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Diritto di critica | October 15, 2019

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La rabbia degli aquilani non fa sconti, preso di mira anche Bersani - Diritto di critica

I colori verde e nero de L’Aquila ieri hanno sventolato per le vie del centro di Roma, sotto le finestre di importanti palazzi romani e a pochi metri da Palazzo Chigi e la Camera dei Deputati, dove era in corso la manifestazione dei disabili.

La rabbia degli aquilani si leggeva nel volto di vecchi e giovani, uomini e donne, che hanno manifestato, chiedendo ascolto ad esponenti del Governo e dell’opposizione. Con i cittadini, hanno preso parte al corteo anche i sindaci di alcune città abruzzesi, che hanno sfilato con la fascia tricolore in testa al fiume di gente che da Piazza Venezia è arrivata a piazza Colonna, grazie anche ad Antonio Di Pietro, che ha mediato con il questore di Roma per ottenere qualche metro in più per avvicinarsi alla Camera.

Il leader dell’Italia dei valori e altri esponenti dell’Idv hanno lasciato l’aula del Senato dopo aver saputo che in seguito alle tensioni già all’inizio della manifestazione vi erano dei feriti colpiti dai manganelli.

L’arrivo – in secondo momento – di Pierluigi Bersani è stato contestato da molti aquilani, delusi dall’opposizione del Partito Democratico. «Sveglia» o «siete riusciti a perdere anche a L’Aquila» erano alcuni slogan. «Basta passerelle, parla con noi, non alle telecamere» e ancora: «non basta apparire per ricevere gli applausi».
La contestazione con urla e qualche spintone si è leggermente attenuata quando il segretario ha finalmente preso in mano il microfono per parlare ai presenti.

Poco prima, rispondendo ad un domanda di un cronista, Bersani ha affermato che «c’è un’esasperazione dovuta a mancate risposte e al silenzio colpevole sulla realtà dei fatti. Un Governo che non riceve non è un Governo degno di questo nome».
Parlando agli aquilani il segretario del Pd ha strappato –  ancora tra qualche fischio –  anche degli applausi, centrando i temi per cui gli aquilani sono scesi in piazza. «Tasse», «lavoro» e «soldi».

Queste le parole chiave usate da Bersani, che dal microfono ha chiesto che vi sia «un incontro col Governo per prendere decisioni serie». In particolare per trovare quelle risorse finanziarie utili per l’emergenza e la ricostruzione della città. Per fare ciò – ha detto Bersani – il Pd ha chiesto «una legge come per tutti gli altri terremoti».

D’accordo anche la radicale Emma Bonino che ritiene importante «far approvare una legge organica, perché la ricostruzione dell’Aquila  durerà anni».
Il segretario del Pd, che ha colto quindi il problema degli aquilani, ha continuato il suo discorso dicendo ai manifestanti: «Siamo pronti a sostenere un intervento di solidarietà fiscale. Si può fare una tassa di scopo e questa manovra può essere l’occasione per dare spazio a queste decisioni».

(Fotografie: E.F.Torsello – Video: D.Zito)

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