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Diritto di critica | August 21, 2019

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L'editoriale - Amministrative, a Milano la vera sfida è tra Berlusconi e Bossi - Diritto di critica

L’editoriale – Amministrative, a Milano la vera sfida è tra Berlusconi e Bossi

Ci sono due attori in questa corsa elettorale che tentano di rosicchiare voti ad alleati o possibili tali. Entrambi caratterizzati  da una verve estrema e toni incazzosi e netti: Beppe Grillo e la Lega Nord.

Se da un lato il comico genovese con il suo codazzo di fan e candidati tardoadolescenziali mira a ottenere se non la poltrona più alta, quantomeno un posticino da consigliere comunale a Milano (facendo le scarpe solo al Partito democratico, sempre al centro delle invettive del Grillo), il Carroccio spera di “vincere” nel capoluogo meneghino, sbaragliando ciellini e pidiellini vari, per far capire a mr. B. che “La Lega ce l’ha ancora duro” ma soprattutto ha i numeri.

Se i primi – i fan di Grillo – preoccupano poco dal punto di vista delle percentuali, a destra è invece iniziata l’opera di erosione da parte di Umberto Bossi che sfrutta la capacità di raccogliere voti del telegenico Silvio per incunearsi lì dove conta. Ergo: il governo non cadrà mai.

Se è vero che Berlusconi spera di tenere Milano, la vittoria o la sconfitta alle elezioni non sarà data da un ipotetico duello con Pisapia, quanto dalla capacità di tener botta davanti ai leghisti. Con i toni accesi e un’azione politica ispirata al “bastone e la carota”, Bossi non si è fatto problemi a sottolineare nei giorni scorsi che “L’Italia è in mano alla Lega” (non è la dichiarazione letterale, ma siamo lì). Immigrati, guerra in Libia e la dialettica “della pancia” espressa da pedine solo apparentemente impazzite come Borghezio, il Carroccio mira a reincarnare il modello della vecchia Democrazia Cristiana: raccogliere consensi sul territorio grazie a una fitta rete di attivisti, ispirandosi ai valori cristiani e della famiglia (purchè non ci siano di mezzo gli immigrati). Berlusconi e Cielle inseguono.

La vera battaglia, dunque, a Milano non è tra Pisapia e la Moratti ma tra B.&B.: Berlusconi e Bossi. Il resto sono solo spettatori.

Comments

  1. ghi

    eh, ci avete proprio azzeccato..