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Diritto di critica | September 18, 2020

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Formula1 a Roma: dossier della Lega inguaia il progetto di Alemanno e Flammini - Diritto di critica

Non c’è pace per il Gran Premio di formula 1 a Roma, annunciato in pompa magna dall’organizzatore Maurizio Flammini lo scorso anno, e previsto per il campionato di automobilismo del 2012. Dopo le dichiarazioni del ministro delle Riforme per il Federalismo Umberto Bossi, che il 27 settembre scorso ha parlato di “bighe” come mezzo di locomozione per i romani, quelli moderni s’intende, ora è arrivato un dossier presentato dal deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi. Il vento del Nord soffia sulla capitale e mette in imbarazzo anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ora sarà chiamato a rispondere per far luce sulla condotta del comune capitolino, e sui rischi della speculazione edilizia su aree sottoposte a vincolo.

Nel dossier si fa riferimento ad un contributo di circa 100milioni di euro e circa 100mila metri cubi di volumetrie messi a disposizione dal Comune di Roma e rivolti ad imprenditori privati. Sarebbero queste alcune delle prove della cosiddetta “porcata romana”, come è stata ribattezzata dal coordinatore del movimento Giovani Padani.

L’attacco al Gran premio della capitale, da parte della Lega, trova una sponda fertile anche dal Partito Democratico, contrario da tempo al circuito cittadino, e che intravede nel progetto malcelati interessi privati nella variante urbanistica in una zona stravincolata, quella del quartiere Eur.

Alla cerimonia d’inaugurazione lo scorso anno il Gran premio di Roma è stato presentato come una grande occasione per la città, un’opportunità di crescita non solo per la capitale, ma anche per la regione Lazio e l’Italia intera.

E’ stato lo stesso sindaco Gianni Alemanno a prospettare un futuro roseo per i romani e per la nazione. Un ottimismo frutto di previsioni nell’occupazione, a dir poco incoraggianti: 9.800 posti di lavoro, con una diminuzione della disoccupazione regionale di circa il 6,5 %; una crescita del Pil di circa l’1%. Le ricadute economiche, secondo i promotori del progetto, sarebbero estremamente positive per il tessuto professionale, commerciale ed industriale della città, per un totale di oltre un miliardo di euro per ogni anno, e quindi oltre 5 miliardi per i primi cinque anni del Gran Premio (estendibili ad altri 5 anni secondo i progetti del patron Flammini).

Il circuito è stato ideato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, già progettista dei circuiti di nuova generazione come il Gp di Sepang (Malesia), Manama (Bahrain), Shanghai (Cina), Istanbul (Turchia), Fuji (Giappone), Singapore e Abu Dhabi. A differenza degli altri circuiti cittadini, quello di Roma, è considerato veloce, con caratteristiche particolarmente innovative.

Con il beneplacito del boss della Formula 1 Bernie Ecclestone, il Gp di Roma dovrebbe dislocarsi, come detto, nella zona dell’Eur dove verrà costruito un sottopassaggio su via Cristoforo Colombo ed i box saranno nell’area delle Tre Fontane, teatro anche del rettilineo di partenza. Previsto il passaggio delle autovetture anche tra Piazzale dell’Agricoltura e Piazzale dell’Industria.

Per una lunghezza totale di 4,8 km, sono previsti 66 giri per il completamento del circuito, ad una media di 180 km/h. Il tempo su giro dovrebbe attestarsi intorno al minuto e trenta secondi.

Ora la questione passa al ministro del Turismo Michela Brambilla, alla quale la deputata del Pd Ileana Argentin ha dichiarato di voler presentare un’interrogazione nelle prossime ore, per far luce sulla questione dell’esborso di 100 milioni di euro da parte del Comune di Roma.

Ombre che devono essere allontanate per il presidente della commissione Trasparenza del Campidoglio Massimiliano Valeriani, che in una nota ha dichiarato di voler convocare il Gabinetto del sindaco Alemanno, l’assessore all’Urbanistica Marco Corsini, l’assessore al Bilancio Maurizio Leo ed il delegato allo sport Alessandro Cochi, “per conoscere i progetti e sapere ufficialmente la posizione del Comune sulla questione”.

Sulla questione dei costi da sostenere, Maurizio Flammini, per conto del suo gruppo, aveva garantito un investimento privato di circa 160 milioni di euro.

Nei mesi e nei giorni scorsi il diniego più grande per il Gran Premio di Roma è arrivato dalla Lega Nord e da buona parte del Pdl lombardo. Alla base del rifiuto ci sarebbero le ricadute negative, soprattutto dal punto di vista economico, sul circuito di Monza.

Al di là della querelle politica, cosa ne pensano gli abitanti dell’Eur, dove dovrebbe sorgere a breve il circuito automobilistico? Sono sorti nei mesi precedenti alcuni comitati ed associazioni di cittadini che hanno già inscenato azioni di protesta.

Il gruppo CITTADINANZATTIVA, a nome dei cittadini dell’Eur dell’ XI e XII Municipio, ha espresso un secco no al Gran Premio della capitale, adducendo ad eventuali “costi ambientali e sociali troppo alti da pagare per il territorio romano, invitando l’amministrazione comunale ad investire risorse in asili nido, servizi sociali carenti per anziani e disabili, servizi scolastici e culturali”.

L’associazione COLLE DELLA STREGA ha definito il circuito cittadino “una follia, in quanto non c’è uno straccio di progetto, non c’è certezza che a pagare non siano i cittadini, che l’impatto ambientale non sia distruttivo, e che ci siano disagi per la viabilità, soprattutto a Roma Sud”.

Comments

  1. leoman3000

    Sono più che contrario al GP di Roma. Ecclestone, specie negli ultimi anni, ha pensato più agli affari che alla "purezza" di questo sport, affidandosi alle mani di Tilke, la cui originalità è totalmente contestabile.

    Per l'Italia (e non per la Padania) sarebbe un danno perdere il GP storico di Monza (e sarebbe un danno per altri Stati tenere – eventualmente – 2 corse in Italia). Inoltre… se ricercavano spettacolo e pubblicità, il tracciato dell'EUR come può darlo? Nell'immaginario collettivo, con tutto il rispetto, l'Urbe non è il Palazzo delle Esposizioni visto, tra l'altro, da lontano…

  2. Franco

    Sinceramente penso che Roma per attirare turismo ha sempre bisogno di nuovi eventio e nuove idee,
    inoltre lo stesso Enzo Ferrari voleva un Gp a Roma.
    Franco
    http://www.adagiotours.net