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Diritto di critica | July 6, 2020

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Sony sotto attacco: violati i profili di 77 milioni di giocatori online - Diritto di critica

Sony sotto attacco: violati i profili di 77 milioni di giocatori online

Violata la privacy di 77 milioni di utenti Sony. Accesso ai dati sensibili e possibili clonazioni di carte di credito per coloro che hanno effettuato acquisti attraverso Play Station Network e Qriocity, un servizio a pagamento per ascoltare musica in streaming. Nelle e-mail che la Sony ha inviato ai propri clienti, l’azienda giapponese sceglie le parole ‘soggetto non autorizzato’ per meglio definire l’attacco subito da parte degli hacker tra il 17 e il 19 aprile scorso.

Una violazione, sottovalutata forse dai vertici Sony, che potrebbe costare una fortuna all’azienda giapponese. Soprattutto in termini economici: il titolo in borsa, dopo l’annuncio, ha perso il 5%. Una delle più grandi multinazionali di elettronica di consumo potrebbe dover affrontare nei prossimi giorni azioni legali in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, diversi membri del Congresso hanno strumentalizzato l’accaduto per sollecitare leggi più severe per la protezione delle informazioni personali. Lo staff di una sottocommissione della Camera dei Rappresentanti indagherà sull’accaduto. Anche i procuratori generali, negli stati di Iowa, Connecticut, Florida e Massachusetts, hanno iniziato ad agire in difesa dei consumatori. Nello stato della California uno studio di avvocati ha già depositato una causa per conto di alcuni consumatori, chiedendo al tribunale di certificare il caso come class action.

Per ora la Sony mantiene chiuso Play Station Network e Qriocity, in attesa che venga fatta luce su una delle frodi online più grande di sempre. Una task force sta indagando, in cerca delle falle che hanno permesso l’accesso degli hacker. I pirati informatici hanno ottenuto il nome, l’indirizzo (città, stato/provincia, codice postale), la nazione, l’indirizzo e-mail, la data di nascita dell’utente; la password, il login e l’ID online di PSN/portatile. Inoltre, è possibile che sia stata rilevata la cronologia degli acquisti, il numero (escluso il codice di sicurezza), la scadenza e l’indirizzo di addebito della carta di credito (città, stato/provincia, codice postale).

L’azienda giapponese ha invitato i propri clienti a vegliare sulle possibili truffe via e-mail, telefono o posta cartacea. Sony ha precisato che in nessun modo contatterà i propri clienti. Le uniche operazioni da fare saranno quelle relative alla modifiche di password e nome utente, nel momento in cui il servizio sarà ripristinato, ora fuori uso da più di una settimana. I giocatori online cominciano a perdere la pazienza, vista l’impossibilità di giocare in rete e di collegarsi al network per alcuni titoli, anche offline.

Ciò che è chiaro è che dopo l’attacco, Sony non riaprirà i propri network fino a quando non saranno sicuri al 100%. La tempistiche sono discordanti. C’è chi sostiene che il sistema potrebbe essere ripristinato entro la prima settimana di maggio, ma il problema è complesso.