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Diritto di critica | November 23, 2020

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La primavera giudiziaria di Silvio Berlusconi - tutti i processi (parte II) - Diritto di critica

Oltre ai due processi Ruby e Mediaset di cui si parlava nell’articolo precedente, altri due collegi attendono di giudicare Silvio Berlusconi a Milano: uno per il caso Mills, ormai virtualmente prescritto, e un altro per i fondi neri Mediatrade ancora nelle prime fasi del procedimento.

Processo Mediatrade. Il premier è accusato anche in questo caso di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio ai danni degli azionisti di Fininvest e Mediaset, insieme al figlio Piersilvio e al presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri (accusati di sola frode fiscale), oltre che vari altri imputati con accuse che vanno fino al riciclaggio di denaro sporco. Si tratta di accuse molto simili a quelle avanzate per il processo Mediaset, ma che hanno ad oggetto tempi diversi (il quinquennio 2000-2005 per l’appropriazione indebita e fino al 2009 per la frode fiscale).

La prossima udienza è prevista il 5 marzo, sancendo di fatto l’inizio dell’udienza preliminare, bloccata sul nascere nell’aprile scorso, dopo il ricorso da parte del premier al legittimo impedimento. Dati i tempi più recenti cui si fa riferimento e data la fase del procedimento, la prescrizione è ancora lontana, fatte salve nuove leggi ad personam.

Processo Mills. Si tratta di un processo stralciato: quello principale è giunto infatti a conclusione. David Mills, l’ideatore del sistema di scatole cinesi di cui si parlava nell’articolo precedente, è stato riconosciuto colpevole (ma prescritto) di corruzione. Mills, infatti, avrebbe ricevuto denaro per essere reticente davanti ai giudici e coprire la posizione di Silvio Berlusconi in altri due processi, che grazie all’avvocato inglese sono finiti in un nulla di fatto per il premier (si tratta dei processi All Iberian e tangenti alla Guardia di Finanza).

Benché il corrotto sia stato riconosciuto tale in maniera definitiva dalla Corte di Cassazione, non si “conosce” ancora il nome del corruttore: l’imputato Silvio Berlusconi si è infatti avvalso della legge Alfano prima e del legittimo impedimento, bloccando il proprio processo sin dal 2009. Nel frattempo sono cambiati i giudici e anche in questo caso si dovrà cominciare da capo. Nonostante la sentenza passata in giudicato che inchioderebbe Berlusconi, c’è tempo, al massimo, per una condanna in primo grado: la prescrizione per Berlusconi scatta la primavera prossima, nel 2012. La prossima udienza è prevista l’11 marzo.

Va specificato che in caso di condanna in primo o secondo grado, Berlusconi manterrebbe pieni diritti politici, e potrebbe dunque candidarsi alle prossime elezioni: nel 1996, infatti, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che prevede l’applicazione della pena accessioria dell’interdizione dai pubblici uffici prima del pronunciamento della sentenza definitiva.

Fuori Milano, infine, vi sono due procedimenti aperti a carico di Silvio Berlusconi. A Trani il premier è accusato di concussione e minaccia: si tratta delle pressioni esercitate verso il commissario dell’Autorità Garante per le Comunicazioni Giancarlo Innocenzi al fine di ostacolare o far chiudere la trasmissione televisiva Annozero. A Roma Berlusconi è accusato di diffamazione aggravata: nel 2006 il premier parlò di connessioni fra la camorra e le cooperative rosse, innescando la querela da parte del presidente della Lega Nazionale delle Cooperative Giancarlo Poletti. Sempre a Roma sono in dirittura di arrivo le indagini sul caso RTI, nato da indagini milanesi e riguardante ancora una volta una storia di frode fiscale sui diritti tv.

Photo credits| European People’s Party (EPP Summit 18 June 2009) [CC-BY-2.0], attraverso Wikimedia Commons

Comments

  1. BENITO

    finira’ pure la primavera
    E BERLUSCONI SARA’ ANCORA SENZA ESSERE PROCESSATO
    QUANDO MAI NON CAPITE CHE CI STANNO PRENDENDO PER I FONDDELLI,
    PERCHè BERLUSCONI NON SARA’ MAI PROCESSATO.