Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | September 20, 2020

Scroll to top

Top

Mourinho sotto inchiesta: nel calcio la legge è uguale per tutti - Diritto di critica

Mourinho sotto inchiesta: nel calcio la legge è uguale per tutti

Due giornate di squalifica per violazione degli articoli 5, 6 e 10 del Regolamento di Disciplina dell’Uefa. Il tecnico del Real Madrid José Mourinho rischia di pagare caro la presunta combine per l’espulsione dei propri giocatori, a risultato acquisito (4-0) in Champions League contro l’Ajax.

I giudici della Commissione Disciplinare dell’Uefa il prossimo 30 novembre potrebbero far valere l’articolo 5 paragrafo C che recita: “E’ sottoposto a sanzione chi nel corso delle competizioni sportive si rende colpevole di episodi antisportivi”, ma anche il paragrafo D: “Chiunque, con il suo operato rechi al calcio una cattiva reputazione”.
In occasione del match tra Real Madrid ed Ajax all’Amsterdam Arena, Mourinho avrebbe impartito al portiere Iker Casillas alcune “indicazioni” su come ottenere due cartellini gialli a coloro che erano stati già ammoniti durante la gara: il centrocampista merengue Xabi Alonso ed il difensore Sergio Ramos.

Le telecamere avrebbero ripreso dapprima lo “Special One” parlottare con il dirigente spagnolo Chendo, e poi chiamare a sé il portiere in panchina Dudek. Quest’ultimo avrebbe confidato a Casillas le direttive dell’allenatore. Dopo un’ulteriore comunicazione tra l’estremo difensore della nazionale iberica e Sergio Ramos, il terzino destro madridista e Xabi Alonso sono stati ammoniti per la seconda volta, e quindi espulsi, per aver perso tempo durante la battuta di un calcio di punizione (Alonso) e di una rimessa dal fondo campo (Ramos). Il tutto per far sì che i due giocatori fossero squalificati per la prossima partita di Champions League (ultima del girone contro l’Auxerre ed ininfluente ai fini della classifica finale), essendo quindi disponibili per l’andata degli ottavi di finale della massima competizione continentale per club.

Oltre alla presunta violazione dell’articolo 5, la condotta “mourinhana” avrebbe contravvenuto all’articolo 10 del Regolamento di Disciplina dell’Uefa del 2008. I paragrafi da prendere in considerazione sarebbero il numero 1 e 5 che fanno riferimento alla “seconda ammonizione in una stessa partita” ed alla “condotta antisportiva”.

Per non parlare della “responsabilità oggettiva del club per l’operato dei propri dipendenti, compresi dirigenti, allenatore e calciatori”, prevista dall’articolo 6 del regolamento. In questo caso al Real Madrid potrebbe essere comminata una sanzione pecuniaria.

L’organo disciplinare dell’Uefa potrebbe decidere di infliggere due giornate di squalifica a Mourinho che con il suo operato, intenzionalmente, ha indotto il direttore di gara a prendere provvedimenti nei confronti dei propri giocatori, contravvenendo i principi della lealtà sportiva.
La presunta combine è di certo sfuggita agli occhi dell’arbitro e dei suoi collaboratori. Ma non alle attente telecamere di un’emittente televisiva olandese.

L’Uefa, nel suo codice di disciplina, articolo 10, paragrafo 3, prevede espressamente “che l’azione disciplinare possa essere intrapresa anche se l’arbitro durante la gara non ha ravvisato gli estremi della condotta antisportiva di alcuni calciatori, allenatori o dirigenti delle squadre in campo”.

Sono a rischio anche gli stessi calciatori Sergio Ramos e Xabi Alonso, che potrebbero essere squalificati per due giornate, invece del turno unico da scontare, oltre a provvedimenti che potrebbero essere presi a carico del portiere titolare Casillas ed a quello di riserva Dudek.

Dopo la riunione della Commissione Disciplinare e di Controllo dell’Uefa di martedì prossimo, una decisione verrà presa in tempi brevi, anche se l’eventuale squalifica potrebbe avere ricadute a febbraio (15-23), quando il Real Madrid giocherà l’andata ed il ritorno degli ottavi di Champions League.

I precedenti sembrano confortare il Real Madrid ed il suo allenatore. In un episodio analogo, nella sfida tra Fiorentina e Lione nel dicembre del 2008, i due calciatori Cris e Juninho furono condannati a pagare un’ammenda di 15.000 e 10.000 euro per aver provocato un doppio giallo da scontare nell’ultima ed ininfluente partita del girone contro il Bayern Monaco. I due giocatori violarono l’articolo 21 del Regolamento della Champions League e furono condannati per palese condotta antisportiva.

Un vespaio di polemiche si è sollevato. La stampa spagnola, dal quotidiano As a El Pais, da Marca a El Mundo, si è scagliata contro il tecnico portoghese che ha respinto le accuse. Anche al termine della gara Mourinho si era lamentato dell’arbitraggio, con il direttore di gara scozzese Craig Thomson reo di aver tirato fuori i cartelli a sproposito, “quando l’incontro era già morto”.

Non è la prima volta che lo Special One si rende protagonista di gesti eclatanti e condotte antisportive. Negli occhi dei tifosi italiani la “mourinhata” per eccellenza si ebbe in occasione della partita Inter – Sampdoria dello scorso campionato. Il tecnico, dopo la seconda espulsione di un giocatore nerazzurro si rivolse alle telecamere mimando il gesto delle manette. Quel cenno costò al portoghese 3 giornate di squalifica e 40mila euro di ammenda “per aver contestato platealmente l’operato dell’arbitro e per le frasi ingiuriose rivolte al direttore di gara durante l’intervallo”.

Il personaggio Mourinho è di certo avvezzo a queste sceneggiate ed è anche su questi episodi, dal grande clamore mediatico, che il tecnico portoghese ha costruito le proprie fortune professionali.

Comments

  1. Nic

    Ottimo articolo. Non è l’aria fritta di frasi fatte che si vede in giro ma un’analisi puntale. Bravi

    Nic

  2. V3N0M

    fu molto più grave quando l’anno scorso sobillò un intero stadio inventando dal nulla un complotto contro l’inter completamente inesistente (forse era vero il contrario) lamentandosi come una vittima di guerra contro uno dei migliori arbitraggi dell’intera stagione calcistica (inter-sampdoria). più grave soprattutto per il potenziale di pericolosità che potevano avere certe azioni: poi “per fortuna” l’inter vinse tutto, quindi i tifosi non ebbero modo di manifestare la rabbia indotta e inventata dallo stregone portoghese.
    indubbiamente uno dei migliori allenatori di tutti i tempi, ha capito subito che all’inter si sta come le canne al vento, quindi si è creato in tutti i modi possibili una scorza spessa metri per proteggere la squadra contro tutto e contro tutti..e dopo 45 anni l’inter ha rivinto la coppa dei campioni.
    il problema semmai risiede in quelli che gli danno corda prendendo sul serio tutto quello che dice, quando in realtà ogni cosa gli esce di bocca è pensata sempre per secondi e terzi fini.