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Diritto di critica | October 20, 2020

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Il "partito" di Santoro scende in campo (contro la censura) - Diritto di critica

Il “partito” di Santoro scende in campo (contro la censura)

Il partito di Santoro scende in campo. Ed è l’ennesima volta. «Per sottolineare – ha dichiarato ieri in conferenza stampa il conduttore di Annozero – il livello di emergenza sulla libertà di informazione e sulla situazione in generale dei poteri di controllo, Michele Santoro, Barbara Spinelli e Marco Travaglio, lanciano un appello per una manifestazione il 13 febbraio davanti al tribunale di Milano […] non ci saranno bandiere nè simboli e la manifestazione sarà in difesa dell’indipendenza dei magistrati, della libertà di informazione e dei valori della Costituzione».

A Santoro sfugge però un particolare: ad oggi il suo programma è sempre andato in onda e i magistrati sono (ancora) indipendenti. Grazie alla politica, infatti, la tanto temuta riforma della giustizia ancora non è stata varata, la legge che limita le intercettazioni è al palo e la divisione delle carriere è in un cassetto (per ora). Il vizietto di gridare alla censura nonostante l’evidenza della continuità, non è nuovo. In occasione della trasmissione Rai per una notte Santoro ebbe a dire: «Il volontariato (giornalisti e tecnici lavorarono gratis, ndr), tuttavia, non basterà a coprire i costi necessari alla realizzazione dell’evento. Vi chiedo perciò di contribuire donando 2 euro e 50 ciascuno e mi auguro che siate piu’ di cinquantamila ad aiutarci a realizzare la nostra iniziativa. Raggiungere questo obiettivo sarà la prima importante risposta alla censura». L’evento fece registrare il 13,5% di share e venne trasmesso anche dalle televisioni satellitari. Torno a chiedermi: Annozero è mai stato oscurato? Fino ad oggi no. Anzi. Sempre puntualissimo e in prima serata, sempre record di ascolti. Certo, un format di questo tipo – espressamente schierato – dà fastidio al potere che se ne lamenta. Ma anche questa è democrazia.

Per avere un’idea del partito di Santoro, basti guardare alle cifre snocciolate all’indomani di Rai per una Notte: 700mila contatti alla pagina web Tg3, 350mila sul sito web di Repubblica, 80mila utenti unici su Current, 30mila i singoli utenti sul sito di Youdem, mentre su Twitter sono arrivati 5700 messaggi taggati @raiperunanotte (in media 2 al secondo). Gridare alla censura e andare al muro contro muro indubbiamente paga, fa audience. Me è altrettanto vero che – discussioni e giochi di potere a parte – nessuno ha mai tagliato, chiuso o impedito la trasmissione di Michele Santoro.

La manifestazione organizzata dal conduttore di Annozero, inoltre, sarebbe “a difesa dell’indipendenza della magistratura“. Che di per sé è ampiamente indipendente – il caso Ruby e le migliaia di intercettazioni eseguite all’insaputa di tutti ne sono testimonianza – né, ad oggi, un governo in carica da quasi vent’anni è riuscito una sola volta a mettere il bavaglio o le manette ai pm. Al massimo il diretto interessato – Silvio Berlusconi – è riuscito a varare leggi “ad personam” capaci di fargli evitare l’aula o di sottravisi – ed è inutile che vada a dire di non essere mai fuggito dai giudici, troppe volte l’ha fatto – ma in concreto, la magistratura è un organismo indipendente.

In occasione di Rai per una notte gli esperti dissero che Santoro – in caso di elezioni – avrebbe un seguito pari al 5%. Potrebbe essere l’homo “novus” della sinistra. Ci pensi, i presupposti ci sono tutti.

Comments

  1. Non nego che gridare “alla censura” porti più audience, ma sono anche convinto che se si aspetta di essere realmente censurati per gridare, si è arrivati al punto che nessuno ti sente più. Sulla questione politica penso di Santoro non lo faccia nuovamente. Scendere in campo una volta basta e avanza.

  2. cristina battisti

    io non vedo tutta questa censura di cui si blatera in Italia ….vedo piuttosto un giornalismo che spesso è nel suo svolgersi strumentale e poco morale….il mio consiglio resta quello di spegnere la tv per sempre…..sarà forse l’effetto della bulimia tecnologica che colpisce proprio quella generazione che dovrebbe gestire senza lasciarsi fagocitare…..

    • Dino De Barini

      Spegnere la TV è come mettere la testa sotto la sabbia. L’80% dei cittadini italiani riceve l’informazione solo dalla TV per cui, nel dibattito quotidiano, ci si troverebbe spiazzati non guardandola. Personalmente faccio un’altra cosa per boicottare la TV: NON COMPRO NEL MODO PIU’ ASSOLUTO I PRODOTTI RECLAMIZZATI. Spendo meno e contribuisco a far diminuire il reddito al vecchio di Arcore. Cordiali saluti e buona fortuna.

      • cristina battisti

        ciao Dino io credo che quell’80% che usa la tv oggi ha pure altri mezzi per informarsi, sicuramente quelli che seguono le trasmissioni di Santoro e simili, visto che il resto si limita a telenovele e grandi fratelli…..e non credo che oggi la tv sia un mezzo di informazione sopra le parti come dovrebbe, ma sia lo strumento di sinistrati e maldestri che cercano di galleggiare nel mare del loro stesso paradosso—–

  3. Eldiablo

    Santoro dovrebbe trovarsi un nuovo datore di lavoro . E’ inutile che ogni volta tira fuori la storia della censura; e’ evidente che fa giornalismo di parte ed e’ evidente che ha dei toni vergognosi nella conduzione e sopratutto nei riguardi di un DG come Masi, che a torto o ragione non sta a me dirlo, e’ dovuto arrivare alla telefonata in diretta per esprimere e rimarcare LE REGOLE dell’informazione in Rai.
    Santoro non e’ nessuno per rivolgersi al Suo datore di lavoro con quei toni.
    Cosi facendo fa del male alla sinistra, al popolo moderato, all’informazione e alla categoria dei giornalisti. Una cosa la posso dire con chiarezza: tra Berlusconi e Santoro non c’e’ nessuna differenza. Sono due arroganti che a loro modo cercano di imporre le loro leggi.

  4. yronium

    La censura non è soltanto non dire, ma anche telefonare per intimidire, o chiedere di chiudere, o piazzare alla guida l’amico che controlli ciò che viene detto. Quando nel calcio si verifica un fenomeno di sudditanza psicologica vengono ridiscaussi campionati interi, ma se un giornalista tace i particolari sgraditi al potente, se un potente chiede la testa di un giornalista, se un amico del potente intimidisce il giornalista prima che egli pubblichi l’articolo o trasmetta il servizio, questo in Italia passa inosservato. E gli italioti sono abituati a considerare ciò normale. E ad onor del vero, Santoro è già stato cacciato (caro Torsello, lei è giovane: cerchi “Editto bulgaro” su Google), e oggigiorno l’altra parte politica ne chiede ancora spesso la chiusura: lui è sempre lì solo grazie ai suoi ascolti che la RAI non può permettersi di perdere. Sarà che a molta gente piace ancora sentire qualche voce fuori dal coro? Né l’adulatore Vespa, né il servo Minzolini, né il fido Fede, né la sciacalla D’Urso, né il paperissimo Ricci riescono a procurare al loro padrone gli stessi ascolti. Vuoi vedere che il cosiddetto “partito di Santoro” non è un partito ma solo l’insieme degli ascoltatori (ancora) liberi che si interessano dell’Italia, di qualunque parte politica essi siano?

    • Mario

      si vede che sei comunista e penso anche ricco dici solo stronzate

    • Emilio Fabio Torsello

      Caro Yronium (avrà un nome chi le scrive?), leggo: “La censura non è soltanto non dire, ma anche telefonare per intimidire”. Mi pare che Santoro abbia risposto più che bene a Masi. Altro che intimidito. Secondo: l’editto bulgaro: lo ricordo benissimo mi creda ed in quel caso la magistratura – organo indipendente e democratico – sentenziò il reintegro di Santoro. Non esageriamo per favore…vista la mia giovane età le chiedo: nel passato era così diverso? Se sì’, mi dica come.

      Emilio

    • Alfredo

      Buondì Yronium,
      Seppur d’accordo sul fatto che la censura possa esprimersi in diversi modi, trovo però che la ricostruzione che ci ha fatto sia influenzata dalla sua inclinazione culturale e/o politica.
      Personalmente non ho un particolare amore per Berlusconi e non nascondo un vero e proprio fastidio verso la politica in stile berlusconiano, non di meno il fatto di essere politicamente orfano mi permette di essere scevro di condizionamenti.

      Per rifarmi al suo esempio calcistico, basta rammentare che taluni campionati vennero ridiscussi sulla base di intercettazioni pilotate ad arte, ed in buona misura fatte scomparire, dal patron di una squadra di calcio che – all’epoca dei fatti – era anche nella dirigenza Telecom (ossia nell’ente incaricato delle intercettazioni).
      Non è un caso se oggi si parla di portare gli eventi all’attenzione della magistratura.

      Questo dimostra che taluni atteggiamenti di vero o finto giustizialismo, non di rado mascherano fini reconditi.
      E il potere mediatico permette sovente di invertire l’ordine dei fattori, mutando i carnefici in vittime.
      Molti innocenti in carcere sanno che la giustizia coincide di rado con la giustizia procedurale…. e quasi mai con quella proclamata dai media.

      E, per parafrasarla, gli italioti sono abituati a considerare ciò normale.

      Quanto a Santoro, veste male i panni della vittima. Se vittima ci fu, quello era Biagi, vero e stimabile giornalista ingiustamente leso dall’editto del quale ci ha rammentato.

      Santoro, come lei ricorderà, ottenne un risarcimento stratosferico e non ebbe problemi a riciclarsi in Mediaset. Per poi ritornare in Rai a fronte di stipendi che io, e presumo neanche lei, avremo mai la possibilità di eguagliare.

      I vari Fede o D’Urso, sono quasi ininfluenti da un punto di vista politico, a fronte di altri programmi Mediaset che per inclinazione culturale (Zelig, Striscia la notizia, Le Iene, etc) non sono certo filo Berlusconiani. Ma producono tanti e tali ascolti da non permettere al loro leader alcun oscuramento.

      Per tacere del fatto che l’informazione d’approfondimento, quella vera, è un monopolio pressoché assoluto di una certa politica: Omnibus, (La7), L’infedele (La 7), Che tempo che fa (Rai3), , Ballarò (Rai3), Articolotre (Rai3), Annozero (Rai2), Le invasioni barbariche (La7), Exit (La7), Vieni Via con me (Rai3), 8 e ½ (La7), in ½ ora (Rai3), Parla con me (Rai3), ecc ecc
      Tutti programmi presentati da soggetti politicamente molto schierati, a volte finanche tesserati o seduti all’europarlamento.

      Programmi ai quali contrapporre Amici o il Grande fratello… non sortisce un grande effetto.

      Se il potere informativo è oggi monopolio di una certa parte politica, non lo è certo di quella che lei teme.
      Non si lasci trascinare dalle masse.

      Oggi di “carnefici” ce ne sono molti, equamente ripartiti dentro e fuori il governo.
      Ma almeno alcuni li si identifica bene, altri sanno fare leva sui propri accoliti per disegnarsi un immagine del tutto differente.
      E certi atteggiamenti subdoli o ipocriti, sono sgradevoli quanto quelli palesi ed arroganti portati dallo stile berlusconiano.

      Personalmente trovo che il giornalista si sia espresso con ragguardevole giudizio.

  5. Mario

    udite udite Il trio lescaut Santoro-Travaglio-Vauro sono i padroni della RAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
    cittadini non paghiamo più il canone così questi pseudi giornalisti li mandiamo a lavorare

    • Berry

      c’è chi non vuole pagare il canone rai per santoro, vauro, report, dandini e travaglio

      c’è chi non lo vuole pagare per vespa, minzolini, anna la rosa, paragone e leccaculi vari del nano

      ognuno scelga il motivo che preferisce e non lo paghi, a me che me ne frega? un italiano su due non lo paga, è la tassa più evasa in assoluto, minacciare di non pagarlo dovrebbe spaventare qualcuno??? uuuh, che paura!!!

  6. Eldiablo

    Ma secondo qualcuno il DG non deve far rispettare le regole? Oppure se qualsiasi cosa fa c’e’ sempre dietro qualcuno?! E’ normale portare avanti trasmissioni che dovrebbero essere di informazione senza un contraddittorio?! E’ normale che nel pubblico non ci possa essere un rappresentante non di parte!? Se tutto questo e’ normale allora ha ragione Santoro.

  7. C.

    Non mi trovo d’accordo con l’articolo: la censura esiste e non è soltanto descrivibile da “interruzione di servizio” coem annozero: la censura è tale quando non puoi parlare dicendo ciò che vuoi , e in italia la stampa e la televisione NON sono assolutamente liberi.
    Basta vederla da fuori per rendersene conto.

    • Dice? E trasmissioni come Report? Giornali come Il Fatto? Repubblica? L’informazione sul web?

      • C.

        Si, la penso così: non si possono indicare 2 giornali e 2 programmi televisivi per far sembrare che si è in totale libertà di stampa: non può essere un caso che a seconda di chi sia il concessionario delle pubblicità nelle testate giornalistiche, ci sia un tono differente di articoli.

        La stampa libera dovrebbe ,per definizione, fare male a sinistra E a destra, non soltanto ad una delle due parti.
        Inoltre sono dell’opinione che il giornalismo dovrebbe riportare fatti, non opinioni, e lasciare le questioni d’opinione ai lettori.

        Sul web non mi esprimo nemmeno: considerando la volontà di equiparare blog a testate giornalistiche e aggregatori di video (youtube) a emittenti televisive, mi pare assolutamente impensabile che la motivazione sia slegata dal voler controllare i contenuti.

        (Tra le tante cose, mi piacerebbe che mi si spiegasse come mai,ad esempio, il caso mills è stato trattato come “assoluzione” , dato che secondo la tesi iniziale la televisione italiana è “libera” anche quella è un’opinione?)

        • Alfredo

          @C
          La perdita di libertà è un rischio, non un fatto. Ed è un rischio che esiste in qualsiasi periodo storico.
          A tutt’oggi non esiste alcuna reale influenza sui giornali, che sono e restano liberi.
          Per inciso basterebbe citare proprio due soli giornali per parlare di libertà di stampa in Italia: in quanto il Corriere e La Repubblica raccolgono percentualmente la maggioranza dei lettori italiani. E sono entrambe, notoriamente, testate anti governative (o meglio: anti berlusconiane).
          In difetto di libertà sarebbero già state chiuse.
          Pensi che sotto elezioni 2006 il Corriere della Sera, in barba al signorile distacco che lo contraddistingueva (ed in barba alla tanto decantata par condicio), pubblicò un amplio articolo con il quale esortava a votare contro Berlusconi.
          Non è poi un caso che “a seconda di chi sia il concessionario delle pubblicità nelle testate giornalistiche, ci sia un tono differente di articoli.” E’ proprio la norma. Come in ogni paese al mondo.
          Nel giornalismo esiste un solo valore più significativo dell’obiettività, ed è la pluralità.
          Anche perché se l’obiettività è una chimera, la pluralità è invece un diritto.
          Inoltre se i giornali riportassero i fatti, e non le opinioni, basterebbe un’unica testata giornalistica.
          Ma un buon giornalista non si limita ad esporre ciò che vede o ciò che superficialmente appare, ci aggiunge del suo. Insinua il dubbio. Crea ipotesi.
          E’ questo a rendere utile il suo servizio. Se le persone non danno nulla per scontato, creano il presupposto per preservare la propria autonomia intellettuale.
          La libertà risiede proprio nel fatto che, in una pluralità di informazioni pervenutele, lei ha avuto la possibilità di leggere che nel caso Mills – in realtà – non è corretto parlare di assoluzione.
          Plauda alla nostra stampa. A dispetto delle solite polemiche italianofobe… in molti se la sognano la nostra libertà.

  8. Domenico

    mi sembra che tu faccia una critica sottolineando che la magistratura è ancora indipendente! penso che ogni volta che l’hai scritto avresti anche dovuto aggiungere in maiuscolo e in grassetto “PER FORTUNA”,invece di scrivere “ancora”! quindi un grazie a Santoro se pone sempre questa questione prima che sia troppo tardi!
    inoltre,compi delle inesattezze.
    In primo luogo,non è vero che “il suo programma è sempre andato in onda”,forse hai dimenticato l’editto bulgaro con cui nel 2002 il programma Sciuscià fu sospeso,e insieme a lui Luttazzi e il MAESTRO ENZO BIAGI!
    Ancora,scrivi “Al massimo il diretto interessato – Silvio Berlusconi – è riuscito a varare leggi “ad personam””…e ti sebra poco?!?! ma peggio di violare il principio costituzionale di uguaglianza cosa c’è?
    Il mio commento a quest’articolo è: MAH!

    • Caro Domenico,
      innanzi tutto GRAZIE per il tuo commento. Come ho scritto anche in una risposta precedente, l’editto bulgaro venne sanato dalla magistratura indipendente e garanzia di democrazia. E anche a te domando: prima di Berlusconi era diverso? La televisione era LIBERA suppongo. Qualcosa mi dice che non fosse così. Anzi. La lottizzazione della RAI non è storia di adesso ma è vecchia quanto la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista. Quindi quando Santoro grida alla censura ma nei fatti sta sempre lì, sulla cresta dell’onda, con il suo (bel) programma, fa sorridere.

      • Emilio, Santoro sta lì sulla cresta dell’onda grazie a dei giudici. Punto. Dopo aver passato 4 anni fuori dalle televisioni è normale che stia lì per la decisione di un tribunale e non per i suoi più che visibili meriti?
        L’altra volta non ha gridato alla censura in tempo e infatti l’hanno cacciato..Fa tutto parte di un sistema di censura, dai

    • Fabrizio

      Mi hai tolto le parole di bocca!

  9. Berry

    Lo scorso anno lo hanno censurato per un mese, facendo finta che il provvedimento fosse rivolto anche agli altri talk show…

    • Ed era rivolto anche agli altri programmi in effetti. La censura è ben altro su.

      • C.

        La censura è non fare circolare determinate informazioni, fine. Prescinde dal motivo per cui questo avviene.

        • Caro C., immagino che quelle stesse notizie lei non riuscisse a trovarle nei giornali, sull’Espresso, su Panorama né nell’universo mondo di internet. Quella sarebbe stata censura. Forse non ci rendiamo conto di cosa significhi. Tutto ridotto a Santoro (o a Grillo)…

          • C.

            non è che se si trovano altrove, allora non è più censura:
            il significato di censura è avere determinate informazioni e non esprimerle: non solamente per motivazioni politiche, ma anche altre: un articolo fa schifo perché scritto male?viene tagliato. questa è proprio la definizione di censura: decidere cosa pubblicare e cosa no.

            Quando queste motivazioni non sono più giornalistiche,ma legate a volontà non di carattere editoriale, beh significa che non è la qualità della notizia a fare decidere la sua presenza, ma il peso che quella notizia ha.

            Poi se non crede a me, controlli sul dizionario il significato, io sto parlando proprio a monte della situazione politica attuale.

          • dal Chianti

            Premetto che chi più ha governato, più ha rubato, e di conseguenza non vogliono che li si perseguiti. Eldiablo, la fai troppo semplice, a discapito del nikname: perché l’ obbligatorietà dell’ azione per reazione ai reati è un cardine della parità di tutti verso la legge. Che poi ci siano parolai che impapocchiano i labili di comprendonio, anche loro fanno maggioranza. Il più è chi li benedice dopo recintati e munti, eppur compiaciuti. E. F. Torsello, ti ci metto anche Guccini, ch’ ancor oggi il suo “dio è morto” per non voler cambiare tre parole 3, il buon Francesco, e tanti come lui, ancora non l’ ascoltano nei media tradizionali (va ben, mi dirai, nel web non è impossibile). Perché non ti batti per aprir gli armadi chiusi con il “segreto di stato”?

  10. dal Chianti

    Torsello, ti vedo come un torzoletto in fasce (tòrzolo: resto centrale della mela, dopo mangiata);
    una botta al cerchio e una alla botte.
    Dici: “a difesa dell’indipendenza della magistratura“. Che di per sé è ampiamente indipendente.
    Con questo andazzo, cioè la cattomafia nelle istituzioni e il Pappone degno rappresentante, che sta dando il meglio per scardinare le basi democratiche, tu ti barcameni sul presente (torzolo di resto) senza vedere il passo successivo, ché non ci saran più mele, se non per pochi.
    Ridici: Me è altrettanto vero che – …. – nessuno ha mai tagliato, chiuso o impedito la trasmissione di Michele Santoro.
    E le ingerenze in atto, come le vedi? Il passo successivo, lavorando per astrazione, quale sarà per te? O venendo dalla cattolica mi dirai che povero Abele, sta’ lì su, preghiamo per lui e Caino, poverino, perdoniamolo (che anche lui ha diritto a vivere) abboniamogli la colpa e lasciamolo spadroneggiare prepotentemente?
    Mario, eldiablo: pecoroni

    • Insomma Santoro non si tocca. Lui è l’unica garanzia del sistema informativo libero? È lui l’ultima mela? Ma per favore…le ingerenze nell’informazione italiana CI SONO SEMPRE STATE. Non facciamo finta di niente. Ripeto: è davvero tutto così nuovo per voi (beata ingenuità!)? Durante l’epoca Craxi, Andreotti, ecc la RAI era il simulacro della libertà d’informazione? Se è così ritiro tutto e mi inchino alla storica LIBERTA’ DI FARE INFORMAZIONE ITALIANA, che da 150 anni dà lezioni al mondo. In caso contrario non noto molte differenze né particolari censure. Mi sa che più che dal melo conviene che molti scendano dal pero (del giardino di Santoro)

      • C.

        Sa, io penso che lei stia dicendo una cosa vera, concludendo con una motivazione “d’occasione”.
        Le ingerenze ci sono sempre state, vero.
        Santoro è in onda, quindi la televisione attualmente è libera : falso.

        Penso che il concetto sarebbe più facile da gradire se togliessimo nomi e date:

        – Un giornalista ,all’inizio della sua trasmissione, riceve un avviso dal direttore generale che gli comunica che “prende le distanze dalla sua trasmissione”.

        – Un uomo, indagato per varie ragioni, chiama il direttore generale di 3 reti televisive per chiedere che una sua trasmissione venga chiusa.

        Queste cose davvero hanno un colore politico? o fanno schifo sia che le si guardi da destra, o che le si guardi da sinistra?

        Secondo la mia modesta , e personale, opinione fanno schifo viste da qualunque punto.E bisognerebbe indignarsi SENZA badare a chi è la persona che subisce le pressioni: è una cosa sbagliata chiunque egli sia.

  11. Berry

    Ah, e data la proverbiale memoria corta da italiano lobotomizzato, ricordiamo che Santoro è stato espulso dalla rai per 5 anni su volere del puttaniere… non avranno censurato annozero, ma l’hanno tenuto lontano dal video per tutta la precedente legislatura berlusconiana, nella quale guardacaso nessuno si permetteva di alzare la voce contro il padrone e in tv scorazzavano socci, martelli, la rosa, paragone, setta, vespa e merdame vario… con trasmissioni che non cagava nessuno ovviamente!!! la gente di destra se ne sbatte di seguire l’attualità politica, loro votano il beniamino e poi sono tutti felici per 5 anni dei miracoli italiani che compie!

    • “in tv scorazzavano socci, martelli, la rosa, paragone, setta, vespa…”. E negli anni ancora precedenti come funzionava? La Rai era lottizzata/censurata, oppure era il fulcro della libera informazione. Solo nel secondo caso, infatti, la presunta manifestazione di Santoro può dirsi contro la censura. Altrimenti sono chiacchiere da conferenza stampa.
      (In ultimo: perché Socci adesso non grida alla censura?)

      • Berry

        Perchè era lì su commissione di Berlusconi per incensare il governo?

        Perchè il suo programma lo guardavano quattro gatti invece dei 7 milioni che fa Santoro? Se non sbaglio una rete dovrebbe puntare a fare ascolti stellari per raccogliere pubblicità. Lui li fa, ma la Rai gli rompe le scatole perchè dice cose sgradite al potere. Il cittadino ha il telecomando in mano, se un programma gli piace lo guarda, altrimenti no. Perchè lo deve decidere il governo preventivamente cosa devo o non devo guardare? Perchè lo scorso anno il governo ha deciso per un mese di non farmi guardare programmi di approfondimento politico?

  12. dal Chianti

    allora torsello, se fu censurato Totò, Alighiero Noschese e da lì in poi ci sono i tuoi contemporanei censurati, bisogna andar con la corrente, adagiarsi (tanto: campa cavà che l’ erba cresce) e tu, col tuo “lavoro” far finta di non vedere? O forse ti manca saper ragionare? O, l’ ultima, stai come sto somaro con gli occhiali verdi che vede tutto fieno? Ce ne son tanti come te, uno più, uno meno ….

    • Curioso come si ragioni per o bianco o nero, caro “dal Chianti” (che ti nascondi nell’anonimato: è facile non metterci la faccia a differenza di chi con pazienza ti sta rispondendo senza insultarti). Qui si cerca di essere obiettivi, sostenendo anche tesi contrarie alla massa. Ma come hai scritto tu stesso e lo attribuisco – perdonami – a te, “come te ce ne sono tanti”. Che non ci mettono la faccia, si nascondono e sanno solo insultare e denigrare chi la pensa diversamente da loro. Ce ne sono tantissimi purtroppo per questo Paese. Non appena si esprime un parere contrario, quelli come te insultano con epiteti di ogni tipo. È questa la democrazia che hai in mente? Complimenti. A me, purtroppo, ricorda ben altro. Ed è un qualcosa di molto lontano da quanto – con belle parole e insulti – vai sbandierando.

      • dal Chianti

        E. F. Torsello, non mi nascondo affatto e se i miei commenti sono insulti esci dalla gabbia del canario e vieni in quest’ altre stalle, sentirai che cori. Il tuo accennare: A Santoro sfugge però un particolare: a me in particolare, mi fa dubitare sulla tua obiettività. Mi ci metto da solo tra i tanti, siamo sempre in minoranza fra la massa di catto benpensanti.

  13. Eldiablo

    Sono incazzatissimo con questi giornalisti e politici DILETTANTI ma furbi!.
    Vorrei tanto ricordarmi una nuova generazione al comando di questo bel paese.
    Vorrei camminare per strada e vedere gente serena come lo era tanti anni fa. Vorrei che i giovani potessero giustamente avere e poter soddisfare con sacrifici il loro sogni. Vorrei una societa’ piu’ giusta ed equa. Vorrei che questi signori facessero un passo indietro perche’ e’ evidente che sono fuori dal tempo. Vorrei fare qualcosa per tutto questo, ma non ci riesco….
    Ho da una parte un Berlusconi che in queste condizioni non potra’ piu’ essere credibile; una sinistra INESISTENTE; una magistratura troppo indipendente e corrotta….(troppo indipendente perche’ di giudici condannati non se ne vedono mai!!)

    • dal Chianti

      eldiablo, di giudici (e finanzieri) corrotti e condannati ce ne sono, e guarda caso son quelli che salvarono poi il sòr Pappone, che per ringraziarli, ma sotto ricatto, l’ ha messi nelle istituzioni e in posti di comando (Carnevale, Mietta (?) e quanti non ne dico), e che stanno, assatanati, cercando di ridurre al minimo l’ indipendenza della magistratura, ben voluta da chi delinque, altrimenti non si spiega sto loro accanimento.

      • Emilio Fabio Torsello

        Insomma, sono corrotti e politicizzati all’abbisogna, a seconda delle parti e delle versioni…

  14. Eldiablo

    Ma no dai… pensii davvero chei giudici e finanzieri corrotti sono tutti a destra al servizio del Berlusca!?

  15. Eldiablo

    Beh poi guarda senza scagionare nessuno……
    La Magistratura non e’ cosi democratica. Quello che vedo e’ che comunque ci sono cittadini di serie A e quelli di serie B. Poi vorrei fare una riflessione… onestamente in questo momento ci serviva l’indagine di casa Berlusca?! E’ normale che l’indagine sulla casa del cognato di Fini praticamente non e’ mai partita?! La Magistratura secondo me muove i fili a proprio piacimento e molte volte fa dei flop pazzeschi con spreco di denaro insostenibile… ma nessuno paga!!

  16. dal Chianti

    Identificato un commento duplicato; sembra che tu abbia già scritto questo commento! che non vedo pubblicato lo riposto: Premetto che chi più ha governato, più ha rubato, e di conseguenza non vogliono che li si perseguiti. Eldiablo, la fai troppo semplice, a discapito del nikname: perché l’ obbligatorietà dell’ azione per reazione ai reati è un cardine della parità di tutti verso la legge. Che poi ci siano parolai che impapocchiano i labili di comprendonio, anche loro fanno maggioranza. Il più è chi li benedice dopo recintati e munti, eppur compiaciuti. E. F. Torsello, ti ci metto anche Guccini, ch’ ancor oggi il suo “dio è morto” per non voler cambiare tre parole 3, il buon Francesco, e tanti come lui, ancora non l’ ascoltano nei media tradizionali (va ben, mi dirai, nel web non è impossibile). Perché non ti batti per aprir gli armadi chiusi con il “segreto di stato”?

    • Un’altra cosa: il segreto di Stato. Evidentemente non hai letto gli articoli che proprio su questo sito e in merito a questo abbiamo pubblicato

  17. cristina battisti

    dopo tutto questo bello scambio di opinioni, in una gara al rinfacciarsi passati recenti e più remoti, la cosa grave che mi salta all’occhio è capire che i media ed il sistema hanno vinto….tutti intenti a blaterare in una grande polvere di discussione per decretare torto e ragione, sinistrati e maldestri a difendere vessilli oramai a brandelli….sorrido….

  18. dal Chianti

    si Cristina, hanno vinto dal come giostrarono il 68, col rock canonico alla celentano che ancora oggi proclama: non c’ è sesso senza amore, dove si vuol far passare per peccatucci senili quel che dagli antichi greci, poi romani, poi catto clericali era, ed è, il gran sollazzo: un bucio, du palle e ‘n pezzo ci ca220. dal G. G. Belli, 1833, …s’ è un vizzio er fregà*, brutte marmotte / dateme ‘n omo che non abbia vizzi / diteme quale ca220 non s’ addrizzi / tra tanto pipinaro** de mignotte. E. F. t’ ho scoperto oggi, e tutti i 140 articoli non li vò cercando per ora, m’ è bastato il tuo aire ch’ ho compreso. Poi ti leggerò, al caso non confermi, posso anche ricredermi. Saluti *scopare, cattolicamente fare l’ amore, **moltitudine infantile

  19. a forza di gridare “al lupo al lupo” su una censura che non c’ è – Santoro va in onda per fortuna e la censura è ben altra cosa – nessuno si renderà conto di quella vera, quando e se arriverà…

  20. dal Chianti

    l’ ambiguità è un mezzo che mal cela l’ obiettività. La storia, anche recente, non insegna nulla? Come identifichi la “sospensione” di annozero, l’ esautoramento di Luttazzi, Biagi …? e tutti i corifei pro Pappone che non lasciano mai parlare chi denuncia i soli fatti (e figurati le opinioni)?? Qui dici quasi giusto: nessuno si renderà conto di quella vera, quando e se arriverà… sti nessuno sono tanti e se non fosse per il loro battagliare, se fosse per i media appecoronati (i finanziamenti all’ editoria) allora sarà come dici tu: quando e se arriverà …

  21. dal Chianti

    sig. Torsello, t’ ho cercato come detto, ché al caso son sempre pronto al ripensamento, e sono arrivato su: Mercato dei deputati? Le indagini siano uguali per tutti. http://eftorsello.wordpress.com/2010/12/10/mercato-dei-deputati-le-indagini-siano-uguali-per-tutti/ , e constato che si leggono solo tre righe 3, ma in pratica al primo annusare, non cambia molto la mia percezione (e chissene… dirai) sul tuo lavoro di “giornalista”. Da queste tre righe dici: O si indaga su tutti quelli che cambiano casacca o non si indaga su nessuno… per te Fini, come Scilipoti, ha cambiato casacca? o se c’ è differenza, me la potreste esprimere? (o darmi un link dove possa leggerti?) vivrò e vedrò. saluti

  22. dal Chianti

    E. F. T. attendo che m’ invii in lettura l’ articolo richiesto sul mercato dei deputati … così, tanto per sincerarmi del “lavoro” di chi è stato allevato, e istruito, cattolicamente.

  23. Il bello della libertà d’espressione è poter avere idee diverse, ma difendere con tutte le forze il diritto altrui di esprimerle. Voltaire aveva proprio ragione :)

  24. dal Chianti

    D’ accordissimo, Diego, se poi le “idee” son quelle dei cattolici, imposte e per altro non discutibili, permetti che le confuti dalle origini fino agli impapocchiati odierni? Nel mio caso, chiedendo in lettura l’ articolo suddetto, e mai, finora, resomi possibile, conferma la “dottrina” che, se non ti conformi, ti rende nulla nel lor consorzio umano. Per me, questo cattolicesimo, è la base di tutto il malaffare.