Tutti gli assi del Cavaliere



silvio 1Non c’è pace per il Cavaliere, ne tanto meno, sembra essercene per i cittadini italiani. Il miglior presidente degli ultimi 150 anni sta affrontando il peggiore autunno della sua carriera politica. In questi giorni i media nazionali non mancano di sottolineare ogni affermazione, goliardica o minacciosa che sia, tutte orientate a rafforzare l’impegno in una lotta serrata contro tutti gli “oppositori”, definiti più volte anti-italiani. A dare una mano al Premier ci pensano i suoi fedelissimi, Alfano e Ghedini, già da settimane richiamati dalle loro funzioni primarie per dedicarsi unicamente ai problemi del Premier (con buona pace dei soldi dei contribuenti). Alfano ha ripetuto in questi giorni che il governo farà la riforma della giustizia anche senza l’opposizione. E quando si parla di “riformare la giustizia” si può tranquillamente ipotizzare che “condannare più in fretta i cattivi” non sarà il primo punto all’ordine del giorno, quanto bloccare gli annosi processi che pronosticano sentenze ai danni del Cavaliere.

«Abbiamo un dovere etico che nasce dalla nuova fase democratica che consegna al governo uomini votati direttamente dal popolo: cioè l’obbligo di fare quello che abbiamo promesso in campagna elettorale. Quindi di fronte al bivio tra la paralisi perché l’opposizione non vuole la riforma e quanto proposto agli elettori noi sceglieremo non di restare fermi ma di procedere con le riforme». In sostanza, dopo la bocciatura del Lodo che portava il nome dello stesso ministro per manifesta incostituzionalità, Alfano ritiene che l’esigenza di rendere “immune” Silvio Berlusconi dalle possibili condanne legate ai suoi procedimenti giudiziari sia qualcosa che non può di certo aspettare il dialogo democratico tra i rappresentanti dell’elettorato, ossia i parlamentari tutti (maggioranza e opposizione). La democrazia sembra paradossalmente troppo lenta per Alfano rispetto alla giustizia italiana (già lenta di suo).

Il Premier comunque fa spallucce: «Ho ancora fiducia nell’esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto». Paese buffo il nostro, dove un imputato in alcuni processi per reati tutt’altro che sottili (corruzione, fondi neri, ecc…) può dichiarare ai giornali che un’eventuale condanna ai suoi danni sarebbe un attacco alla democrazia, idealmente rappresentata proprio dalla sua figura. Quindi sia chiaro, Berlusconi condannato o meno non si dimetterà.

Intanto, in previsione di qualunque tempesta giudiziaria futura, il buon entourage del Cavaliere, sempre impegnato nei “problemi reali del paese”, ha già preparato un bozza di legge per cancellare la Par Condicio. Via dunque la parità di spazi televisivi nei salotti serali e avanti con la distribuzione degli spazi su base proporzionale (più percentuale di votanti hai, più tempo puoi presenziare in tv), con un diritto di tribuna e gli spot a pagamento. Una leggina che involontariamente andrebbe a favore di chi ha la maggioranza attuale e dispone di più risorse economiche. Casualmente non la parte avversa al Premier. Parlare di conflitto d’interessi (Berlusconi è proprietario di metà delle Tv nazionali e controlla le altre 3 grazie al governo) a questo punto risulterebbe quasi una visione miope.

Scritto da Diego Tomasoni in data 7 novembre 2009.



Biografia di Diego Tomasoni.

Dopo una passata esperienza con un blog personale ho fondato questo blog di giornalismo partecipativo, sia per alimentare la mia innegabile passione per le tematiche proposte, sia per rispondere alla sempre più pressante esigenza di informazioni chiare e indipendenti. Seguimi su facebook.


6 Responses to “Tutti gli assi del Cavaliere”

  1. il nostro è un incubo

    Commento by simona on 7 novembre 2009 at 18:10

  2. il nostro è l’unico paese nel quale se un giudice condanna un imputato, il colpevole è il giudice…

    Commento by pippo on 7 novembre 2009 at 23:59

  3. sarebbe stato meglio titolare “tutti gli ASS del cavaliere” :) .
    comuque adesso fini si sta mettendo molto ma molto di traverso: staremo a vedere..

    Commento by V3N0M on 9 novembre 2009 at 16:45

  4. Speriamo che a causa dei contrasti interni alla maggioranza crolli il Governo… mah. Speranza vana…

    Commento by Antonio on 10 novembre 2009 at 14:31

  5. Io non voglio una crisi di governo che implichi una crisi economica interna. Voglio l’epurazione della presidenza del consiglio, EVIDENTEMENTE occupata in maniera scandalosa. Mi va benissimo un cambio con Fini anche domattina.

    Commento by Diego Tomasoni on 10 novembre 2009 at 16:10

  6. [...] fermare i processi ai politici. Diverse le opzioni valutate, come documentato anche da un mio recente articolo, tra cui la più macabra proposta di ripristinare l’ immunità parlamentare, cancellata a [...]

    Pingback by Le priorità del governo? I processi di Berlusconi e l’immunità parlamentare | Diritto di critica on 13 novembre 2009 at 10:38

Leave a Comment