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Diritto di critica | October 24, 2020

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L'analisi - Le prossime mosse della Lega e il ballottaggio a Milano - Diritto di critica

L’analisi – Le prossime mosse della Lega e il ballottaggio a Milano

L’incognita è la Lega. Con i suoi elettori Umberto Bossi ha tirato fin troppo la corda. Prima il caso Ruby e l’alleanza scomoda con un premier chiacchierato, poi il Processo breve che si scontrava con i principi di legalità del partito, infine la beffa dei bombardamenti italiani sulla Libia, serbatoio di ogni paturnia leghista anticlandestini: gli elettori del Carroccio hanno dovuto ingoiare ben più di qualche rospo pur di restare “in sella” al cavallo del vincitore, Silvio Berlusconi. Il non plus ultra, però, è stata la disfatta di stampo morattiano rimediata al primo turno delle amministrative a Milano, con la Lega inchiodata al 9,6%, una percentuale di una virgola superiore al risultato del Movimento Cinque stelle a Bologna: molti leghisti si sono rifiutati di votare l’attuale sindaco di Milano.

Umberto Bossi dalla sede della Lega non commenta. Certo le vie d’uscita politiche adesso non sono molte: restare vivacchiando o staccare la spina al governo. Il senatùr potrebbe decidere di aspettare l’esito del ballottaggio – difficile per la Moratti recuperare sei punti di svantaggio, visti anche gli stretti spazi di manovra – oppure chiuderla qui con uno scatto di reni. Berlusconi ne uscirebbe drammaticamente ridimensionato e succube più che mai dei futuri voleri del Carroccio. Un’eventualità simile potrebbe verificarsi con buona probabilità in caso di disfatta post-ballottaggio.

Se – di contro – in sospetto fuorigioco il PdL riconquisterà Milano e Napoli, la situazione sarà ben diversa: passata la tempesta, Bossi inizierà a pretendere le sue riforme, dettando l’agenda politica a un premier ormai stanco e ammaccato, impantanato in una sorta di limbo antipolitico che fino ad ora gl’ha impedito – chissà come – di fare le riforme.

Berlusconi – dicono i rumors – sarebbe comunque infuriato. Bossi altrettanto. Mentre Castelli e Calderoli cercano di metterci una pezza: a parte Milano, la Padania ha retto, non siamo ancora sconfitti. Sparacchiati gli slogan di circostanza, la Lega si lecca le ferite.

Comments

  1. Stefano

    E non dimentichiamo di dire che il forum di Radio Padania è chiuso da una decina di giorni…

  2. roberto

    Finalmente gli italiani sono usciti dall’incubo Berlusconi. E bravi ad aver capito che la Lega non è un partito, ma un movimento di padani esaltati.

    • Mi sembrano affermazioni molto premature. Berlusconi è Premier, non sindaco, e la Lega è tra i primi 3 partiti.

    • Amios

      Ciao Roberto, probabilmente faccio parte di quelli che definisci ‘padani esaltati’ perchè (non in questo caso) ho dato il mio voto alle lega e sai perché?
      Perché sono stufo di finanziare gli sprechi altrui, prova a guardare trasmissioni tipo striscia la notizia e vedi che situazioni, al livello del paradossale, si verificano in certe regioni.
      Intendiamoci, sono favorevole alla solidarietà, per esempio, se a Udine la sanità costa 100 per ogni cittadino, questo dovrebbe essere possibile anche a Napoli, e sarei disposto ad aiutare i cittadini napoletani ad integrare quanto manca per arrivare a 100, ma se, a Napoli la sanità costa 500 e non funziona, ritengo che questo non sia un mio problema e la soluzione deve essere trovata al loro interno.
      Aggiungo per chiarezza, che non me ne frega niente di dividere l’Italia, mi piace unita ma, ripeto, non voglio essere chiamato a farmi carico dei loro problemi locali.
      Aggiungo anche che non sono sposato con la Lega, anzi, su certe cose mi delude molto, ma, fino ad oggi, male se vogliamo, è e rimane l’unico partito che rispecchia il mio punto di vista.
      Il mio voto è disponibile per chiunque proponga una forma di federalismo giusta ed equilibrata, qualcuno lo vuole?
      Sono tanto e3saltato secondo te?

  3. toro 47

    Rispondo alla frase dell’onorevole e ministro sig Bossi”la lega non affondera’ per colpa del Pdl”.Questa frase detta in questo momento e’ poco opportuna e dimostra come la lega e’ sempre stata per il presidente Silvio Berlusconi ricattatrice ed affarista.Che si dissoci dal Pdl,sarebbe ora.Si e’ verificato,, e questo lo dimostrano i fatti che quanto hanno sempre detto l’on Fini e l’on Casini sia stato vero .AUGURI.La lega senza silvio e’ poca roba.Consiglio al mio amato presidente Silvio Berlusconi di dissociarsi da coloro che gli puntano sempre il coltello nella schiena e di rappacificarsi con quelli che lo hanno sempre voluto bene.Che si vada alle elezioni poi si vedra’ chi ha avuto ragione o torto.Nel frattempo consiglio l’on Fini e Casini di lasciare il timone a Silvio ,di farsi conoscere bene dall’elettorato e poi prendere il comando al momento oppotuno.L’italia sara’ vostra sappiatela gestire nel modo migliore e sopratutto date smacco alla sinistra interessandovi di piu’ agli operai che in questo momento sono carichi di grossi problemi.