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Diritto di critica | August 12, 2020

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L'orgia del potere. Cosa diranno gli aquilani? - Diritto di critica

Poveri aquilani. Delusi dal loro stesso salvatore, Guido Bertolaso, sodale con quel Silvio Berlusconi al cui passaggio sventolavano in aria i loro figli intimandogli di gridare “bravo Silvio! Bravo Silvio!”. Scene, queste, a cui ho personalmente assistito durante l’inaugurazione delle nuove case a Cese di Preturo, alla presenza del premier e del Capo della Protezione Civile. Chissà cosa diranno gli aquilani al leggere che Bertolaso avrebbe fatto battute ciniche una volta ricevuta la notizia del terremoto.

Chissà cosa diranno gli aquilani al pensiero che se qualcosa di storto c’è stato alla Maddalena, allora forse potrebbe esserci il pericolo di qualche irregolarità anche nella ricostruzione della loro città.
Chissà cosa diranno gli aquilani del dialogo tra imprenditori vicini alla Protezione civile che così commentavano il terremoto del 6 aprile scorso: «Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno». «Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto».
Chissà cosa diranno gli aquilani delle donnine, delle “ripassatine” di cui si legge oggi sui siti internet di Corriere della Sera e Repubblica.
Chissà cosa diranno gli aquilani dei festini a base di belle curve e seni prosperosi o di centri massaggi che – chissà – forse concedevano anche qualche extra.
Chissà cosa diranno gli aquilani delle strette di mano, delle promesse, dei sorrisi e delle pacche sulle spalle ricevute in questi mesi.
Chissà cosa diranno gli aquilani di questa politica da avanspettacolo fatta sulle loro lacrime, sulle loro sofferenze e su ciò che resta dei loro paesi, divenuti ormai un’attrazione della domenica per i turisti delle macerie.


Chissà cosa diranno gli aquilani della nascente Protezione civile spa, mastodontica creatura che sembrerebbe buona per fare tutto e il contrario di tutto senza controlli. Un po’ come un festino.
Chissà cosa diranno gli aquilani di quel “sistema gelatinoso” di gestione della cosa pubblica di cui si parla nelle intercettazioni e di cui – loro malgrado – potrebbero essere entrati a far parte.
Chissà cosa diranno gli aquilani. Già, perché il resto degli italiani sono ormai assuefatti a qualsiasi scopata politica, a qualsiasi celodurismo di Stato, a qualsiasi pippata di coca. Basta che non gli si tocchi il cortiletto e il portafoglio.

Comments

  1. Non so cosa diranno gli aquilani, ma so cosa dirò io: “vergognatevi”.

    Provo un senso di squallore assoluto nell’apprendere queste notizie. Ho il voltastomaco.

  2. Lasesta

    Mi vengono in mente le parole di una canzone…. “Povera patria”..di Battiato… come ci calza, è questa la tristezza. E siamo noi gli artefici di questa caduta. mezzo secolo che facciamo gli stessi errori, siamo un popolo di masochisti… perchè negli ultimi 15 siamo anche peggiorati..
    Siamo un popolo che crede che uomo solo al comando…. come un tempo nefasto che pensavo seppellito.

  3. Le cose sulle “ripassatine” le ho lette…è proprio uguale al suo amico Berlusca….che schifo!!!!

  4. CANTA

    “Guido Bertolaso abbia sempre agito nell’interesse dei cittadini e della comunita’ come, d’altra parte, dimostrano i fatti. E’ desolante e squallido che l’opposizione non perda occasione per dimostrare il proprio giustizialismo e strumentalizzare l’intera vicenda invece di ringraziare …” Maurizio Lupi

    Una persona è non-colpevole fino a sentenza.
    Una persona può fare quel cazzo che vuole fuori dal “lavoro”, qualunque esso sia, che siano massaggi o altro non è affar nostro.
    Nessuno è un santo, ma risulta che Bertolaso le cose fino ad ora le ha fatte, e per quanto possibile le ha fatte bene. L’onere di dimostrare il contrario sta alla magistratura.
    Vedremo come andrà a finire sta cosa dopo le regionali. Giudizio mio? Esattamente con un nulla di fatto. Come succede ogni volta che c’è un casino in qualsiasi partito.

  5. Rita Pasqualetto

    Tutto torna…
    Finchè a governare l’Italia ci sarà una banda bassotti S.p.A., quello che è successo all’Aquila e alla Maddalena si ripeterà in modo esponenziale.
    Bertolaso farebbe bene a dimettersi e a non seguire l’esempio del suo DATORE DI LAVORO, pluriinquisito e puttaniere di fatto!

  6. V3N0M

    @canta

    errore macroscopico il tuo.. è praticamente certo che una persona non in
    grado di governare il proprio uccello non saprebbe governare nessun’altra cosa;se cedi davanti a una massaggiatrice,al 99% cederai anche davanti a una tangente,a un appalto,a un ricatto. è matematico.
    è questo il motivo per cui spesso all’estero saltano teste per scandali sessuali mentre in italia la maggior parte della gente ragiona come te…il risultato poi è quello che vediamo.il comportamento morale di persone che ricoprono certe RESPONSABILITA’ è una spia d’allarme di valore eccezionale,appena si accende bisognerebbe cacciare il ‘reo’ fuori dalle balle a calci nel culo anche se è incensurato e non è mai stato indagato in vita sua.
    e a chi mi dice che non si può pretendere di avere dei santi a governare,rispondo che io non sono mai andato a puttane eppure non sono in odore di beatificazione.nemmeno mi fanno ministro.