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Diritto di critica | April 3, 2020

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Disperata ricerca di giustizia - Diritto di critica

L’incapacità di indignarsi è un campanello d’allarme ancor peggiore del manifestarsi di un’ingiustizia o di un reato. E’ il segnale che la società civile è stata anestetizzata fino alle sue fondamenta, diventando incapace di provare un senso di ribrezzo all’apprendere di fatti sconcertanti o situazioni di grave interesse generale. Troppo presi a fare shopping o anestetizzati dal grande fratello. Questa è l’immagine della società italiana agli inizi del 2010. C’è in atto nel paese una vistosa e grottesca crociata contro l’ordinamento della giustizia e gli equilibri di governo. Il Primo Ministro Silvio Berlusconi, pochi giorni fa coerentemente a quanto pronunciato anche nei mesi scorsi, ha rilasciato dichiarazioni raccapriccianti che si possono riassumere con l’infelice espressione da lui usata: «ci sono bande di pm talebani che accusano gli avversari politici e usano le armi della giustizia a scopi politici».

Questa frase è parte di un ampio sfogo immortalato alla luce della sentenza di prescrizione emessa per l’avvocato inglese della Fininvest David Mills, riconosciuto colpevole di corruzione in atti giudiziari ma, quasi per “grazia ricevuta”, inquisito con tre mesi e mezzo di ritardo rispetto ai tempi massimi richiesti per procedere nei suoi confronti. Colpevole ma libero, questo è il punto. Neanche a dirlo, questa “grazia” è giunta proprio grazie alla legge chiamata “Ex Cirelli“, approvata di fretta nel dicembre 2005 dal precedente governo Berlusconi con il preciso intento di ridurre i tempi di prescrizione.

Non tutto il popolo è però anestetizzato e indifferente di fronte a chiari esempi di manipolazione della realtà, come per esempio il servizio del Tg1 di alcuni giorni fa. Il Tg di Minzolini ha dichiarato assolto l’avvocato David Mills invece che prescritto con colpevolezza riscontrata, che tradotto significa che Berlusconi ha corrotto il suo avvocato per dichiarare il falso in due processi, ma la prescrizione è arrivata prima della condanna. Migliaia di persone, giovani e meno giovani, sono scesi in piazza sabato 27 febbraio per manifestare contro le leggi ad personam che da anni tengono a galla il Premier Berlusconi, ed in particolare il legittimo impedimento, ultima trovata di una collezione di leggi vergogna da far invidia all’Iran.

Sono i ragazzi del Popolo Viola, ancora una volta protagonisti di una protesta contro il governo in carica. E c’è sorpresa sui volti dei turisti e negli occhi sbigottiti degli stranieri che leggono le news provenienti dall’Italia. Carnevale è finito da una decina di giorni ma cittadini italiani girano per la strada vestiti da galeotti con una maschera di Berlusconi. Sarà la solita voglia di scherzare degli italiani?

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