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Diritto di critica | July 19, 2019

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Traffico di organi in Kosovo: anche l’ONU sotto accusa - Diritto di critica

Traffico di organi in Kosovo: anche l’ONU sotto accusa

Il neo-riconfermato Primo Ministro del Kosovo, Hashim Thaci, è stato accusato dal Consiglio d’Europa di essere stato a capo di un’organizzazione mafiosa dedita, durante la guerra in Kosovo del 1999, al traffico di armi, droga e organi umani. Le accuse, pesantissime, sono contenute nel rapporto stilato dalla commissione d’inchiesta del Consiglio d’Europa sul crimine organizzato, che cita il nome di Thaci ben 27 volte in altrettante pagine e che sarà presentato giovedì dal parlamentare svizzero Dick Marty all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Pace). Lo scandalo ha travolto anche l’ONU che, a conoscenza dei fatti, non ha fatto mai nulla per impedire che l’organizzazione di Thaci continuasse ad operare.

I prigionieri serbi torturati, uccisi e il loro organi venduti

È la seconda volta che un rapporto del Senatore Marty provoca uno scandalo in Europa. Quattro anni fa, un altro suo documento aveva rivelato l’esistenza di prigioni segrete della CIA nel Vecchio Continente, all’interno delle quali venivano utilizzati metodi tipici dell’inquisizione medievale. Questa volta, Marty, dopo un’indagine durata due anni, ha dichiarato pubblicamente che Thaci è a capo di un’organizzazione criminale responsabile di traffici di ogni genere e soprattutto responsabile dell’uccisione di Serbi durante la guerra del 1999. I Serbi che venivano catturati dall’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), di cui Thaci era il capo politico, erano infatti detenuti in sei diversi stabilimenti situati nel nord dell’Albania dove venivano torturati, uccisi e tagliati a pezzi. Il loro organi venivano poi venduti in tutta l’Europa. Secondo il rapporto del Senatore, l’espianto clandestino degli organi è proseguito «in alcune forme fino ad oggi»,  coinvolgendo  mezzo migliaio di vittime, come dimostrano le indagini Eulex sulla clinica Medicus di Pristina. L’illecito traffico di organi ha raggiunto l’apice nel 1999-2000. Sul mercato nero, un rene può valere fino a 100.000 euro. Un business a cui è difficile rinunciare.

L’ONU sotto accusa

L’organizzazione di Thaci era già stata riconosciuta come criminale alla fine degli anni ’90 non solo dalle autorità serbe ma anche dal Dipartimento di Stato americano. Si tratta di un altro punto sensibile del rapporto nel quale si afferma che «attori internazionali scelsero di guardare con l’occhio bendato i crimini di guerra dell’Uck, offrendo invece un premio per raggiungere un certo grado di stabilità a breve termine». Marty,  in questo modo accusa anche la Comunità Internazionale per aver deliberatamente scelto di ignorare i crimini di guerra commessi dall’Esercito di liberazione del Kosovo al fine di ottenere un minimo di stabilità nella regione. Accusa l’ONU di non aver interrotto un traffico di organi da centinaia di milioni di dollari quando ne aveva avuto la possibilità. Documenti riservati dimostrano infatti che funzionari delle Nazioni Unite avevano scoperto da tempo, eccesive forniture di sangue ad alcune cliniche private che operavano a Pristina, in particolare alla Medicus. I rapporti sottolineano «l’alto numero di richieste di sangue indirizzato al Centro per le trasfusioni» e la necessità di realizzare dei controlli. Il traffico di organi era dunque già conosciuto ma per anni rimasto nascosto.

La “Casa Gialla”

Le gravi violazioni dei diritti umani, in Kosovo ed in Albania, erano poi state denunciate anche dall’alto magistrato per la Corte Internazionale di Giustizia Carla Del Ponte che in Albania aveva scoperto l’esistenza della Yellow House, la Casa Gialla. Una vera e propria casa degli orrori dove durante la guerra venivano espiantati organi non solo a militari serbi ma anche a civili, donne e uomini, rapiti in Kosovo e provenienti da vari paesi slavi. Le vittime, una volta private del rene, venivano nuovamente rinchiuse in baracche in attesa di essere uccise per espiantare altri organi vitali. Tra gli indagati chiamati da Del Ponte sul banco degli imputati anche Ramush Haradinaj, ex premier del Kosovo sotto amministrazione  ONU e attuale leader del partito Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK).

L’Unione Europea e la casuale scoperta del traffico di organi

L’Unione Europea è casualmente venuta a conoscenza di questi traffici di organi. A spiegarlo è stato il Procuratore europeo Francesco Mandoi che racconta:  «Un cittadino turco a cui era stato asportato un rene è svenuto all’aeroporto di Pristina e ci ha rilasciato una confessione». In Kosovo arrivano centinaia di disgraziati da paesi come Turchia o Kazakhstan, pronti a farsi espiantare i propri organi per poche migliaia di euro. A pagare sono ricchi uomini e donne occidentali. Avviene tutto a Pristina, con la complicità dei politici locali. L’Unione Europea invita Dick Marty a «presentare le prove» in suo possesso alle autorità competenti. Bruxelles ha infatti intenzione di indagare a fondo essendo impegnata sul terreno con la missione Eulex che, tra i suoi compiti ha anche quello di indagare sul crimine organizzato e cooperare con le autorità dei Paesi balcanici interessati.

Lo scandalo dopo la vittoria

Il rapporto del Senatore svizzero colpisce duramente il Kosovo che attende di diventare presto membro dell’UE e ne  stravolge l’attuale quadro politico essendo Thaci ed il suo partito, il PDK,  i vincitori delle elezioni politiche della scorsa settimana, le prime elezioni riconosciute dopo la  dichiarazione d’indipendenza del 17 febbraio 2008. Il Governo di Pristina definisce le accuse rivolte a Thaci come “infondate e  diffamatorie” mentre la Serbia proclama già  la sua vittoria.

Comments

  1. pensiero

    MENZOGNE,MENZOGNE….SOLTANTO MENZOGNE!

    • Criticare è legittimo, difendersi altrettanto.

    • Emanuela De Marchi

      Le accuse sono avanzate dalla Commissione d’inchiesta del Consiglio d’Europa basate su due anni di indagini riguardanti fatti già denunciati in precedenza dalla Corte Internazionale di Giustizia….non credo che questi lavori siano basati su menzogne..meccanismi simili possono essere avviati solo quando ci sono fatti concreti.

    • Emilio Fabio Torsello

      A me paiono fatti fondati su precisi documenti. Altro che menzongne. La vera menzogna è negare i fatti

    • karateman69

      Ma tu, chi sei?

  2. […] essendo Thaci ed il suo partito, il PDK, i vincitori delle elezioni politiche della … Leggi tutto: Notizie simili:IL BLOG DI FERNANDO TERMENTINI: Presunto traffico di organi in […]

  3. Walter

    Avevo letto tutto ciò in un libro pubblicato un anno fa. “Lupi nella nebbia” di Ciulla-Romano.
    La vegogna è che siamo intervenuti in un contesto che meritava piena luce prima di qualsiasi intervento. Invece, anche se guidati all’epoca da governo di centro-sinistra (D’Alema) l’Italia fu base militare per i bombardamenti sui serbi. A protezione dei kosovari che nel frattempo gestivano (da anni) traffico di droga, armi e organi umani.
    ONU sputtanata, per conto mio.

  4. Rifat Lica

    Vorrei dire con poco parole,e vero ogni uno ha il diritto di criticare,tutte queste cose sono solo ipotesi,fin ora nessuno si ha portato una prova.
    Queste accuse rivolte al Primo Ministro kosovaro Hashim Thaçhi,come sempre sono solo balle e cattiveria verso il nuovo Stato kosovaro.
    Da anni che tirano in ballo queste storie ormai consumate,fin ora senza esito.
    Ripeto le parole dell’ ex Ministro dei Esteri Francese,Bernard Koushner,che e anche il co-fondatore di Medici senza frontiere…sul Kosovo dice…”L’inchiesta sul traffico di organi e una bufala”.

  5. TEUTA SULA

    NON PENSO CHE SIA VERO COMUNQUE NOI IN ALBANIA ABBIAMO UNA BELLISSIMA FRASE:NE ATO MAJA RRIPA RRIPA,NJEHERE MA HYPE NJEHERE TA HYPA….CIOE IN ITALIANO:IL MONDO E FATTO DI SCALE…CE CHI SCENDE E CE CHI SALE……………..