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Diritto di critica | March 19, 2019

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Manifestazione PD a Roma: tutta una questione di "fiducia" - Diritto di critica

Manifestazione PD a Roma: tutta una questione di “fiducia”

Freddo in tutta Italia, in alcune regioni è caduta la neve. Eppure alla manifestazione nazionale dell’11 dicembre a Roma i Democratici di tutto il Paese non volevano mancare. Il colpo d’occhio di piazza San Giovanni, gremita di gente  per la chiusura da parte del segretario Pierluigi Bersani, è stato notevole. Gli iscritti c’erano: numerosi, entusiasti e forse desiderosi di dimostrare di essere meglio del PD sulle questioni nazionali. Una sorta di prova di fiducia e di affetto, forse l’ultima. Fiducia, la parola magica di questi giorni di attesa dal voto del 14 dicembre.

Bandiere del PD e dei Giovani Democratici hanno costellato i due cortei, iniziati rispettivamente da Piazza dei Partigiani e Piazza della Repubblica per poi confluire a San Giovanni. Deputati, senatori ed esponenti vari del partito si sono mischiati ai manifestanti, desiderosi di interrogare i propri rappresentanti. Su tutti, oltre al gruppo dirigente, non si sono sottratti il “dissidente” sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il “rottamatore” primo cittadino di Firenze Matteo Renzi, protagonista di un lungo confronto con chiunque gli si avvicinasse, a pochi metri dal camion che apriva lo spezzone della giovanile di partito. A passeggiare verso il concentramento anche la segretaria CGIL Susanna Camusso accompagnata dal predecessore Guglielmo Epifani e il portavoce nazionale della Federazione della Sinistra Oliviero Diliberto. Numerose le bandiere di altri partiti come l’Italia dei Valori e sigle di varia natura come l’Arci, la lista piemontese Moderati (davvero tanti con le loro bandiere gialle, la cui natura era ignorata dalla maggior parte dei presenti), e persino una dei disciolti DS (una bandiera rossa salta sempre agli occhi, cromaticamente ndr).

«Care democratiche, cari democratici. Amici e compagni». Pierluigi Bersani ha parlato dopo l’esibizione di Neffa, protagonista del riadattamento della sua “La mia signorina” col verso inedito «Vorrei anch’io fare il presidente/ma non andrei con una minorenne». E su «compagni» la folla, come spesso accade, è esplosa.

Il discorso di Bersani trasudava emozione e umanità. Forse non ha scaldato i cuori, ma l’obiettivo di accendere la platea è stato raggiunto diverse volte, specie quando ha parlato dei danni del berlusconismo, di Tremonti e della compravendita di deputati: «Noi siamo l’Italia che non si fa comprare, che non è in vendita». Poi il tema ricorrente nella giornata: «E se anche il 14 dovessero ottenere la fiducia, quanto credono di durare ancora? Fino a Natale? Fino alla Befana? Per sperare di trovare qualche deputato nella calza?».

Il sentore della piazza sull’argomento è che il Governo potrebbe farcela davvero a superare lo scoglio della fiducia, procrastinando così l’evidente crisi. Questa soluzione non sembra fantascientifica, dopo gli acquisti dell’ultim’ora del PDL e la lettera che le “colombe” di FLI hanno recapitato al Presidente della Camera Gianfranco Fini, rigettata dal loro leader ma ben vista da Berlusconi, in cui si chiede un ritorno al tavolo del confronto. Fini ha già parlato di un passaggio dalla sua nuova sigla all’opposizione, ma sa che la compattezza del gruppo non è granitica. Le assenze potrebbero agevolare l’esecutivo.

«Torniamo a casa più forti di ieri» ha chiuso Bersani, prima di sventolare i vessilli del PD e dei GD. Il popolo democratico vuole cambiare. I dirigenti hanno l’ultima chance prima che i propri elettori decidano di cambiare. Cambiare loro e cambiare partito da votare.

Comments

  1. Giacomo

    Vedere così tanti giovani e miei coetanei scesi in piazza perchè davvero spronati dalla necessità e dal bisogno di cambiare il loro paese mi ha fatto vedere l’Italia con un occhio completamente diverso. Forse il PD non sarà il meglio, ma per ora è l’unico partito in grado di coinvolgere davvero.
    Davvero un bell’articolo, i miei complimenti

  2. Bruno

    Ottimo articolo , rende la manifestazione dei 500.000 di Piazza S. Giovanni, tra i quali c’ero anch’io,dopo 9 ore di treno freddo e scomodo (quello dei Pendolari, Trenitalia vergogna) e ore di attesa di corteo.I romani alpasssaggio delllo striscione PD Bergamo( eravamo in 500 circa+Pullman+auto+Aereo)sorridevanoed applaudivano. Nei negozi e nei bar dove ci chiedevano; non ne posssiamopiù,quando mandate a casa Berlusca? Io ho risposto: e il donne incinte e compravendita deputati permettendo : Martedì 14.12!……..ottimista’?Questo era anche l’umore della maggioranza dei partecipanti alla manifetazione, ve l’assicuro.con il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà.Ho visto su Mediaset la sparuta e montata manifestazione PdL all’EUR,al chiuso…: lorsignori hanno freddo e paura di essere contati all’aperto; Piazza S. Giovanni ha vinto 20 a 1 e presto vinceremo anche in quest’ Italia,che non ne può più di questo Governo.!

  3. Me

    Io ero vicino a quello con la bandiera dei DS!

    • Gianvito Rutigliano

      :)

  4. delio

    io cèro e mi sono divertito molto o sentito i brividi nel vedere tanti giovani e meno giovani manifestando la loro voglia di cambiare la loro voglia di vedere un italia migliore la loro voglia di vedere la loro italia unpo meno indifficoltà da come purtroppo la dobbiamo vedere ora tanta gente manifestare pacificamente democraticamente come è doveroso fare , ma sempre puntando il dito verso quel cambiamente che ci porti fuore da questo tunnel di cui ci siamo cacciati, non per nostro merito naturalmente, comunque io cero ero in piazza come tanti altri e mi sono divertito ad ascoltare il nostro segretario che ci spiegava i veri motivi di quasta crisi di governo spigandoci pure la strda per uscirne fuiri grazie Bersani grazie anche per la grinta che ci ai messo forsa Italia forsa avanti cosi.

  5. Franco di Torino

    Forse non eravamo in 500000 come dice Bruno ma comunque eravamo in tanti. A parte la stanchezza dovuta al viaggio(io arrivavo da Torino e in viaggio dalle 22.00 del giorno precedente) mi sono divertito molto e sentivo nei romani dire che era da molto che non vedevano una manifestazione pacifica anche se era per ribadire una cosa che ormai quasi tutti voglioni(a parte i berlusconiani) Berlusconi a casa e se possibile in galera(mi sa che restera un sogno). In noi c’è la voglia di cambiare e di vedere un Italia migliore manifestando sempre pacificamente .

  6. Nick

    Forza signori, bisogna lottare per liberare questo paese ridotto sempre più alla miseria da debosciati con le tasche piene di soldi!