Calcio, Mediaset verso il monopolio della serie A
Ma Sky si oppone: «No all'esclusiva, non l'hanno pagata». Intanto per i lavoratori di Dahlia tv il futuro è incerto
Scritto da Paolo Ribichini il 3 marzo 2011 in Sport
Dahlia Tv ha definitivamente chiuso. Ed è ora iniziata la guerra per i diritti. E, ancora una volta, Sky e Mediaset si fronteggiano senza esclusione di colpi. Con il fallimento della televisione italo-svedese che deteneva l’esclusiva sul digitale terrestre della serie B e di otto squadre di A, i diritti sono tornati alla Lega Calcio. Tuttavia, non si è voluto perdere altro tempo: il bando è stato presentato venerdì mattina e la scadenza era fissata per le 15 dello stesso giorno. Le intenzioni erano quelle di voler risolvere la questione in tempi strettissimi. Ma così non è stato. Sky si è rivolta alla Magistratura contro una delle società che hanno partecipato alla gara: Mediaset. Il motivo: “Non può avere un’esclusiva che non ha pagato”.
Al bando che si è chiuso in poche ore hanno partecipato, oltre alla tv del Biscione, anche Europa 7 (nota alle cronache per non aver trasmesso per vari anni a causa dell’occupazione abusiva ad opera di Rete 4 delle frequenze analogiche di sua proprietà) e l’agenzia ImOve. Sky non può partecipare all’assegnazione di questi diritti perché non possiede frequenze pay-per-view sul digitale terrestre. Tuttavia, cambiamenti nei rapporti di forza in quel settore televisivo, possono essere una minaccia per gli interessi dell’azienda di Rupert Murdoch. Infatti, se Mediaset riuscisse ad accaparrarsi i diritti che erano appartenuti a Dahlia, si troverebbe di fatto a detenere l’esclusiva sul digitale terrestre di tutte le partite di serie A a soli 230 milioni di euro di spesa. Un’esclusiva per la quale non ha pagato, come invece è accaduto a Sky sul satellite, la quale ha dovuto sborsare 570 milioni di euro.
Nonostante la situazione non piaccia nemmeno all’Antitrust, Mediaset respinge tutte le accuse. Attraverso un comunicato fa sapere che “quei diritti, al momento, hanno un valore prossimo allo zero”. Si tratterebbe, quindi “di assicurare quel servizio a tutti gli abbonati a Dahlia, che hanno già pagato e che da venerdì non vedono più nulla”. Insomma, un’opera di carità. Tuttavia, Mediaset, pur avendo dichiarato di garantire le immagini e la telecronaca anche ai vecchi abbonati, non si assume alcuna responsabilità nei confronti dei lavoratori della fallita tv italo-svedese dei quali non si conosce ancora il destino.


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