Thursday, May. 17, 2012

Le leggi “ad personam” del Conte Cavour

Scritto da il 31 dicembre 2010 in Politica / Società

Nel 2011 con i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia torneranno alla ribalta tutti i grandi personaggi storici e politici che permisero l’unificazione del nostro paese. Tra di loro vi fu certamente Camillo Benso Conte di Cavour: patriota, fine politico, imprenditore, capostipite della destra storica e nonché primo presidente del Consiglio del Regno d’Italia nel 1861. Oltre ai grandi successi politici, nella sua vita (morì a 51 anni) il Cavour ebbe anche svariati problemi, come le inimicizie con Garibaldi e Mazzini e le diatribe con lo Stato vaticano. C’è però un fatto che invece ci ricollega ai tempi nostri e che Maurizio Blondet di EffediEffe ha raccontato analizzando il libro di Angela PelliciariL’altro Risorgimento” :

«(Cavour) era il maggiore azionista della «Società Anonima Molini Anglo-Americani» (sic) di Collegno, il più grande ente privato granario della penisola. Nel 1853, col raccolto scarso e la fame che infuria fra gli strati popolari, mentre i principati «reazionari» vietano l’esportazione dei grani per nutrire le loro popolazioni, il Piemonte la consente, così che i produttori locali realizzano forti profitti dalle esportazioni del prodotto rincarato. Per questo avvengono disordini davanti all’abitazione di Cavour, stroncati dalla polizia e dalla truppa a fucilate».

Cavour 150x150 Le leggi ad personam del Conte CavourTutte dicerie dei giornali popolari dell’epoca per lo storico Rosario  Romeo. Lorenzo Del Boca invece nel suo libro “Indietro Savoia” irrobustiva questo racconto scrivendo anche dei «giornali come L’imparziale e La voce della libertà (tra i principali accusatori della manovra del governo sul grano) criticati per aver istigato il popolo a rivoltarsi e che furono trascinati in tribunale ma gli imputati furono assolti». Angelo Brofferio, deputato della sinistra e “nemico” politico di Cavour attacco duramente il collega:

«Sotto il governo del conte di Cavour ingrassano illecitamente i monopolisti, i magazzinieri, i borsaiuoli, gli speculatori, mentre geme e soffre l’universalità dei cittadini sotto il peso delle tasse e delle imposte» facendo in oltre notare il conflitto d’interesse: «Il conte di Cavour è magazziniere di grano e di farina…». 

Modificando alcuni termini, i suoi protagonisti e le date di questa storia sembra realmente cronaca dei giorni nostri: i giornali che scriverebbero solo dicerie per rovinare il politico di turno, il conflitto di interessi e le leggi ad personam. Questo aneddoto su Camillo Benso serve a ricordare forse a noi italiani che la nostra penisola non è mai cambiata: già prima dell’unificazione aveva gli stessi deprecabili usi e costumi che, via a via peggiorando, si sono trascinati in questo ultimo secolo e mezzo. Lo stesso Totò nel video tratto dal film “Gli Onorevoli” datato 1953 ci mostrava una “specie di politica” non è molto diversa da quella attuale. Gattopardismo alla sua essenza primordiale: cambiare tutto affinchè non cambi niente, che si parli di oggi, 50 o 150 anni fa.

httpv://www.youtube.com/watch?v=p2e-7D4ZAyw