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Diritto di critica | May 24, 2019

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Usa: Obama cambia la mobilità, ecco i treni ad alta velocità - Diritto di critica

La sfida all’automobile, status symbol per eccellenza del popolo americano, è stata lanciata. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama conta di introdurre la cultura dello spostamento sostenibile attraverso massicci interventi nel settore dei trasporti. Annunciato dal vicepresidente Joe Biden un piano di investimenti pluriennale, 53 miliardi di dollari in 6 anni.

Il presidente Obama lo scorso 26 gennaio aveva dichiarato di voler consentire all’80% degli americani di accedere ai treni ad alta velocità nei prossimi 25 anni. Un obiettivo arduo da raggiungere al quale il giovane presidente americano sta lavorando da diverso tempo. Lo scorso anno Obama aveva destinato 1 miliardo di dollari al potenziamento delle linee ferroviarie. Il prossimo anno la richiesta al Congresso, che ora è diventato repubblicano, salirà a 8 miliardi di dollari.

A giudicare dalle prime reazioni c’è ancora scetticismo tra le forze politiche e soprattutto tra la popolazione. Nonostante il parere favorevole del presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti John Mica, uno dei repubblicani più esposti nel sostenere il progetto, la riforma delle infrastrutture ferroviarie sarà valutata dal Congresso nei prossimi mesi, fino al termine del mandato presidenziale. Obama dovrà convincere anche la stampa, che in questi mesi è stata molto ostile.

Joe Biden, che ha percorso le ferrovie della Amtrak (azienda di trasporto extraurbano semigovernativa ndr) circa 8mila volte tra Washington e Wilmington, ha illustrato i vantaggi di un potenziamento del sistema ferroviario: creazione di nuovi posti di lavoro; riduzione dell’importazione dall’estero di petrolio; diminuzione della congestione del soccorso nelle autostrade e negli aeroporti; aumento dell’efficienza e della produttività nel medio e lungo periodo.

“Il più grande investimento ferroviario dai tempi in cui Abramo Lincoln realizzò la ferrovia intercontinentale”, l’ha ribattezzato il vicepresidente degli Stati Uniti. Obama ha più volte affermato come il programma di ammodernamento ferroviario non sia solo “una questione di mobilità, ma anche un fatto di orgoglio nazionale”.

Lo stato in cui versa il sistema ferroviario statunitense è penoso, ai livelli più bassi di tutto il globo. Molte delle tratte ferroviarie ripercorrono le rotte di 100 anni fa e le velocità dei treni non sono da meno. Mentre in Europa da anni ci sono locomotive ad altra velocità già da decenni e la Cina sta costruendo il treno più veloce della storia.

La realizzazione delle prime linee ad alta velocità è iniziata solamente in pochi stati. I governatori del Wisconsin e dell’Ohio hanno recentemente bloccato alcuni progetti liquidati come ‘propaganda’ per la campagna elettorale. Lo stato della Florida, che ha ricevuto 2,4 miliardi di dollari per realizzare la tratta ad alta velocità tra Tampa e Orlando, sta testando l’indice di gradimento per questa nuova linea ferroviaria. In un congresso del Tea Party il governatore Rick Scott ha chiesto ai presenti chi fosse intenzionato a prendere l’alta velocità per raggiungere Tampa e nessuno dei partecipanti ha alzato la mano.

Nel frattempo ci sono anche dei problemi per quanto riguarda le rotte dei treni merci della Amtrak in North Carolina, Washington e Virginia. Ed il progetto più ambizioso, un treno ad altra velocità che colleghi Los Angeles e San Francisco, si sta trasformando in un boomerang politico. I dubbi sono legati alle stime dei costi per la realizzazione, all’indice di gradimento della popolazione e soprattutto alla location dove costruire la ferrovia. Il primo segmento, infatti, sarebbe nella Central Valley, notoriamente poco abitata, con lo strano effetto per i passeggeri di viaggiare nel deserto.

Il presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti John Mica invita Obama a riqualificare il corridoio nord-est dell’Acela Express (nome usato dalla compagnia Amtrak per i treni ad altra velocità ndr), che ha ottenuto pochissimi finanziamenti. Per riconvertire la rete ferroviaria americana all’alta velocità occorrerebbero centinaia di miliardi di dollari. E il piano di Obama, per ora, è solo un primo incentivo al cambiamento.

Favorevole alla manovra di rilancio del settore ferroviario è la Speed Rail Industry Association. “Questa è una grande industria – fanno sapere dall’Alstom Wochele, azienda storica dei trasporti –. C’è una percezione sbagliata da parte dei passeggeri dei treni. Non siamo contro di loro. Il rilancio delle ferrovie negli Stati Uniti deve passare previo parere del Congresso”.

Comments

  1. s.m.

    centinaia di miliardi di dollari, già. Giusto quanto spendono gli USA in armamenti e militari in meno di un anno. Ma in Ohio lo sanno? E nella Florida che prima si prende i miliardi e poi verifica se è di ‘gradimento’ alle masse? I treni che sono ancora quelli di Buster Keaton?? Go The General Go.