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Diritto di critica | October 17, 2019

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Berlusconi rassicura i cattolici: no a matrimoni gay e adozioni per single - Diritto di critica

Finché rimarrà in piedi questo esecutivo non ci sarà nessuna equiparazione delle coppie gay alla famiglia tradizionale, né saranno legalizzate le adozioni per coppie dello stesso sesso e per i single.  Dopo il disgelo nei rapporti tra il premier Silvio Berlusconi e la Chiesa, cominciato con le celebrazioni per l’anniversario dei Patti Lateranensi, il presidente del Consiglio continua a tessere la tela del riavvicinamento con il mondo cattolico. E rassicura i cristiano riformisti, intervenendo al loro congresso, che fino a quando rimarrà a Palazzo Chigi non si toccheranno gli assetti cattolici della famiglia.
Le associazioni gay reagiscono, più o meno unanimi. Quasi tutto il mondo politico, pur criticando le parole di Berlusconi, concentra l’attenzione sulla scuola pubblica e  sulla difesa dei suoi insegnanti che, secondo il capo del governo,  “inculcano agli studenti valori diversi rispetto a quelli delle famiglie”, e che “libertà, in un paese, vuol dire anche non essere costretti a mandarli in una scuola di stato”. Solo Nichi Vendola, nel corso della manifestazione “Cambia l’Italia” di sabato a Roma, è intervenuto direttamente sulla questione gay.

”Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha detto assolutamente nulla di straordinario, rispetto a quello che lui e il suo Governo, solitamente fa in tema di unioni civili e matrimonio tra persone dello stesso sesso; a parole conferma quello che ha sempre fatto in tema di diritti civili e umani: assolutamente nulla”. Lo afferma Sergio Rovasio, segretario Associazione Radicale Certi Diritti rilevando che questo tentativo di Berlusconi di riconquistare il favore dei cattolici avviene “sulla pelle delle persone lesbiche e gay, alimentando così altro odio e pregiudizio”.
“Berlusconi dice che finche’ c’e’ questo governo mai diritti agli omosessuali ragion di piu’ per andare al voto quanto prima e promuovere una campagna di liberazione dalla destra bungarola e baciapile” è invece l’auspicio di Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay.
L’attuale presidente nazionale dell’associazione, Paolo Patané, si chiede perché “il presidente dice di temere derive integraliste in Nord Africa e poi ce le ripropone in Italia?” .“E’ evidente –si legge nella nota – che il suo modello non sono gli Usa di Obama che pochi giorni fa ha usato parole importanti a sostegno dei matrimoni gay: il Presidente del Consiglio si guardi attorno nel mondo per verificare quale tipo di paesi usino le persone lgbt per le peggiori derive ideologiche, e poi ci faccia sapere”.
“Le persone gay, lesbiche e trans rifiutano di essere il capro espiatorio del capo del governo e di chi lo sostiene”, è quanto affermano le Famiglie arcobaleno, l’associazione di genitori omosessuali, “Usare una categoria di persone già maltrattate o ignorate dallo Stato è semplicemente un’ennesima presa in giro. Usa tutti noi per riversare le proprie mancanze e ripulire la propria immagine pubblica, questo in uno Stato in cui siamo solo buoni a partecipare allo sforzo economico pubblico, poiché se non abbiamo gli stessi diritti, abbiamo gli stessi identici doveri di quelli che però beneficiano di una serie di protezioni sociali e patrimoniali”, si legge ancora nella nota.
In controtendenza rispetto alle storiche istanze del movimento lgbt e alla loro “pari priorità” c’è il richiamo di Imma Battaglia dell’associazione Di Gay Project: “In questo momento drammatico le unioni omosessuali e le adozioni gay non sono le priorità del Paese: Berlusconi deve pensare al Medio Oriente e alla crisi economica per aiutare seriamente le famiglie”.

Da sinistra nessuno entra nel merito della questione della regolamentazione delle coppie gay. Berlusconi non ha specificato se pensa ad altre forme più blande di riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, ma il mancato impegno sui Di.do.re. di Rotondi e Brunetta è esemplificativo; nel Partito democratico l’aria che tira, visto il pensiero del segretario e della presidente, è sostanzialmente la stessa: dai Dico di Bindi-Pollastrini non c’è stato nessun passo in avanti, quindi nessuna equiparazione con il matrimonio “tradizionale” e nessuna forma di riconoscimento della coppia ma solo dei diritti individuali dei suoi componenti.
Solo un infervorato Nichi Vendola, durante il suo intervento alla manifestazione di Sinistra e Libertà a Roma, ha puntato l’accento sui diritti delle persone lgbt: “Chissà se Berlusconi avesse un figlio gay, che sofferenza regalerebbe a quel figlio. Questa maniera di trattare la vita, i sentimenti, il costume e diritti degli altri. Altro che liberale, sei un bigotto! Per motivi elettorali sei andato al congresso dei “dai sepolcri imbiancati” e ieri guardando le immagini ho pensato: dov’è Gesù che scaccia i mercanti dal tempio?”.

E da destra, Italo Bocchino sul sito di Generazione Italia rassicura: “Ha ragione da vendere Berlusconi quando dice che mai dovranno esserci i matrimoni tra omosessuali e noi siamo d’accordo. Cosa diversa è porsi i problemi dei diritti delle coppie di fatto in generale, visto anche che oltre la metà del governo è composta da persone che hanno vissuto o vivono nell’ambito di una coppia di fatto”.

 

Comments

  1. Erica Balduzzi

    Il lavaggio del cervello congiunto di Berlusconi e dei cardinalotti e vescovotti politicanti e protratto per anni ha dato questi risultati: una massa di cattolici terrorizzati dalla tanto paventata ‘deriva comunista’ e che giustificano tutto con un “eh ma la sinistra vuole l’eutanasia e le coppie di fatto, a questo punto meglio Berlusconi”. Una aberrazione della stessa fede cattolica: da cattolico non puoi accettare certi comportamenti in cambio di garanzie (mah…) su altri fronti. Sarebbe il caso che più vescovi iniziassero a gridarlo dai pulpiti, invece che restare sempre sul vago. Invece non lo fanno, fanno richiami generici alla ‘moralizzazione della politica’ in cui chiunque può leggerci qualsiasi cosa. E Berlusconi cavalca queste cose per tenersi stretti i voti dei più bigotti… che sono ancora tanti. L’unica cosa che, da cattolica, mi consola, è la consapevolezza che non tutti i cattolici sono così e che ce ne sono cmq tanti che chiedono ed esigono coerenza, giustizia e onore dalla politica e che non si sentono minimamente rappresentati da Berlusconi e da qusta destra… I “cattocomunisti” che sia Berlusconi che i vertici ecclesiastici temono…

  2. Ciccio

    La meschinità e il cinismo di certi personaggi supera ogni immaginazione
    Ma poi basterà ribadire la contrarietà ai diritti dei gay e l’intenzione di smantellare la scuola pubblica in parte in favore di quella confessionale per riconquistare la fiducia dei cattolici
    Piuttosto la sua maggioranza approvi una legge antiomofobia
    E poi occuparsi dei tanti problemi reali del Paese ogni tanto, no?
    Oppure rassicurare molti italiani annunciando le proprie dimissioni?

  3. GAY SARDEGNA GLBT

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    grazie

  4. √εŋσм

    io mi chiedo se qualcuno può essere cosi poco sano di mente da pensare alle adozioni pure per i single…per i single io sarei in dubbio anche sull’assegnazione di un cane, in certe circostanze.

  5. √εŋσм

    pensavo chiudesse con una bestemmia o con una barza sui martiri del cristianesimo :D