Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | January 19, 2019

Scroll to top

Top

Anno nuovo, Premier ... nuovo? - Diritto di critica

Non me ne vogliano i sognatori incalliti che sperano in una prematura disfatta del governo in carica, ma oltre all’ironia del titolo di questo articolo v’è poco di serio da promulgare per mezzo di uno scritto. Il governo oscilla a più riprese ma regge, mentre l’opposizione, in vista delle elezioni regionali di quest’anno, sembra un lattante che annaspa in una piscina alta mezzo metro. Son passati poco più di 10 giorni dall’inizio del nuovo anno, e come ad ogni “giro di calendario” i buoni propositi si sprecano. Ma tra la promessa di perdere qualche chilo e l’idea magari di cercarsi un nuovo partner o un nuovo impiego, sicuramente molti di voi nutrono il desiderio di vedere un’Italia più serena, un Parlamento con meno delinquenti e magari, giusto a caso, un Premier più impegnato ad esercitare i suoi poteri per risolvere gli annosi problemi del paese, piuttosto che i suoi problemi personali (giusto uno o due).

Il Cavaliere, se non altro, ha ben chiaro quali sono i suoi buoni propositi per l’anno nuovo. Purtroppo per i sognatori sopracitati, essi non coincidono con quelli menzionati. Pazienza. «Non voglio più parlare di queste cose, sono leggi “ad libertatem”, mi indigno quando sento queste cose, e io non voglio indignarmi». Con queste parole oggi il Premier ha messo le mani avanti sulle leggi che nelle prossime settimane infiammeranno l’opinione pubblica e la stampa libera. Basta, è ora di finirla! Berlusconi vuole mettere le cose in chiaro e chiudere la partita con la giustizia. La statuina del Duomo che lo ha colpito in pieno volto probabilmente ha illuminato il sentiero del nostro governante, il quale ora, a suo dire in modo legittimo, dichiara l’immunità parlamentare, il lodo Alfano Bis e il processo breve “norme a favore della libertà”.

La rapida guarigione del Premier dall’incidente di alcune settimane fa, stranezza molto discussa su internet soprattutto da chi sostiene che l’aggressione sia stata una montatura, sicuramente è un segnale positivo per la maggioranza. Questa situazione benefica mette in risalto la voglia di ultimare in tempi rapidi i progetti di rifacimento del sistema giudiziario italiano, per poter poi finalmente «governare e occuparsi dei problemi del paese», o così dicono a Montecitorio. Nell’attesa che l’Armageddon sulla Magistratura prenda forma i giudici della decima sezione del Tribunale di Milano, davanti ai quali è in corso il processo che vede Silvio Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari per il processo Mills, hanno fissato recentemente le tre udienze  che si terranno il 15, il 29 e il 30 gennaio. Chissà il fedele Alfano cosa dovrà inventarsi questa volta impedire al suo cliente (Silvio n.d.r.) di presentarsi alla sbarra per difendersi – finalmente – come ogni cittadino italiano. Il 2010 italiano si prospetta come una nuova fiction. Peccato avere il telecomando scarico.