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Diritto di critica | October 15, 2019

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Rubygate: i punti deboli dell'inchiesta della procura di Milano - Diritto di critica

Rubygate: i punti deboli dell’inchiesta della procura di Milano

Nel Rubygate manca ancora la prova regina: non c’è una carta che attesti il pagamento dei fantomatici cinque milioni di euro alla giovane marocchina e ancor meno una testimonianza che confermi la consapevolezza del premier Silvio Berlusconi sull’età di Ruby-Rubacuori. Ancor meno prove esistono sulle presunte notti di sesso della suddetta giovane con il premier. Una cosa infatti è la presenza, un’altra la prestazione. In mezzo un reato tutto da dimostrare. Nel faldone inviato alla Giunta per le autorizzazioni – per la prima volta su un supporto informatico – a parte una montagna di battutine zozze captate per telefono e particolari sulle serate osé ad Arcore, non verrebbe confermata mezza scena di sesso con una minore in cambio di soldi. Festini a base di ragazze sì ma ognuno a casa propria è libero di fare quello che vuole a patto di non commettere reati. E i reati vanno provati. Diversamente, si possono trascorrere giornate intere a costruire castelli di ipotesi e possibilità senza però avanzare di un passo a livello giudiziario. Sui giornali, intanto, sembra caduta nel dimenticatoio l’ipotesi del giudizio immediato per il premier.

Tornando ai cinque milioni di euro sbandierati nelle intercettazioni da Ruby, è necessario considerare l’altra faccia della medaglia: una persona che chiede al presidente del Consiglio di uno Stato sovrano del denaro per pagare il proprio silenzio, non commette un reato di estorsione? Per i pubblici ministeri di Milano sembra di no. La situazione, infatti, potrebbe essere esaminata anche al rovescio: dopo aver partecipato ai “balli trentini” nella sala bunga bunga della residenza del premier, Ruby potrebbe aver ricattato Silvio Berlusconi? Sono ipotesi tutte da verificare, come il 90 per cento di quanto è contenuto nelle quasi 400 pagine inviate alla Giunta per le Autorizzazioni. Di certo c’è che la teste principale – Ruby appunto – ha cambiato versione almeno sette volte, ha rilasciato interviste contraddittorie e infine ha negato tutto: quale di queste testimonianze è affidabile e soprattutto in base a quali profili? Se verrà celebrato il processo, inoltre, Ruby Rubacuori dovrà confermare quanto dichiarato in sede di indagine e non è detto che – visti i precedenti – lo farà.

C’è poi la questione delle “indiscrezioni”. In un comunicato diffuso ieri, il procuratore capo di Milano, Bruti Liberati, ha parlato di “indagini ancora in corso” e di tre nuovi indagati. È legittimo chiedersi allora per quale motivo nessuno abbia aperto un’inchiesta sulle fughe di notizie che hanno permesso ai quotidiani di oggi di pubblicare paginoni zeppi di intercettazioni. La segretezza degli atti, inoltre, è funzionale alla tutela stessa delle indagini che potrebbero essere drammaticamente compromesse proprio dalle fughe di notizie. In questo caso, il faldone con le motivazioni della richiesta di perquisizione negli uffici di Giuseppe Spinelli è stato addirittura inviato su supporto elettronico. Come dire: i delatori non hanno nemmeno dovuto compiere la fatica di scannerizzare i documenti, è stato sufficiente un clic. Ma in Procura sembra nessuno se ne sia ancora reso conto.

Comments

  1. Luca Del Beato

    uno si fa ricattare da una ragazzetta per quale motivo !?!
    un presidente del consiglio che può farsi ricattare da una ragazzetta come lo vogliamo considerare? … la morsa allentata (ammesso che sia vera) dei media sul giudizio immediato la può voler dire molto lunga sulla percezione del GAME OVER a prescindere oramai da un processo a breve o medio termine che sia. Su gioiamo è passato alla storia … ci teneva tanto che la storia lo sta adeguatamente ricompensando …. arrivano news da Firenze o sbaglio !?!

  2. alessandro

    a me sinceramente dei reati m interessa poco. Quelli, se ci sono, andranno dimostrati con prove. Ma non c’è bisogno di altre prove per emettere un giudizio etico e morale sulla persona Berlusconi e sulla sua concezione della vita, delle donne, di ciò che è lecito, pur se non reato, e ciò che invece non si attiene ad un uomo onesto, tanto più se Presidente del Consiglio.

    • rosita

      condivido tutto!

  3. massimo

    beh io in parte sono anche felice di ciò.
    vorrà dire che se non viene processato per questo, lo sarà per cose ben più gravi:
    MAFIA
    CORRUZIONE
    FALSO IN BILANCIO

    così mi piace di più, e scusatemi se è poco..vogliamo dire che anche questi sono castelli di sabbia?
    aspetto fiducioso il giorno in cui lo vedrò dietro le sbarre, si proprio quelle dove è rimasto mio fratello per 6 lunghi anni, solo per un furto.

  4. moni791

    Il reato di concussione? E’ stato dimenticato? La nipote di Mubarack? La telefonata in questura? Rinfreschiamoci un po’ la memoria;
    Concussione: è un reato contro la pubblica amministrazione. Si tratta di un reato cosiddetto proprio, cioè il soggetto attivo (colui che lo commette) deve essere un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. L’elemento oggettivo del reato, cioè il comportamento incriminato, consiste nel farsi dare o nel farsi promettere denaro o altro vantaggio, anche non patrimoniale, abusando della propria posizione. L’articolo che prevede tale reato è il 317 del Codice penale. Competente per materia è il tribunale. L’arresto è facoltativo.

    • no, non ne ho parlato ma non perché sia stato dimenticato. Come si legge nel titolo, ho scritto dei PUNTI DEBOLI. E quella parte dell’inchiesta – per fortuna – non è un punto debole

  5. kuro

    della telefonata in questura non ne parli? e dell’affidamento alla minetti? che, si affidano i maggiorenni a un tutore o i minorenni?

    • Kuro hai per caso letto qualcosa al riguardo? Evidentemente non ne ho parlato. Il fulcro dell’inchiesta – da cui dipende anche e di conseguenza la telefonata di Berlusconi in Questura – è se il premier abbia fatto o meno sesso a pagamento con una minorenne. Chiarito questo, si regge tutto il resto. Altrimenti l’accusa si indebolirà e molto. Comunque no, non ne ho parlato. E per un motivo molto semplice: ho scritto dei PUNTI DEBOLI (leggere il titolo dell’articolo). E quella parte dell’inchiesta – per fortuna – non è un punto debole

      • kuro

        il reato più grave contestato è quello di concussione, gravità maggiore che inevitabilmente porta la competenza a Milano.
        parli di inchiesta, e di punti deboli dell’inchiesta, ma ometti di considerare la parte saliente dell’inchiesta. ti concentri invece sui dettagli pruriginosi e ometti tutta la parte fondamentale dell’abuso di potere.
        sei fazioso oltre che goffamente impreciso (e poco credibile).

        • Già. Una telefonata in questura è più grave che far prostituire una minorenne per soldi. Curioso punto di vista il tuo. Ribadisco: la parte più importante dell’inchiesta è ben altra – altro che una telefonatina di cui tutti si erano già dimenticati. Se fosse dimostrato che un capo di Governo va a letto con ragazzine minorenni mentre altri le “inducono” a prostituirsi con lui per soldi beh…come cittadino sarei molto più indignato per questo che non per una telefonata. Ma ognuno ha i suoi canoni di giudizio caro “kuro”. A presto

          P.S.: non risponderò ad altri tuoi commenti contenenti insulti come i precedenti. In caso contrario, saranno bannati. La discussione e la critica sono utili quando sono costruttivi e motivati, qui per gli insulti non c’è spazio.

          • kuro

            la gravità non è mia opinione, ti invito a visionare il codice di procedura penale: la concussione è punita con più del doppio della pena massima (questo e non le chiacchiere determinano l’imputazione principale e la competenza processuale).
            l’indignazione personale non è di pubblico interesse, anche perchè la mia, ad esempio, è da troppo andata fuori scala.
            riconosco l’inadeguatezza e l’ineleganza dell’epiteto.
            ciò nonostante continuo a ritenere che l’articolo sia parziale, vago e impreciso, quando non demagogico.

            • s.m.

              D’accordissimo. Un ‘torsello’ d’articolo.

  6. EMcA

    Emilio Fido non avrebbe saputo esibire una performance migliore!!!
    – vero che questo non riguarda la Procura ma “ognuno a casa propria è libero di fare quello che vuole a patto di non commettere reati”: un par de palle, se sei un presidente del consiglio che va al family day;
    – “un reato tutto da dimostrare”: e le indagini per cosa si fanno? Per capire se uno ha commesso o meno un reato, per adesso la Procura ha chiesto un autorizzazione a procedere;
    -“non verrebbe confermata mezza scena di sesso con una minore in cambio di soldi”: non è quello che hanno testimoniato certe ragazze, si tratta di chiarire; riguardo i 7000 euro dati a Ruby: dobbiamo credere a priori a Berlusconi, cioè che siano solo frutto del suo buon cuore? E i soldi dati alle altre ragazze? E gli alloggi pagati alle altre ragazze? E il reato di favoraggiamento della prostituzione, esiste solo per le minori??!!!!
    – “una persona che chiede al presidente del Consiglio di uno Stato sovrano del denaro per pagare il proprio silenzio, non commette un reato di estorsione?”: e Berlusconi si rende ricattabile sulla base del niente?
    – ” E’ legittimo chiedersi allora per quale motivo nessuno abbia aperto un’inchiesta sulle fughe di notizie”: è legittimo chiedersi se un giornale serio come il Fatto si avvarrà ancora della tua collaborazione, viste le baggianate che spari. Le “indiscrezioni” uscite sono nient’altro che i contenuti dei documenti inviati alla giunta per le autorizzazioni, ergo riferibili dai membri della giunta medesima.
    Manda il tuo CV al Giornale, a Libero o a Mediaset, corredato da questo articolo!

    • Caro EmcA: tutto vero sui soldi e i pagamenti. Ma mancano i collegamenti che dimostrino che non erano regali spassionati. Guardate che qui nessuno difende Berlusconi o Fini o chi per loro. È stata fatta un’analisi dei punti deboli dell’inchiesta. Punto. Se poi si vogliono leggere solo critiche a senso unico, beh, non le troverete su questo sito che da sempre non è né di destra (menchemeno chi scrive!) nè di sinistra, ma cerca di dare una visione obiettiva dei fatti. Ed è un fatto che – ad oggi – questa inchiesta abbia numerosi punti deboli. Che fare le orge a quasi ottant’anni con le ragazzaette sia una roba abietta e ridicola, su questo siamo tutti d’accordo

      • Fabio

        Stiamo attenti, non sentiamoci al sicuro.
        Tolto il fatto del sesso a pagamento con una minorenne, vedo molto pericoloso il configurarsi di un reato nella chiamata di una persona importante per condizionare la decisione di un funzionario pubblico. Centinaia di migliaia di reati al giorno.
        O il favoreggiamento della prostituzione inteso così ad ampio raggio potrebbe portare ad una talebanizzazione generale.
        Il problema è politico: un ricco può fare quello che vuole se non fa male a nessuno, un presidente del consiglio no. Un ricco può esporsi a ricatti ed al ridicolo, sono fatti suoi, un presidente del consiglio no.

    • kuro

      quoto l’amico.
      lieto di notare che qualcuno mantiene capacità di analisi (peraltro qui non richiedente troppo sforzo).

      • Erica Balduzzi

        @ kuro e EmCa: mi sembra abbastanza chiaro dal titolo che l’articolo non tratta dell’inchiesta in toto -che si può leggere ovunque- ma dei suoi punti deboli.
        Perchè li ha.
        Elencarli non significa sostenere Berlusconi o chi per lui, nè distogliere l’occhio dalla questione in sè -che, siamo tutti d’accordo, è scabrosa e indecente : significa piuttosto rendere un tributo di obiettività ai fatti. Cosa che troppo pochi -da destra e da sinistra – fanno. L’obiettività dovrebbe essere la base del lavoro dei giornalisti, ma non solo contro certe persone, in certe situaizoni o quando fa più comodo: sempre.
        Che poi a molti -compresa chi scrive- darebbe soddisfazione il sapere che questa inchiesta non ha punti deboli e che forse sarebbe la volta buona per mandare a casa Berlusconi, è un’altra faccenda. Purtroppo la speranza non corrisponde alla realtà. Dirlo rende automaticamente berlusocniani, difensori di chissà chi, leccepiedi? Non credo proprio.
        Anzi, negare l’obiettività e l’occhio critico sui fatti, scegliendo solo la parte dell’avvenimento che fa più comodo, è esattamente lo stesso giochetto di Berlusconi e i suoi, anche se a senso inverso.
        Detto questo, che la Procura faccia il suo lavoro e che si faccia luce su questa sordida faccenda al più presto.

        • kuro

          io consiglierei di rileggere con attenzione l’articolo, ho i miei dubbi che si possa sostenere con convinzione rappresenti unicamente un’esposizione dei fatti.
          tra l’altro i fatti qui chiamati in causa, visto che si spinge sui ‘punti deboli’ dell’inchiesta, altro non sono che l’impianto probatorio che l’accusa ha inevitabilmente raccolto a suffragio e a base della stessa.
          essendo date prove non pubbliche, ma ricordiamolo ancora in mano all’accusa, non ha alcun senso fare una valutazione sulla solidità dell’inchiesta, a priori di qualunque dibattimento.
          a mio avviso se si disquisisce sulla solidità di questa inchiesta lo si può fare o senza nessun elemento per farlo (e quindi in maniera piuttosto sterile) o in malafede.
          la solidità di questa inchiesta avremo modo di vederla quando si affronterà questo processo.

  7. Ivan Grozny

    Ero fortemente orientato a votare per i ROTTAMATORI di Matteo Renzo. La vicenda mi fa ritornare sui miei passi e vado nel limbo delle astensioni. Nessuno, dico nessuno, che metta in evidenza la mancanza assoluta di indagini nei confronti dei milioni di puttanieri nazionali. E il procuratore di Milano cincia di GIUSTIZIA UGUALE PER TUTTI. In questo caso la giustizia è solo uguale per 1. E dico questo senza essere Berlusconiano. Ma le CASTE SI STANNO DIVERTENDO ALLE NOSTRE SPALLE. Lei è giovane, non si infogni nelle beghe di CASTE che stanno solo litigando tra di loro, e tutte assieme mantengono IL VERO POTERE.

  8. le notizie sulle intercettazioni erano IDENTICHE su tutti i quotidiani online.
    c’è proprio qualcuno che batte comunicati stampa. mi pare evidente ogni volta che ci siano casi simili.

  9. andrea

    Ho paura, molta paura, che anche questa volta il don Giovannoni italiota se la chiaverà. Ehm, pardon, scusate il refuso! Volevo dire: se la caverà. Intanto riuscirà a non andare in tribunale e riuscirà a tirare a lungo questa causa per altri 20 anni, fino a quando arriverà la prescrizione “post mortem”. Fino a quando una maggioranza di italiani (con la i minuscola) si riconosceranno nel suo stile di vita e del “pensiero” che lo sottende, il don Giovannoni continuerà a fare festini a spese del contribuente, gongolandosi del suo unico vero capolavoro: essere riuscito a distruggere l’opposizione!

  10. pisani

    Caro Torsello,
    non sono d’accordo su quello che scrivi.
    Ritengo che non sia tanto difficile domandarsi a che titolo decine di ragazze siano invitate a pranzo dal presidente.
    Che io sappia si è invitati per amicizia,si è soliti anche concludere qualche affare intorno ad un tavolo ma spiegami queste ragazzotte che fanno se non rallegrare la serata.
    Non è difficile,poi,immaginare come possano rallegrarla.Non è necessario che sia consumato l’atto sessuale per contestare l’avvenuta prostituzione.E’sufficiente che tra le parti sia intercorso un rapporto nel quale si ravvisa il pagamento di una prestazione
    Nulla,invece,sul reato più grave è stato detto,la telefonata in questura,ricca di particolari,di prove e di testimonianze inchioda il presidente senza nessuna possibilita di difesa.

  11. Joska

    Forse io prima in altro blog su questa rete,parlandosempre del caso Berlusconi di aver digitato ANONIMO.Non credo di dovermi nascondere per esprimere il mio pensiero che è sempre incentrato su quanto in questo momento:Mi vergogno di essere ITALIANO.Condivido pienamente con voi questa realtà da caos totale.Condivido tutte le vostre idee politiche e religiose che siano,ma L’ITALIA non deve stare zitta!Finalmente un sito serio,.

  12. sapo

    Sono convinto che la strategia della procura finirà in un flop,non sarebbe stato più produttivo agire nei confronti degli altri indagati,magari per tentata estorsione o per induzione a commettere reato nei confronti del berlusca?In questo modo,attraverso le verità che sarebbero sortite dall’aula,in ogni caso il futuro politico del nano sarebbe stato totalmente compromesso e tutto questo senza dare le spalle all’attacco dei avvodeputati e avvoministri.