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Diritto di critica | October 24, 2020

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Berlusconi: "processo farsa, farò causa allo Stato" - Diritto di critica

Berlusconi: “processo farsa, farò causa allo Stato”

La procura di Milano ha inoltrato questa mattina al Gip Cristina di Censo la richiesta di giudizio immediato per il Premier Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. La risposta “pubblica” del Premier è arrivata dopo poche ore con un vigoroso attacco alla magistratura italiana; «Queste pratiche violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza territoriale né funzionale. Alla fine nessuno pagherà. Alla fine come al solito pagherà lo Stato. Farò una causa allo Stato visto che non c’è responsabilità dei giudici».

Comments

  1. Quello che mi sono chiesto: ma nessuno gli ha fatto notare che farebbe causa a… sé stesso? ^_^

    Per la serie: “fatevi delle domande”.

    • FRANCESCO BUFFA DESIGNER

      Farò causa allo Stato! Parole sante faccia causa a se stesso che in questo triste momento rappresenta la parte inferma di questo sventurato Stato. La storia di Ruby e dei “presunti” reati per sfruttamento della prostituzione, nonché la concussione nei confronti di funzionari di polizia, sono verosimili trasgressioni da ragazzetti di borgata viziati, anche se a commetterli sarebbe stato una alta carica sello Stato, si tratta di reati che con i tempi che corrono non scandalizzano neanche i chierichetti, si tratta di reati veri o falsi messi a punto come offuscati specchietti per le allodole, ma i reati veri quelli dai quali uno statista degno di questo nome potrebbe avere commesso, sono ben altri ….. quelli cioè che offendono qualunque cittadino costretto a vivere nel dubbio, che corre il rischio di essere governato da chi legifera leggi per non farsi processare, da chi pur di salvarsi crea effetti devastanti per l’intero stato! – offendendo per esempio la Corte Costituzionale, e/o la magistratura, descrivendola come un partito, dimenticando che per lo stato moltissimi magistrati hanno pagato un tributo di sangue altissimo, uomini che nel difficile periodo del terrorismo sono caduti per il loro senso dello Stato, uomini che per combattere la mafia sono stati massacrati con le loro scorte o sono caduti da soli, solo i criminali possono tentare di cancellare una realtà così nobile. Ritengo pertanto, che non sia preoccupante, ma spaventosamente normale, il coro che si leva da parte di coloro che hanno fatto di questo allucinante meccanismo politico la propria fonte di reddito, e in particolare dei politici non eletti ma ad arte nominati in parlamento attraverso una ripugnante alchimia politica, propri quelli che non possono ribellarsi al proprio benefattore! Pur di non perdere quella scellerata prosperità che finora ha consentito una confortevole sopravvivenza al modesto prezzo della propria faccia e di una inesistente dignità che ha un prezzo facile a intuirsi caso per caso, per non parlare dei falsi intellettuali, pennivendoli, componenti di partito e scagnozzi vari pronti di fatto a passare da uno schieramento all’altro dietro risarcimenti facili a intuirsi, scagnozzi con o senza cravatta con il cervello e la lingua a forma di portafoglio, figure pur consapevoli che hanno rinunciato a una onorabilità che cercano di inventarsi con bugie sempre più pietose giustificazioni meschine che servono solo a inserire i loro nomi in un elenco di disgraziati che solo la storia scriverà senza riguardo per nessuno. Ma, il fenomeno che non fa certamente meno ribrezzo è l’invisibile silenzio degli “onesti”, la silenziosità dei soggiogati che criticano a bassa voce, quelli che bisbigliano per non essere sentiti, quelli che al momento giusto sono pronti a sventolare la tessera di un partito che puzza di sterco. Si tratta della identica massa di anonimi opportunisti che già in passato per tacere ridussero l’Italia e l’Europa in un cimitero di morti ammazzati, in un cumulo di macerie miste a sangue prodotte da ottusi bombardamenti che hanno cancellato intere famiglie, secoli di cultura, chiese, opere d’arte, residenze, strade ponti …… tutto per non avere in tempo chiamato imbecilli gli imbecilli. Anche il duce diceva di essere gradito da popolo e così Hitler e tanti altri ignoranti colossali che hanno seminato leggi allucinanti, come ad esempio le leggi razziali per citarne una, legge che il complice silenzio degli “onesti” consentì di massacrare milioni di ebrei. Riflettiamo!

  2. s.m.

    Ricoveratelo con TSO.