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Diritto di critica | July 6, 2020

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L'ipocrisia della politica: quando a fare le battute sui gay erano Di Pietro e gli ex missini - Diritto di critica

L’ipocrisia della politica: quando a fare le battute sui gay erano Di Pietro e gli ex missini

Non solo Silvio. La battuta sui gay, qualche tempo fa, è scappata anche al leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Durante una delle tante interviste a Klauskondicio, punzecchiato dalle domande di Klaus Davi, Di Pietro è caduto proprio sui gay. In francese e forse con un po’ più di stile, il significato è lampante: «Meglio tombeur de femmes che tombeur d’hommes». Certo, poco prima il leader dell’Idv aveva spiegato di considerare «il gay come una persona diversa sotto l’aspetto dei desideri sessuali ma è una persona uguale a tutti gli altri». Eppure, a ben guardare, ci si chiede dove stia la differenza con quel berlusconiano: «Meglio appassionati di belle donne che gay».

Certo, diverso è il tono e diversa la location. Sta di fatto, però, che né l’Arcigay né la sinistra estrema in quell’occasione mossero un dito. I giornali stranieri non si scandalizzarono e la battuta non fece il giro del mondo, nonostante un Klaus Davi imbarazzato che rimbrottava il leader IdV dicendo «vabbè, la mettiamo come una battuta (Di Pietro ride)».

Legittimo chiedersi allora dove stia la differenza. Non nel significato: entrambe le affermazioni pongono il mondo omosessuale come secondo termine di paragone peggiore rispetto ad un mondo etero “migliore”. Di sicuro nella figura istituzionale che il Presidente del Consiglio italiano riveste, agli occhi del Paese e all’estero.

Peggio di Di Pietro, però, fece un consesso di ex missini durante un programma di Giuliano Ferrara, quando, alla presenza di Gianfranco Fini, il gruppo a lui fedele iniziò a gridare “Frocio! Frocio!” all’indirizzo di Franco Grillini, presente in studio (lo slogan si ascolta chiaramente già durante l’intervento di Grillini).

Ferrara sente in lontananza il coro, fa alzare subito l’audio e insiste perché Fini, all’epoca leader dell’Msi, ripeta quanto scandito dal gruppo fino a un attimo prima. Fini tace. Ferrara insiste. Non vuole staccare il collegamento. Alla fine l’inviato del programma cede e confessa ciò che nessuno – a microfoni accesi – osava ripetere «gridavano frocio frocio…». È chiaro che nessuno può sapere se l’attuale presidente della Camera, quel giorno, abbia scandito quelle parole. Tutti speriamo di no. Ciò che è evidente è la trasversalità di alcune “battute” e il moralismo di facciata proprio di certa politica: si punta il dito, sperando che nessuno venga a guardare in casa propria.

P.S.: come un nostro gentile lettore ci fa notare tramite Facebook, né la destra né la sinistra hanno mai portato a termine la legge che prevede l’aggravante di odio razziale per quel che riguarda l’inclinazione sessuale.

Comments

  1. Paolo

    uhm no, non sono d'accordo :)
    Paragonare quello che ha detto di pietro con quello che ha detto berlusconi imho non è sensato per i seguenti motivi:

    1) come hai scritto te una frase come "il gay come una persona diversa sotto l’aspetto dei desideri sessuali ma è una persona uguale a tutti gli altri" lascia poco spazio ad interpretazione. Certo, la battuta è ovviamente inopportuna, su questo non c'è dubbio. Però vengono posti sullo stesso piano sia i gay che gli etero esprimendo alla fine il concetto "io essendo gli etero… dico meglio le donne che gli uomini". Berlusconi invece non ha specificato che sono uguali, ha detto solo "meglio le belle ragazze (ergo meglio essere etero sessuale) che gay". Qui non c'è uguaglianza, l'etero è migliore del gay.

    2) Di pietro ha sempre partecipato a manifestazioni e battaglie pro coppie di fatto e pro gay, berlusconi no.

    3) Silvio berlusconi è l'uomo che ci rappresenta nel mondo, Di pietro è uno che ha un partitino che sta all'opposizione. Ora seriamente, si possono paragonare le parole di questi 2 uomini? Berlusconi è conosciuto in tutto il mondo, in francia, germania, inghilterra, usa di pietro non sanno manco chi sia. Quindi è giusto non metterli sullo stesso piano perchè il presidente del consiglio deve stare più attento a non fare "battute" in quanto nostro rappresentante nel mondo. Togli gli italiani ma perchè la stampa estera si scandalizza? Sono tutti comunisti-grillini-di pietristi nel resto del mondo? non credo :)

    Poi ripeto, ovviamente si poteva evitare la frase finale, su questo non c'è dubbio però la frase precedente è decisamente chiara e lascia poco spazio all'interpretazione.

    saluti

    P.

  2. Caro Paolo, grazie del commento. Il problema è che sia a destra che a sinistra con fin troppa facilità si usano simili paragoni. Che Di Pietro non sia come Berlusconi è evidente e ho reso giustizia alla sua affermazione sia con il video integrale sia virgolettando le sue parole prima della battuta incriminata. Contesto la faciloneria di certa politichetta che considera battuta un ambito purtroppo ancora escluso e messo all'angolo nella nostra società.

  3. Una brutta battuta, è vero ma anch'io noto un'importante differenza..di pietro non rappresenta nessuna istituzione italiana..per ora…il valore delle sue parole quindi è minore..per il resto era meglio evitare

  4. Angelica

    Beh però il significato a me sembra che sia "meglio attrarre le donne che gli uomini" e detto da un uomo, non mi sembra un'affermazione omofoba ma un desiderio comune a tutti gli uomini, suppongo… cioè, anche io preferisco attrarre i ragazzi che le ragazze ovviamente, ma ho tantissimi amici gay e lesbiche e non ho niente contro di loro! però credo che sia normale per un uomo desiderare di attrarre le donne… mentre invece è offensivo considerare la condizione di etero migliore di quella di omosessuale… io la penso così.

    • stefano

      brava angelica.concordo. Non trovo niente di male nel dire: "preferisco essere attratto dalle donne che gay"..è naturale per un uomo eterosessuale!! e poi lo vedo come un elogio alle donne semmai, e non come un offesa come qualcuno ha pensato..

  5. Riccardo

    L'ipocrisia maggiore veramente è nei comportamenti di chi si dice cattolico e portavoce dei valori cattolici, poi bestemmia e puntualmente arriva il pretino personale a giustificarlo, va a puttane e arriva l'avvocatuccio influenzato a difenderlo… usiamo le giuste misure.

  6. Non pensate che dovrebbero comunque essere evitate battute simili?….perché poi assolvere sulle sottigliezze è sempre un utile escamotage….

    • Valerio

      E me la chiami sottigliezza? Se quella è una sottigliezza, allora perdi il reale significato del 50% della nostra lingua.

      Di Pietro, dando per scontata la sua eterosessualità, ha semplicemente detto che preferisce piacere alle donne. Dove sta lo scandalo?
      Non ha detto, come invece ha fatto B. "meglio guardare le donne che essere gay", come se essere gay fosse una vergogna, una iattura, una malattia o che ne so io.

      Anche io, che sono etero, non saprei che farmene di corteggiatori maschili.

  7. Alex

    …quindi la differenza sarebbe non nei contenuti ma nella carica rivestita da chi dice le cose? E pensate che Di Pietro non avrebbe detto quella frase se fosse stato Presidente del Consiglio? Secondo me e' tutta invidia. Qualsiasi cosa dica Di Pietro cade nel nulla, qualsiasi cosa dica Berlusconi, magari la stessa cosa che ha detto il giorno prima Di Pietro, ha immediatamente eco mondiale. Se un gay dice che e' meglio essere gay che andare con una ragazza gli eterosessuali si arrabbierebbero? Non credo.

    • Secondo me quando uno fa il politico dovrebbe sempre essere accorto nel linguaggio. Noi italiani giustifichiamo tutto. All'estero per molto meno ti mandano a raccogliere le patate. Gli "ignoranti" siamo noi.

  8. Caro Sa. Mettici prima di tutto la faccia alle tue parole, o almeno il nome e il cognome. Poi giudica quanto vuoi, ma non prima. Secondo: che per te sia nu pessimo articolo posso capirlo. Mi chiedo però se tu non sia uno di quei tanti che se parla Berlusconi allora peste e corna, se parla Di Pietro o qualcuno della parte buona della sinistra allora li si giustifica fin nei cavilli di ghediniana memoria…