfano. Il testo della legge prevede infatti che le quattro alte cariche dello Stato (una delle quali è oggi presieduta dall’On. Berlusconi in quanto Premier) siano immuni dai procedimenti giudiziari a loro carico fino al termine del mandato.

«Sarà una decisione tecnica, e basta. Come tutte quelle che, di continuo, vengono prese qui alla Corte costituzionale. Chi cerca di colpire il nostro prestigio etichettando le nostre sentenze come “politiche” tenta solo di esercitare una pressione che respingiamo in quanto indebita». Questa è la dichiarazione odierna di uno degli alti giudici della Corte che ha scelto di restare anonimo. Il nervosismo è papabile. La maggioranza di centro destra è pronta a tutto in caso questo lodo “immunitario” fosse bocciato, perfino a scendere in piazza e chiedere l’assoluzione popolare, come ipotizzato da mesi dai vertici del Pdl, tornando alle urne. Un’ipotesi che va contro i principi stessi della democrazia, in quanto la magistratura è un organo indipendente che vigila sulla società e la politica, e cercar di bloccare o sovvertire il suo operato è un chiaro passo verso l’autarchia (dittatura). Inoltre non è chiaro come un’eventuale “assoluzione” popolare possa cancellar le colpe di un politico. Il fatto di possedere la maggioranza dei voti significa possedere il libero arbitrio? Le regole e le leggi sono opinabili in base a chi governa?

Non solo negli ambienti politici, ma anche nelle case degli italiani (quelli informati) c’è paura e tensione. L’incertezza su ciò che accadrà sia nel caso il lodo fosse approvato, sia nel caso la legge non passasse al vaglio della Corte, crea preoccupazione e disagio. Le conseguenze di questa valutazione avranno effetti politici di enorme portata. Il Premier non può governare senza uno “scudo” che lo protegga dai suoi guai con la legge. Senza immunità dovrà affrontare il processo Mills (corruzione in atti giudiziari) e quello per i diritti Tv. Nel caso il lodo fosse approvato si creerebbe un precedente imbarazzante per un paese europeo. Un cittadino italiano (poichè le altre 3 alte cariche non hanno processi in corso) si ergerebbe al di sopra della legge e si riserverebbe il diritto di non essere giudicato per i suoi presunti crimini, giustificando la sua scelta con il presunto voto del popolo acquisito grazie alla vittoria elettorale.

Molti dubbi e paure sono supportate anche da un fatto indecente accaduto alcuni mesi fa. Venne alla luce infatti una cena tra i Premier Berlusconi e due giudici della Consulta che domattina dovranno esprimersi sulla costituzionalità del lodo: Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano. Lo scandalo non fu sottolineato in modo appropriato, infatti i giudici non sono stati sospesi ne estromessi dalla votazione, ma potrebbe essere presto rievocato nel caso la sentenza di domani dovesse trasformarsi in una farsa.

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Articolo scritto da Diego Tomasoni in data 5 ottobre 2009.

Dopo una passata esperienza con un blog personale ho fondato questo blog di giornalismo partecipativo, sia per alimentare la mia innegabile passione per le tematiche proposte, sia per rispondere alla sempre più pressante esigenza di informazioni chiare e indipendenti. Il mio contatto su facebook.

  • Sono terrorizzato: se la Corte Costituzionale approvasse il Lodo Alfano non potremmo più dire che noi siamo i "buoni" che difendono la costituzione e loro i "cattivi", perché la legge diventa costituzionale (a meno di referendum certo).

    @massimo: i tuoi commenti mi sono piaciuti moltissimo.
  • La Corte Costituzionale deve valutare la legge chiamata lodo Alfano, per vedere se rispetta alcune nozioni tecniche: 2+2=4. Non significa che la legge sia giusta o che Berlusconi sia legittimato a delinquere. Son due discorsi molto diversi. Quando dicono che questa non è una sentenza politica affermano il vero. E' solo un check-up sulla legge. Berlusconi bocciatura o meno, non si dimetterà.
  • Grazie per i vostri commenti, e mi raccomando, condividete le informazioni! :roll:
  • Erica Balduzzi
    @ massimo: ti ringrazio per le bellissime cose che hai scritto e che condivido. mi hanno dato molto da pensare. :)
  • massimo rizzo
    Scusa Erika ma non avevo letto il tuo post, è tutto vero quello che scrivi, desidero porre l'attenzione su un fatto, innegabile: esistono le persone ipocrite perchè esistono quelle responsabili; i buoni perchè ci sono i cattivi; i disonesti per via degli onesti. Insomma la luce ha un senso perchè esiste il buio, quello che possiamo fare, sempre, in ogni istante della nostra vita è scegliere. E la felicità è data dal non soccombere mai al pensiero che nulla si possa trasformare. Tutti questi cattivoni, che io ringrazio, sono indispensabili a tutti noi per dare il meglio. E in effetti leggendo di qua e di là e ascoltando tantissima gente il meglio, pungolato, emerge. Sempre. Grazie, con affetto, massimo
  • massimo rizzo
    Caro Diego hai ragione, per velocità ho fatto di tutta l'opposizione un "fascio", me ne scuso e diamo all'IDV i suoi meriti. Rimane il fatto che non sarà un partito a risolvere alcun problema ma le persone, ogni persona, di questo paese. Non credo più in una rivoluzione sociale che cambi la vita delle persone, ma che il cambiamento nella vita delle persone (rivoluzione umana) determinerà un profondo cambiamento nella società. Quando penso a cosa non va nella nostra società, e l'elenco è lungo, non penso più a cosa "dovremmo fare in tantissimi" per cambiare le cose, ma penso innanzi tutto a cosa posso fare io per cambiare i miei atteggiamenti e le mie azioni al riguardo. Capisco che possa sembrare banale, ma se ci si pensa con attenzione non lo è affatto perchè ciò che poi risulta a livello sociale sono milioni di pensieri, parole ed azioni individuali. Noi siamo il cambiamento, noi siamo la rivoluzione, noi siamo il partito, noi siamo la società. Non è egocentrismo, ma un atto di estrema concretezza, di grande responsabilità, di assoluta libertà. Ribadisco ciò Diego perchè troppe volte si guarda con speranza, e anche con disperazione, a quello che dicono i partiti, i leader, troppe volte sento invocare un apposito "messia" che ci tolga dalle peste. Ho 54 anni e da 40 faccio "politica", ne ho visti passare di leader e di partiti, e se devo essere sincero tutti mi hanno dato e insegnato molto ma nessuno mi ha mai tolto dalle peste. Alla fine della giornata, nell'intimità della tua casetta, rimani solo tu con cui fare il bilancio.Voglio dire: se tutto è interconnesso, beh allora partiamo dalla cosa che abbiamo più vicina: noi. E' un buon inizio per cambiare il mondo. Un abbraccio, massimo
    p.s. a proposito di giornali, trovo che "Il Fatto" sia un ottimo giornale che si fa leggere e fornisce buoni approfondimenti. Complimenti ai suoi giornalisti.
  • Erica Balduzzi
    scusate gli errori di battitura... sn stata presa dalla foga del discorso :)
  • Erica Balduzzi
    @ massimo: hai ragionissima e concordo in pieno con quanto hai scritto! e credimi, c'è già qualcuno che lo sta facendo! so che c'è tanta gente che si ribella, che nn vuole accettare questo stato delle cose, che tenta di uscire da questa "insulsa società dei consmi che abbiamo sposato", come dici te (giustissimamente!)... ma non riesco a fare a meno di essere pessimista, soprattutto quando sento e vedo quanta, quanta gente ancora nn capisce queste cose.. quanta gente continua a osannare silvio, a disinteressarsi di tutto, a dire "non mi interessa niente" (e poi va cmq a votare silvio!), a guardare solo programmi idioti e reality e robaccia simile... quanta gente viva ancora in questo torpore mediatico in cui è avvolta, e quanat gente non abbia la minima voglia di uscirne! quando sbatti in faccia a queste persone articoli, blog, notizie accertate, voltano la faccia dall'altra parte e si rifiutano di leggere... confronti, non ne vogliono... parlano di legalità, dicono che vogliono i clandestini fuori dal paese per una quesione di legalità, ma pquando si ribatte che c'è un delinquente a capo del governo, se ne vanno guardando dal'altra parte... com'è possibile uscire da questo circolo vizioso, con un popolo di pecoroni del genere?
    tra la gente che conosco e che ha votato berlusconi alle scorse elezioni, non ce n'è neanche uno che in qst ultimo periodo, con tutti gli scandali politici e costituzionali, le palesi cazzate raccontate riguardo agli argomenti più disparati (la ricostruzione in abruzzo, tanto per dirne una!), ha cambiato idea! anzi, sono ancora più covinti di prima! come si può sperare in un boicottaggio di massa? sono sempre stata idealista, ma contro l'indifferenza e l'ipocrisia si scontra e si frantuma qualunque ideale! possibile che la gente scelga consapevolmente di nutrirsi di menzogne? (perchè si sa che è una scelta... al giorno d'oggi, le fonti di informazione alternativa nn mancano di certo, e tutti vi avrebbero accesso, volendo!) :? :(
  • massimo rizzo
    Scudo fiscale, lodo alfano, manifestazione contro la sentenza mondadori, respingimenti degli immigrati, e fermo qui la sempre più lunga lista. Stanno sistematicamente cambiando il paese in cui viviamo, le sue fondamenta, i valori importanti definiti dalla nostra costituzione. L'opposizione non c'è, troppo impegnata sulle poltrone e gli spazi di potere interno, o immobilizzata da profonde divisioni e incapace di trovare un metodo efficace per affrontarle e superarle se non con la riproposizione, stantia, delle solite correnti che durano fino a quando non si scompongono per l'ennesima volta. Mancanza d'aria. Apriamo le finestre, respiriamo a pieni polmoni. Il futuro è adesso, ed è ora che possiamo fare, dire la cosa più appropriata, mettere il seme giusto. Ho un desiderio, che si apra un grande dibattito/confronto sulle cose da fare che cambiano le nostre vite, sugli atti concreti che rompono, di fatto, lo stato di cose in cui ci siamo costretti a vivere. Il tasto che duole è il denaro, bene interveniamo con decisione e determinazione sul punto. Lancio alcune proposte: oscuriamo per un mese le reti mediaset, milioni di italiani si oppongono al signor berlusconi, sapete come funziona il meccanismo pubblicitario, Annozero li sta fregando, pacificamente, con la loro stessa arma: l'indice di ascolto. Non guardare in massa mediaset significa milioni di euro in meno per le casse fininvest. Il mercato è "sovrano" perchè noi, consumando, lo rendiamo tale. E non siamo quattro gatti. Ad esempio, chiedo, c'è la possibilità di non pagare delle tasse per protesta contro "l'assenteismo" dei parlamentari nostri dipendenti? Sono decine le questioni su cui "inventarci" modi di contrasto o cambi di abitudini che incidano concretamente nelle nostre vite e nella vita del paese. Io credo sia finito il tempo della "pigrizia" offertaci da questa insulsa società dei consumi che abbiamo sposato. Concordo con Diego Tomasoni "non bisogna mai smettere di lottare, anche se tutto va per il verso sbagliato", aggiungerei solo "se, apparentemente, tutto va.....".
    "Diventa il cambiamento che vuoi vedere" lo diceva tanto tempo fa il Mahatma Gandhi, lui ha messo sul piatto la propria vita per questo, coerentemente. Noi che cosa vogliamo fare?
  • L'opposizione c'è, ma è minoritaria, la fa solo un partito piccolo guidato da un ex magistrato. Per il resto sono d'accordo con quello che dici. Ci vuole una massiccia presa di posizione della rete internet per fornire informazioni VERE ai cittadini che scappano da Tv e giornali.
  • Erica Balduzzi
    è una faccenda inquietante sotto tutti i punti di vista. Se dovesse essere approvato il lodo alfano, come si dice chiaramente nell'articolo, esso costituirebbe il primo pasos verso un potere sempre più centralizzato nelle mani di un singolo, che si eleva così al di sopra di tutto, sempre più simile ad un monarca assoluto che ad un capo di governo. d'altro canto, se nn non fosse approvato, e si dovesse tornare alle urne, non sono così sicura che il governo attuale cadrebbe. anzi, non ne sono affatto sicura!!! il centro-sinistra attuale costituirebbe una reale alternativa al paese? dopo quanto è appena successo per la votazione dello scudo fiscale? :?
  • power
    purtroppo penso che il lodo alfano passerà!!!perchè i giudici che dovranno decidere dopo la famosa cena non sono più al di sopra di ogni sospetto. :evil:
  • Secondo alcuni sondaggi... non è affatto sicuro che passi, anzi. Se quei giudici faranno il loro lavoro i punti di incostituzionalità sono più che evidenti. Inoltre come caso estremo ricordo che c'è il referendum raccolto da Antonio Di Pietro proprio contro il lodo Alfano, che - qualora il lodo fosse approvato - si terrà in primavera. Non bisogna mai smettere di lottare, anche se tutto va per il verso sbagliato.
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