Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | July 14, 2020

Scroll to top

Top

L'Europa risparmia, tensioni nella Nato per i tagli alla difesa - Diritto di critica

L’Europa risparmia, tensioni nella Nato per i tagli alla difesa

Differenti priorità di politica estera e diversa importanza assegnata alla difesa. Sono queste le cause di divisioni tra Europa e Stati Uniti che hanno incrinato i rapporti interni all’Alleanza Atlantica. La decisione di numerosi governi europei di tagliare le spese per la difesa, in controtendenza con le scelte fatte dagli altri governi nel resto del mondo verso un nuovo riarmo, ha suscitato vibranti proteste da parte degli Stati Uniti.

I tagli alla difesa in Europa mettono a rischio l’amicizia con gli Stati Uniti e il futuro dell’Alleanza Atlantica. Le conseguenze della crisi economica in Europa sono ricadute anche sul settore della difesa da sempre considerato di minore importanza rispetto ad altre componenti della spesa pubblica, diventando ancora una volta, vittima di drastici tagli. Non sono dello stesso avviso gli Stati Uniti che reagiscono duramente di fronte a questa decisione. La riduzione degli armamenti sta provocando preoccupanti tensioni all’interno dell’Alleanza Atlantica a meno di un mese dall’importante incontro di Lisbona in occasione del quale, la Nato tenterà di ridefinire la propria identità attraverso l’approvazione di un nuovo Strategic Concept, il terzo dalla fine della Guerra Fredda.

L’effetto cumulativo dei tagli per la difesa potrebbe essere però devastante per la stessa Alleanza. Se, infatti, tutte le proposte dei governi europei per la riduzione delle spese militari fossero approvate, significherebbe che il Vecchio Continente, con una popolazione maggiore di quella statunitense e un Pil superiore, disporrebbe di una forza militare inferiore e meno preparata rispetto a quella di alcune nazioni emergenti come India e Cina. Ma quale è l’effettiva capacità della Ue di difendersi in modo autonomo da tutte le minacce attualmente esistenti, considerando che gli Stati Uniti non vogliono più essere fondamentali nella difesa europea? L’elaborazione del nuovo “Concetto Strategico” mette infatti in evidenza l’interesse degli europei a preservare la propria libertà di tagliare le risorse per la difesa in contrasto con il desiderio degli americani che vorrebbero un maggiore impegno da parte del Vecchio Continente in questo settore.

Gli Stati Uniti si sentono traditi dalla Gran Bretagna. Anche lo speciale rapporto con la Gran Bretagna sarebbe a rischio. I tagli alle spese militari comporterebbero la fine dell’era di grande potenza del Regno Unito che diventerebbe una pedina di media importanza nello scacchiere internazionale. La Gran Bretagna è il più fidato alleato statunitense da più di 60 anni e lo ha dimostrato anche in Iraq e in Afghanistan. L’esercito britannico è il terzo per grandezza ed importanza in ambito NATO. La proposta del Governo inglese di ridurre le spese per la difesa potrebbe causare drastici cambiamenti nello storico rapporto di amicizia ed alleanza con gli Stati Uniti, non più in grado di poter contare in futuro su di un significativo contributo militare britannico fino adesso mai mancato.

Gli europei rischiano il dominio di Usa e Cina. Anche il governo francese esprime preoccupazione per i drastici tagli ai budget militari. Il rischio, per Parigi, è che l’Europa possa finire, in un prossimo futuro, sotto un “protettorato” cino-americano. Il ministro francese della Difesa, Hervé Morin, in occasione della recente riunione informale dei 27 Ministri Europei della Difesa, a Gand (Belgio), ha espresso la sua delusione di fronte alla mancanza di ambizione europea: “Gli Stati membri hanno rinunciato per la maggior parte, all’ambizione che gli europei abbiano uno strumento militare che permetta loro di esercitare un certo peso sulle questioni mondiali. Stando al ritmo attuale, l’Europa diventerà progressivamente un protettorato, tra 50 anni diventeremo il gioco di equilibrismo di nuove potenze e saremo sotto protettorato cino-americano”. Mentre tutti i paesi del mondo si riarmano, “gli Stati europei procedono a nuove riduzioni di budget già piuttosto scarsi in numerosi paesi”, spiega il ministro nel suo intervento. “La questione delle capacità europee già estremamente deboli è innanzitutto una questione politica: gli Europei vogliono essere degli attori sulla scena internazionale o vogliono essere gli attori di una sceneggiatura che non scrivono?”.

L’Europa deve riflettere sul ruolo che vuole rivestire in futuro nel mondo. Non deve sottovalutare la propria sicurezza interna ed il rischio derivante soprattutto dall’instabilità dell’area islamica. Fondamentale un’Unione Europea che inizi a prendere coscienza delle grandi possibilità che potrebbe avere se credesse sinceramente a ciò che rappresenta, ed una Nato coesa, senza la quale i singoli Paesi europei, Italia inclusa, non sarebbero in grado di definire autonomamente le proprie possibilità di manovra sulla scena internazionale.

Comments

  1. Emanuele

    Gli USA si lamentano con la NATO per i tagli dovuti alla crisi cui moltissimo hanno contribuito la finanza americana e le grandi banche d'affari (con relativi interlocutori europei)i???? Anche se non hanno torto, ce ne vuole faccia tosta!!! …La UE militarmente è messa male e peggio ancora lo è strategicamente. La Russia sta crescendo e sta riprendendo un enorme peso militare, un'alleanza militare tra Russia e Cina (due belle "democrazie", sostanzialmente c'è già ma le armi a certi livelli, vengono usate come deterrente o per dare la spallata finale e chi è debole, è l'Europa contro la quale non servono le armi nucleari ma bastano i "fondi sovrani".

  2. Emanuele

    E la si finisca con le accuse gratuite alla NATO; nessuno si chiede ad esempio, cosa sarebbe successo in questi decenni tra Grecia e Turchia se non ci fosse stata la NATO? Chi ha bloccato la mattanza nei balcani è stata la NATO o la UE? I russi in Georgia si sono fermati perchè avevano "paura" delle forze armate georgiane o perchè si correva il rischio d'incasinare eccesivamente la situazione? Pensate che senza la NATO come deterrente, in Georiga si sarebbero comportati diversamente rispetto alla Cecenia?