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Diritto di critica | August 19, 2019

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La scheda - L'arsenale bellico di Gheddafi - Diritto di critica

La scheda – L’arsenale bellico di Gheddafi

Da giorni si parla di rischio rappresaglia libica nei confronti dei Paesi del Mediterraneo (Italia in primis), in caso di attacco da parte di una coalizione che agisca su mandato Onu. Molto poco, però, è stato detto sul potenziale bellico del rais. Prima delle rivolte, infatti, secondo i dati in possesso della comunità internazionale, Gheddafi poteva contare su circa centomila soldati, duemila carri armati, 374 velivoli e due sottomarini.

La guerra civile in atto ha cambiato le carte in tavola e si stima che Gheddafi potrebbe contare adesso su circa dodicimila militari a lui fedeli, la cui punta di diamante sarebbe costituita dalla 32/ma Brigata comandata dal figlio del rais, Khamis. Difficile dire quanti soldati sono invece passati con i ribelli. Oltre alle forze ufficiali, poco dopo l’inizio degli scontri sono arrivati in Libia diverse centinaia di mercenari, pagati circa diecimila euro a settimana per prestare servizio sotto il rais.

Sul fronte delle forze navali, invece, Gheddafi poteva contare su ottomila marinai, compresi gli uomini della Guardia Costiera, su due sottomarini (classe Foxtrot, acquistati dall’Urss negli anni Ottanta), ancora in possesso dei lealisti, e su 17 tra navi da pattugliamento e combattimento. Ci sono poi le motovedettedonatedall’Italia dopo la firma del Patto di Amicizia.

L’aeronautica libica, invece, ha recentemente perso almeno due Mirage (nella foto),i cui piloti hanno disertato sull’isola di Malta e un altro velivolo abbattuto ieri a Misurata, ma può comunque contare su 18mila unità, 374 aerei da combattimento, tra cui 227 caccia (13 MirageF1-Ed, 94 Mig-25, 75 Mig-23 e 45 Mig-21), 85 elicotteri da trasporto/supporto e 35 da combattimento. Il Commando per la Difesa aerea, inoltre, dispone di 216 missili terra-aria, 144 missili su piattaforma mobile e 72 guidati.

Le armi chimiche: la Libia ha distrutto il suo arsenale nel 2004 ma avrebbe conservato in una base in pieno deserto 9,5 tonnellate di iprite, il ‘gas mostarda’. Secondo gli esperti, però, non avrebbe la capacità di lanciarlo.

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