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Diritto di critica | July 20, 2019

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A piedi nella Zona Rossa dell'Aquila, istantanee da una città fantasma - Photogallery - Diritto di critica

A piedi nella Zona Rossa dell’Aquila, istantanee da una città fantasma – Photogallery

A due anni dal terremoto all’Aquila la ricostruzione nella Zona Rossa è solo un buon proposito. Ne parlano i media – pochi – ne parla il sindaco, se ne discute nei consigli comunali. Di concreto, però, c’è solo una decisione presa dalla Giunta in merito al metodo: si procederà per aggregati. Dopo un’imponente e costosissima opera di puntellamento (ogni giunto delle impalcature è costato in media 25 euro e ne sono stati utilizzati decine di migliaia), l’amministrazione ha deciso di bypassare le lungaggini del Piano per la ricostruzione e di optare per gli aggregati: si ricostruirà tutto dov’era e com’era. Il meccanismo è semplice come una riunione di condominio: i cittadini proprietari di uno stabile o di edifici confinanti si metteranno d’accordo sulla ditta e avvieranno la ristrutturazione dell’immobile. Secondo l’amministrazione Cialente sarebbe questa la panacea di tutti i mali che a due anni dal sisma permetterà finalmente di avviare i lavori nelle zone colpite dal terremoto del 6 aprile 2009.

Politica e buoni propositi a parte, a due anni dal sisma la Zona Rossa dell’Aquila è una città fantasma dove riecheggiano solo i passi e il rumore della neve che si scioglie dalle impalcature. Tra gennaio e febbraio, Diritto di Critica è entrato due volte nel centro storico dell’Aquila, grazie alla cortesia di una restauratrice che ci ha accompagnato. Ecco cosa abbiamo visto.

 

Comments

  1. Antonietta

    E’ vergognoso abbandonare così i cittadini che hanno patito oltre per il disastro anche per l’inadeguatezza degli interventi.Mi piacerebbe capire dove vanno a finire le nostre tasse un idea ce l’ho ,a pagare chi scalda la sedia in parlamento e in senato VERGOGNA. Le persone non contano più nulla, sono buone solo quando si deve spremerle come limoni.Quando fanno i tagli alle spese ,li fanno sempre dove non dovrebbero su sanità,scuola,ricerca ecc. praticamente in quello che serve. Non si è mai visto che dimezzassero i loro stipendi e le persone che compongono camera e senato, si comincerebbe a risparmiare e i tagli non graverebbero su tutta la nazione, ma su coloro che l’hanno depredata e messa in ginocchio, e non solo da oggi ma anche in passato.Possibile che questa nazione venga la gran parte delle volte governata da sciacalli?

  2. Diamy

    Ormai tutti i programmi mediaset (da Forum a Striscia la notizia e le Iene) sono diventati una barzelletta… tutti asserviti al padrone, anche a costo di sparare grandissime cavolate, anche a costo di raggirare la gente dando false informazioni (vedi la puntata di Striscia in cui cercano di danneggiare la bontà dell’eolico e del fotovoltaico).

  3. tonina

    da aquilana non ho nulla da dire se non che dovreste vergognarvi ! la vostra tv commerciale e’ indegna e non dovrebbe essere permesso a certe trasmissioni di trattare argomenti seri. il teremoto non si compra , non si discute…..si subisce e basta……su Bertolaso e’ preferiile non aprire nessuna discussione…e’ per il suo onore! se volete fare una trasmissione provate a parlare del perche’ in una zona aquilana di nome valle pretara si vogliono abbattere case nelle quali e’ possibile vivere perche’ integre a favore di uno dei tanti appalti scellerati! credete che gli aquilani si possano comprare con due lire ( tralaltro guaadegnerebbero di piu’) ? mi spiace anche per lei Signora Dalla Chiesa ma questa volta ha preso un enorme granchio!

  4. emanuela

    ma perche’ veramente credevate che nel giro di qualche mese tutto sarebbe tornato come prima ??? L’unica vera ricostruzione post terremoto in Italia e’ avvenuta nel Friuli dove popolazione e istituzioni locali lasciarono fuori la politica nazionale….fatevi un giro in Irpinia o ancora meglio nel Belice……ancora ci sono i container…. :-((