La scheda – Libia: il potenziale bellico della Coalizione
Scritto da Emilio Fabio Torsello il 18 marzo 2011 in Mondo
Gheddafi continua a bombardare le città in mano ai ribelli e la coalizione internazionale – su mandato delle Nazioni Unite – si prepara ad intervenire. Dopo aver pubblicato una scheda sul potenziale bellico stimato di cui dispone la Libia, Diritto di Critica fa il punto sulle forze dei Paesi che si sono detti disponibili a intervenire contro il rais.
L’ITALIA ha chiesto di trasferire il coordinamento della missione da Stoccarda (in Germania) a Capodichino e metterà a disposizione della coalizione sette basi militari (Amendola, Gioia del Colle, Sigonella, Aviano, Trapani, Decimomannu e Pantelleria) e diversi aerei da combattimento, alcuni Tornado sono stati appena schierati a Trapani.
La FRANCIA può disporre di un centinaio di caccia modello “Rafale” e “Mirage 2000″ e di diversi aerei radar Awacs. La porta elicotteri Mistral è stata spostata di recente nei pressi delle coste libiche. In stato di allerta anche le basi di Solenzara, in Corsica, e di N’Djamena, in Ciad. A disposizione della coalizione anche la portaerei Charles De Gaulle.
La GRAN BRETAGNA sta inviando aerei da caccia modello Tornado e Eurofighter verso le basi vicine alla Libia. Londra dispone anche di basi a Malta che però non ha dato l’autorizzazione per il loro utilizzo. A disposizione della Gran Bretagna anche due fregate attualmente nel Mediterraneo, la Westminster e la Cumberland.
La SPAGNA ha fatto sapere di voler inviare “mezzi navali e aerei”, autorizzando la Coalizione ad utilizzare la base di Rota e quella di Moron, già condivise dalle forze aeree spagnole e americane.
Gli STATI UNITI hanno schierato F-15 e F-16 presso la base aerea di Sigonella, in Sicilia. La porta elicotteri Bataan e due navi cisterna di sostegno saranno spostate mercoledì verso il Mediterraneo. A disposizione anche due cacciatorpedinieri lancia-missili nel Mediterraneo orientale, il Barry e lo Stout, entrambi equipaggiati con missili da crociera Tomahawks.
Il CANADA invierà caccia-bombardieri CF-18, mentre la nave da guerra Charlottetown si trova già nella regione.
La DANIMARCA ha offerto massimo di sei caccia F-16 e un aereo da trasporto.
La NORVEGIA ha promesso aerei da trasporto e caccia (forse Hercules ed F-16).
Il BELGIO offre quattro dei sei caccia F-16 già coinvolti in ambito Nato, insieme ad una nave dragamine.
Disponibilità all’intervento sono venute anche da Paesi arabi quali il Qatar e probabilmente dagli Emirati arabi uniti. La NATO, invece, non si è ancora espressa sulla possibilità di un intervento.


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