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Diritto di critica | September 18, 2020

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L’editoriale – I giovani in politica, dilettanti allo sbaraglio - Diritto di critica

L’editoriale – I giovani in politica, dilettanti allo sbaraglio

Nell’antica Roma un giovane non poteva aspirare ad una carica pubblica prima dei trent’anni. Si trattava, tra le altre cose, di una misura per proteggere le nuove generazioni, invogliandole, prima di iniziare il cursus honorum, a dedicarsi allo studio e alla guerra per accumulare prestigio ed esperienza. Fin quando questa prassi è durata, la forza di Roma è cresciuta.

Oggi la situazione appare profondamente diversa: la politica mostra una tendenza sempre maggiore a portare i giovanissimi all’interno delle grandi istituzioni. Lo scopo, però, non appare essere lo svecchiamento della classe dirigente, bensì la perpetuazione della generazione oggi al potere.

Lunedì a L’Infedele vi erano due giovanissimi candidati alle prossime elezioni milanesi: Mattia Calise, 20 anni, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, e Sara Giudice, 25, già candidata sindaco che ha poi deciso di sostenere Palmeri del Terzo Polo. Il bilancio della loro partecipazione non è esaltante: la Giudice ha educatamente atteso di essere interpellata, ma ha finito per parlare un pugno di minuti su tre ore di trasmissione, non riuscendo a ritagliarsi uno spazio fra i vecchi squali e dando quindi l’impressione (non facilmente smentibile) di non essere preparata quanto gli altri.

Peggio ancora è andata a Calise, imbeccato più spesso da Gad Lerner: il giovanissimo grillino non riusciva a non emettere frasi che non assomigliassero agli slogan del vecchio comico ispiratore del movimento, costringendo Lerner a ripetere più volte le domande nel tentativo (mai riuscito) di ascoltare un pensiero autonomo del giovane e magari una risposta alla domanda posta.

Casi simili ne vediamo fra i giovani di ogni colore politico (grillini compresi) e non appare difficile spiegarsi perché i vecchi li mandino così allo sbaraglio. In primis è questione d’immagine: vogliono usare la tenerezza che questi giovani inesperti suscitano per ricrearsi una verginità e mascherare il vuoto cosmico dei loro programmi (soprattutto in economia) o, nel caso delle giovani donne, per mera gradevolezza estetica. In secondo luogo e soprattutto questi giovani “Brancaleone” sono facilmente manipolabili: Calise, con in mano una carta d’identità più che un curriculum, sembra un sintetizzatore vocale del blog di Grillo; la Giudice pare piazzata lì perché, salita alla ribalta grazie alla sua indiscutibile passione politica (e a Santoro), ha anche un bel faccino che può attirare voti. Quando però si tratta di fare politica vera o discussioni importanti, questi ragazzini vengono invitati a giocare con automobili e bamboline, mentre i grandi parlano di cose serie. La puntata de L’Infedele è lì a dimostrarlo.

Anche i giovani, però, si lasciano coinvolgere con piacere in questo gioco che rischia di massacrarne la crescita: ottengono un boost di fiducia senza basi concrete, sognano di trovare scorciatoie per scalare la vetta, anche se, come quasi tutti i giovani, non per il potere, bensì per una sincera voglia di fare del bene alla comunità. Perciò saranno grati a coloro che danno loro fiducia e che in realtà li usano, e saranno disposti a difendere i vecchi a oltranza nonostante la loro catena insoluta di fallimenti. D’altro canto la classe dirigente di oggi, i giovani di ieri, non difende ancora i vecchi dell’altro ieri che diedero loro fiducia, nonostante la Storia preferirebbe non ricordarli tanti sono i fallimenti e le corruzioni?

Forse avevano ragione i Romani: i ventenni non dovrebbero entrare nella grande Politica, bensì impegnarsi nello studio, nel lavoro, nell’associazionismo, nel volontariato, al massimo nella piccola politica, e solo poi debuttare in serie A, preparati a parlare con uguale dignità e forza davanti ai vecchi e, se necessario, sradicarli a forza dalle poltrone. Le nuove generazioni nascono per distruggere le vecchie al fine di soddisfare i nuovi bisogni emergenti della società, e non per ringraziare ad libitum dei reperti di paleontologia politica, specialmente se fallimentari.

Comments

  1. Piero

    Non è una notizia, ma una opinione molto opinabile. Quindi c’è poco da commentare.

    • infatti è un editoriale.

    • Adriano

      E infatti è presentata come “editoriale”, non come notizia, nel caso tu non avessi colto la differenza.
      Per il resto, in linea di massima sono d’accordo: mandare i giovani in prima linea come carne da cannone è il modo peggiore per effettuare il necessario ricambio generazionale nella politica…

    • FABIO

      sono completamente d’accordo con il commento di piero. inoltre da questo editoriale si denota una completa impreparazione sull’argomento. mattia calise è solo una persona sveglia scelto da un gruppo di cittadini per essere il terminale di una rete, fatta di proposte, idee, fatti concreti (per es rinuncia rimborsi elettorali e stipendi ribassati del 75 per cento). a fare cio’ è solo il movimento 5 stelle, gli unici credibili. la rete di cittadini è poi formata da persone di tutte le età e dalle più svariate competenze, nessuno è legato a doppio filo ad interessi economico lobbistici come per ex i partiti. dx e sx sono solo roba vecchia, i partiti hanno dimostrato di essere geneticamente fallimentari. insistere è da ingenui, non è da ingenui sostenere un qualcosa di veramente nuovo ed innovativo, che si avvale delle nuove scoperte(x ex web) per garantire una maggior trasparenza sull’operato del candidato. candidato che non deve essere un tuttologo (che non esiste neanche nell’odierno panorama politico) ma un dipendente co co co a progetto pagato dai cittadini e che nulla deve fare se non portare avanti un programma deciso non dal medesimo ma dalle persone che gli stanno dietro e che sono appunto i cittadini dalle piu’ svariate competenzel. CAPITO BABY? forza mattia calise e forza movimento 5 stelle. gli spazzeremo via , serve tempo ma dobbiamo crescere ed inserire piu consiglieri possibili per dimostrare a tutti che si sbagliavano. solo prendendo qualche carica i giornali saranno sempre piu costretti a parlare del movimento e sempre meno persone scriveranno articoli tanto idioti. cioè , I GIOVANI NO E I CONDANNATI SI????MA FAMMI IL PIACERE. . purtroppo bisognerebbe informarsi prima di criticare superficialmente e con scarsa se non nulla conoscenza degli argomenti. questo editoriale non è che l’esempio dell’italiano medio,prevenuto e disinformato.

      • da questo editoriale si denota una completa impreparazione sull’argomento.

        Dal mio punto di vista le osservazioni portate in opposizione di un editoriale come questo peccano tutte di una forte mancanza: il buon senso.
        Pensare seriamente, al di là del qualunquismo e dei rumors politici, che un 20enne senza alcuna esperienza possa guidare la città di Milano è sintomo di grave miopia e sconcertante vuoto di contenuti su come funzionano le istituzioni.

        I GIOVANI NO E I CONDANNATI SI????MA FAMMI IL PIACERE.

        Nessuno – in particolare questo sito – ha mai pensato di difendere dei condannati, ma nemmeno si può pensare di candidare chiunque purchè non sia membro degli attuali partiti. Ripeto, ci vuole buonsenso e meno linguaggio da “fan boy”. Mi sembra di leggere gli stessi argomenti dei berluscones girati pro qualcos’altro. Non è questo l’ammodernamento che ci serve.

        • laura tonino

          Sicuramente e’ bene ricevere critiche anche da giornalisti-sonda. Siamo alla fase di studio del fenomeno, e questo significa che il castello di sabbia si sta scheggiando. Accostare il m5s ai berluscones e’ come dire che lei scrive un po’ come un sallusti di sinistra o un belpietro di centro, o un travaglio non giustizialista, oppure dire che l’opensource in informatica e’ come il codice protetto di Microsoft e affini. Oppure come dire che le battaglie di gandhi non sono poi cosi’ diverse dai tentativi attuali di esportazione della democrazia. O se preferisce e’ come paragonare giovani preparati, critici e scettici carta alla mano che si tagliano gli stipendi pubblici di consiglieri, con comunita’ libere ed esperti a supporto con massima trasparenza su internet, in contrapposazione ad una massa di persone abbindolate dalle false promesse di un bidone di spazzatura in cerca di salvacondotto dalla sua discarica naturale. Detto questo siamo agli antipodi anche sull’eta’. Credo che l’eta’ collettiva dell’Intero Movimento a Milano (di cui il 20enne e solo e’ una frazione … o un terminale di accesso), sia di gran lunga superiore a quella di tutti gli altri partiti messi assieme. A questo poi unirei che l’esperienza, dai fatti, e’ negativa alla polica, in quanto gli errori commessi sono sempre gli stessi, se non peggiori dei precedenti, e le uniche prassi consolidate sono quelle a vantaggio di partiti e politici.. non di certo dei cittadini.. quindi a cui prodest l’esperienza? Ad un medico serve esperienza, o ad un idraulico, ma per farsi il proprio comodo basta anche un ventenne… in fondo che rischiamo? male che vada il movimento lo caccia fra 6 mesi.. gli altri? a vita sullo stomaco … ma non con il voto mio

    • FABIO

      inoltre sarò un po’ duro ma davvero spiegare qualcosa a questa gente è come sbattere la testa contro il muro. Speriamo presto che la cosa cambi. non è pi’ possibile stare ad ascoltare questi intellettualoidi da quattro soldi parlare e commentare con tanta arroganza e disinformazione. Saccenza e meschinità. Prima leggetevi il non statuto ed il nostro programma, poi guardatevi i forum di qualche nostro meet up, poi andate a qualche incontro di quartiere, poi guardatevi qualcuno dei miklioni di video sul movimento, su giovanni favia (consigliere regionale migliore di bologna…ma piu’ giovane ed alla prima esperienza. MAMMA MIA COM?é POSSIBILE?????). Intervistate qualche prossimo candidato e ponete le stesse domande ad un uomo di partito. alla fine, dopo esserv i fatta tutta questa trafila potrete finalmente dire queste cazzate (si uso un linguaggio forte ma sicuramente vero) che avete scritto. vi accorgerete che siete fuori strada e che tutto quello che avete detto è solo fatto di malafede ed ignoranza. poi certamente onore alle vostre lauree e carriere…ma perfavore non scrivete commenti a cazzo come questo editoriale: razzista, ignorante, malevolo, gratuitamente critico

      • FABIO

        qui poi se ci sono dei fan boy quelli siete voi. io sono solo un cittadino stufo marcio della situazione attuale e ben felice di appoggiare, solo dopo aver controllato con i miei occhi e la mia testa, il cambiamento proposto da 5 stelle. comunque voi noi vi arrenderete mai, noi neppure. vedremo alla fine chi avrà ragione. saluti e cambiate musica ragazzi perchè davvero non fate una bella figura…soprattutto se parliamo di onestà intelletuale

        • ma perfavore non scrivete commenti a cazzo come questo editoriale: razzista, ignorante, malevolo, gratuitamente critico

          Razzista? Ignorante? Malevolo? Ricordandole – qualora non ne fosse a conoscenza – che gli insulti non sono tollerati in alcun modo su questo sito, posso confermarle che l’unica cosa corretta che ha detto è l’ultima. “Gratuitamente critico” perchè siamo tutti aggratis.

          Saccenza e meschinità. Prima leggetevi il non statuto ed il nostro programma, poi guardatevi i forum di qualche nostro meet up, poi andate a qualche incontro di quartiere, poi guardatevi qualcuno dei miklioni di video sul movimento, su giovanni favia.

          Chi ti dice che gli autori di questo giornale non abbiamo già partecipato ai V-Day, firmato le proposte di legge, o toccato da vicino l’operato di uomini del M5S? Attacchi a testa bassa seguendo il “vaffa style” che però, mi tocca sottolineartelo, speso nei nostri confronti è del tutto inefficace.

          L’editoriale critica Calise come critica Sara Giudice, non propriamente del M5S. Evidentemente la cecità indotta porta alcuni soggetti a scagliarsi come tori contro qualsiasi argomentazione non sia gradita. Qual è la differenza tra il suo modo di fare e quello del leghista medio armato di forcone?

  2. alex

    1) … inizia parlando del Movimento come un’entità autonoma da Beppe. Perchè nel movimento 1 vale 1 … quindi anche se la rivoluzione da fastidio un gruppo di persone si riconosce nel Movimento 5 Stelle in cui c’è anche Beppe Grillo.
    2) … un rappresentante del Movimento non riceve una delega in bianco ma attraverso gli strumenti della rete si confronta sulle scelte politiche da intraprendere – siamo una rete di cittadini con un portavoce, quindi l’età anagrafica diventa relativa…. dai se ti sforzi c’è la fai!!!!
    3) … io non guardo Gad Lerner … mi sembra di perdere tempo – come per il tuo articolo da Vip oppure Novella 2000 – se la politica del Movimento fosse all’interno di quest’articolo, non avrei la forza di credere che la rivoluzione che c’è dietro vi sommergerà coprendovi di verità/realtà.
    4) ci siamo ! ci crediamo ! possiamo veramente creare un paese migliore …

    • >inizia parlando del Movimento come un’entità autonoma da Beppe. Perchè nel movimento 1 vale 1 … quindi anche se la rivoluzione da fastidio un gruppo di persone si riconosce nel Movimento 5 Stelle in cui c’è anche Beppe Grillo

      Io guardo ai fatti: ciò che dice Grillo lo dice Calise, parole riprese pari pari. Quando Lerner gli chiede un pensiero autonomo, lui non ce l’ha. Magari M5S ha un solo cervello, ma la cosa sarebbe ancora più preoccupante: 1984 non era divertente.

      > un rappresentante del Movimento non riceve una delega in bianco ma attraverso gli strumenti della rete si confronta sulle scelte politiche da intraprendere – siamo una rete di cittadini con un portavoce, quindi l’età anagrafica diventa relativa…. dai se ti sforzi c’è la fai!!!!

      Ci sono scelte che il sindaco deve prendere in autonomia per via dei tempi stretti:. il modello del portavoce, semplicemente, non funziona (mettendo solo da parte il fatto che il potere ubriaca e che non vi sono mezzi legali per rimuovere un sindaco “a 5 stelle” solo perché non piace più ai cittadini che non sono in consiglio comunale). Se per assurdo Calise diventasse sindaco, l’inesperienza lo porterebbe a fare scemenze; immagina che debba prendere una decisione: se la prende da solo, la prende senza avere conoscenze a riguardo; se deve attendere il parere del movimento (e che succede se il movimento è spaccato?), i tempi decisionali si dilatano, l’importanza diventa urgenza e… il movimento 5 stelle si rivela essere uguale alla politica precedente: farraginosa, inesperta e incapace di decidere. Lo stesso per chi va in consiglio comunale: è fondamentale che l’eletto abbia capacità autonome, non può essere semplicemente un portavoce.

      >io non guardo Gad Lerner

      Chissà perché me l’aspettavo, questo atteggiamento di chiusura mentale.

      >mi sembra di perdere tempo – come per il tuo articolo da Vip oppure Novella 2000

      Purtroppo per te, informarsi non è mai una perdita di tempo, anche se quella di Lerner fosse cattiva informazione, è anch’essa informazione. È fondamentale conoscere il “nemico” (tant’è che io leggo anche giornalacci), ma tu sembri non voler conoscere neppure l’amico: se avessi visto la performance di Calise, saresti piombato nella disperazione. (btw, mi sa che tu non hai mai letto quelle due riviste).

      > se la politica del Movimento fosse all’interno di quest’articolo

      Purtroppo per te la politica del Movimento è in quest’articolo: costava tanto scegliere un trentenne tipo Favia, che almeno uno straccio di curriculum nella vita reale ce l’ha? No, il movimento ha scelto un ventenne, batterista appena uscito dalla scuola dell’obbligo, e che se eletto in consiglio sarà poco più di un soprammobile. Questa è una provocazione, non è una politica, cercate di rendervene conto.

      >, non avrei la forza di credere che la rivoluzione che c’è dietro vi sommergerà coprendovi di verità/realtà

      C’era un partito che diceva queste stesse parole una trentina d’anni fa, che usava slogan facili (persino quello del Paese migliore, con meno corrotti eccetera) e provocazioni per acchiappare consenso. Si chiamava Lega Nord e sappiamo tutti com’è andata a finire. Perciò anche M5S potrebbe farcela: io, semplicemente, non me lo auguro. Auspico un cambiamento nella politica, ma quello di M5S è un cambiamento contro la politica.

      • alex

        > un ragazzo di 20 anni da Lerner … che cosa potrebbe fare ? gridare 1 milione di posti di lavoro …. oppure fuori dalle balle …. oppure rimanere bloccato senza poter esprimere un pensiero …. ci penso un pò poi te lo scrivo…
        > se in questo blog stavamo decidendo sulla raccolta differenziata oppure inceneritore avevamo risolto il problema rifiuti ? io direi di si – in Italia si vive sulle emergenze … proviamo con la programmazione.
        > l’autonomia … tempi stretti …. emergenza … lo senti il ritmo della politica di Andreotti, Craxi. B. ecc… puzza di vecchio, senti come attira sciacalli, permette di fare interessi personali. La politica di un Sindaco avviene nel consiglio comunale … tranquillo c’è il Movimento in tempo reale … sempre connessi.
        > il potere ubriaca – ma se non ti passa viene estromesso dal Movimento – troverai forse casa con Scilipoti …
        > la Tv fa schifo … non per colpa mia – ne posso sprecare il mio tempo con Lerner e le sue tribune infinite … dove tra tante opinioni c’è anche quella giusta, condivisibile, ma infarcita di tante parole inutili che sembra di seguire la trasmissione Amici … mi annoia … non so se chiusura mentale … forse si – ma quindi dovrei ascoltare B. che mi spiega che lui le donne non le paga, che il nucleare mi fa bene, che i centri commerciali sono utili al paese, che il piano casa risolve la crisi economica, potrei continuare all’infinito ma finisco con la Tv fa schifo!
        > forse se conosciamo meno il nemico ma risolviamo veramente i problemi facciamo veramente politica utile al paese.
        > il Movimento attraverso 1 vale 1 = 1 persona – 1 voto, sceglie i propri rappresentanti … in Italia diventa rivoluzionario
        > … il Movimento con la Lega siamo proprio all’astratto …. noi non vogliamo rivoluzionare l’Italia per creare uno stato regionale ma vogliamo che il cittadino riprenda il potere sullo stato – senza la distorsione dei partiti – senza interferenze dei poteri economici – il ripristino della democrazia diretta e partecipata … noi non prendiamo il finanziamento pubblico, lo stipendio del nostro candidato lo decide il Movimento locale, questi sono fatti non slogan facili!

      • laura tonino

        Pacatamente vorrei puntualizzare ancora, che tutti i tentativi di paragone con vecchie categorie partitiche sono inutili, in quanto qui di partito non v’e’ l’ombra.. e tantomeno di capipartito. La verita’ e’ che il Movimento ha il difetto di essere molto collettivo. Mi spiego, e arrivo a Gad Lerner: Oggi nei partiti su questioni di interesse, la linea (ed il credo) la detta il capo ed i suoi colonnelli dall’alto. Quindi mai una domanda simile sarebbe stata fatta ad un altro partito: La lega e’ contraria all’attacco in Libia ma tu, sinceramente nel profondo del tuo cuore Maroni, di’ la verita’, vorresti andare a buttarle ‘ste bombe? Gad Lerner e’ un furbone e la domanda era una trappola, ma il ragazzo ha risposto meglio di quanto avremmo fatto noi: ognuno scelga secondo il criterio del meno peggio… che e’ poi quello che facciamo da 50 anni. Le scelte nel Movimento non sono mai tutte condivise, se andaste a vedere a giro tra i meetup, ma vince il buon senso, o la maggioranza. Altra differenza dal partito = non organizzazione a cattedrale ove tutto e’ dogma dall’alto, ma bazaar dove il prodotto migliore vince per scelta. (Eric S. Raymond). Certo poi, non potrete mica pretendere da un 20enne alla prima apparizione di schivare con disinvoltura le frecciate di una iena che vuole arrivare maliziamente a metterti in difficolta’.

      • laura tonino

        1. Una scelta per la cittadinanza del tipo -si si, no no – non e’ cosa che debba essere presa en passant da un sindaco. Il decisionismo berlusconiano ci ha portato in guai ben peggiori.. e di certo non e’ una categoria appartenente in nuce alla politica odierna (mesi per prendere decisioni sbagliate… anni e fiumi di danaro per portarle avanti ). Se poi parli di scelte di emergenza.. allora vale protocollo, buon senso e qualita’ tua e dei tuoi collaboratori…. non proprio esperienza.. e poi di cosa? A questo punto dovrebbe vincere sempre e solo la moratti.. unica gia’ sindaco. Esperienza di vita? Quella di historia magistra vitae? Allora dai latini avremmo altro per cui rammaricarci oggi…
        2. Ma non penserete mica che diventi sindaco? Avete tanta paura che diventi sindaco… che sembra quasi che preferiate fare consiglieri una minetti o un trota. Pardon bomutade.
        3. La struttura del movimento e’ molto piu’ complessa di quella di un partito ma anche piu’ funzionale. Esempio: federalismo e autonomie senza una struttura e network di interscambio di know how (e questo si che e’ meglio di esperienza), significa progettare e strutturare le stesse cose potenzialmente n volte per ogni entita’ autonoma… il m5s intoduce un principio di condivisione delle esperienze e dei dati…. ovvero piu’ occhi vedono un programma sorgente e piu’ bachi vengono scoperti; migliore, piu’ flessibile e ‘ il risultato… ma ci arriveremo..

    • L’articolo non è una critica al moVimento, ma un’osservazione a mio avviso molto pacata e obiettiva sulla scelta di gettare in pasto delle figure totalmente impreparate su uno scenario politico che ha bisogno di COMPETENZA.

      Questo giornale, anche in altre occasioni, ha avuto modo di diffondere video e analisi dello stesso Grillo. Anzi, addirittura anche il blog del comico genovese ha pubblicato nostri articoli (Napolitano viene da lontano). E’ però importante non ragionare MAI a senso unico ed essere sempre aperti al confronto e alle critiche. Questo proprio perchè si vuole cambiare il paese (e l’informazione). Ciao!

      • alex

        … ghedini direbbe ma va la …. la competenza dove la vedi negli scenari politici attuali ? le decisioni vengono prese solo per interessi personali in stanze in cui la competenza viene lasciata violentemente fuori … il punto 1 strettamente collegato al punto 2 del mio commento vale per tutti i giornalisti italiani … ribadisco c’è la potete fare! – dovete vedere quello che c’è oltre il dito ! state mortificando la realtà guardandola con gli occhi di chi non vuole vedere oppure state parlando di cose di cui non sapete – quindi prima di parlare di competenze pensate alle vostre ! se non lo fate – vi beccate il diritto di critica …

        • >la competenza dove la vedi negli scenari politici attuali ? le decisioni vengono prese solo per interessi personali in stanze in cui la competenza viene lasciata violentemente fuori

          E il movimento risponde all’incompetenza con l’incompetenza? Andiamo bene.

          > state mortificando la realtà guardandola con gli occhi di chi non vuole vedere oppure state parlando di cose di cui non sapete

          Ma perché ogni volta che qualcuno critica il movimento, il movimento risponde che i non adepti non possono capire? Devo credere che non abbiano argomenti concreti con cui controbattere e allora vi rifugiate nell’esoterismo e nei dogmi per rifuggire il confronto? Neanche la chiesa cattolica (inteso, l’alto clero)…

          >quindi prima di parlare di competenze pensate alle vostre !

          Mi sono rotto la schiena piegato sui libri a studiare, fra le altre cose, scienze della politica. Se non avessi pensato prima alle mie competenze, non avrei scritto l’articolo che ho scritto: io non parlo a vanvera, non mi prendo responsabilità verso altre persone (come i miei colleghi di DdC) quando sono cosciente della mia incompetenza e inesperienza.

          (Non so se hai notato, anche tu stai ripetendo acriticamente quel che leggo scritto nei post di Grillo)

          • alex

            > E il movimento risponde all’incompetenza con l’incompetenza?
            Il comitato locale vota (1vale1), elegge il rappresentante, lo supporta nel compito, concorda/discute la politica da intraprendere.
            > Ma perché ogni volta che qualcuno critica il movimento, il movimento risponde che i non adepti non possono capire?
            Ostia … se tu confronti e ti raffronti con il Movimento come faresti con il Pd oppure PDL ecc… non capirai mai … ma l’argomento concreto nel tuo articolo riguarda solo la banalità di riconoscere inesperienza del nostro candidato – volutamente giovane, volutamente senza esperienza – scelto dal Movimento locale … ma in rete in tempo reale con il Movimento.
            > Mi sono rotto la schiena piegato sui libri a studiare, fra le altre cose, scienze della politica.
            Anche il nostro candidato … credo che faccia scienze politiche … quindi dovresti capire la situazione in cui si trova … non invidiabile – ma ti invito alla riflessione sul 1vale1 e al valore aggiunto che la sua inesperienza potrebbe portare all’analisi dei problemi visti con occhi nuovi e alla rete che lo supporta fornendogli l’esperienza di tanti.

        • Libero di criticare ed esprimere qualsivoglia opinione, sempre. Chi è sicuro delle proprie opinioni non attacca, documenta. A lei la palla.

          • alex

            Bravo, ottimo articolo ! la vecchia politica non avrebbe trovato niente di meglio per parlare del Movimento ! Gli regalo la palla!

  3. Ezio Lanave

    Visto che su facebook non vuoi rispondermi, lo scrivo qui.

    Scusatemi, ma in cosa si sarebbe dimostrato impreparato Calise?
    ma l’avete seguita la trasmissione? avete sentito le domande di lerner?
    Gli han chiesto, nell’ordine:
    – quale fosse il vero nome del movimento.
    – opinione sul calo della sinistra.
    – opinione sui soldi spesi in campagna elettorale.
    – la situazione degli immigrati a Milano.
    – preferenza al ballottaggio fra pisapia e moratti.
    A parte il terzo e quarto argomento, vi sembra che si sia parlato di cose interessanti?
    I due giovani come dovevano ritagliarsi lo spazio nella discussione? Emulando i loro colleghi “vecchi”, parlando da sopra?
    Se i ventenni non devono entrare in politica, a questo punto, non dovrebbero neanche fare i giornalisti, se questi sono i risultati.

    • Se non rispondo a qualche commento è per semplice economia: significa che ho già risposto nell’articolo o in qualche altro commento.

      Non è il tuo caso, poiché ho già risposto a tutte le obiezioni su Facebook dove hai inizialmente posto queste domande, bastava un po’ di pazienza e meno schiuma in bocca: non sono un superuomo e ho una vita reale, per fortuna. Le riporto brevemente anche qui.

      > in cosa si sarebbe dimostrato impreparato Calise?

      Rispondendo con slogan, quando rispondeva.

      > ma l’avete seguita la trasmissione? avete sentito le domande di lerner?

      Sì e sì.

      > A parte il terzo e quarto argomento, vi sembra che si sia parlato di cose interessanti?

      Sì: politica è anche comprendere e muoversi nell’ambiente politico. Capisco il rifiutare la politica degli altri partiti, ma rifiutare di far parte della realtà no.

      > I due giovani come dovevano ritagliarsi lo spazio nella discussione? Emulando i loro colleghi “vecchi”, parlando da sopra?

      A scuola mi hanno insegnato a chiedere la parola. Calise poteva dire, educatamente «Scusi, Lerner, posso dire una cosa su questo argomento?». I microfoni sono aperti, e se Lerner lo avesse costantemente ignorato, io avrei scritto un articolo su quanto Lerner sia stato parziale.

      > Se i ventenni non devono entrare in politica, a questo punto, non dovrebbero neanche fare i giornalisti, se questi sono i risultati.

      Finale grattugia sugli specchi: i politici prendono decisioni per milioni di persone, e se fanno cazzate, fanno danni ad altrettanta gente. Se io scrivo cazzate, spendo la reputazione mia e del giornale, ma non rovino una comunità più o meno grande.

      • Ezio Lanave

        Quali sono questi slogan usati da Calise?
        Esprimere un’opinione sulla sinistra (che comunque Calise ha dato) o dare una preferenza per il ballottaggio, senza conoscere il risultato delle primo turno, è parlare della realtà?
        A scuola ti hanno insegnato a chiedere la parola. A scuola, appunto.
        Ma è la prima volta che assisti a un dibattito politico televisivo? La caciara è dietro l’angolo. Inoltre, se c’è una cosa che un giovane candidato non deve fare, è il tuttologo. In italia ce ne sono già tanti. Tutti vogliono esprimere opinioni in merito ad argomenti di cui non si hanno competenze. Calise è candidato a sindaco di milano, non a ministro della giustizia.
        Posso capire se tu definisci il giovante ventenne impreparato a un DIBATTITO TELEVISIVO. ma politicamente, non puoi dirlo. non ha avuto modo di parlare di quello che vorrebbe fare per la sua città.
        Infine, circa il ruolo del giornalista, il fatto che tu non prenda decisioni per milioni di persone, non vuol dir niente. Il tuo messaggio arriva comunque a delle persone che, magari, la trasmissione non l’han vista, e quindi prendano per oro colato tutto quello che hai scritto.

    • C’è un’abissale differenza tra le competenze richieste per fare analisi politica e quelle richieste per occuparsi della cosa pubblica, soprattutto – ed è importante sottolinearlo – quando l’uno è svolto a titolo gratuito mentre l’altro impiego con i soldi dei contribuenti.
      Lo spazio nel quale scrivi caro Ezio è comunque un luogo dove la critica, politica o giornalistica, è sempre rispettata. Ciao

      • Ezio Lanave

        la mia è una semplice provocazione, basata però su un dato oggettivo: questo articolo.
        il fatto che il lavoro di un giornalista come giovanni sia a titolo gratuito vuol dire tutto e niente. Il messaggio arriva a un certo numero (piccolo o grande che sia) di persone. Ed è facile prendere per oro colato delle informazioni, senza avere un minimo di riscontro oggettivo. Avreste potuto pubblicare il video della trasmissione in coda all’articolo.
        Il messaggio che arriva è solo uno: i giovani, a prescindere, non devono fare politica.

  4. Claudia

    I nostri vecchi o meno vecchi politici parlano bene, sono convincenti, ve le sanno raccontare. Peccato che poi pensino solo al loro tornaconto razzolando molto male.
    Ho una certezza: Preferisco un ventenne poco televisivo!!!

  5. Ezio Lanave

    Ragazzi, l’autore dell’articolo è uscito allo scoperto. E di questa cosa mi dispiace, perché reputo Diritto di Critica un buon periodico.
    Onde evitare discussioni basate sul nulla, ho consigliato a Giovanni De Mizio di intervistare Mattia Calise, in maniera tale da verificare davvero la sua preparazione, ma la risposta del giornalista è stata questa:
    “Ci ho già pensato, ma ho poca speranza che il contenuto sia più corposo di quello che ho già sentito da Lerner e quelli nelle interviste rilasciate ai quotidiani milanesi, e non ho tempo da perdere dietro alla retorica. Se parla di politica, fa il megafono di Grillo, se parla di sé, ripete il suo curriculum, se gli chiedi se è troppo giovane, ti risponde che sono gli altri ad essere vecchi. Vedremo se sarà possibile cavare sangue da una rapa non appena tornerò in sede.”
    Poi dite che non siete prevenuti. CIAO CIAO

    • Caro Ezio,
      non è escluso che lo intervisteremo.

      Emilio

      • Ezio Lanave

        Lo spero. Per voi e per tutti noi. Ma le parole scritte da Giovanni pesano come un macigno. Mi spiace, ma essere prevenuti non è da giornalisti onesti.

        • Erica Balduzzi

          non è neanche da giornalisti onesti prendere qualsiasi cosa per buona solo perchè è di un certo schieramento.
          Dire che, in politica, buona volontà e impegno probabilmente non bastano se non supportati da esperienza concreta (ben diversa da quella che si impara sui libri alluniversità) non significa essere prevenuti, ma proporre un punto di vista diverso, personale (infatti quello di Giovanni è un editoriale) e perchè no? Anche obiettivo e ragionevole.
          Giovane è per forza sinonimo di buono? L’inesperienza alla politica e agli squali che vi navigano non rischia di essere controproducente perchè facilmente manovrabile? Un giovane 20enne mandato ‘allo sbaraglio’ così non rischia di bruciarsi ed essere metaforicamente divorato in una guerra tra forze più grandi e scaltre di lui?
          Sono d’accordo con Tomasoni. L’impegno di Calise è apprezzabilissimo, anzi: se vuole impegnarsi in politica che lo faccia, che studi, che approfondisca e inizi con la piccola politica, per farsi le ossa e avere poi le forze e le competenze per affrontare degnamente e ‘con le palle’ anche la politica più in grande, per fare DAVVERO la differenza. Sennò rischia di trasformarsi – se già non l’ha fatto – nel portavoce di qualcun altro. E questo purtroppo non significa cambiare le cose o portare ‘il nuovo’ in politica.

          • io son convinto che non avete mai letto o ascoltato qualche sua intervista. fareste be

            vi invito a leggere anche altre interviste a questo candidato.
            continuate a parlare senza essere documentati.

            • Come già detto anche dai miei colleghi (una dozzina di volte ormai), nessuno critica direttamente il MoVimento 5 stelle o pensa che Calise sia meno valido di altri, semplicemente l’autore dell’articolo, ma anche molti altri fra i nostri lettori, ritiene che un 20enne in politica non sia “ricambio generazionale” ma una provocazione, o peggio, una raccomandazione stile “il Trota”. Si critica l’età e l’uso dei giovani nella politica moderna, non la persona.

    • laura tonino

      ragazzi abbiate pazienza. Spiegare un progetto nuovo di fare politica collettiva e collaborativa, a delle categorie preconcette provenienti da fine ‘700 (i primi partiti e i maggiori sono probabilmente Democratici e Repubblicani in America), non e’ facile, ma bisogna accettare gli scetticismi. La sfiducia ed il pessimismo verso la politica e’ il nostro obiettivo. Quando non piacciono i contenuti e le trame, un giornalista non scrive… Quando invece si fa finta di non essere interessati, eppur si scrive (ora e qui), allora e’ fatta! Hai vinto il menefreghismo, e l’anonimato.. ora va distrutta la diffidenza (se l’interesse e’ attivo per l’Italia, e non supino e passivo a terzi). Se i giornalisti vogliono raccontare qualcosa che e’ un germoglio di un bel frutto, trovano tutti i mezzi per farlo (internet con le proposte reali e progetti del meetup di milano per esempio, o video molto piu’ capienti su youtube). Piangere l’inchiostro e’ il trucco del giornalista che vuole scrivere cose succose.. ci arriveranno anche loro prima o poi. Siamo rimasti ad una idea individualistica della politica, e non si comprende che se al posto di mattia calise ci fosse stato orso yoghi, o obi wan kenobi, o pippo baudo, purche’ parte del movimento, il risultato, i principi e l’azione sarebbero fortissimi e invariati. La differenza non e’ nella capacita’ di governance… che nessuno chiede a Mattia di esercitare autonomamente, ma che sara’ condivisa dal movimento, ma in doti di comunicazione, di approccio e collegamento dentro il Movimento. Mattia Calise non e’ il Meglio per Milano, ma lo e’ il Movimento 5 Stelle rappresentato da Mattia. Questo incipit deve incunearsi come un tarlo .. piano piano.

  6. alex

    Mattia Calise Movimento 5 Stelle L’Infedele 25 apr 2011
    http://www.youtube.com/watch?v=IwoDSXq93Qo&feature=player_embedded#at=23

    … inizia con la precisazione sul nome Movimento … dal suo articolo sembrava molto peggio, forse troppo educato per il livello televisivo italiano… poteva usare almeno un va….

    • Caro Alex, se nota questo video è già disponibile nella nostra videogallery

      • alex

        Caro Emilio Fabio Torsello forse ieri … oggi 30 aprile 2011: Annozero, reportage di due videoamatori nei pressi di Fukushima … quindi meglio collegare l’editoriale alla notizia … uno dei problemi del giornalismo italiano sta nel fare troppo editoriali e poco giornalismo investigativo …

    • Tittipitti

      Grazie Alex, ho avuo modo attraverso l’ inserimento di questo link di accedere direttamente alla fonte e di farmi una mia opinione su quanto detto da Mattia Calise in modo da controbbattere a ragion veduta all’ articolo di De Mizio.
      Ringrazio anche Fabio per l’ informazione della presenza del video nella vostra videogallery che non ho consultato dato che è la prima volta che accedo a questo sito e non ho ancora incominciato a orientarmi, ma forse sarebbe stato più logico un vostro rimando a tale informazione già subito quando vi è stato suggerito di mettere il video in coda al commento a controprova di quanto espresso da De Mizio.
      Adesso anche io posso esprimere il mio punto di vista e ribadire che non concordo affatto nè con l’ intervistatore nè con il giornalista sul fatto che Mattia non abbia una propria opionione. Lui le proprie opinioni le ha espresse ma per via inderetta ovvero portando l’ ascoltatore a trarre da solo le sue conclusioni secondo una modalità di ragionamento che Aristotele nella sua Logica definisce SILLOGISMO.
      Quando gli è stata posta una domanda lui ha quindi risposto in questo modo:
      1) secondo il movimento 5 stelle ……. 2) io faccio parte del movimento 5 stelle in quanto….. 3) conclusioni tratte seconda la logica da Lerner o da altro ascoltatore. Inoltre è dopo che uno si fa una propria opinione su determinate cose e constata di averle in comune con altri che aderisce a un certo movimento. Non è certo affermativo il contrario: il tabula rasa che si fa bello di opinioni altrui da portare a spasso per programmi televisi. Mi auguro che questo non avvenga per nessun esponente di nessun partito qualsiasi età abbia anche se secondo quanto sostiene De Mizio questo può significare non essere realistici.
      Per quanto riguarda i giovani classificati come dilettanti allo sbaraglio, inviterei anzichè a trarre queste conclusioni che possono anche essere dei luoghi comuni a fare alcune considerazioni su chi è stato in grado di sbaragliare a 20 anni.
      Prendiamo Alessandro Magno per esempio saltato alla ribalta a 20 anni in seguito all’ uccisione del padre e nel cui destino ha sicuramente influito l’ insegnamento di Aristotele. Chiediamoci cosa faceva e chi era ovvero in che modo ha sbaragliato a 20 anni chi ha raggiunto importanti traguardi a 40, 50 o 60 anni o chi c’ era dietro di lui, nella sua educazione e nella sua vita per dare quella esperienza che a volte pare mancare. E’ molto probabile che Mattia per la sua giovane età sia un figlio d’ arte ed è ancor più probabile che tra pochi anni possa raggiungere ragguardevoli risultati con una esperienza che non è data solo da “anzianità” di carriera.
      Personalmente credo che un giovane se c’è da prendere una decisione importante abbia molta più voglia di sbattersi e di mettersi in gioco di un over 55 che oltre agli acciacchi delle età tende molto di più alla salvaguardia di quanto ha fino a quel momento raggiunto e quindi ai propri interessi piuttosto che al bene comune. Tenderà maggiormente a delegare la soluzione del problema piuttosto che a farlo proprio. In prima linea servono comunque combattenti valorosi servitori fedeli di una mente saggia e guida. Diamo informazioni allora, non opionioni. Invitiamo il pubblico alla riflessione. Vediamo chi erano e come sbaragliavano a 20 anni tutti i candidati sindaco di oggi. Vediamo in che ambiente culturare sono cresciuti e della esperienza di chi si sono fatti forti per affrontare le loro battaglie nel mondo. L’ aumento della aspettativa di vita di una persona non deve necessariamente ritardare la capacità di raggiungere traguardi significativi nella propria esistenza. L’ ultima cosa che mi augurerei è di avere una vecchiaia piena di grane dovute al dover ricoprire cariche elettive. L’ unica risposta che ho da darmi è che queste persone che faticano a lasciare al fine il cadreghino abbiamo una esistenza talmente vuota da non riuscire a immaginare di godersela diversamente.

  7. Pasquale

    Un articolo così intriso di qualunquismo -altro che Grillo!- non si poteva nè scrivere nè leggere…

    Un’opinione che non ha nulla di SCIENTIFICO -nemmeno una minima briciola!-…se non l’intento di gettare discedito -in maniera del tutto ANTICOSTRUTTIVA!- a delle forme di politica che vanno FINALMENTE ALDILA’ di un sistema esclusivamente PARTITOCRATICO squallido e logorante…ALTAMENTE STRACOLMO DI COLLUSIONI con MALAFFARE…ALTERNANZE DI PERSONAGGI RACCATTATE QUA E LA TANTO DA DESTRA QUANTO DA SINISTRA…e contraddistinto da un’APOTEOSI RECIPROCO di FAVORITISMI in tutti questi anni di Repubblica!…e TUTTO PIENAMENTE A DISCAPITO dell’ATTUAZIONE DELLE BUONE PRATICHE VIRTUOSE E DEL BUON SENSO PER IL BENE COMUNE…ONDE AVVANTAGGIARE UN CLASSE POLITICA DI SPREGIUDICATI EGOISTI…

    E questo NON PER DIFENDERE un Movimento che ha ancora da risolvere al suo interno alcuni punti d’ombra…ma per difendere la DIGNITA’ dell’essere cittadino di uno Stato che vuole continuare a fondare le proprie forme di rappresentenza ed istituzione in contenitori di merce e mercificatori obsoleti…dereietti ed usurpatori di tutto ciò che concerne -nel piccolo…il grande è ormai affetto da VIZI E STRAVIZI DI GENTE PREVALNEMENTE MALATA DI MENTE in quello che possiamo verificare ogni giorno nelle azioni reali!- la tutela e la valorizzazione sostenibile del proprio territorio di appartenenza…

    Tutto ciò solo per invidia di chi almeno, alla politica, vuole affacciarsi con un grande contenitore di idee e di progetti già soluzione affermata nei Paesi Europei e NON 1000 volte più civilizzati del nostro….

    Ma poi cosa potrà mai avere in comune un vent’enne o un trent’enne di oggi…con gente fallita e fallimentare ultracinquantenne o sessantenne…se già ha contribuito a portarci alle soglie di un fallimento generale di questa forma di amministrazione dello Stato?!…l’era della fantaideologie deve arrivare ad un capolinea…e non può che tagliare il traguardo con gente che può davvero riscattarsi il futuro…non con gente destinata alla PENSIONE in tutti i sensi…

    MEDITATE MEDITATE…altrimenti le gambe non le caveremo mai con questa AUTOIMPOSTA AUTOREFENZIALITA’ DEI PIU’ GRANDI SCHIERAMENTI PARTITICI…viaggianti di comune accordo, spesso e volentieri, in maniera trsversale…

    • Risposta molto facile. Tutti i presenti hanno odio viscerale nei confronti dell’attuale sistema politico, del sistema elettorale e della classe politica in genere che Governa regioni/paese o così dice di fare. Il malaffare non è qualcosa ignoto a chi le scrive e che quotidianamente lo evidenzia.

      Questo non c’entra assolutamente NULLA con l’avere un’opinione diversa dalla sua, ossia non ritenere credibile una candidatura di un 20enne per una città come Milano. e’ una provocazione e tale resta. I cittadini milanesi lo voteranno in massa? Glielo auguro, non mi riguarda, sono bergamasco.

      Potrò avere, così come gli altri lettori che hanno commentato diversamente, un’opinione distinta senza aizzare provocatori e insulti?

      • laura tonino

        L’ateniese Pericle, Cicerone, prima come forense e poi come senatore, Cesare, sono entrati tutti in politica prima dei 30anni. Per non parlare di alcuni Imperatori Romani. Alcuni esempi sono infelici come Caligola o Romolo Augustolo, (Imperatori Romani a 25 anni… pero’ questi romani predicano bene e razzolano male).. Pero’ Augusto Ottaviano, proprio l’imperatore che riformo’ il CURSUS HONORUM, di cui parla Giovanni De Mizio nell’Editoriale, fu eletto console a 20 anni, e fu triumviro a 21… strani questi latini no? Potremmo poi parlare di Alessandro Magno, che a 20 anni era re e dominatore d’asia.. Oddio cacciare fuori roba dalla storia non aiuta le vostre tesi.. Fate che chi ami la politica, e la dedizione per la res publica, possa presentarsi, perche’ la Democrazia non esclude che un 20enne possa candidarsi.. perche’ dovremmo farlo noi.. trallaltro con motivazioni molto poco forti?

        • Nessuno vieta a Calise di candidarsi ne a Lei di votarlo. Qui nessuno vieta nulla, al contrario. Siamo però persone libere, dotate di raziocinio, e abbiamo espresso un’opinione condivisibile o meno sulla scelta di candidare un ragazzino a guidare una metropoli. Punto. Inutile scomodare Alessandro Magno o i romani, siamo nel 2011 comunque.

          • laura tonino

            Sono daccordissimo sugli esempi storici, a patto che non vengano raccolti ad usum et consumum esclusivo delle proprie tesi. Mattia Calise non e’ stato imposto, ma eletto dai partecipanti al Movimento. Tu stesso, entrando nel m5s avresti potuto esprimere voto secondo questa opinione (in altri partiti avresti voce su una Minetti o un Trota, soprattutto se non tesserato?). Altri hanno valutato qualita’ diverse in questo ragazzo e lo hanno votato. Il fatto che comunque si aggiri al 3 %, come o piu’ del terzopolista, e’ una vittora. Se provocazione voleva essere, pare proprio che oggi, le provocazioni vincano. Ma di qui a paragonare il M5S al partito du’ pilu’ ce ne passa, ne convieni?

  8. Massimo Scabbia

    Per quel che mi riguarda un tale della classe 1987 non dovrebbe scrivere articoli o pseudo tali. Per far ciò bisognerebbe essere almeno della classe 1986….secondo me. Perchè? Quante corbellerie ha scritto…

    PS: a qualcuno è passato per la testa che Calise potesse essere anche emozionato…?

    • De Mizio non viene pagato dai cittadini, punto primo. Secondo, mi perdoni, ma “emozionato” sarebbe una giustificazione? E’ un reality show la politica?

      • laura tonino

        il Movimento 5 Stelle costa 0 alla collettivita’, giusto per ribadire la differenza tra chi nei Partiti puo’ permettersi di sbagliare a carico del cittadino, e chi a spese proprie, ha DIRITTO a qualsiasi eta’ di dedicarsi alla cosa pubblica (politica proviene dal greco = dedicarsi alla poleis, alla nazione). Giusto per ribadire la Differenza con il Marciume che ci circonda..

        • Erica Balduzzi

          Nessuno ha negato questo diritto, cara Laura. ma allo stesso tempo chiunque ha anche il diritto di sentirsi scettico riguardo ad una candidatura che suona più come una provocazione che come un effettivo ricambio generazionale in politica, no? e questo -giova ripeterlo, perchè pare che ancora non si sia capito – non è una critica a Calise o un dubbio sulla sua buonafede o sul suo impegno. Semplicemente un dato di fatto. Una città come MIlano si governa con slogan o con un minimo di esperienza?

          • laura tonino

            ne’ l’una ne’ l’altra. E a me pare che manchino in tutte le formazioni sia esperienza che progettualita’, ma che abbondino gli slogan.
            Quando ogni progetto comunale viene affidato a studi di professionisti esterni, e ditte private, si ribadisce totale inesperienza ed incapacita’ manageriale. Provocazione: Per affidare il tuo lavoro ad un altro.. bastera’ un ventenne? Per sviluppare debito attraverso derivati serve esperienza? Per cementificare una citta’ serve esperienza, o basta il desiderio di far lucrare i finanziatori della tua campagna elettorale?
            Noi abbiamo delle colonne maestre di programma: quelle cinque stelle. Ed ogni progetto che affrontiamo, e affronteremo avra’ quei capisaldi. In una politica ondivaga fatta di tutto e contrario di tutto, quei principi sono gia’ una infinita’.

          • laura tonino

            Non serve proprio tanta esperienza per amministrare. Le aziende non vanno avanti con l’esperienza… Che fine fa la Fiat.. con l’esperienza? Che fine hanno fatto le aziende italiane con l’esperienza? Nell’azienda pubblica, come in quella Privata, serve know-how. Know-How, significa sapere come affrontare i problemi. Significa essere aggiornati su una realta’ in movimento e trovare soluzioni avanzate e flessibili. Alla classe politica odierna mancano sia l’esperienza che il know-how. Noi vorremmo piu’ collettivismo, e piu’ partecipazione del cittadino alla cosa pubblica. Il nostro obiettivo e’ la democrazia diretta. Lo stesso calise, non e’ candidato sindaco, ma candidato portavoce sindaco.. che e’ un concetto piu’ fino e che se si fosse compreso a pieno, non saremmo qui a criticare la vostra pubblicazione.

    • Sicché uno ragazzo di 24 anni non può scrivere un articolo e uno di 21 può aspirare a guidare una città di milioni di anime? Il ragionamento fila, non c’è che dire.

      PS: mi è passato per la testa sì, e per questo ho detto: prima fai esperienza, poi ti butti nell’arena. Se hai un bagaglio di esperienze cui attingere, col cavolo che fai scena muta perché sei emozionato. Al mio primo orale all’università ero emozionatissimo pure io, al quindicesimo esame ero io che interrogavo il professore. Si chiama esperienza. Caro Massimo, leggilo l’articolo, prima di commentarlo, ci fai una figura meno barbina. ;)

      • laura tonino

        Io sono convinto che tu non abbia scritto un cattivo articolo. Sono convinto che il m5s sia ancora informe nelle vostre analisi, e però, pur leggendoti per tutti gli interventi e rispondendoti con esempi e osservazioni che vorrei prendessi in analisi .. l’esperienza e’ poca cosa a cospetto di un know-how condiviso. Se iddio non esistesse sarebbe colpa di un nucleo di prelati che ce l’ha tirata nel sacco… ma quel nucleo di prelati si porterebbe comunque dietro qualche miliardo di creduloni.. Noi se sbagliamo i progetti, o i conti sui nostri disegni di ristrutturazione comunale.. ci vengono a tirare immantemente delle belle “sberle pubbliche”, ma sembre in tempo per raddrizzare il timone

        • Ezio Lanave

          io da questo articolo ho capito solo che giovanni de mizio, in quanto ad arroganza e saccenza, può stare tranquillamente nel nostro parlamento.

    • laura tonino

      Chi pone l’attenzione con scetticismo e’ per me una vittora infinita, perche’ quella per il m5s non e’ una fede. Mi guarderei da chi, solo dal colore di un alimento nuovo lo ingerisse. Perche’ screditare o schernire chi giustamente in cuor suo crede alla prudenza, o ad altre personalita’, o ad altre scelte politiche? Caro Massimo Scabbia, prima di poter ambire a collegare tutti e condividere scelte delicate con tutti, dobbiamo imparare a volere bene anche a chi la pensa diversamente o prende altre strade. Anche i NO valgono 1.

      • laura tonino

        ormai mi replico da sola. DIlettanti allo sbaraglio? Sono daccordissimo con il titolo. “Dilettante” e’ originariamente chi prova solo piacere e soddisfazione a fare qualcosa.. (chi mai oggi fa politica per mero diletto?), ed e’ vero anche lo “sbaraglio” .. perche’ la sconfitta il Movimento 5 Stelle la becchera’ perche’ non vincera’… che peccato che questo pd non aderisca al movimento…

        In contrapposizione al dilettante… dovrebbe esserci pero’ il professionista (e non l’approfittatore “accastato”, che finge esperienza per ciucciare dalle secche mammelle di mamma italia..). Quindi.. appello.. Aiutateci a diventare insieme dei professionisti (a tempo determinato) per l’Italia… ad maiora!

  9. Toni

    se leggesse l’editoriale uno straniero potrebbe pensare di trovarsi in Danimarca, Svezia, Scandinavia…invece siamo in Italia, un paese dell’apparire e non dell’essere, dove regna la televisione ed i suoi programmi che appaiono come degli innocui show ma in realtà sono strategie per mantenere il potere partitico.
    E’ difficile, quasi impossibile non esserne coinvolti. Ovviamente i giovani sono i più esposti ma anche i meno intossicati. Credo che Calise faccia parte di questi quindi gli auguro di evitare la cattiva gavetta e la cattiva esperienza dei politici adulti e si dedichi con tutta la sua purezza alla pianificazione del territorio troverà un infinità di cittadini,studiosi, ricercatori, ingegneri,architetti, geologi,..disposti a collaborare dal basso, nelle piazze, sul web fuori dalle segreterie alla luce del sole.

  10. Maurizio Fava

    e bravo, questo commentatore “esperto” ventiquatrenne beneventano che sa tutto di politica e di Milano.
    direi che esegue bene il suo compitino, propedeutico alla massiccia campagna che la Casta sta sferrando (senza possibilità di replica tranne che sul web, ovviamente) contro chi dice NO CORRUZIONE, NO DELINQUENTI IN POLITICA, NO alle solite logiche del compromesso ai fini della spartizione del bottino e dei posti pubblici.
    Citare Gad Lerner, iscritto al pd e quindi ovviamente assai “imparziale” e super partes, è già esemplare. Calise in quell’occasione si è dimostrato abile e determinato nel non cadere nel tranello del conduttore che voleva a tutti i costi costringerlo a schierarsi per uno dei suoi due concorrenti della casta.
    Comunque questo saputello che “interroga i professori” è prontissimo a scalare le vette della politica italiana: gli yes man sono assai richiesti, meglio se sedicenti fenomeni.

    • Erica Balduzzi

      E’ incredibile quanto dia fastidio una persona – come Giovanni – che esprime il proprio parere senza allinearsi ad uno schieramento. Iniziano subito a volare accuse di leccapiedismo o di adesione alla casta solo per aver sollevato una provocazione – a mio avviso lecita. Dubito che sia con queste prese di posizione da offesi che si possano cambiare le cose, in Italia, attaccando con varie accuse chi solleva un quesito. Le faccio una domanda, perlatro già proposta da un mio collega più sopra: se lei dovesse essere operato, sceglierebbe un dottore di 20 anni, quasi neanche laureato seppur pieno di entusiasmo e di impegno, oppure un chirurgo con un minimo di esperienza? Io sceglierei il secondo. Non perchè metta in dubbio l’impegno del primo, ma semplicemente perchè in alcune cose l’entusiasmo da solo temo non basti. La politica non è un gioco. A furia di persone che la ritengono tale, guardate dove siamo finiti. E’ una vocazione semmai – e non dubito che Calise ce l’abbia – ma presuppone anche esperienza. Buttare un 20enne nell’arena in questo modo credo sia il modo migliore per ‘bruciarlo’ senza che abbia avuto la possibilità di esprimere al meglio le sue potenzialità.

      • laura tonino

        Cara Erica, non tutti i commenti sono stati cosi’ animosi. Cio’ che probabilmente fa male, e’ il fatto che una critica al talento, o alle capacita’ di un giovane, provenga da un giovanissimo brillante, come e’ sicuramente l’autore dell’Editoriale. Avere 24 anni, e cacciare fuori i latini, e l’esperienza di historia magistra vitae… per mistificare la figura di una persona che prova sicuramente solo piacere e poco tornaconto nel dedicarsi alla cosa pubblica e’ per me deprimente. Accettabili e politically correct, sarebbero tali critiche in presenza di un Governo dei Saggi, funzionale e trasparente. Ma cosi’, purtroppo, non e’.

  11. Maurizio Fava

    P.S. se “esperienza” fosse sinonimo di buona gestione della cosa pubblica, con questa gerontocrazia dovremmo essere un esempio per tutto l’universo. Ma una cosa non mi è chiara: perchè andreotti non è presidente del consiglio? berlusconi in effetti è un po’ troppo giovane!

    • laura tonino

      oppure.. se mi permetti di continuare il tuo ragionamento.. dato che mattia entrera’ comunque e solo in consiglio: Perche’ un Trota ed una Minetti si’ ed un Calise no? Ovvero: valgono come esperienza per un politico anche l’organizzazione di orge e balletti, oppure gli anni di ripetizione nel liceo? Oppure, l’idolo della sinistra obama, e’ troppo giovane per governare gli States? Oppure e’ meglio che Messi a 21 anni.. giochi in una squadra provinciale prima di poter giocare in una Grande Squadra?