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Diritto di critica | August 4, 2020

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Elezioni 2011: come e cosa si vota - Diritto di critica

Elezioni 2011: come e cosa si vota

Il 15 e il 16 maggio si voterà in 1.177 comuni e in 9 province per le elezioni amministrative. Domenica si potrà esprimere la propria preferenza dalle 8 alle 22, mentre lunedì dalle 7 alle 15. Fanno eccezione i comuni siciliani, dove si voterà il 29 e 30 maggio ed il comune di Gubbio, le cui elezioni sono state spostate al 22 e 23 maggio a causa della concomitante Corsa dei Ceri. Anche alcune grandi città al voto: Milano, Torino, Napoli e Bologna. Saranno chiamati al voto 13.320.146 elettori (comprese le elezioni siciliane).

Votare per la provincia. L’elettore è chiamato a votare il candidato presidente della provincia e un candidato consigliere. Se il voto viene espresso esclusivamente per un consigliere, si intende attribuito anche al candidato presidente collegato alla lista. Altrimenti è possibile votare esclusivamente per il candidato presidente. Non è possibile, per le elezioni provinciali il cosiddetto “voto disgiunto”. La scheda è valida solo se si esprimono due preferenze (presidente e consigliere) appartenenti alla stessa coalizione.

Votare nei grossi comuni. Nelle amministrazioni con più di 15mila abitanti la scheda (colore azzurro) riporta i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti in un apposito rettangolo, al cui fianco vi sono i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato. È possibile votare:

  • solo per una lista ed in questo caso il voto viene attribuito anche al candidato sindaco collegato,
  • il candidato sindaco e una lista a lui collegata,
  • scrivendo il nome di un candidato consigliere comunale (il voto viene attribuito anche al candidato sindaco collegato)

In questo caso è possibile il “voto disgiunto”: è possibile esprimere una preferenza per un candidato sindaco e per una lista o per un candidato consigliere non collegato.

Votare nei piccoli comuni. Nelle amministrazioni locali con meno di 15mila abitanti le regole sono diverse. È possibile votare solo il candidato sindaco o anche un candidato consigliere comunale, scrivendo il cognome, collegato al candidato sindaco. Non è possibile in questo caso il voto disgiunto.

E il ballottaggio? Il ballottaggio è un sistema elettorale a doppio turno, derivato dal sistema francese. Se nessun candidato avrà raggiunto la maggioranza assoluta dei voti espressi, dopo 14 giorni gli elettori saranno chiamatati a decidere tra i due candidati più votati. Per l’eventuale ballottaggio si voterà, quindi, domenica 29 maggio, sempre dalle 8 alle 22, e lunedì 30 maggio, sempre dalle 7 alle 15. Non ci sarà ballottaggio nei comuni con meno di 15mila abitanti, eccezion fatta quando i due candidati più votati ottengono lo stesso numero di preferenze.

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