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Diritto di critica | October 18, 2017

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La difesa “ad oltranza” di Cicchitto e Santanché e quelle parole sul caso Gambirasio

La difesa “ad oltranza” di Cicchitto e Santanché e quelle parole sul caso Gambirasio

«Il fine giustifica i mezzi» è una frase famosissima attribuita erroneamente a Machiavelli. Un aforisma che rappresenta un modo di fare e pensare che in Italia sembra aver valore solo a seconda di chi è il “fine” o di chi è il “mezzo”. L’ultimo esempio ci arriva dalle dichiarazioni di due politici appartenenti allo stesso partito, il Popolo delle Libertà. Due idee quasi agli antipodi ma che sembrano votate ad un solo scopo: la difesa ad oltranza.
Una è stato un attacco molto pesante fatto dal capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto a chi secondo lui ha strumentalizzato la giornata della Festa delle Donne : «Su questa ricorrenza dell’ 8 Marzo pesa anche la strumentalità politica contro Berlusconi. Tutta l’operazione si fonda su un inusitato attacco alla vita privata. Cosi’, grazie all’azione di alcuni magistrati che passano ai giornalisti amici alcuni brani di intercettazioni del tutto privi di rilievo penale ci troviamo di fronte ad un ulteriore imbarbarimento della vita politica italiana. Vediamo cosi’, con un po’ di ribrezzo, che alcuni di coloro, donne e uomini, che nel ’68 cavalcavano la trasgressione e la libertà dei costumi fino ad esaltare ’i porci con le ali’ adesso sono diventati bacchettoni, bigotti e ultramoralisti: un esito del tutto squallido determinato per un verso dal percorso di vita di alcuni rivoluzionari che sono diventati reazionari e per altro verso da pure ragioni di faziosita’ politica».

L’altra dichiarazione invece è sempre un’accusa che Daniela Santanchè, sottosegretario all’Attuazione del Programma di questo governo ha rivolto ai magistrati del Caso “Yara”: «Dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi. Se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell’Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva. Tutti chiedono le dimissioni di tutti. A Berlusconi per il Rubygate, a Bondi perchè è crollato un muro marcio a Pompei, a Rosi Mauro per la gestione dell’aula del Senato. Perchè non si possono chiedere le dimissioni dei magistrati e dei procuratori?Li ha toccati la mano di Dio?».

In queste due dichiarazioni si ritorna al punto iniziale: appare giusto utilizzare ogni mezzo possibile o no nella lotta politica? Strumentalizzare è giusto? Non lo è mai? Lo è a seconda de l”mezzo” o del” fine”?

In conclusione è comunque un bene ricordare anche la risposta della Procura di Bergamo alle parole della Santanchè: «L’assurdità e il livore che connotano tale dichiarazione sono tali che la stessa non meriterebbe alcun commento da parte nostra, tuttavia sentiamo il dovere di intervenire per evidenziare come, contrariamente a quanto sostenuto dall’autorevole esponente del governo, con il coordinamento del sostituto delegato per le indagini, le forze dell’ordine, la protezione civile, le polizie locali e migliaia di volontari con un’abnegazione veramente fuori dal comune, si siano prodigati per mesi nella ricerca di Yara Gambirasio e contemporaneamente nell’individuazione dei responsabili di eventuali reati, utilizzando tutti gli strumenti, anche tecnologici conosciuti. Ovviamente la Procura di Bergamo ignora, in quanto utilizzate da altro ufficio di Procura (quella di Milano n.d.r.) quali siano state le ‘risorse e le tecnologie’ spese per indagare ‘sulle ragazze dell’ Olgettina‘ ma, qualora l’onorevole Santanché, che evidentemente ne è a conoscenza, vorrà comunicarcelo, anche se oramai con ritardo, le assicuriamo che siamo pronti a fare altrettanto. Crediamo che l’onorevole Santanché, di fronte a questo tragico evento abbia perso una buona occasione per restare in silenzio, come ha fatto questo ufficio dal 26 novembre 2010».

  • giuseppina congiusta

    Farebbe bene la “moralista” Santachè a stare zitta, perchè lei non ha dimostrato di essere meglio di nessuno anzi predica bene e ruzzola male. La sua politica o il suo modo di fare politica serve solo a lei ricca imprenditrice che se ne frega dei bisogni della gente perchè non li conosce. Perciò la supplichiamo di farsi vedere il meno possibile soprattutto in televisione “sentirla difendere Berlusconi che pena che mi fà” anche perchè era anti. Comunque speriamo che la gente prenda COSCIENZA DI QUESTA CLASSE POLITICA ARROGANTE messi lì per fare i pupazzari e prendersi un sacco di soldi alla faccia nostra che tiriamo la cinghia e loro sprecano le nostre risorse per fare sottosegratariati perchè noin bastano. che pena per l’Italia. Me ne andrei se potessi per non doverli sopportare ancora questi mangiafranchi politici senza meriti e sacrifici.