Il TG1 di Minzolini: tra accuse false ai magistrati e il volto di Silvio “dietro” il Van Gogh rubato

Scritto da il 24 agosto 2010 in Politica / Società

Nessuno immaginava un TG1 così. Passate le direzioni di Mimun e Riotta, il primo telegiornale nazionale con l’avvento dell’era Minzolini ha avuto una continua perdita di pubblico. Ha spiegato benissimo questa situazione Maria Luisa Busi, uno dei volti più noti di questi ultimi 20 anni di giornalismo televisivo:«Abbiamo perso pubblico siamo attestati al 26 per cento di ascolto. Incontro continuamente gente che dice, “io non vi guardo più”. La gente più disparata. Difficile credere che non dipenda da due ordini di problemi: il primo, gli editoriali. Il direttore ha diritto a farli, ma non credo debba dimenticare che si tratta del primo giornale del servizio pubblico. Che non si era mai schierato a questi livelli sui temi cari al governo e alla presidenza del consiglio. Il secondo, è la rappresentazione del Paese. Al TG1 non si parla più della vita reale, dei problemi dei cittadini, di chi ha perso il lavoro, di chi non ce la fa, dei cassintegrati, dei precari della scuola». La Busi ora non presenta più il Tg1.
Il suo ex direttore, Augusto Minzolini pochi giorni fa in un incontro a Cortina ha dichiarato che «i blog ed i siti offendono, e non vi è la possibilità per l’attaccato di difendersi». Un affermazione non veritiera ma addirittura opposta alla realtà. Internet è uno dei pochi luoghi in cui l’informazione è multi-direzionale e chiunque può commentare o rispondere ad una notizia, proprio il contrario per esempio ella televisione dove l’utente può solo ricevere.

Un esempio di questo ci arriva proprio dal TG1 di settimana scorsa dove si accusava la procura di Vigevano, utilizzando le parole di un intervistato, di essere chiusa per ferie e di non indagare sulla scomparsa di una ragazzina. Questa storia l’ha sbugiardata Bruno Tinti sul Fatto Quotidiano di domenica22 agosto raccontando la sua telefonata proprio al procuratore della Repubblica di Vigevano, il quale oltre a non essere in ferie, avrebbe già fatto il possibile (per legge) interrogando fidanzati e amici vari.
Il TG1 non ha ancora trasmesso la rettifica alla notizia e per Bruno Tinti c’è un motivo dietro questo operato. tg1 Il TG1 di Minzolini: tra accuse false ai magistrati e il volto di Silvio dietro il Van Gogh rubatoA fine servizio e dopo le accuse di immobilismo alla magistratura cosa rimane al telespettatore: «lacrime e indignazione generale: questi magistrati super pagati  fannulloni, insensibili, disorganizzati. Ah, come ha ragione “LUI”!». Sul TG1 e il suo lavoro Tinti fa invece un commento  molto crudo:«Anche il TG 1 sta facendo quello che può: sputtanare i magistrati e dare una mano al padrone. Che tutto questo passi per menzogne e superficialità non è molto importante per questa gente: tanto, avranno pensato, alla palla della Procura chiusa per ferie ci credono tutti[...]». L’ex magistrato con il “LUI” e il “padrone” si riferiva chiaramente al premier Berlusconi, primo portavoce in questi anni della “lotta” alla magistratura.

Certo. C’è anche il dubbio che alla redazione abbiano sbagliato inconsciamente. Lo si può anche credere finché non si assiste  purtroppo ad un altro servizio non politico, quello sul furto del Van Gogh in Egitto. Mentre il commentatore parla del ministro della cultura africano le immagini  lo ritraggono accanto all’omonimo ministro italiano Sandro Bondi, accompagnato dall’immancabile premier Silvio Berlusconi. Visto ciò, la domanda è lecita: «Era veramente l’unico video che avevano a disposizione del ministro egiziano?».


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