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Diritto di critica | August 9, 2020

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Trema il Pdl: Scajola si dimette. Nell'occhio del ciclone anche Verdini e Ciarrapico - Diritto di critica

Quando ieri mattina mi è stato recapitato nella casella mail l’invito per la conferenza stampa al ministero dello Sviluppo economico, è stato subito evidente che si trattava delle dimissioni di Claudio Scajola. L’invito annunciava semplicemente l’incontro, senza alcun riferimento al tema che sarebbe stato trattato. Il sito Dagospia, tra l’altro, non nuovo ad anticipazioni di questo tipo, aveva “previsto” che Scajola avrebbe gettato la spugna. La giornata di ieri, però, non ha visto solo le dimissioni del ministro per lo Sviluppo economico ma ha fatto registrare altri due eventi di rilievo: un senatore del Pdl è stato chiamato in causa in un’inchiesta per truffa ai danni dello Stato e il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, sta con l’acqua alla gola dopo che la sua banca è finita sotto la lente d’ingrandimento della magistratura. Una cascata senza freni che il premier Silvio Berlusconi ha cercato di “arginare” ordinando al bidimissionario Claudio Scajola di rimettere l’incarico. «Avevo lasciato per Biagi – erano state le ultime parole famose di Scajola – ma ora no».

Travolto da un giro poco chiaro di assegni legati all’acquisto di un appartamento con vista sul Colosseo, Scajola ha prima messo in piedi una magra e tisica difesa, poi ha dovuto cedere ai diktat del premier che tentava di salvare il salvabile. La “cricca” che fa da contorno alla vicenda Scajola è sempre la stessa: guest star il duo Balducci-Anemone.

Dopo Scajola, il premier ha dovuto tener testa anche all’inchiesta che coinvolgerebbe il senatore Giuseppe Ciarrapico, già noto alle cronache giudiziarie per una condanna nell’ambito del processo sul crac del Banco Ambrosiano e per un’altra relativa al fallimento – altro crac da 70 miliardi di lire – nel 1999 della società che gestiva la ristorazione della Casina Valadier. Ieri, infatti, la magistratura ha sequestrato beni per oltre 20 milioni di euro, l’accusa è quella di aver percepito, attraverso società riconducibili a Ciarrapico, fondi statali per l’editoria in modo illecito. Ad essere coinvolte, le testate delle società Nuova Editoriale Oggi e Editoriale Ciociaria Oggi.

Diversa la situazione di Denis Verdini, coordinatore del Pdl e già chiamato in causa nell’inchiesta fiorentina sugli appalti per il G8. Ieri, infatti, è stata perquisita la sua banca, il Credito cooperativo fiorentino, all’interno di un’inchiesta che vedrebbe “convergenze parallele” tra gli appalti sardi per l’eolico, passaggi di denaro attraverso la banca del coordinatore e l’ente vaticano “Propaganda Fide”. Nell’inchiesta ci sarebbero poi anche i nomi del faccendiere Flavio Carboni e del senatore Marcello Dell’Utri. Il tutto all’interno di un presunto giro di tangenti e favori su cui sta facendo luce la magistratura.

Il ddl anti-corruzione, intanto, giace nei cassetti della Commissione Giustizia.

Comments

  1. Trovo tragicomiche le dichiarazioni di Berlusconi che accusano chissà quale nemico invisibile di ordine complotti contro il governo. Scegliere membri del governo con meno scheletri nell'armadio? Oddio, ma questi signori sono scandalosi!

  2. Trovo tragicomiche le dichiarazioni di Berlusconi che accusano chissà quale nemico invisibile di ordine complotti contro il governo. Scegliere membri del governo con meno scheletri nell'armadio? Oddio, ma questi signori sono scandalosi!

  3. Giulia

    Diego, nella cricca di Berlusconi non ne esistono, con meno scheletri. Ce ne sono solo alcuni che li hanno nascosti un po' meglio.
    Comunque la parola tragicomiche esprime perfettamente le dichiarazioni dello psiconano. Che peccato che tanti italioti se le bevano ancora. :(

  4. Giulia

    Diego, nella cricca di Berlusconi non ne esistono, con meno scheletri. Ce ne sono solo alcuni che li hanno nascosti un po' meglio.
    Comunque la parola tragicomiche esprime perfettamente le dichiarazioni dello psiconano. Che peccato che tanti italioti se le bevano ancora. :(

  5. alessandro

    cara giulia, invidio le sue certezze, anni fa berlusconi diceva che gli italiani,non essendo fessi, avrebbero votato per lui, da quando è al governo in tanti date dei fessi a chi lo ha votato, mettetevi un pò daccordo e fatemi sapere come devo fare cosicchè possa tornare a votare anch’ io, saluti

    • In verità il Premier disse "coglioni". Non bisogna mutare il suo acclarato stile!

  6. alessandro

    grazie per la precisazione, questo conferma la mia scarsa attenzione ( giusta o no che sia) per le cose della politica, non mi capita spesso di leggere commenti ed ancora più raramente scrivo, però in tutto questo livore , questi scontri fra persone che dovrebbero remare assieme come societa civile più che appartenenti ad opposti schieramenti l' unica certezza che ho maturato è un
    enorme dubbio, la saluto e le auguro buon lavoro

    • La ringrazio per la sua partecipazione. Le ricordo inoltre che abbiamo una pagina facebook molto attiva dove può commentare gli articoli, condividerli e tenersi aggiornato sulle ultime pubblicazioni.

      In alternativa abbiamo un account su twitter, una news letter o i feed RSS a sua disposizione.

      Se lei non ha molto tempo per la politica… la aiutiamo noi! Buona giornata