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Diritto di critica | September 17, 2020

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Strage di Castelvolturno, ergastolo per Giuseppe Setola e per il suo gruppo di fuoco - Diritto di critica

Strage di Castelvolturno, ergastolo per Giuseppe Setola e per il suo gruppo di fuoco

Quattro ergastoli e una condanna a 23 anni. E’ questa la sentenza pronunciata dalla prima Corte d’assise di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), a carico degli imputati per la strage di Castelvolturno del 18 settembre 2008, in cui morirono sei cittadini africani e un italiano. I nomi del gruppo stragista sono noti e ancora rimandano a sparatorie furiose contro obiettivi isolati e spesso disarmati. Si tratta di Giuseppe Setola, Davide Granato, Alessandro Cirillo, Giovanni Letizia e Antonio Alluce. I cinque, inoltre, sono stati chiamati a rispondere anche di un’altra sparatoria, sempre ai danni di immigrati, avvenuta un mese prima ma che non aveva per fortuna provocato morti.

Ad essere condannati all’ergastolo i primi quattro imputati mentre ad Alluce, che partecipò solo alla prima sparatoria contro gli africani, sono stati comminati 23 anni di carcere. I giudici hanno accolto quasi totalmente, le richieste dei pm Alessandro Milita e Cesare Sirignano (erano stati chiesti l’ergastolo per i primi quattro e 30 anni per Alluce). Da sottolineare come la Corte abbia riconosciuto le aggravanti di odio razziale e della finalità terroristica.

“Questo processo- ha detto il pm Sirignano durante la requisitoria – evidenzia non solo la strategia terrorista e stragista seguita e perseguita da Setola e dal suo gruppo, ma anche la contrapposizione tra queste comunità per il controllo del traffico di droga nel territorio di Castelvolturno, nel cui ambito e come vittime innocenti vengono sacrificati i soggetti di colore trucidati o feriti nei due episodi contestati agli imputati. E non è un caso – ha aggiunto il pm – che i delitti siano stati commessi nel territorio di Castel volturno, terra da sempre mortificata, devastata e martoriata anche perché roccaforte del clan Bidognetti e rifugio, quando non residenza, di gran parte degli elementi divertice del clan. Si è riusciti – ha concluso il magistrato – malgrado tutto e superando le enormi difficoltà, a raggiungere un risultato importante, ossia giungere alla conclusione del processo a poco più di due anni dagli episodi criminosi. Magra consolazione per i familiari delle vittime ma, invece, un risultato importante per la giustizia”.

Prima che la corte si ritirasse in camera di consiglio, inoltre, Setola ha reso una dichiarazione spontanea di 45 minuti dichiarandosi innocente e riconoscendosi colpevole del solo reato di estorsione. Secondo il boss, inoltre, il pentito Oreste Spagnuolo sarebbe da ritenersi inattendibile in quanto animato da sentimenti di vendetta nei suoi confronti.

Per Setola e per i compagni Cirillo e Letizia, infine, il 27 marzo scorso è arrivato un altro ergastolo per l’omicidio dell’imprenditore Sergio Orsi, freddato due anni fa in pieno centro a Casal di Principe.

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