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Diritto di critica | May 19, 2017

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I “ratti” italiani: pubblicità choc nel Canton Ticino

Topi. Così vengono presentati i frontalieri italiani in una pubblicità choc del Canton Ticino. Precisamente, i topi sono tre, intenti a mangiare una grossa fetta di formaggio elvetico: Topo Fabrizio, che lavora come muratore a basso costo in Svizzera, Topo Giulio, che impugna uno scudo, emblema dello scudo fiscale di Tremonti, e topo Bogdan, rumeno senza lavoro né domicilio.

Non è una barzelletta o uno scherzo di cattivo gusto, ma una vera a propria campagna pubblicitaria che prende di mira quelli che sono considerati ‘i tre mali’ dell’economia ticinese: i frontalieri, i criminali stranieri e lo scudo Tremonti. Sul sito dell’iniziativa, www.balairatt.ch, i toni sono espliciti: “NO all’invasione del frontalierato”, “NO alla crescente criminalità d’importazione”, “I ratti ‘invadono’ la Svizzera italiana”. Sul sito è già stato attivato un blog che in poche ore ha raccolto più di cinquecento commenti sul tema, e il messaggio sta prendendo piede anche attraverso Facebook.

Sono all’incirca 45mila oggi i cosiddetti ‘frontalieri’, gli italiani che regolarmente attraversano il confine per andare a lavorare in Svizzera, soprattutto in qualità di muratori, operai e carpentieri. «È un fenomeno –spiega Michel Ferrise, direttore della Ferrise Comunicazione di Muralto che cura la diffusione della pubblicità – su cui i ticinesi dovrebbero riflettere. Molte ditte puntano sul lavoro dei frontalieri perché costa meno. Chi sta dietro al sito che ha lanciato questa iniziativa vorrebbe ottenere salari minimi per tutti, anche per i frontalieri».

Nella campagna pubblicitaria, vengono attaccati  anche «quel paladino delle cause perse del ministro Tremonti che, ogni volta che non sa come raschiare il fondo del barile, fa volteggiare lo scudo fiscale e randella i suoi concittadini che hanno l’unica colpa di voler mettere al sicuro i propri soldi, affidandosi a servizi bancari efficienti e professionali» e la delinquenza a opera degli stranieri, che, si legge nel sito, raggiunge livelli del 60 % sul totale del tasso di criminalità nel paese.

Il paragone con i topi non è comunque dei più gentili. «Perché i ratti?- continua Ferrise – Il ratto è qualcosa di spregevole. C’è il concetto di ‘derattizzazione’ dietro tutto ciò. Ma non fraintendetemi- specifica- Non è una sparata a zero contro tutto, ma solo un modo per portare alla luce un fenomeno non indifferente».

Che gli italiani in Svizzera non siano mai stati particolarmente amati, è testimoniato dalla lunga lista di dispregiativi con cui sono stati definiti nel corso degli anni (ad esempio “minghiaweish”, riferendosi alla difficoltà degli italiani di parlare in tedesco senza inflessioni dialettali italiane, o “Tschinggali”, storpiatura di ‘zingari’, vagabondi) e dai provvedimenti discriminatori nei loro confronti, come la presenza di cartelli che vietavano l’ingresso in locali pubblici a “cani e italiani”. E se oggi il fenomeno dell’emigrazione verso il paese elvetico si è decisamente ridotto rispetto ai decenni scorsi, è pur vero che questa componente xenofoba radicatasi negli anni è dura da estirpare. E la campagna pubblicitaria contro i ‘ratti’ ne è la prova lampante.

«I ratti esistono veramente –conclude Ferrise – I ratti invaderanno il Ticino».

  • Alex Buzzella

    C' è un errore nel link che manda a http://www.balairatt [ I ] .ch ma non ci vuole la I .
    cmq buon articolo
    alex

    • http://www.dirittodicritica.com/ Diego Tomasoni

      Corretto, grazie della segnalazione.

    • mirco

      io penso che questo sia razzismo.
      In ticino c'è sempre stato il razzismo,sopratutto verso gli italiani,
      Ma vi rendete conto di quanti stranieri avete in ticino che vengona da paesi diversi,che non lavorano e dovete mantenere,e oltretutto vi rubano nelle vostre case,perchè non fate una pubblicità sul problema.
      Il frontaliero si fa minimo un ora di coda al mattino solo x fare 8 ore di lavoro e alla sera se ne torna a casa dopo ancora un ora di coda.
      Fanno lavori che lo svizzero non farebbe ,sono rimasto deluso e scioccato dalla propaganda fatta contro i frontalieri.

  • Sara

    Hitler e Mussolini sono morti, ma non è morta affatto la xenofobia, specie in un mondo sempre più globalizzato e pluriculturale. Il diverso fa sempre paura.
    Questa non è una pubblicità choc, considerando la situazione in Italia.
    Noi parliamo di porci e gli svizzeri di topi.
    Cos'è peggio?
    Mi fa piacere questo interesse al giornalismo anche se non si fa Lettere e Filosofia.

    • http://www.dirittodicritica.com/ Diego Tomasoni

      L'informazione è di tutti, a prescindere dal percorso di studi. Bisogna riappropriarsene piano piano.

  • Marinella

    Leghisti d'oltralpe!

    • http://sbegotti.blogspot.com Stefano

      Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i leghisti "nostrani"! E sentirsi dire cosa si prova ad essere discriminati….magari in questa situazione si trovassero persone che in Italia hanno lo stesso atteggiamento verso gli "stranieri" di casa nostra! Ognuno è straniero a casa d'altri, ma tutti siamo cittadini del mondo…

      • marisa

        non sono leghista ma figlia di chi ha lavorato in Svizzera 50 anni fa partito a 14 anni per sfamare una famiglia numerosa, parlando il dialetto, conoscendo a malapena la lingua italiana, e dover parlare il dialetto. Sono i nostri volenterosi italiani ad aver contribuito ad arricchire questi paesi, senza aiuti o sostegni economici, pagando gli affitti, gli asili, gli autobus per le scuole dei figli e le mense scolastiche(che ti assicuro molto spesso non pagano perchè stranieri, quindi poveri!) E chi è mai andato a lavorare all'estero perchè ricco o per buon tempo? E chi dice che non hanno casa e terreni nei loro paesi? Conosco bene stranieri che qui e sono molto benestanti nel loro paese di origine! Qui in Italia ci mostriamo belli e buoni con tutti, basta che siano stranieri, mentre ai cittadini italiani è riservato un trattamento di seconda classe, solo perchè abbiamo la pelle più chiara e una casa costruita con sacrifici e mutui da noi o dai nostri genitori! Si è sempre stranieri in terra straniera, ma io vorrei essere straniero in Italia!

        • giapagan

          Hai fatto un quadro stupendo dell'attuale situazione in Italia! complimenti vivissimi! aggiungerei che invece gli zingari chiedono ed ottengono casa, istruzione gratis senza lavorare anzi per la maggior parte delinquono o costringono a delinquere i loro figli mentre a tutti gli altri stranieri, che lavorano, pagano le tasse e l'affitto di casa non viene dato nulla, come e' successo ai nostri emigranti, perche' il Vaticano ed una parte dei politici buonisti non li mantengono loro?

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  • Moltra

    Io credo che sia giusto che un paese prima dia lavoro ai suoi cittadini e poi agli altri.
    Certo la colpa è dei padroni che speculano sul bassocosto della manodopera straniera.
    Il razzismo però è sbagliato e inquietante e il governo dovrebbe cercare di educare di più i suoi cittadini.
    Lo scudo fiscale è una cosa giusta e lecita purchè non diventi un abitudine.
    I paesi poi che vivono sulle attività bancarie, considerando che c'è tanto denaro sporco nelle loro banche , dovrebbero solo stare zitti e non criticare lo scudo fiscale.

  • Arturo

    In fondo siete tutti razzisti. Disprezzate la xenofobia, quando è lontana, oltralpe, ma poi dite che è giusto mettere gli stranieri in secondo piano in Italia. Prima agli Italiani e poi agli stranieri "delinquenti". Se solo leggeste un poco, i luoghi comuni sugli zingari sono gli stessi che in America affibbiavano agli italiani "paisà": sono sporchi, rubano, fanno tanti figli che avviano al crimine. E nell'800 erano gli austriaci che ne dicevano di belle sui lombardi.

    E non vedete invece che la colpa è di chi usa la miseria di queste persone sfruttandone la manodopera a basso costo: dove è lo stato? Dove sono i sindacati? Chi vigila sugli affari delle imprese? Il vostro razzismo è la risposta istintiva, becera ed ignorante diegna di persone rozze. E c'è pure chi dice che lo scudo fiscale va bene. Con gente così l'Italia non può progredire.

  • Peter

    Ritengo vergognoso imbrattare un intero cantone con questi cartelloni, ö una volgarità, e anche un’espressione di mancanza di materia grigia.
    Invito tutti autori di questa campagna a rinunciare alle cure in ospedale (infermieri frontalieri) a non mangiare in ristorante, non far rifornimento di benzina, di non andare coi nostri mezzi pubblici, di non mangiare prodotti agricoli, di rinunciare a strade pulite e senza grossi buchi, ……!
    Una vita simile non vi piace?
    Allora fate voi questi lavori con le vostre mani, oppure state zitti zitti.

  • Massimiliano

    Senti che da pulpito arrivono le critiche, da un partito xenofobo che fà della propaganda la propria vita.Come in Italia, quando non si hanno idee e programmi politici , facciamo della propaganda la nostra arma. La Svizzera e il Canton Ticino, può solo che dire grazie agli Italiani.La loro crescita è merito nostro, di gente che ogni giorno si alza e si spara un ora di coda (andata e ritorno) per lavorare 9 ore al giorno e tornare a casa.La loro richezza è data dai soldi delle mafie, e i loro scudi servivano a nascondere gli atti di terrorismo , che dire fate schifo e più schifo fanno i nostri politici, che ci fanno vendere il culo a sti strozzini Elvetici.