Intimidazione governativa: canale 5 pedina il giudice della sentenza Mondadori



giudiceCiò che sto per raccontarvi probabilmente lo avrete già appreso dal sito di Repubblica, da qualche mese risvegliato dal suo letargo, o sulle pagine di qualche giornale non allineato all’attuale esecutivo. Non è una questione politica quella che vado a sottoporvi, ma un grave fatto di “intimidazione mediatica” e arrivismo giornalistico. E’ passata da poche settimane la sentenza sul lodo Mondadori che ha visto la condanna del gruppo Fininvest, obbligata a risarcire la Cir di De Benedetti con una somma record di circa 750 milioni di euro. La vicenda, già trattata anche da questo blog, è solo la causa che ha scatenato questo grave fatto che segue.

Alle ore 10:04 di ieri, in una trasmissione dedicata alle news e agli approfondimenti su canale 5, “Mattino 5“, improvvisamente il conduttore Claudio Branchino ha annunciato ai telespettatori di avere uno scoop sensazionale da proporre: un video sui presunti comportamenti “stravaganti” del giudice civile milanese Raimondo Mesiano. Quest’uomo -- non a caso -- è il giudice che ha condannato la Fininvest per la sentenza di cui sopra. Ecco dunque che è partito il filmato “incriminante”. Pochi minuti di un servizio nel quale il giudice viene immortalato mentre esce di casa, fa una passeggiata e va dal barbiere.

L’inviata, per aumentare la drammaticità delle immagini, commenta le scene che si susseguono: «Nel suo weekend, lontano dalle scartoffie del tribunale e dagli impegni istituzionali, sveste la toga e si cala nei panni del comune cittadino. Certo, non un cittadino qualunque. Alle sue stravaganze in realtà siamo ormai abituati». Il filmato prosegue con il giudice davanti alla negozio del barbiere. La giornalista continua imperterrita nel commentare le scene: «è impaziente e non riesce a stare fermo. Avanti e indietro. Si ferma, aspira la sua sigaretta e poi ancora avanti e indietro». Scena drammatica. Un comportamento pericoloso, non c’è che dire. Poi le inquadrature si soffermano sul giudice seduto su una panchina: «Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese. Di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare».

Mi sono perso qualcosa negli ultimi giorni? Canale 5 è diventato uno studio investigativo? Il senso di questo servizio -- qualora ne avesse uno -- quale sarebbe? Mettere in luce la presunta instabilità mentale di un cittadino che va a farsi la barba? Forse è l’inizio di una serie televisiva moderna, intitolata “pedina il giudice“. Storie di ordinaria follia in coda dal barbiere. Entusiasmo alle stelle.

La verità purtroppo è molto meno fantasiosa. Con questa sceneggiata è stato messo in luce il pensiero dei vertici Mediaset, e quindi del loro datore di lavoro, il Premier Berlusconi. Il messaggio è forte e chiaro: «la vita privata di chi indaga o mette i bastoni tra le ruote alla Fininvest finisce in pasto alla Tv». Sono sicuro che dozzine di politici si strapperanno i capelli e difenderanno la privacy violata del giudice. Ne sono sicurissimo.

Scritto da Diego Tomasoni in data 16 ottobre 2009.



Biografia di Diego Tomasoni.

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16 Responses to “Intimidazione governativa: canale 5 pedina il giudice della sentenza Mondadori”

  1. Corriere della sera – Ma Striscia la notizia l’avrebbe mandato in onda il servizio girato da Mattino 5 sul giudice Raimondo Mesiano? «Quella roba lì? E che cos’era? Sembrava una cosa ridicola, una cosa che nemmeno una mente demenziale può concepire…». Bocciato senza appello. Antonio Ricci. «È una roba ridicola. Demenziale. Ecco tutto».

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    Per parlare così Antonio Ricci 8O

    Commento by Diego Tomasoni on 16 ottobre 2009 at 17:59

  2. Vabbè dai..solo Gasparri potrebbe trovarci dei punti di vera stranezza…

    Commento by Simone Pomi on 16 ottobre 2009 at 18:51

  3. fare il culo a berlusconi si può e a mesiano no ? il diritto di cronaca (sputtanamento) vale per tutti.

    Commento by enio on 17 ottobre 2009 at 18:46

  4. il risultato di avere una manica di incapaci buoni a nulla, idioti e leccaculo come dipendenti/servetti è che non ti riescono bene nemmeno le campagne diffamatorie..
    mai visto un tentativo peggio riuscito.. la signorina che commenta(ho accuratamente e volutamente evitato di chiamarla giornalista) dovrebbe essere denunciata insieme a brachino e a mediaset per aver spiato, pedinato e tentato di diffamare e di screditare un giudice con l’aggravante di averlo fatto mostruosamente male(almeno 5 anni in più).

    faccio notare la frase enunciata dall’ottimo brachino alla fine della tentata diffamazione “ovviamente non vogliamo dare giudizi o trarre conclusioni”…. trarre conclusioni su cosa? sui calzini turchese?? sulla sigaretta? sull’accuratezza della rasatura?? COMPLETA INCAPACITA’ queste persone dimostrano di non avere la minima idea di cosa sia il giornalismo e dimostrano di non avere una morale.. ma d’altronde degli incapaci del genere non lavorerebbero mai in un posto serio, in un posto dove serve saper fare un lavoro.

    per quello che riguarda le “informazioni” pubblicate da il giornale cito travaglio: “Prendete Il Giornale: raccoglie testimonianze anonime di gente che ha origliato il giudice Mesiano mentre a cena con amici avrebbe parlato male di Berlusconi e bene di Prodi (davvero sorprendente: fra Prodi, che ha sempre rispettato la magistratura, e Berlusconi, che ha definito tutti i magistrati vivi e morti “antropologicamente diversi dal resto della razza umana” e “mentalmente disturbati”, dunque “noi ai giudici insidiamo le mogli perchè siamo tombeur de femmes”, un giudice preferisce Prodi: che tipo bizzarro)”
    credo non ci sia nulla da aggiungere.

    il lato positivo è che quando ieri ho visto e condiviso su facebook il link a questo articolo ho riso veramente tanto, poi l’ho rivisto assieme ai miei amici e abbiamo riso ancora di più.. c’erano degli spezzoni in cui avevo l’impressione di vedere una puntata dei griffin o dei simpson…

    piccola rilessione di fine intervento: se i giudici che secondo berlusconi sono di sinistra non sono in grado di fare il loro lavoro in maniera imparziale e condannerebbero un innocente per fini politici, per quale motivo noi dovremmo credere che un imprenditore(come è berlusconi) che si trovasse un grosso potere tra le mani(come berlusconi) non userebbe questo potere per favorire le sue aziende, affossare la concorrenza, favorire l’evasione fiscale e annullare i diritti dei lavoratori?

    Commento by pippo on 17 ottobre 2009 at 21:57

  5. http://digilander.libero.it/gattomammone/berlupredello.jpg

    si potrebbe discutere a lungo sui complessi d’inferiorità mal celati del presidente del consiglio.per lui l’importante è instillare nella mente del popolo bovino l’idea che si venga giudicati (tutti) da poveri matti antropologicamente diversi dal resto della razza umana.
    adesso vuole i giudici eletti proprio da questo popolo bovino finemente ammaestrato..ora come ora non sono tanti quelli che riescono a vedere con chiarezza il disegno che si nasconde dietro un’idea che,a sentirla, suona bene: “eletti dal POPOLO”. io personalmente al popolo italiano non farei eleggere nemmeno l’amministratore di condominio..è lo stesso popolo che ha votato un corruttore mafioso come capo del governo e, in seconda battuta,un partito eversivo illegale di estrema destra. sono gli stessi 2 soggetti (silvio e lega) che da anni “insegnano” alla nazione che i giudici sono criminali incompetenti.i giudici eletti dal popolino servirebbero solo al silvio e alla mafia (terzo soggetto richiedente) per avere giudici corrotti,corruttibili o di parte.

    Commento by V3N0M on 18 ottobre 2009 at 13:57

  6. Enio, il diritto di cronaca vale… quando appunto esiste una notizia. Hai visto il filmato di canale 5? Sai dirmi qual’è la notizia?

    Commento by Diego Tomasoni on 18 ottobre 2009 at 15:06

  7. si lamentano che i giudici sono politicizzati e poi li vogliono far eleggere dal popolo… che è il modo per far avere alla maggioranza giudici designati dal proprio partito.. il problema è che la maggior parte dei berlusconiani non si pone una semplice domanda: e se berlusconi fosse veramente colpevole?

    Commento by pippo on 18 ottobre 2009 at 15:14

  8. non vedo come questo servizio possa “fare il culo” a qualcuno… non c’è notizia non c’è nulla di insolito, non c’è uno che ha rapporti con la mafia, o che tradisce la moglie andando a puttane in un’edificio registrato come proprietà dello stato… io vedo solo un tentativo maldestro di intimidire la magistratura, di ricattare e di presentare un esempio di ciò che succede a chi va contro berlusconi: chi non fa quello che voglio io dovrà guardarsi le spalle per il resto della sua vita.. naturale che poi se il messaggio arriva da uno che i boss mafiosi li usa come stallieri un po’ di apprensione c’è.

    tutto riporta ad una considerazione: troppo potere nelle mani di una sola persona è pericoloso!!!

    Commento by pippo on 18 ottobre 2009 at 15:20

  9. mi sono lasciato prendere dall’enfasi e ho commesso un’imprecisione.. non credo che palazzo grazioli sia proprietà dello stato, ma, come tutte le abitazioni del presidente del consiglio, gode della protezione fornita agli edifici di proprietà dello stato..

    Commento by pippo on 18 ottobre 2009 at 15:30

  10. Credo che mattino 5 ci abbia regalato il peggior servizio della storia del giornalismo. Io ho visto semplicemente un cittadino impegnato in normalissime attività che molti altri italiani compiono abitualmente.

    Commento by elysabetta on 18 ottobre 2009 at 20:02

  11. io credo che ci sia già stato il superamento di questo punto; agli italiani non interessa il fatto che sia colpevole o meno..come ho letto in un commento di un ragazzo sulla pagina facebook di diego,un politico può essere “puttaniere e cocainomane,l’importante è che faccia bene il suo lavoro”. ovviamente l’italiano ha un senso di “fare bene il proprio lavoro” inteso come “massimizzare i guadagni e privilegi personali “,quindi il silvio li rappresenta da dio.

    questo concetto che un capo di stato può andare a puttane e nessuno deve dire nulla,me lo farò spiegare..mai capita sta cosa.vorrei ben vedere come si deve fare: quando si discute di questioni che riguardano il decoro e la morale, o la famiglia, esce dall’aula? mah..fino a prova contraria quello che può permettersi di avere una morale molto personale (entro il confine delle leggi) è il comune cittadino e NON un politico.se cominciamo a scardinare questi requisiti di base,che un politico DEVE avere, poi finisce che va bene tutto.
    per il resto penso che la lottizazione della magistratura faccia comodo a molti,dalla mafia al silvio, ma credo che solo quest’ultimo abbia il “coraggio” di portare avanti la questione..un pò come è stato l’unico a definire eroe un mafioso.

    Commento by V3N0M on 18 ottobre 2009 at 20:10

  12. Quel servizio adesso spacca proprio le redazioni Mediaset. Un gruppo di giornalisti alza la voce contro una linea e un modo di operare in cui non si riconoscono. Il coordinamento dei comitati di redazione del gruppo mette per iscritto la “viva preoccupazione per quanto sta avvenendo nel mondo dell’informazione e nelle reti Mediaset” ed esprime solidarietà al giornalista Pietro Suber, esponente del comitato di redazione di Videonews (che produce “Mattino 5″ in cui è andato in onda il servizio). Due giorni fa il sindacalista si era dimesso per le medesime ragioni. I comitati ora gli chiedono di ritirare le dimissioni e sollecitano al contempo un incontro con l’azienda.

    La tensione si taglia a fette nelle redazioni del gruppo della famiglia Berlusconi. È stato così anche ieri, a dispetto della giornata festiva, tanto che a sorpresa è partita la raccolta di firme di un gruppo di una ventina di giornalisti per prendere le “distanze da questo modo di fare informazione: non ha senso piegare i giornalisti a logiche che nulla hanno a che fare con il mestiere, arrivando a produrre il servizio sul giudice Mesiano, definito dalla Fnsi un “pestaggio mediatico”". Anche loro propongono un’assemblea. Oggi intanto si terrà quella già convocata dai giornalisti di Videonews.

    Fonte: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/firme-tg5/firme-tg5.html

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    Pure i Berluscones si tirano un pò indietro? Bene bene, qualcuno conserva almeno la dignità professionale. :roll:

    Commento by Diego Tomasoni on 19 ottobre 2009 at 09:24

  13. Preoccupante? forse.
    Ridicolo? di sicuro.

    Commento by David on 19 ottobre 2009 at 16:57

  14. al TG4 invece clima di grande festa, con pasticcini e spettacoli di lap dance delle meteorine.in effetti non vedo perchè certe stronzate non le hanno fatte fare all’emilio.

    Commento by V3N0M on 19 ottobre 2009 at 20:19

  15. Guardiamo all’aspetto positivo della faccenda: da diverse parti si sia registrata questa protesta contro quel servizio scandaloso mirato a intimidire chi sta per prendere delle decisioni che potrebbero danneggiare Berlusconi. Fnsi e gli stessi giornalisti di Mediaset. Lo ripeto da un po’: mi pare che ci siano i primi fuocherelli di ribellione contro il padrone unico e che una parte sempre più grande dell’informazione stia lottando per liberarsi dalle catene. Se terrà duro ce la farà. Molte trasmissioni hanno capito che se si cede una volta è finita, si continuerà a farlo perché Berlusconi si prenderà tutto il braccio. Se invece si resiste anche l’avversario dovrà fare un passo indietro. Gran parte dell’informazione ha ceduto troppo in fretta e si è venduta… forse stanno cercando di recuperare il diritto di alzare la testa (senza vedersi decapitati al primo accenno!).

    Commento by Antonio on 21 ottobre 2009 at 08:59

  16. [...] di massa”, anche se in modo meno lampante e diretto come ad esempio per il Caso Mesiano, viene costantemente usato per subdoli motivi come promulgare l’odio e la xenofobia.  [...]

    Pingback by “Crociata 5″ e l’uso improprio della TV | Diritto di critica on 11 novembre 2009 at 10:01

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