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Diritto di critica | October 17, 2019

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La scheda - Libia: il potenziale bellico della Coalizione - Diritto di critica

La scheda – Libia: il potenziale bellico della Coalizione

Gheddafi continua a bombardare le città in mano ai ribelli e la coalizione internazionale – su mandato delle Nazioni Unite – si prepara ad intervenire. Dopo aver pubblicato una scheda sul potenziale bellico stimato di cui dispone la Libia, Diritto di Critica fa il punto sulle forze dei Paesi che si sono detti disponibili a intervenire contro il rais.

L’ITALIA ha chiesto di trasferire il coordinamento della missione da Stoccarda (in Germania) a Capodichino e metterà a disposizione della coalizione sette basi militari (Amendola, Gioia del Colle, Sigonella, Aviano, Trapani, Decimomannu e Pantelleria) e diversi aerei da combattimento, alcuni Tornado sono stati appena schierati a Trapani.

La FRANCIA può disporre di un centinaio di caccia modello “Rafale” e “Mirage 2000” e di diversi aerei radar Awacs. La porta elicotteri Mistral è stata spostata di recente nei pressi delle coste libiche. In stato di allerta anche le basi di Solenzara, in Corsica, e di N’Djamena, in Ciad. A disposizione della coalizione anche la portaerei Charles De Gaulle.

La GRAN BRETAGNA sta inviando aerei da caccia modello Tornado e Eurofighter verso le basi vicine alla Libia. Londra dispone anche di basi a Malta che però non ha dato l’autorizzazione per il loro utilizzo. A disposizione della Gran Bretagna anche due fregate attualmente nel Mediterraneo, la Westminster e la Cumberland.

La SPAGNA ha fatto sapere di voler inviare “mezzi navali e aerei”, autorizzando la Coalizione ad utilizzare la base di Rota e quella di Moron, già condivise dalle forze aeree spagnole e americane.

Gli STATI UNITI hanno schierato F-15 e F-16 presso la base aerea di Sigonella, in Sicilia. La porta elicotteri Bataan e due navi cisterna di sostegno saranno spostate mercoledì verso il Mediterraneo. A disposizione anche due cacciatorpedinieri lancia-missili nel Mediterraneo orientale, il Barry e lo Stout, entrambi equipaggiati con missili da crociera Tomahawks.

Il CANADA invierà  caccia-bombardieri CF-18, mentre la nave da guerra Charlottetown si trova già nella regione.

La DANIMARCA ha offerto massimo di sei caccia F-16 e un aereo da trasporto.

La NORVEGIA ha promesso aerei da trasporto e caccia (forse Hercules ed F-16).

Il BELGIO offre quattro dei sei caccia F-16 già coinvolti in ambito Nato, insieme ad una nave dragamine.

Disponibilità all’intervento sono venute anche da Paesi arabi quali il Qatar e probabilmente dagli Emirati arabi uniti. La NATO, invece, non si è ancora espressa sulla possibilità di un intervento.

Comments

  1. Sebastiano

    In questa nuova invenzione di guerra che guarda alla libertà di una piccola parte del popolo libico, ci sono cose che mettono dubbi e perplessità.
    1 – il popolo libico non sono gli estremisti islamici.
    2 – Gheddafi non ha attaccato nessun paese oltre la libia.
    3 – in una situazione di crisi c’è la necessità di riemergere e lo si fa con uina guerra inutile ma che ha lo scopo di fravorire l’industria bellica americana, francese e inglese.
    4 – Nella situazione analoga della Russia con la Cecenia, nessuno ha posto obiezioni perchè la Russia non sarebbe stata a guardare e poteva rispondere al meglio.
    5 – Sempre in situazione di crisi, serve il petrolio e non lo si può pagare ai prezzi di strangolamento economico, quindi ce lo andiamo a rubare. Dove? In Libia.
    QUESTA NON è UNA GUERRA PER IL POPOLO MA CONTRO IL POPOLO.

    • cassandro

      concordo.

    • Vinc

      In effetti non hai tutti i torti, ed anch’io credo che nascosto dietro all’intervento di tipo umanistico vi è qualcos’altro…..ma non ritengo sia legato al petrolio!!!! Il pensiero mio è che vi sono troppi rancori nei confronti del dittatore GHEDDAFI, che non fa altro che minacciare l’Europa, ma soprattutto il nostro paese l’Italia…. Ora se sia giusto o meno l’intervento, non sta a me stabilirlo, ma una cosa é certa: se l’Europa esiste, se l’ONU esiste e se la NATO davvero è un organizzazione umanitaria, BEH ALLORA SPERO CHE NON SI DIMENTICHINO DI UN PROBLEMA CHE CI ALLARMA TANTISSIMO……L’INVASIONE DI LAMPEDUSA E DELL’ITALIA INTERA………..NON PERDIAMO IL NOSTRO SPIRITO DI APPARTENENZA ALLA NOSTRA ITALIA.

  2. nemo profeta

    Alle ore 20,00 i Tornado italiani sono decollati alla volta di Tripoli. Bene, bravi bis!
    Sicuramente non lanceranno caramelline a donne, vecchi e bambini, che hanno il torto di essere Libici residenti in zona petrolifera e “Specie Protetta dall’ONU”.
    Qualche ora prima l’ipocrita nostro PdRI ha avuto il barbaro coraggio di affermare “noi non siamo in guerra”, magari sventolando la bandierina italiana. Bene, bravo bis!
    Mi dispiace affermarlo, ma i nostri Militari in armi stanno sprecando i loro sacrifici in Afghanistan (e parecchi di Loro, a noi Cari, il sacrificio lo hanno portato Eroicamente alle estreme conseguenze) combattendo per un governo, per uno stato, per dei politici quaqquaraquà non degni di Loro,che sono senza onore nè gloria.
    Chi si vuole scandalizzare si scandalizzi pure, e ripeto:
    Napolitano, La Russa, Frattini, Berlusconi, Bersani, Pannella, Casini, Di Pietro, Fini e compagnia bella SIETE SOLO DEI QUAQQUARAQUA’ SENZA ONORE NE’ GLORIA.
    Ho già stracciato la mia tessera elettorale, col mio massimo disgusto.
    Che non mi si venga più a parlare dei 150 anni del “glorioso risorgimento” dei VOLTAGABBANA.