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Diritto di critica | July 12, 2020

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Giustizia: Finocchiaro, "bisogna prevedere un principio di responsabilità per i magistrati" - Diritto di critica

Giustizia: Finocchiaro, “bisogna prevedere un principio di responsabilità per i magistrati”

«Penso che sia giusto avere un principio di responsabilità. Lo si fa attraverso una legge ordinaria ma bisogna stare davvero molto attenti perché un magistrato che ha la preoccupazione di dover pagare, probabilmente indagherà sul ladro di polli e non sul grande finanziere». Intervistata da Diritto di Critica a margine della manifestazione di piazza del Popolo, la capogruppo del Partito democratico al Senato, Anna Finocchiaro, apre ad una legge che chiami in causa la responsabilità civile dei magistrati.

E sulla divisione della Polizia giudiziaria dal pubblico ministero, sottolinea: «si distrugge la crescita di una professionalità, di tecniche di indagine e di buone prassi investigative, in una relazione molto stretta tra pubblico ministero e polizia giudiziaria. Rotto ogni legame di dipendenza con il pm, sarà la polizia sotto il controllo dell’esecutivo a eseguire le indagini, con meno garanzia per il cittadino».

Comments

  1. luciana redana

    No comment . il mio pensiero è il Vostro.

  2. Adduso

    Ma una qualche ”Riforma della Giustizia” è urgente. E mi auguro in generale, che come si presta così tanta attenzione, per carità legittima, ad opporsi o delegittimare questa paventata ‘’Riforma della Giustizia’’, si abbia un eguale impegno per proporre degli strumenti alternativi (reali e non mistificanti) affinchè i comuni cittadini possano pure, altrettanto lecitamente, difendersi dalla nota quanto diffusa ‘’prevaricazione di certa toga’’. Premetto che non sono di orientamento politico del Premier ed anzi sono favorevole alle intercettazioni (parlano per me i miei post pubblici sul Web) ma rimango perplesso davanti a tanta generale enfatizzazione, quasi divinizzazione, della Magistratura (non ho mai visto inviati di dio sulla Terra, ma solo esseri viventi e poi umani). Ciò in quanto, posso dimostrare, che una certa Magistratura, con tutta evidenza, ha la consapevolezza di potere non dire la verità, e di continuare a non dirla, immagino perché non deve dare conto ed ha alcuna forzosa responsabilità. Il link che segue riguarda una soggettiva questione che corrobora quanto dico. Si tratta di fatti di mafia. E io sto in Sicilia non a Belluno. Una parte di un distretto giudiziario non dice la verità da 20 anni, al punto che arriva sostanzialmente ad avvalorare negli ultimi dieci, che dalle indagini esperite, degli attentati di matrice mafiosa sono avvenuti in anni diversi rispetto a quelli storici, e ciò, per eludere la scomparsa di 250 milioni di Lire, la liquidazione indebita di 200 milioni di Lire e la surroga (l’esborso) da parte dell’INPS di 260 mila Euro senza neanche una sentenza. Spero non sia questa “la Magistratura” che si declama. Io così non vedo la differenza con certa politica. [Quando certa Magistratura avvantaggia delle “attività politico mafiose”] http://www.adduso.altervista.org/documenti_3parte.htm