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Diritto di critica | September 21, 2014

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Ddl Gelmini, approvazione e proteste

Ddl Gelmini, approvazione e proteste
Damiano Zito

La Camera ha approvato il ddl Gelmini mentre gli studenti protestavano fuori da Montecitorio contro la riforma del ministro dell’Istruzione al lancio di uova, broccoli e farina.

«Oggi sembra si respiri l’aria da G8» commentava qualcuno sorpreso per il numero di poliziotti e altri uomini sotto la dipendenza del Ministro dell’Interno, intervenuti per accerchiare la Camera da un possibile assedio.

Gli studenti infatti non hanno nascosto, durante le assemblee di questi giorni, l’interesse a poter manifestare proprio nella piazza di Montecitorio. Cosa mai avvenuta per evidenti limiti di sicurezza e sopratutto per evitare che si ripetesse l’episodio di alcuni giorni fa giorni fa, quando qualcuno degli studenti provò ad entrare dentro al Senato dopo avere sfondato il cordone formato da carabinieri e poliziotti.

«Non è questo il nostro obiettivo», hanno ripetuto però i ragazzi che hanno organizzato la manifestazione, perché un gesto del genere equivale un colpo di Stato e «non è nelle nostre intenzioni».

Così le proteste si sono svolte nella piccola e stretta piazza Capranica, confinante con piazza Montecitorio, ma non adatta ad ospitare una manifestazione dalle dimensioni di quella che ieri ha bloccato l’intera Capitale, già a disagio per la pioggia e lo sciopero dei mezzi pubblici.

 httpv://www.youtube.com/watch?v=c6lZmSJaYys

Dopo aver lanciato ortaggi ai camion della polizia gli studenti hanno deciso di attraversare la città, concordando di passo in passo un percorso con la polizia, fino a che non sono arrivati a via del Corso, a due passi proprio dalla Camera, dove di li a breve sarebbe stato approvato il ddl Gelmini.

Agendo di propria iniziativa alcuni studenti si sono scaraventati sui furgoni della polizia che ha reagito con la piccola carica.

Sebbene dalla testa del corteo arrivassero lanci di oggetti come bottiglie e qualche petardo e nonostante l’alta tensione sotto la pioggia battente, solo la debita distanza creatasi tra studenti e forze dell’ordine ha reso evitabili ulteriori scontri.

httpv://www.youtube.com/watch?v=lx91HYO1jMw