Fobia da influenza suina? Colpa di Dr. House



Un titolo provocatorio quello scelto per questo articolo, ma verosimile per descrivere una situazione che a livello mondiale e nazionale sembra sempre di più la trama di un telefilm, ricca di suspense, colpi di scena e paura diffusa. In Italia dopo la “discesa in campo” di Topo Gigio in qualità di maggior esperto nazionale dell’influenza A/h1n1, l’opinione pubblica versa nella confusione più totale. Il Codacons ha presentato una diffida contro il governo e l’Associazione italiana del farmaco, chiedendo perché lo squalene – secondo alcuni studi sostanza causa della sindrome della Guerra del Golfo – sia stato usato nel siero iniettato agli italiani. La risposta negativa è arrivata da parte della stessa AIFA, il Consiglio Superiore della Sanità e l’Istituto Superiore della sanità che ritengono il vaccino più che sicuro.  In merito alla sostanza incriminata è lo stesso Franco Cuccurullo, presidente del C.S.S. a precisare che lo squalene, «un termine apparentemente inquietante per definire un precursore del colesterolo» in realtà è «una sostanza naturale ben conosciuta, prodotta da tutti gli organismi superiori, inclusi gli esseri umani». Tante rassicurazioni su questo vaccino reso “urgente” dalla campagna mediatica votata a terrorizzare milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante la spesa sostenuta dal governo, i vaccini utilizzati finora risulterebbero solo il 3%.

Nonostante il “roditore svizzero” l’abbia definita un’influenza come le altre e abbia anche spiegato le 5 importanti regole per la prevenzione, i mass media nella loro quasi totalità continuano la macabra conta delle vittime. Ad oggi sono 48 i decessi per presunta A/h1n1 in Italia, la maggior parte dei quali però sopraggiunti per pazienti già fortemente debilitati per malattie o problemi antecedenti al contagio influenzale. Un particolare non irrilevante se confrontato al numero delle vittime che la normale influenza ha fatto negli anni appena trascorsi, particolare che ha ricordato anche il sotto-segretario alla Salute Ferruccio Fazio :

«Siamo in pandemia influenzale, questa è un’influenza. Come è noto le influenze sono malattie contagiose che provocano anche vittime, 8 mila l’anno passato, quindi è normale che ce ne siano. L’influenza A è lieve, fa poche vittime e con sintomi leggeri».

I media continuano imperterriti ogni giorno la loro conta, come negli anni passati per le altre malattie “animali” come l’encefalite bovina e l’aviaria. Uno strano uso della paura presumibilmente  mosso  dalle  meno lodevoli questioni di vendita e di marketing. Interessi che ricordammo nel luglio scorso quando Diritto di Critica scrisse del conflitto di interessi del ministro Sacconi proprio in questa situazione. In quell’articolo le dichiarazioni del farmacologo Silvio Garattini («Certamente, c’è una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche») sembravano la solita esagerazione o il classico e infondato atto d’accusa.

Oggi dopo la spesa per l’acquisto dei vaccini, il flop nel loro utilizzo e richiesta e la più totale confusione che ruota attorno a tutto ciò, la dichiarazione di Garattini non ci sembra più così vaga. La questione spesa infatti è stata sollecitata anche in questi giorni dall’On. Antonio Di Pietro che rivolgendosi alla magistratura contabile e alla Corte dei Conti ha chiesto che  si «renda noto il costo dei vaccini pagati dallo Stato per l’influenza A»  spiegando che «la Corte dei Conti lavora sulla trasparenza e la spesa pubblica per l’acquisto dei vaccini contro la suina non può essere occultata. Non è un fatto privato. Non è ammissibile che il ministero della Salute tenga nascosta la cifra pagata da noi italiani per i vaccini». Appena le cifre verranno alla luce si capirà la totale portata di questa operazione, tanto da comprendere possibilmente chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso, anche se per la seconda valutazione un’idea l’abbiamo già, come sempre noi cittadini.


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Articolo scritto da Simone Pomi in data 14 novembre 2009.

Classe '81. Cresciuto a Primaluna, in provincia di Lecco ma da più di 10 anni residente nel capoluogo lombardo. Cuoco e blogger autodidatta, autore del sito 2PIU2UGUALE5. Motto: "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire". Il mio Facebook.

  • Ciao, finalmente qualcuno che l'ha chiamata con il vero nome "fobia" che sarebbe una nevrosi...

    Ma molti giornalisti la chiamano "psicosi" che è un termine che sento quando si parla di schizofrenia.
  • Ciao Sabina...grazie per la tua utile delucidazione! Io non capisco fino in fondo il motivo di questa brama di notizia, di questa rincorsa all'ultimo numero delle vittime..ogni giorno. Anche ieri, un altro articolo sul Messaggero...ecco il titolo :
    "Influenza A, tre vittime in Campania: un obeso, una disabile, una donna malata"
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=8040...
    Ma perchè?
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