Caso Cosentino (Pdl): il testo integrale dell’ordinanza cautelare



Dopo la richiesta di misure cautelari nei confronti del sottosegretario al Tesoro, Nicola Cosentino - indagato per i presunti contatti con il clan dei Casalesi - depositata presso la Giunta per le Autorizzazioni della Camera, Diritto di Critica mette a disposizione dei suoi lettori l’ordinanza integrale del giudice che ha richiesto tali misure.

Scarica l’ordinanzacosentino_ordinanza[1] (Pdf), da cui sono tratti anche i virgolettati che seguono.

Nelle pagine del documento, in merito al progetto di termovalorizzatore sul suolo di Santa Maria La Fossa che avrebbe dovuto risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, ad esempio, si legge che: «A.D.R. [...] L’onorevole Cosentino mi disse che si era adeguato alle scelte fatte “a monte” dal clan dei casalesi che aveva deciso che il termovalorizzatore si sarebbe dovuto realizzare nel comune di Santa Maria La Fossa e che anche l’affare del Consorzio CE4 / ECO4 era uno degli affari degli SCHIAVONE. Egli pertanto aveva dovuto seguire tale linea e avvantaggiare solo il gruppo Schiavone nella gestione dell’ affare e, di conseguenza, tenere fuori il gruppo Bidognetti, e quindi anche me».

Tra i nominati, come leggerete, anche il deputato Pdl, Mario Landolfi, originario di Mondragone ed ex-ministro delle Comunicazioni (Berlusconi III, 2005-2006) del Governo Berlusconi.  «A.D.R.: Ho già riferito – si legge nel documento - che le parti politiche principali che intendemmo soddisfare erano rappresentate da LANDOLFI Mario e COSENTINO Nicola [...] Ovviamente le assunzioni erano legate anche a esigenze di voto dei politici in relazione alle periodiche elezioni». E continua la dichiarazione contenuta nell’ordinanza: «A.D.R.: Una volta costituita l’Eco4, fu necessario renderla concretamente operativa, rendendosi necessario ottenere gli affidamenti da parte dei comuni. Intervenne anche qui VALENTE Giuseppe il quale ci consigliò di rivolgersi ai suoi referenti politici On. COSENTINO Nicola e LANDOLFI Mario, affermando che era necessario tale sostegno per gli interessi della società. L’Eco4 si rivelò poi una società che “faceva comodo a tutti”. Rappresento che circa il 70% delle assunzioni che vennero poi operate per la Eco4 erano inutili ed erano motivate per lo più da ragioni politico-elettorali, richieste da VALENTE, COSENTINO e LANDOLFI».

«E’ interessante notare – aveva scritto poco prima il giudice – come il soggetto cui Michele Orsi accredita il ruolo di „interfaccia‟ con il mondo politico, sin dal momento della costituzione della società, sia Giuseppe Valente che ampiamente si diffonderà sulla riferibilità a Cosentino di tutte quelle „decisioni strategiche‟ della società mista che vedremo convergere con i piani espansivi dei gruppi camorristici descritti da Vassallo».

Ma Nicola Cosentino non sarebbe l’unico politico di spessore a disposizione delle cosche napoletane: nel corso di una riunione risalente al 2007, spiega il collaboratore Gaetano Vassallo, “ricordo che si fecero i nomi anche di alcuni politici nazionali”.  In particolare, Raffaele Bidognetti, oltre a Cosentino e Landolfi, avrebbe parlato degli onorevoli “Italo Bocchino” e “Gennaro Coronella”. E sebbene solo il Cosentino risulti al momento indagato, il pentito assicura: «il capomafia spiegò che tutti e quattro “facevano parte del nostro “tessuto camorristico”».

Intanto fanno scalpore le parole pronunciate ieri da Elio Belcastro, parlamentare del Movimento per le autonomie: «Per quanto mi riguarda non darò mai autorizzazione a procedere contro chiunque venga chiamato in causa per concorso esterno in associazione mafiosa… È un’ipotesi di reato inventata da certa magistratura». A voi il giudizio sullo stato di salute del nostro Parlamento.


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Articolo scritto da Emilio Fabio Torsello in data 12 novembre 2009.

Giornalista praticante, vivo a Roma, ho 28 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, l’immigrazione e la politica. Collaboro con il quotidiano Il Sole 24 Ore (Sole 24 Ore del lunedì, Sole 24 ore Lazio, Salute24), con il settimanale Roma Sette (allegato domenicale a L’Avvenire), con l'Agenzia giornalistica Italia (AGI) dell'Aquila e occasionalmente con Radio Vaticana (One O Five). In passato ho collaborato (stage) con la redazione Ansa di Bruxelles. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

  • Cosentino parla con il premier: «Io mantengo la candidatura»
    Il sottosegretario accusato di essere vicino alla camorra: «L'ho detto a Berlusconi e lui ha preso atto» Repubblica, 13/11/09

    COMPLIMENTI! :cry:
  • Mi viene il mal di stomaco ogni volta che leggo queste cose..e per fortuna. Finchè non mi abituerò ne sono felice, nonostante il fastidio..e poi le dichiarazione del parlamentare dell' MPA sono incredibili..."legge inventata dalla magistratura"..siamo alla follia pura! 8O
  • Il pentito Gaetano Vassallo, imprenditore dei rifiuti, collaboratore di giustizia dall'estate 2008 e principale accusatore di Cosentino, viene definito "un grande elettore" del sottosegretario. E in un verbale racconta: "Sono tesserato Forza Italia e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione di Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino offrendogli cene presso il ristorante di mio fratello. Cene costose, alle quali erano invitate centinaia di persone delle quali io e i miei fratelli ci assumevamo interamente il costo".


    Massì... Forza Mafia no? Che schifo... :cry:
  • Vittorio Mangano (mafioso) come stalliere, Marcello Dell'Utri co-fondatore di Forza Italia, Licio Gelli (fondatore della P2) come amico/consigliere, Cosentino amico/candidato per il suo partito alle regionali, ecc ecc. La lista è lunga.

    A me sembra che il buon Silvio sia patologicamente coinvolto troppo spesso con affari mafiosi per poter pensare che è un agnellino in un mondo di lupi. Se poi contiamo i suoi processi mi sa che un semplice mafioso impallidisce 8O
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