Il “Partito dell’amore” con 15 anni di insulti
In questi giorni difficili che vedono l’attenzione mediatica totalmente incentrata sulle condizioni di salute del Premier, dimesso oggi dall’ospedale dopo l’aggressione subita domenica scorsa in Piazza Duomo, abbiamo assistito alla “messa in opera” degli auspici del Presidente della Repubblica, il quale da settimane chiede che si abbassino i toni e si torni a fare politica invece che “wrestling parlamentare”. L’ironia di questa mia affermazione viene ampiamente documentata dalle dichiarazioni di Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera per il Pdl ed iscritto alla loggia massonica P2 (tessera 2232), il quale ha pensato bene di rispettare i richiami all’ordine del Colle buttando dinamite, benzina e rifiuti nucleari direttamente sul fuoco delle polemiche.
Video dell’intervento di Cicchitto in Parlamento:
Non bastasse questo attacco che dipinge tutti i “rivali” dell’attuale governo come i “mandanti” del gesto di Tartaglia (uno psicopatico), il “terrorista” Travaglio di cui sopra, nel Fatto Quotidiano di ieri, ha ricordato brevemente alcune delle centinaia di dichiarazioni fatte negli ultimi anni da quello che, nelle ultime ore, è stato battezzato come il “Partito dell’amore“, nuovo soprannome per il Pdl attribuigli in seguito alle dichiarazioni del Premier dal letto di ospedale, che ricordava come «l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio».
Il bon ton con gli avversari
“Veltroni è un coglione” (Berlusconi, 3/9/95). “Veltroni è un miserabile” (Berlusconi, 4/4/2000). “Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a Palazzo Chigi” (Berlusconi, 21/4/2000). “Prodi? Un leader d’accatto (Berlusconi, 22/2/95). “La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte” (Berlusconi, 29/9/96). “Prodi è la maschera dei comunisti” (Berlusconi, 22/5/2003). “Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi” (Berlusconi, 21/10/2006). “Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi“. (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007).”Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro” (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000).”Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò” (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). “Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).
Il rispetto per gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse” (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).
La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). “Silvio Berlusconi, durante l’ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull’orlo della guerra civile” (Ansa, 29/11/09)
La fiducia nella democrazia
“Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime” (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). “Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). “In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato” (Berlusconi, 5/4/2005). “Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti”.(Berlusconi, 21/5/2009)
Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). “Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). “Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale” (Berlusconi, 28/2/95). “Ma vaffanculo!” (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). “Italia vaffanculo” (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l’intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). “Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro” (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).
da Il Fatto Quotidiano del 16 dicembre 2009
L’amore vincerà sempre sull’odio così come internet vincerà sempre sulle menzogne, per fortuna. Siete ancora convinti che Repubblica e Santoro siano i responsabili di un clima d’odio nella politica italiana?

Scritto da Diego Tomasoni in data 17 dicembre 2009.

4 Responses to “Il “Partito dell’amore” con 15 anni di insulti”
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Berlusconi e i suoi compari conoscono solo le parole AMORE e ODIO.
Ma se i loro elettori li amano, è ovvio che gli altri li odiano, eheh
E cmq la realtà è ben diversa. Son loro, quelli del cdx a istigare azioni violente. Di Pietro non hanno mai dato del coglione, parlato di giudici come cancro (da estirpare, come il comunismo e i comunisti), non ha mai stracciato il programma altrui, non ha mai mimato il mitra ad una giornalista…ecc
Commento by Danx on 18 dicembre 2009 at 01:41
Il problema è che in Italia si ha il tifo 24 ore al giorno e si chiede l’adorazione al posto dello spirito critico. Gli elettori non sono più capaci di ragionare e si limitano a tifare per questo o per quello, ripetendo a vanvera slogan più o meno melensi o più o meno deplorevoli. In questo clima da stadio si fa passare di tutto e non ci si sorprende più dei toni esagerati e delle offese, al pari di ultras che fanno il coro pro o contro un giocatore o una squadra.
Questo clima deriva dalla personificazione della politica e il maestro in questo è Berlusconi. Poi non deve lamentarsi se qualcuno lo odia.
Commento by Antonio on 18 dicembre 2009 at 09:51
Non ce la faccio più. Mi vergogno di essere italiano, come disse l’uomo simbolo di questa società dell’amore che risponde al nome di Fabrizio Corona
Commento by marxxx on 18 dicembre 2009 at 13:56
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