Governo senza vergogna: si valuta il ritorno all’immunità parlamentare
C’era da aspettarselo. Dopo il roboante Ko incassato dal premier sulla vicenda del lodo Alfano, i legali (e parlamentari) di Berlusconi dovevano inventarsi subito qualcosa di “buono” per giustificare il motivo per il quale sono pagati migliaia di euro: evitare che il Presidente venga condannato per gli annosi processi a suo carico. Tutti i riflettori in questi giorni erano interessati più alle esternazioni del Premier, violente, offensive e chiaramente sopra le righe, invece che prestare attenzione alle “leggine” che dai banchi della maggioranza sono iniziate a trapelare come opzioni a breve termine.
«Non voglio governare con l’incubo delle udienze, datevi da fare». Il Cavaliere ha ordinato, e Ghedini in coppia con Alfano si sono messi subito al lavoro, dimenticando i loro “compiti” rispettivamente come Parlamentare e Ministro della Giustizia, e concentrandosi sulla prossima battaglia: fermare la possibile condanna derivante dal processo Mills, nel quale l’omonimo imputato è già stato condannato per essere stato corrotto dal Premier.
Riduzione dei tempi di prescrizione, più poteri potenziati alle difese, ricusazione più facile dei giudici e stretta sull’utilizzo delle sentenze passate in giudicato. Il processo Mills con le leggi attuali andrà in prescrizione entro il 2012. Salvo la possibile caduta del governo, Ghedini e Alfano hanno un bel pò di mesi per scrivere una legge che blocchi o cancelli i processi di Berlusconi. Il lodo Alfano oramai è storia vecchia.
L’altra geniale proposta invece è fresca fresca di stampa. La maggioranza di governo ha pensato bene di riproporre una delle leggi più vergognose della storia d’Italiana: l’immunità parlamentare. Cancellata con un voto quasi unanime alla Camera (525 si e 5 no) e al Senato (224 si e 7 astenuti) nell’estate del ’92 dopo la vicenda di tangentopoli, ebbe tra i forti promotori dell’abolizione proprio la Lega Nord e AN. Chissà cosa dichiareranno ora Umberto Bossi e Gianfranco Fini. Dato che questa legge andrà a “proteggere” gli interessi di tutti i parlamentari, Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha fatto intendere che dopo il congresso del Pd per l’elezione del nuovo leader democratico, ci sarà la forte intenzione di dialogare con l’opposizione per trovare un accordo. Per la serie, se non riesci a sconfiggerli, fatteli amici (o comprali che fai prima).
Ma l’opposizione, che forse ha capito che per Berlusconi le ore sono contate, si dichiara contraria. Pierluigi Bersani (Pd) dichiara che sono altre le riforme urgenti per la nazione. Pier Ferdinando Casini (UDC) dichiara senza mezzi termini: «Ripristinarla è pura follia». E mentre, secondo i recenti sondaggi effettuati da Ipr Marketing, sembrerebbe che la maggioranza degli italiani (59%) abbia apprezzato la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, ci si chiede ancora una volta quale sia il vero compito delle istituzioni. Preoccuparsi di evitare processi ai soliti noti oppure lavorare per il bene del paese?
Scritto da Diego Tomasoni in data 11 ottobre 2009.

34 Responses to “Governo senza vergogna: si valuta il ritorno all’immunità parlamentare”
devo dire che personalmente sono tutte cose che mi aspettavo, era ovvio che una volta dichiarato incostituzionale il lodo alfano avrebbero cercato di intervenire sui processi di berlusconi in altri modi..
la domanda che dovrebbero farsi gli elettori del pdl a mio parere è in che modo tutto questo aiuta la giustizia a fare il suo corso?? come possiamo essere sicuri che chi viene assolto è veramente innocente se non danno modo di svolgere le indagini(ad esempio impedendo le intercettazioni) a chi di dovere? come possiamo aspettarci che i colpevoli vengano puniti se allungano i tempi dei processi(ricusazione dei giudici) e riducono i tempi di prescrizione?? che vantaggi ci sono per la legalità e la giustizia nel rendere una persona o un gruppo di persone immuni ai processi, alle indagini e alle condanne??
infine i complimenti a Diego per l’articolo, e in particolar modo per la domanda che pone alla fine, che a mio parere molti che si definiscono giornalisti evitano di porre:
Possibile che chi vota questa gente convinto che lavorerà per il bene del paese non si accorga che gli unici provvedimenti tempestivi ed efficaci intrapresi da queste persone sono quelli che gli evitano di andare in galera?
possibile che la gente si beva che l’opposizione mette i bastoni tra le ruote a berlusconi quando poi, come tutti vediamo, quando vuole fare qualcosa, la fa e basta passando sopra il buonsenso, la legalità, la giustizia.. passando sopra tutto e tutti?
Commento by pippo on 11 ottobre 2009 at 15:13
Ringrazio per i complimenti e sottoscrivo le domande che hai posto. Sono questi fondamentali che vengono dimenticati in uno sgabuzzino delle cose “vecchie”. e sconcertante e demotivante il susseguirsi degli eventi che interessano il nostro paese.
Commento by Diego Tomasoni on 11 ottobre 2009 at 16:15
Caro Pippo, caro Diego, ovviamente (questo è un blog di “parte”) non si può che essere d’accordo con quello che scrivete. Ma per sfruttare questo spazio per confrontarci e, soprattutto, aumentare la chiarezza e quindi la nostra capacità di essere credibili ed incisivi poi, quando ci si confronta con chi non la pensa come noi, vorrei dirvi di alcune mie esperienze di confronto con la “controparte”. Allora, non siamo più in un tempo in cui le ideologie erano un insieme di idee portatrici di valori con le quali ci si poteva confrontare e sulle quali ci si divideva perchè si decideva di scegliere valori diversi, ma sempre valori. Oggi, che quelle ideologie sono morte o forse latenti, il confronto è fra milan ed inter. Quindi tu sei una m..da anche se hai vinto, se sei più forte, se hai ragione. A prescindere. Ha vinto l’individualismo, per cui ciò che non mi piace, che mi nuoce, che mi può minacciare, anche banalmente che non mi suona bene è m..da. O con me o contro di me. E su questo Silvio docet. Il punto è che docet con estrema facilità perchè qualche ragione ce l’ha. Quando assistiamo al caso immondizia in Campania, alle palesi responsabilità di tutto il centro sinistra sulla questione e poi vediamo che non solo Bassolino non si dimette ma addirittura se ne va al parlamento europeo e nessuno è responsabile di nulla, quando assistiamo alle sconfitte plurime, e gravi, dei Rutelli (in più occasioni), delle Finocchiaro etc etc e che questi signori al posto di farsi da parte acquisiscono ulteriori incarichi, spesso importanti, quando vediamo come si comportano le regioni gestite dal centro sinistra negli appalti (vedi Report sulla gestione dei rifiuti nel Lazio – commesse miliardarie alle cooperative, vedi alta velocità) e si potrebbe continuare a lungo, capiamo perchè i nostri interlocutori di controparte abbiano le loro ragioni per opporsi a delle “idee” che, ahimè, hanno “dalla loro” dei personaggi del genere. Hanno torto? No, purtroppo. E qui, se difendiamo con le idee anche costoro, il confronto diventa inevitabilmente fra milan ed inter. Ho constatato invece che se le “idee” e i valori vengono purgati dall’adesione ai personaggi, ed ai gruppi politici di riferimento (la tifoseria) allora tutto cambia. Discuto molto con persone di destra, anche perchè sono loro da spostare da idee aberranti, da indipendente, essere umano come loro, e le chiusure svaniscono come d’incanto perchè non hanno più la squadra avversaria da demonizzare, il “comunista” da abbattere, ma un cittadino come loro che vive, gioisce e soffre come loro, che si preoccupa della propria vita, di quella altrui e di quella di coloro che verranno. Vi garantisco, tutto cambia. Questo non vuol dire, naturalmente, non denunciare i soprusi e le ingiustizie, ma dobbiamo capire profondamente le diversità degli ambiti, un conto è denunciare certe manovre, un conto è confrontarsi con le persone che fanno parte del nostro ambiente. Riportarci tutti ad un sano modo di confronto non può che farci bene. Un esempio che forse conoscete già: il consigliere della Lista a 5 stelle di Treviso è riuscito con un lavoro pratico individuando precisamente il problema e trovando le soluzioni (sempre sulle immondizie e il riciclaggio) a portare con sè una giunta che è, forse, una delle più di destra e terribili che ci sia in Italia. Chiarezza, conti alla mano, soluzioni praticabili e niente bla bla e voi non capite niente e noi invece sappiamo tutto e via dicendo. E non possiamo certo dire che il movimento originato da Grillo non sia cazzuto, in senso positivo, tanto che non lo vuol badare nessuno sia a destra che a sinistra, a parte Di Pietro. Così funziona. Certo che di strada ne dobbiamo fare, e a partire dalla nostra “parte” prima ancora che arrivare agli avversari. Troppa rabbia, troppa incazzatura, troppa violenza anche verbale, usata a sproposito ovunque e comunque, non ci porteranno del bene. Riflettiamo. Scusate la lunghezza, ma la sintesi talvolta non è semplice. Vi ringrazio, con affetto, massimo
Commento by massimo rizzo on 12 ottobre 2009 at 04:49
Innanzitutto buongiorno Massimo.
Ci tengo a precisare una cosa per me importante. Diritto di Critica non è un blog di parte. Diritto di critica, fin dalla sua apertura, si è ben guardato dall’esporre banner o link di partiti politici o a campagne contro questo o quello.
Ho scelto personalmente di sottoscrivere l’appello dei 3 giuristi di repubblica per la libertà di informazione, poichè è un bene che è a prescindere dalla politica.
Il mio desiderio più grande è quello di dare l’opportunità soprattutto alle persone che non la pensano come me di criticarmi, portare i loro argomenti come punto di vista, e confrontarci assieme su quali sono i veri problemi del paese. Questo è l’obiettivo di Diritto di critica, insieme alla volontà di esternare opinioni su fatti concreti e condividerli con la rete.
Essendo un blog indipendente, e lo ribadisco, siamo anche molto LIBERI nel poter criticare chi vogliamo. Abbiamo speso parole sul Pd, sul Pdl e sulla Lega.
A noi interessano i fatti, e i fatti, ahimè, non sono dalla parte di questo governo. Se ignorassimo le magagne del Premier e ci sforzassimo di fare una sorta di “par conditio” noi mentiremmo a noi stessi e non saremmo utili a nessuno.
Riguardo alle osservazioni che hai fatto, le condivido in parte. Il discorso della “tifoseria” è uno di quegli argomenti che da tempo volevo trattare con un pezzo. Ci rifletterò sopra a breve. Quello che dici sul “dialogo” è importantissimo. E’ l’unico modo per confrontarsi con gli altri e trovare soluzioni comuni. La verità è che la classe politica attuale è squallida, piena di condannati e affaristi. Il problema di base sta lì. Si crea odio tra i cittadini ma in verità l’odio dovrebbe essere verso la classe politica. Però bisogna anche affrontare un punto per volta. Ora c’è Berlusconi, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Bisogna discutere e cercar di trovare una soluzione a questo pressante problema. Sicuramente ce ne sono tanti altri, ma il fatto che noi tutti siamo “vittime” della figura ingombrante di un imprenditore invischiato nel malaffare non significa che abbiamo poche argomentazioni.
Il mio modo di ragionare è: “non perder tempo con le pagliuzze nell’occhio quando hai una trave nel sedere”. Ecco la ragione per la quale questo blog ti appare per certi versi di parte. Noi non ignoriamo
Commento by Diego Tomasoni on 12 ottobre 2009 at 09:08
Premetto intanto che non ho mai pensato che questo blog fosse di parte, mi è sembrato perfettamente equilibrato ed interessato ai fatti più che ai partiti o alle ideologie. Sinceramente mi sono rotto di quei blog che esaltano il loro “essere di sinistra” o “essere comunisti oggi” etc etc.
Detto quersto: sono in parte d’accordo con Massimo Rizzo sulla questione della tifoseria, anche a me capita spesso di scontrarmi con persone che guardano solo alla casacca e argomentano a casaccio, arrampacandosi sugli specchi pur di dimostrare che la loro parte è meglio di quella avversaria. La risposta più frequente è: “beh perché la sinistra cosa ha fatto?” E infatti come dargli torto quando pensi alle vicende che Massimo ha giustamente ricordato a proposito di cattiva gestione della sinistra in alcuni ambiti (io direi moltissimi, se pensiamo a cosa non ha fatto per contrastare l’avanzata del Berlusca, ma lasciamo perdere). Mi accorgo anch’io che se si parla su un piano neutro allora si riesce a scavalcare quell’astio automatico che scatta quando ci si presenta come un “esponende dell’altra parte”.
Allo stesso tempo bisogna distinguere due categorie di persone. Questo discorso appena fatto non vale con tutti coloro che votano PdL, ma solo con una parte. Ci sono quelli che votano PdL perché totalmente disinformati e spesso legati a preconcetti inculcati a forza dall’ambiente in cui vivono, ci sono coloro che votano PdL perché provano astio contro gli esponenti dlla Sinistra (non la Sinistra come concetto), ci sono i terrorizzati dal ritorno del comunismo, ci sono gli ex An (diversi dai Berluscones) e altre mille categorie… infine ci sono coloro che votano PdL perché si sentono uguali a Silvio, cioé vogliono qualcuno che permetta loro regolamenti meno restrittivi (vedi scudo fiscale). Ecco, con l’ultima categoria non si può argomentare (in qualsiasi piano ci si ponga e qualsiasi approccio si utilizzi) perché questi sanno com’é SIlvio e lo votano proprio per questo, perché così possono continuare ad evadere le tasse e altro.
Commento by Antonio on 12 ottobre 2009 at 10:26
io condivido il discorso del “dialogo neutro”, però bisogna anche ricordarsi che è impensabile discutere o argomentare qualcosa senza rifarsi alle proprie idee, e quindi, al proprio lato “non neutro”.
La riflessione che faccio sempre agli elettori di destra, e che spesso suscita una risposta silenziosa e imbarazzata, è più o meno: “tu paghi le tasse? sei una persona onesta? sei per la libertà d’informazione? Ma allora… ti sei informato di chi è Berlusconi?”.
Al contrario, l’osservazione che faccio a quelli di sinistra, con cui più spesso ho a che fare, è circa: “ma se cade Berlusconi, hai un’idea da portare avanti? Perchè Dalema è ancora nel Pd e nessuno dice nulla? Perchè i condannati non vanno bene nel Pdl ma nel Pd se li dimenticano sempre? Come mai si parla di cambiamento ma i giovani non avanzano di un millimetro? Perchè siete anti-berlusconiani solo quando trovano Berlusconi con le puttane? Perchè attaccate Di Pietro che è l’unico che fa opposizione?
Bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica, provocarla, metterla in crisi, far riflettere le persone. Io ho solo 23 anni, frequento coetanei, gente più adulta e un pò di ragazzini. Quindi avrò forse una visione ancora limitata. Però trovo DOVEROSO continuar a “rompere” lo stato comatoso che circonda la nostra società.
Commento by Diego Tomasoni on 12 ottobre 2009 at 11:04
sul dialogo concordo, anche se sempre più spesso mi capita(specialmente nei blog o nei forum) di essere etichettato come comunista(e io non voto nemmeno pd) anche per quisquilie di poco conto.. il signor berlusconi ha preparato il terreno in modo da rendere antiaderenti molte più persone di quanto si possa pensare.
per quello che riguarda la sinistra, è vero sono scarsi comunicatori, poco capaci nella gestione(in alcuni casi) e pessimi nelle scelte delle candidature, ma le guerre si vincono una battaglia alla volta, non potremo mai riuscire a mandarli via tutti insieme, si parte da quelli che si pensa siano i più dannosi e man mano si prova a liberarsi degli altri.
Commento by pippo on 12 ottobre 2009 at 13:16
ma queste “opposte fazioni” sono state create volutamente per far si che le rispettive rappresentanze governino in eterno. E i cittadini si mettessero d’accordo, con il dialogo, i politici sarebbero disoccupati.
Commento by Diego Tomasoni on 12 ottobre 2009 at 14:23
Intanto caro Diego ti ringrazio per essere una vera “infusione di speranza” e per il lavoro che fai. Ventitre anni! Queste sono le persone che cambieranno il mondo (non che gli altri vecchioni come me si debbano sottrarre), queste sono le teste pensanti che infondono fiducia in tutti noi. Complimenti, sapere la tua età mi ha reso veramente felice. Alcune precisazioni: il mio “di parte” era virgolettato proprio perchè non alludeva ad un partito, un’organizzazione ma proprio a quello che intendevate tu, Antonio e anche Pippo e cioè un modo di riflettere, di cercare, di capire e, soprattutto, di dialogare e di confrontarsi. Quindi condivido assolutamente, le parole sapete com’è… Sulla tifoseria: io non ho nulla in contrario all’appartenenza ad un gruppo organizzato, io per anni sono stato un “iscritto”, quello su cui riflettere è quando questa appartenenza diventa motivo di difesa a oltranza e acritica delle posizioni espresse dal gruppo o partito. Qui muore la nostra libertà individuale e si incrina un lavoro collettivo. Insisto, nasciamo esseri umani e questo è ciò che ci lega in modo particolare, le postille davanti al nome (prof. dott. onor. presid. etc) non hanno alcun significato veramente importante, sono solo specificazioni che possono essere utili da un punto di vista tecnico (se mi serve un dottore..). Quindi nessuna soggezione e la consapevolezza che “io” valgo esattamente come qualsiasi “altro” e viceversa. Comprendere questo ci libera dal nostro piccolo (e magari presuntuoso) “io” e ci immette nel nostro “grande io”, che è profondo e onnicomprensivo. Questo, credo, sia un concetto che va compreso e diffuso, perchè ci incoraggia e fa perdere la “dipendenza” dagli altri, intesi come “capi”, “leader” etc.. Ho tralasciato per la fretta sicuramente tante cose, me ne scuso, a più tardi. Grazie, con affetto e rispetto, massimo
Commento by massimo rizzo on 12 ottobre 2009 at 17:37
l’immunità parlamentare è il tema che continua a portare avanti i bollori e i dolori della politica italiana delle ultime ore. dopo la bocciatura del Lodo Alfano e i festeggiamenti del PD, il Governo e il Ministro propongono il ripristino dell’immunità parlamentare. il leader dell’UDC Pierferdinando Casini trova tutto ciò alquanto sconvolgente. “E’ assurdo che le parti della politica continuino a fare i teatrini e gli schiamazzi fra loro, quando in ballo ci sono gli interessi e la giustizia degli italiani. non ci piace questo modo accettato di agire, ma sopratutto l’UDC non è disponibile a riforme della giustizia ad personam, infatti gli interessi degli italiani vengono prima di quelli di Berlusconi”. queste le parole dell’on. Casini che, come al solito si mostra l’unico politico italiano veramente interessato al Paese, ai cittadini e ai loro bisogni. il resto della politica continua da una parte a manifestare tutto l’odio verso il Presidente del Consiglio, dall’altra partono accuse verso la sinistra sempre più segmentata, contorta e frazionata e in mezzo ci sono milioni di italiani allibiti da questi comportamenti. ancora una volta, Complimenti On. CASINI!!!
Commento by andrea rubiu on 12 ottobre 2009 at 18:01
Perchè di colpo questo ritorno all’immunità parlamentare?? da dove nasce questo bisogno? Il governo pensi ai problemi del paese, lasci stare le leggi ad personam..le riforme ci vogliono fatte sicuramente, ma non come ritorsione al lodo, ma come bene per la nazione..La lega, Bossi, Maroni, Gasparri, Fini erano tutti contrari all’immunità..ora ? cambiata opinione? mah..La Corte Europea dei Diritti umani, condannò il nostro Paese proprio per aver interpretato con eccessiva larghezza il concetto di immunità parlamentare ..Pensiamo a superare la crisi, sostegno alle famiglie, si dia sicurezza ai cittadini..Lodo e immunità non hanno priorità..Mimmo d’Amone
Commento by Mimmo d'Amone on 12 ottobre 2009 at 18:24
La risposta della bocciatura del Lodo Alfano con la reintroduzione dell’immunità parlamentare è davvero inaccettabile. Di questi tempi l’Italia non ha nessun bisogno di una legge tale, che coi tyempi che corrono puzza ancora di “casta”.
Premetto che questo non è un argomento che di cui gli italiani hanno bisogno, perchè con la crisi e tutto il resto, si dovrebbe parlare della disoccupazione, della recessione, e dei milla altri problemi che affliggono gli onesti cittadini.
Detto questo, se proprio vogliamo discuterne, direi che piuttosto che l’immunità parlamentare si dovrebbe rivedere l’art. 68 della Costituzione, approvato nell’48 all’unanimità dai padri fondatori, che prevedeva l’autorizzazione di una commissione parlamentare per procedimenti penali nei confronti dei politici. Questo articolo è stato modificato e un po’ sbilanciato a favore dei magistrati durante Tangentoòpoli per ovvi motivi. Ora però Alfano vorrebbe ritornare all’impunità, ossia all’articolo originario. Non è questa la risposta, perchè ricordiamo che ci sono ancora 24 condannati definitivi in parlamento e come dice il proverbio fidarsi è bene, non fidarsi è meglio…
Andrebbe fatta piuttosto una riforma, che tocchi le carriere dei PM e dei giudici, e che in generale li responasabilizzi sulle inchieste che fanno, sui procedimenti a carico dei parlamentari che richiedono. Questo servirebbe ad evitare abusi in inchieste che intaccano la credibilità prima ancora che sia espresso un giudizio, che non danno nessun risultato mentre hanno costi esorbitanti per lo Stato e i contribuenti
Commento by Paulin on 12 ottobre 2009 at 20:12
Non è possibile che in questo Paese, i temi riguardanti politici siano più rilevanti di quelli dei cittadini. Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, la questione predominante è la possibile reintroduzione dell’immunità; io mi chiedo, ma parlare dei problemi degli italiani? ci siamo stufati di gossip, scandali giudiziari, e attacchi alla maggioranza non costruttuvi, che servono solo a infangare il governo. Abbiamo bisogno di una tregua, di un dialogo, tra palazzo chigi, e opposizione. Così si fa politica. Come disse Alcide de Gasperi : “Politica vuol dire realizzare”… ecco, allora realizziamo, dibattiamo, lavoriamo, ma per il paese, non per la classe politica.
Commento by Mattia Ventroni on 12 ottobre 2009 at 20:43
questi parlamentari-avvocati abbiamo capito a cosa servono….un po’ a sostituire il premier nei sui doveri da parlamentare e un po’ per fare le leggi necessarie alla salvezza del loro capo….ma la nave sta affondando e nessuna toppa salverà il barcone….si proseguirà la legislatura a colpi di maggioranza, di sciabola, di ascia, di clava….ma la nave affonderà. berlusconi tiene su i toni per distrarci dalla realtà…la reintroduzione dell’immunità non priorità di nessun deputato o senatore serio. parlamentari seri cercano soluzioni ai problemi dell’italia e non di berlusconi. prima i problemi dei molti e poi i problemi de pochi, prima i problemi degli italiani e poi quelli di berlusconi e compagni.
Commento by antonio di matteo on 12 ottobre 2009 at 22:24
ma se la classe politica non ha interesse a fare politica è tutto inutile..
ogni lettore estrapola e interpreta come vuole, ma io nell’articolo non ci ho visto un voler spostare l’attenzione su queste cose da parte di Diego, la mia interpretazione è che si sia voluto far notare che il primo interesse dei politici(e il secondo e il terzo e il quarto…) è solo il potere, l’impunità, il poter delinquere in tutta libertà..
è vero che esistono altri problemi ma per risolvere un problema si deve risolverne la causa e per me la causa dei problemi di questo paese è proprio questa classe politica.
Commento by pippo on 12 ottobre 2009 at 22:37
Ciò che leggiamo in queste righe è fuori dal mondo. Mentre in tutto il mondo si cercano le soluzioni alla crisi, si cerca di fare nuove riforme per aiutare le imprese qui.. si parla di immunità parlamentare! E’ fuori dal mondo. Prima si parla dei problemi della gente, dei problemi delle famiglie che non arrivano a fine mese, dei problemi delle piccole e medie imprese che non riescono a produrre, poi dei problemi di Berlusconi. Non riesco a crederci, e non posso che sperare in una vera, profonda e duratura stagione delle riforme, e non del giustizialismo. Nè quello di Berlusconi, nè quello di Di Pietro.
Marta
Commento by Marta Romano on 12 ottobre 2009 at 22:49
Sono convinta che con i problemi che gli italiani vivono in questo momento, l’immunità parlamentare dovrebbe essere l’ultima priorità del governo. Qualcuno sostiene che ci sia dissenso da parte degli elettori di Berlusconi in merito alla volontà di reintrodurre l’immunità parlamentare. Se questo fosse vero, non penso che ci sia da stupirsi in quanto Berlusconi ha ricevuto così tanti voti perchè, a differenza di chi lo ha preceduto, è sempre apparso più vicino alla gente, evitando frasi in politichese e utilizzando un umorismo che alla gente piace. Nell’insistere affinchè venga reintrodotta l’immunità parlamentare, tuttavia, rischia di trasmettere agli italiani, persino a quelli che lo hanno votato convinti che lui fosse realmente uno di loro e che capiva e teneva ai loro problemi, che tra le priorità del suo governo ci sono cose che riguardano soltanto una minoranza che, tutto sommato, tra le altre cose, in molti casi non se la passa affatto male secondo la maggior parte della gente. Tra gli interventi degli ultimi giorni, tra cui anche quelli di Porta a Porta di Bruno Vespa, ho particolarmente apprezzato quello di Casini dell’UDC che ha esortato con i suoi soliti toni moderati il governo a lavorare per i problemi del Paese. Mi auguro davvero che venga ascoltato!
Commento by Samantha Pinna on 13 ottobre 2009 at 00:53
E’ vero noi italiani abbiamo dei bei problemi in cui sguazzare, e senza tanto divertimento. E’ altrettanto vero, come scrive Pippo, che la causa della distrazione dipende molto da chi gestisce oggi la politica e, direi, gli “affari”. Una classe politica così presa, e persa, in un proprio mondo, ha estrema difficoltà a confrontarsi con i problemi reali di questo paese, problemi, tra l’altro, che non li tocca minimamente. Hanno una bella faccia tosta a parlare con disinvoltura di chi non arriva a fine mese o dei 3 milioni di italiani che faticano a mettere assieme il pranzo con la cena. Suggerirei loro, per una miglior comprensione, di provarci a destreggiarsi per un paio di mesetti con 1000 euro al mese, sono convinto che capirebbero tutti, sia di destra che di sinistra. E’ troppo facile pontificare dalle loro posizioni di assoluto privilegio. Ma capite che le cose non sono scollegate e le questioni non sono di secondaria importanza. Vorrei spiegare la mia soddisfazione per la bocciatura del lodo, e la mia contrarietà all’immunità, come una piccolissima ma significativa vittoria su di un mare di amare sconfitte, ultima, e forse la più grave, lo scudo fiscale. Lo scudo (purtroppo con il silenzio inspiegabile del presidente Napolitano, che anche se non poteva nulla, di fatto, ha ignorato il “potere” della parola, di una sua parola) ha consegnato il paese in mano ai delinquenti, poco importa se mega evasori o mafiosi, i quali non solo non pagheranno nulla per i loro illeciti ma avranno la possibilità di investire i loro soldi “sporchi” nelle attività economiche del paese. Capiamo cosa vuol dire? Presteranno soldi per le “grandi opere”, li presteranno allo stato, cioè a noi, per poi vederseli restituire con gli interessi; potranno intervenire per “salvare” le industrie che gli interessano, facendo morire le altre, salvarle e diventarne padroni. Hanno soldi veri, non quelli del monopoli. Quello che verseranno, il famoso 5%, solo specchietto per le allodole, per giustificare un’immissione pazzesca di denaro contante. Confesso che anch’io, come tantissimi, non me la passo a gonfie vele, ma sarei disposto a pane ed acqua per vedere realizzate le opere di cui questo nostro paese ha veramente bisogno piuttosto che avere scuole, ospedali ed altre opere pubbliche indispensabili realizzate dalla mafia e da “criminali”. E’ una questione di etica, che dovrebbe essere alla base di ogni azione politica ed economica. Ecco perchè ho gioito, pacatamente, nel sapere che, almeno formalmente, di fronte alla legge questi signori sono uguali a noi. Caro Andrea Rubiu è giusto essere soddisfatti delle attuali posizioni dell’on. Casini, ma non dimentichiamoci mai che posizioni aveva fino a poco tempo fa. Se la memoria non mi inganna ha difeso a lungo Berlusconi dalle sue pendenze, ha condiviso al governo le sue scelte e le sue promesse mancate, ne è ancora alleato in molte regioni ed ha al suo interno personaggi del calibro di Cuffaro, condannato in 1° grado per mafia, è genero di Caltagirone, non proprio uno stinco di santo. Si è convertito sulla via di Damasco o sono calcoli di convenienza? Sai, con le parole ci facciamo belli tutti, è con i fatti che si vede chi c’è o chi si fa. Comunque, per non lanciare troppe parole al vento, avrei una piccolissima proposta che mi frulla nella mente da un po’: Ballarò era una trasmissione interessante, fino a quando non ha esagerato nel presentare nel suo “salotto” sempre le stesse facce, sempre gli stessi da 15 mila euro al mese. Proposta: inviamo in massa a Flores la richiesta di ospitare ad ogni trasmissione un “comune cittadino”, un lavoratore, un cassa integrato, uno studente, una massaia, qualcuno della cosiddetta società civile, perchè non si capisce perchè costoro vadano bene per le interviste ma non per il dibattito. Credo sia una buona idea per Ballarò, per i suoi ascolti e per tutti gli italiani. Una piccola cosa, ma significativa, oltre che giusta visto che paghiamo noi. Con affetto, massimo
Commento by massimo rizzo on 13 ottobre 2009 at 03:18
Che dire, le tue parole iniziali renderebbero fiero chiunque. Per questo ti ringrazio! Anche perchè spesso bisogna essere coriacei nei confronti dell’idea che tutto ciò, l’impegno e la passione per queste cose, sia una perdita di tempo.
Per il resto condivido tutto il tuo ragionamento. Io penso che spesso, soprattutto i politici, dimentichino che siamo una nazione sola e bisogna salvaguardare gli interessi della collettività. invece, sempre più spesso, chi vince le elezioni si preoccupa solo degli interessi di chi li ha votati. La Lega pensa alla Padania, il Pdl agli industriali e figli di papà, ecc ecc. Trovo tutto ciò un omicidio del senso della democrazia e sovranità popolare.
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 08:49
No scusa, ma non posso lasciar passare l’affermazione che hai fatto.
L’On. Casini è un politico attento alle parole e al marketing pre-elettorale, che poi promulga praticamente tutta la legislatura (dato che è ora all’opposizione). E’ stato 5 anni con FI e AN e ha approvato tutte le leggi vergogna di Berlusconi, tra cui credo anche il lodo schifani sai?
L’UDC è un partito che rappresenta le mani lunghe della Chiesa nell’ordinamento italiano. E’ un’anomalia che ci trasciniamo da un secolo. Di fatto, in base ai voleri della Chiesa, si schiera da una parte o dall’altra. Mi dispiace, rispetto la tua idea ma penso che devi documentarti un pò meglio su chi è questo signore e cosa ha fatto. Ciao
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 08:54
A Berluscò della crisi non importa granchè. Non penso finirà disoccupato lui o i suoi figli
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 08:55
Io non vedo l’esigenza di limitare la magistratura. Io vedo l’esigenza di cacciare a calci nel culo tutti i parlamentari e senatori con sentenze passate in giudicato, quindi pregiudicati.
Se mi presento in una qualsiasi azienda e scoprono che, per caso, ho nella mia fedina penale o civile dei reati come falso in bilancio, frode, ecc ecc, qualsiasi azienda mi da un calcio nel sedere.
I Parlamentari invece, tranquillamente, percepiscono 30mila euro al mese pur essendo in parte avanzi di galera. Perchè riformare la giustizia? Chi è innocente non teme nemmeno il più rigido sistema di giustizia.
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 08:57
Il progetto politico del Pdl è fondato su concetti che di fatto si rifanno agli interessi del capo. E’ questa l’ironia di tutto. Hanno proposto mille cose al paese, ma la prima legge è stata il lodo Alfano, poi han tentato di segare le intercettazioni, poi han fatto una legge per criminalizzare gli stranieri. Di fatto, tutti slogan politici, ma ZERO riforme economiche o del lavoro. Ci prendono per il culo e a noi va bene.
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 08:59
Berlusconi non fa il giustizialista, fa l’impunito. Di Pietro difende la giustizia e vuole cacciare i condannati da Montecitorio, almeno quanto lo voglio io. Il giustizialismo è qualcos’altro.
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 09:00
Come ho scritto poco sopra, Casini è un moderato e parla con eleganza e parole misurate. Ma i fatti sono ben altri. Sul discorso iniziale che hai fatto sono d’accordissimo.
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 09:01
ci sono sempre 2 alternative, o non paghi il canone o,come me,non guardi ballarò.
per casini vale lo stesso discorso che per fini, sono 2 opportunisti di m… che quando c’era la bisogna difendevano il silvio meglio di ghedini,poi al momento opportuno si smarcano pronti a saltare giù dal carro prima che vada a fuoco.
in particolare fini ha lo scopo di diventare presidente del consiglio e per riuscirci venderebbe il deretano di sua madre…ci sta ingozzando con tanti atteggiamenti anti-silvio e rispettosi delle istituzioni,ma i più svegli non si faranno fregare.o almeno io no di certo,come non mi sono fatto fregare da prodi nel 2006.
Commento by V3N0M on 13 ottobre 2009 at 13:24
Devo dirti la verità, perdonami, che mi fa un certo che interloquire con una sigla, perchè non capisco per quale motivo tu ti debba privare del nome. Mi sembra che già le cose vadano nel senso di una depersonalizzazione utilissima a chi gestisce il potere per poter avere a che fare con sigle o numeri e non con esseri umani forniti di una loro identità, di un nome, di una faccia, di carne. Comunque tu mi puoi giustamente obiettare che sono affari tuoi, e io, quindi, rispetto questa decisione e ti chiedo scusa. Era solo un po’ di sconcerto. Guarda non mi addentro nelle ipotesi che hai paventato, perchè ogni tanto le valuto anch’io. Io aggiungerei, comunque, la terza possibilità che è quella di seguire alcune trasmissioni (ti dirò che senza farmi “catturare” qualche volta guardo anche quello che mi fa schifo, giusto per sapere, e perchè se mi capita di parlarne almeno so di che cosa si tratta). In questo caso, visto che il canone ancora lo pago, penso che la mia voce abbia “diritto”. Tutto qui. Fai attenzione “ai più svegli”, ne sono piene le fosse, perchè hanno sempre trovato qualcuno “più sveglio” di loro. Io credo che in tutto questo baccano e tra tutte queste “prime donne” non guasti un po’ di sana umiltà e misura. Con affetto e rispetto, massimo
Commento by massimo rizzo on 13 ottobre 2009 at 15:59
Io non capisco perchè iene ancora chiamato “Canone RAI”. In verità è una tassa sul possesso del televisore. La legge impone addirittura che va pagata anche solo se hai un computer in casa. E’ una farsa berlusconiana quella del “canone per pagare Santoro”.
Commento by Diego Tomasoni on 13 ottobre 2009 at 16:19
Caro Diego qui a farse ci si spreca, perchè se vogliamo essere proprio fiscali la “tassa di possesso”, vedi l’auto, la si dovrebbe pagare per ogni apparecchio che si detiene, se è di possesso. C’è una logica? Ma è così che vanno le cose qui in Italia, altrimenti non saremmo nel mare di m..da in cui ci troviamo. Quando non funziona più il cervello nè la logica nè il buon senso, non funziona più niente neanche la più banale delle cose. Discutiamo per questo, no? Per cercare di capire e per cercare di sistemare. Buon pomeriggio.
Commento by massimo rizzo on 13 ottobre 2009 at 16:47
per quanto riguarda la “sigla” molto semplicemente quella che tu chiami “spersonalizzazione” io la chiamo “personalizzazione” . ho sempre considerato internet come un posto dove uno si libera delle sue “sigle” e codici identitari per utilizzare solo le idee.venire qui col nome vero e la fotina vera, per me vorrebbe dire ricadere nella solita tiritera melmosa che tutti i giorni devo affrontare in 4 dimensioni.oltretutto il nome vero ti rende più facilmente identificabile e questo mi infastidisce; la gente che naviga in internet non sempre si rende conto che queste parole fra me e te in realtà possono venire lette da 2 o 3mila persone o,potenzialmente, anche da 2 miliardi.c’è a chi piace e a chi no.
per il resto vorrei fare una considerazione e cioè che forse noi il silvio lo dovremmo ringraziare. perchè lui fa le cose cosi, allo scoperto,come un pirla.lo becchi subito, il silvio.altri, per decenni prima di lui, hanno fatto il peggio per questo paese, nel pieno rispetto formale della costituzione e delle istituzioni; nessuno pare essersi accorto di nulla… se non che a un dato momento, il debito è triplicato in 10 anni,per esempio.
quando non ci sarà più il silvio credo che i problemi di questo paese continueranno uguali a sè stessi,solo che sembrerà tutto molto più normale,tutto più “socialmente accettabile”.perchè sono sicuro che gli italiani,cosi come non hanno imparato un caxxo da mussolini, non impareranno nulla anche da berlusconi.
Commento by V3N0M on 13 ottobre 2009 at 23:09
Grazie V3NOM per l’opportunità di approfondire due questioni che sollevi e che, personalmente, ritengo di primaria importanza. Ti ringrazio innanzitutto per avermi costretto a prendere il vocabolario per capire la diversità dei due termini che abbiamo usato, tu “spersonalizzazione”, io “depersonalizzazione”, che sembrano uguali, da ignorante lo credevo, ma in realtà non lo sono propriamente. Dal Devoto Oli: “spersonalizzazione”: privazione o menomazione della personalità; eliminare ogni riferimento personale da una questione o da una discussione per garantirne l’obiettività.
“depersonalizzazione”: ….attenuazione o addirittura annullamento della personalità dell’individuo; scopo e risultato dell’operazione di persuasione più o meno occulta perseguita dai mass media.
Illuminante. Giuro non lo sapevo e penso che abbiamo usato due termini diversi ma intendendo lo stesso significato. Invece quello usato da te ha anche un significato “positivo”, cioè accantonare per un attimo il proprio “io” per comunicare ciò che in realtà ci accomuna, mentre quello usato da me non ha alcun riferimento positivo ma, anzi, si riferisce proprio ad una azione tesa a togliere con qualsiasi mezzo la personalità.
V3NOM perchè dobbiamo fuggire da quello che siamo o dobbiamo nasconderlo per paura? Io non credo di essere migliore o peggiore degli “altri”, mi tengo con soddisfazione e con pazienza i miei pregi e i miei difetti. Massimo Rizzo ha questo nome, questa faccia, questo corpo, si muove in questo modo, ha queste idee, questa voce per esprimerle e non vedo di chi o di che cosa devo avere paura visto che io non intendo far paura ad alcuno. Insomma V3NOM al posto di “sognarla” un’ipotetica libertà, viviamola, chi ce lo impedisce? Gli altri, un ipotetico potere, qualche chiesa? No, francamente non credo, Credo, invece, che l’unico che mi può privare veramente della libertà e della dignità posso essere solo io. Abbiamo degli esempi grandiosi Gandhi, Gramsci, Martin Luther King, Mandela, Rosa Parks… niente e nessuno li ha piegati, tanto che la “loro libertà” è arrivata fino a noi e non finirà mai. La CIA ci spia? Magari impara qualcosa, per esempio che il “conflitto” non è solo guerra e sopraffazione ma, in realtà, il sale della terra, ciò che ci può far crescere, se affrontato non violentemente, che ci allarga gli orizzonti in modo infinito, anche attraverso il soffrire (cocciare con le proprie convinzioni contro i muri di altre convinzioni può anche far male) la cosa veramente importante, insisto, è il credere fermamente che tutto si possa trasformare continuamente, perchè solo questo non ci imprigiona. Il grandioso “spirito di ricerca”. Da questo punto di vista la funzione “negativa”, variamente distribuita fra i politici che ci dovrebbero rappresentare e governare, sta facendo emergere anche tutto un lato positivo che è anche il fatto che io e te, e molte altre persone, stiamo comunicando, pur non conoscendoci, e stiamo cercando, credo, di migliorare con pazienza e determinazione. Nessuno ci paga per questo e troviamo anche il tempo di farlo pur nella frenesia dei nostri impegni di vita. Evidentemente ne abbiamo bisogno, cerchiamo qualcosa, cerchiamo di seguire lo spirito di ricerca. E come dice il proverbio: chi cerca, trova. Buona giornata V3NOM, buona giornata a tutti.
Commento by massimo rizzo on 14 ottobre 2009 at 03:08
credo che io e te partiamo proprio da due concetti differenti. tu pensi che “massimo rizzo ha questa faccia” io penso che “questa faccia è nominata arbitrariamente ‘massimo rizzo’ “.
. poi magari stiamo dicendo le stesse cose senza accorgercene..
potevano chiamarti ermenegildo,puoi andare all’anagrafe e cambiare nome, cambiare le impronte digitali,fare tutto quello che vuoi..ma quello che resterà di te non sarà mai il tuo nome,ma quello che pensi.i tuoi pregi e i tuoi difetti, che tu dici di voler tenere,non sono compresi nel tuo nome o nel codice fiscale,ma stanno fra le tue orecchie.
per quanto riguarda la libertà il discorso non è semplice,ma sono convinto che non sia esattamente cosi facile viverla come da te descritto; gli uomini che citi hanno pagato un prezzo altissimo per la loro libertà e io non sono nessuno di quelli.
sono altresi convinto che la CIA abbia di meglio da fare che spiare me,il fatto è che non amo dare tutta questa confidenza a internet,primo perchè non l’ho mai usato (in maniera prevalente) come mezzo per conoscere persone e per me “persone” non è sinonimo di “sicurezza”; secondo perchè rispetto per esempio a Diego, non ho mai avuto questa smania di propagare il verbo della libertà in digitale.non mi è mai passato per la mente di aprire un blog,un forum,una pagina personale su un social network (a parte fb per motivi particolari,però lo uso tuttalpiù per cazzeggiare).
oltretutto,qui lo dico e qui lo nego,la mia priorità di base non è aiutare il paese a migliorare ma aiutare me stesso a migliorare.se le cose coincidono va bene, e se non coincidono fa lo stesso, in quanto la mia priorità assoluta è la seconda
Commento by V3N0M on 14 ottobre 2009 at 14:34
[...] russo si sono aggiunte le news sulle manovre nei banchi della maggioranza di questi giorni, come anticipato dal sottoscritto poco tempo fa. Si lavora, e non si dica il contrario, per il bene del paese. La [...]
Pingback by Riduzioni delle prescrizioni in arrivo. Peggio della blocca-processi? | Diritto di critica on 23 ottobre 2009 at 14:06
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